Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
TEMPLE BALLS – “Untamed”
(Ranka Kustannus) I Temple Balls nascono nel 2009 ad Oulu, in Finlandia, creati da alcuni amici quattordicenni; il nome viene ispirato dall’autobiografia di Andy Mc Coy (Hanoi Rocks) e pare riferirsi a una (altro…)
TRAUMA – “As The World Dies”
(Pure Steel Records) Tornano a distanza di tre anni da “Rapture And Wrath” gli statunitensi Trauma, famosi per essere stata l’ultima band in cui ha militato Cliff Burton prima di unirsi ai Metallica. Un altro bassista molto amato (altro…)
KAMPFAR – “Ofidians Manifest”
(Indie Recordings) I Kampfar sono morti. E poi sono risorti. Dopo una pausa riflessiva negli anni successivi a “Profan” (recensione qui) con i membri della band separati tra loro (qui), a causa di problemi individuali, (altro…)
ENIO NICOLINI AND THE OTRON – “Cyeberstorm”
(Buil2Kill Records / Audioglobe) Già noto per la sua partecipazione a Unreal Terror e gli storici The Black, il bassista Enio Nicolini incide un album solista che centra alla perfezione con il proprio strumento. Non (altro…)
AMON AMARTH – “Berserker”
(Sony/Columbia/Metal Blade ) Undicesimo album per i guerrafondai svedesi! Un altro album, un’altra sfilza di riff poderosi, vocals gloriose e tuonanti… un altro album… un’altra battaglia! Gli Amon Amarth non (altro…)
L’ACÉPHALE – “L’Acéphale”
(Eisenwald) Dopo un lungo decennio torna questa one man band americana con un terzo album imponente, lungo, contorto e votato ad un black metal senza confini, i quali sfociano senza problema in ambiti folk, (altro…)
LILES / MANIAC – “Darkening Ligne Claire”
(Archaeological Records) Maniac, ovvero Sven Erik Fuzz Kristiansen, in passato è stato cantante dei Mayhem, in “Deathcrush” e poi nell’album “Chimera”, e dopo i passi nel mitologico underground (altro…)
RAMMSTEIN – “Radio” (Singolo)
(Universal) Il secondo singolo dal nuovo imminente album dei Rammstein è sicuramente molto meno potente e devastante del precedente “Deutchland” (recensione qui). “Radio” è più semplice, è un brano molto (altro…)
ALBEZ DUZ – “Enigmatic Rites”
(Listenable Records) Continua la storia dei tedeschi Albez Duz, progetto goth-doom nato come one man band e poi man mano cresciuto fino all’attuale completa line up composta da quattro elementi (due album fa (altro…)
DRASTUS – “La Croix de Sang”

(NoEvDia) Secondo feroce attacco per questa one man band francese, la quale se l’è presa comoda, considerato che “La Croix de Sang” è un parto durato ben un decennio e che il precedente album di debutto è datato 2015… quasi tre lustri fa, (altro…)
GRIN – “Gnosis”
(Deformeathing Production) Un sound moderno, pieno, curato e con uno stile variegato, senza però eccedere o uscire fuori dalla propria direzione di stile. I polacchi Grin (altro…)
ENFORCER – “Zenith”
(Nuclear Blast Records) Che dire del nuovo disco degli Enforcer, il successore del glorioso “From beyond”? Possiamo attribuirgli una serie di epiteti negativi: è furbo, ruffiano, ‘commerciale’… (altro…)
CELLAR DARLING – “The Spell”
(Nuclear Blast Records) Quando hanno lasciato gli Eluveitie, Anna Muprhy e i suoi compagni Ivo Henzi e Merlin Sutter volevano creare qualcosa di diverso: se con il debut “This is the Sound” hanno già dato alle stampe qualcosa di notevole, (altro…)
ATLAS PAIN – “Tales of a Pathfinder”
(Scarlet Records) A seguito dell’ottimo debut “What the Oak left”, gli Atlas Pain si confermano e anzi si superano: il concept “Tales of a Pathfinder” ci mostra una band pienamente consapevole delle proprie capacità, (altro…)
ÁRSTÍÐIR LÍFSINS – “Saga á tveim tungum I: Vápn ok viðr”
(Ván Records) È un viaggio attraverso terre, culture e tempi quel che si manifesta ascoltando un album della band germanico-islandese Árstíðir lífsins. Questo quarto imponente lavoro tuttavia è ancor più simbolicamente vasto, in quanto sarà seguito dalla seconda parte prevista verso fine dell’anno, completando un (altro…)
MAESTUS – “Deliquesce”
(code666) Un suono che cresce e diventa melodia, prende forma, si evolve e si mostra. Inizia così “Deliquesce” e per mano della sua stessa canzone; il resto è solo Maestus, una band (altro…)
SILVER TALON – “Becoming a Demon” (EP)
