Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
TOMB MOLD – “The Bottomless Perdition”
(Blood Harvest) Gruppo canadese di gran caratura ed esperienza, i Tomb Mold sono arrivati giusto quest’anno al traguardo del debutto, ma qui invece si va a recensire il primo demo del 2016, riedito per l’occasione dalla Blood Harvest. In (altro…)
(Andromeda Relix / Lizard Records) Terzo album per Astrolabio, formazione veronese nata nel 2009 dalle ceneri degli Elettrosmog. La band definisce la propria proposta come degressive rock, definizione nata per svincolarsi da catalogazioni di
(Hellthraser Productions) Secondo me al signor Alp, unico componente del gruppo, son fischiate le orecchie quando ho recensito il precedente lavoro (qui), perché quella poca personalità additatagli a suo tempo soprattutto nei testi sembra ora
(Limb) Dopo “
(Blood Harvest) Questo duo americano ha scelto la pregevole formula della serie di EP in modo da concentrarsi su poche tracce alla volta e sviluppare queste ultime per bene. Ecco quindi un dischetto con soli due brani, dove i
(I, Voidhanger Records) Magari son partito prevenuto nell’occasione del loro primo disco(recensione qui), fatto sta che son passati un bel po’ di mesi e questi ciprioti tornano con un EP che mi ha colpito. La differenza
(Saturnal Records) Otto anni non sono pochi ma tanto è passato dall’ultimo album dei finlandesi. Il loro è sempre stato un black n po’ fuori dagli schemi, nonostante il fatto che se uno analizzasse i singoli
(Debemur Morti Prod.) Stefan Bayle di Anorexia Nervosa e Migreichdei Vulv, nell’agosto del 2014 hanno dato vita alla band. Successivamente sono Wilheim (Neurasthenie e Execution)
(Iron Bonehead Productions) Questo giovane duo viene dalla Finlandia, terra che ultimamente sta dando parecchie soddisfazioni in ambito black metal. Già leggendo nome del gruppo e titolo della demo ci son pochi
(Nordavind Records / Triton’s Orbit) Il terzo album dei Riti Occulti è pura stregoneria. Vago nel nulla dopo aver perso il conto del numero degli ascolti, durante ciascuno dei quali ho scoperto e continuo a scopire nuovi dettagli,
(Red Cat Rec.) Le chitarre graffiano, si fanno sentire. Ogni vibrazione delle corde è una marea carica di densa e vitale energia. In ogni canzone
(Earthquake Terror Noise) Album duro dettato da suoni potenti e cadenze robuste, per quello che probabilmente non è più del grindcore. I Grumo, di Modena, sono
(Iron Bonehead) Strana uscita questa dei debuttanti Shataan. Con ordine: inizialmente l’album è stato pubblicato solo su cassetta dalla Crepuscolo Negro, famosa etichetta attorno alla quale gravita il Black Twilight Circle
(Red Cat Rec.) Lo spleen si diffonde nel sound degli Estetica Noir, alfieri contemporanei del dark e new wave, i quali però tendono con estrema leggerezza a
(Nuclear Blast) Per quanto vadano prese con le pinze le pubblicazioni live, questo “Vehicle of Spirit” dei Nightwish appare un buon prodotto. La resa
(Sliptrick Rec.) C’è molta curiosità attorno a questo nuovo lavoro solista di Alessio NeroArgento, tastierista per Disarmonia Mundi, The Silverblack e The Strand, oltre
(Hells Headbangers) Presentati come delle leggende viventi, i Profanatica sono in effetti un pezzo di storia del black a stelle e strisce. Il motivo? Intanto sono in giro dal 1990, e 26 anni di carriera nel black te li devi
(Blood Fire Death/No Humano Records) Sono rimasto piuttosto stupito nel vedere un album come “Exile” uscire per la spagnola Blood Fire Death, etichetta dedita di solito a sonorità moderne, come metalcore, math, djent e deathcore. In
(Nuclear Blast) Fanno il grande salto, gli svedesi Lancer: per il loro terzo album (
(Autoproduzione) Una lunga intro fatta di suoni disturbati ci introduce all’album di debutto dei Frozen Sand. Mi ha colpito il fatto che loro si definiscono più e più volte dei narratori piuttosto che dei musicisti. Ascoltato il cd, ho capito il perché: la loro è
(Nuclear Blast) Gli dei della violenza sono i Kreator. I tedeschi hanno da sempre posto al centro di molti dei loro discorsi testuali e non meno di quelli iconografici, proprio la violenza. Dopo oltre trent’anni ecco dunque
(Werewolf Records) Una stranissima e per la verità poco evocativa intro fa da apripista all’album di debutto dei messicani Mordskog, un simpatico trio pagante dazio ad un black feroce ed oscuro, molto rituale nell’impostazione
(Autoproduzione) Ottimo debutto per Blind Saviour, formazione proveniente dall’isola di Malta attiva dal 2013. La proposta della band è un power/speed metal ben strutturato, con parti veloci ed aggressive,
(autoproduzione) Gli Hellcowboys non vi offrono alcunché di nuovo, ma sappiate che ogni loro suono e nota costituiscono delle canzoni sinceramente robuste, toste e che fanno
(Hells Headbangers) Una lunga intro che mischia in egual parti black e death ci introduce alla terza opera degli australiani. Colpisce fin da subito la scelta di appoggiarsi agli stilemi del black del nuovo continente, più simile alla struttura del
(Nuclear War Now! Productions) Se un disco comincia con la registrazione di un vecchio film e iniziata la musica non distingui quest’ultima dalla traccia audio della pellicola… forse c’è qualcosa che non va! In realtà già
(Ghost Label Rec.) Davide Salvadori alla voce e chitarra, Michele Demi al basso, Lorenzo Salvadori alla batteria e poi Jeremy, hanno già lavorato a del materiale
(Signal Rex) I demo nel black metal vanno trattati alla stregua di album veri e propri. O se preferite alcuni album andrebbero trattati come demo. Questo perché nel sottogenere in questione non c’è spazio per la meditazione nell’esecuzione. Quest’ultima diventa nel black
(Signal Rex) Non ricordavo una registrazione tanto deteriorata dai primi demo dei Carcass…Certo, nel caso degli inglesi era quasi palese il genio compositivo che stava emergendo, qui invece gli australiani si muovono in territorio black
(Ghost Label Rec.) Tiziano Piu è l’ideatore di questo moniker che orienta la propria musica tra l’alternative rock e il grunge, oltre ad avere ideato i testi, gli arrangiamenti e le chitarre di “Shameless”.
(Black Lion Records) Quando ho letto che questo duo svedese proponeva del black sinfonico non ho potuto fare a meno di pensare ai Dimmu Borgir, ma ascoltando questo loro secondo lavoro devo dire che non c’è traccia di maestosità e pomposità
(Signal Rex) Originariamente questa demo era uscita nel 2012 e ora viene riproposta con l’aggiunta di una traccia bonus. I cileni non si sentono ormai dall’uscita dal loro primo, e per ora ultimo lavoro in studio e devo dire che è
(UDR) Nuovo album per Soen, formazione fondata da Martin Lopez (Opeth, Amon Amarth), in cui ha militato anche il leggendario bassista Steve Di Giorgio, sostituito egregiamente negli ultimi anni dall’eccellente Stefan Stenberg. La
(Argonauta Records) Una band italiana. Un moniker sintetico che battezza anche questa release. Una copertina assolutamente strepitosa, fantastica, geniale. Quasi tre quarti d’ora a base di sludge e post metal strumentali,
(Autoproduzione) Non avevo notizie dei Derdian dai tempi di “