(M-Theory Audio) Che i Silver Talon fossero americani, l’ho capito dalla prima nota di questo ep d’esordio: ma non prendete i membri per degli esordienti, perché sono sulla scena dell’Oregon già da molto tempo (altro…)
IRON FLESH – “Forged Faith Bleeding”
(Epictural Prod.) Due EP, nel 2017 e l’anno successivo, ora il primo album per Julien Helwin, mastermind del progetto di Bordeaux. È lui infatti che ha scritto i pezzi, testi compresi, e registrati (altro…)
DOOMBRINGER – “Walpurgis Fires”

(Nuclear War Now! Productions) Il secondo album dei polacchi Doombringer va oltre, con un sound ed una struttura compositiva che si perfeziona, si intensifica, uscendo dai meandri delle segrete più umide per invadere più raffinate sale di (altro…)
UNSEEN ABYSS – “Blackbird” (EP)
(Les Créations Underground) Russi e francesi formano questa entità black metal dai tratti atmospheric. “Blackbird”, EP limitato a sole 50 copie, è una macabra espressione del genere. Le (altro…)
VARGRAV – “Reign in Supreme Darkness”
(Werewolf Records / Hells Headbangers) A solo un anno dal debutto, tornano i blacksters finlandesi Vargrav… o per meglio dire torna il mastermind V-Khaoz con questo suo progetto solista. Una assalto sonoro spietato che si scatena in una notte di plenilunio, un (altro…)
INVICTUS – “Burst the Curse” (EP)
(Autoproduzione) Dalla Germania, e precisamente da Mering in Baviera, convincono gli esordienti assoluti Invictus, capaci di proporre con convinzione un heavy/speed seminale con qualche contaminazione. (altro…)
HELHEIM – “Rignir”
(Dark Essence Records) Il loro decimo sigillo divaga, percorre sentieri oscuri sferzati da condizioni climatiche estreme. È una Bergen, loro città natale, dove piove a dirotto. Fa freddo. Nevica. Ma dentro queste estreme espressioni (altro…)
VIOLENTOR – “Putrid Stench”
(Infernö Records) I Violentor sono tra quelle poche band potrebbero essere tacciate di somiglianza di stile con almeno una decina di altre band, presentando però alla fine e nella (altro…)
DUNKELNACHT – “Empires of Mediocracy”
(Non Serviam Records) Nati come dark ambient one man band circa quindici anni fa, i francesi DunkelNacht (la band comunque annovera anche una partecipazione olandese) si esprimono ora con un black/death intenso, feroce, (altro…)
LIZZIES – “On thin Ice”
(The Sign Records) Da Madrid, le Lizzies (che fino all’anno scorso erano un quartetto tutto al femminile, mentre ora hanno accolto il batterista Dani Vera) inviano il loro secondo disco: (altro…)
THE QUIREBOYS – “Amazing Disgrace”
(Off Yer Rocka Recordings) Negli anni ’80 i The Quireboys sono stati una concreta risposta all’hard rock di matrice sleaze statunitense, nonostante le prime e importanti pubblicazioni siano datate (altro…)
LONELY ROBOT – “Under Stars”
(InsideOut Music) Si chiude la trilogia iniziata con “Please Come Home” (2015), poi continuata con “The Big Dream” (2017, recensione qui) del mastermind John Mitchell, il quale si permette di creare album vicini al pop ma con infiniti dettagli (altro…)
THRASH BOMBZ – “Prisoner Of Disaster”
(Iron Shield Records) Secondo album per Thrash Bombz, formazione Agrigentina nata nel 2007 dalle ceneri dei thrash/deahsters Necrosis. Come suggerisce chiaramente il monicker, la proposta dei nostri è un thrash metal (altro…)
VIKINGS – “Far Beyond My Dream”
(A-Stereo-Id) Fondati addirittura nel 1988, i Vikings sono ora un duo che propone un hard’n’heavy a tinte power, radicalmente mitteleuropeo, ma decisamente ‘fuori moda’: per i cultori di certe sonorità teutoniche ormai scomparse, (altro…)
MORTADO – “Rupert The King”
(Blasphemous Records) Gianluca “GL” Perotti è un artista che non ha certo bisogno di presentazioni; il suo curriculum in seno agli Extrema , tra le primissime band italiane a vantare una certa professionalità, spiega meglio di tante parole l’importanza di Gianluca (altro…)
(Harvest Of Death) Come faceva notare il collega in occasione dell’album di debutto (
(Shadow Kingdom Records) Il
(autoproduzione) Poniamo l’onestà di pensiero sin dall’inizio di queste righe, per quanto il pensiero sia poi soggettivo, fatto di vedute personali, ma il discorso musicale degli
(Hidden Marly Prod.) La recensione di “From Carpathian Land” è già stata scritta