SEROCS – “…And When the Sky Was Opened”
(Comatose Music) Nuovo album, il terzo in tre anni, per i Serocs, alfieri messicani, finlandesi, statunitensi e canadesi di un death metal robusto, dinamico e percorso da buone trame melodiche. Il precedente (altro…)
(Listenable) I Supuration sono una band francese attiva dal 1989 e il cui nome ha avuto diversi cambi. Da quella data in poi il gruppo ha realizzato ad oggi quattro album e una quantità non trascurabile di altre pubblicazioni. Oggi “Reveries…” scrive un altro pezzo
(Sun & Moon Records) Strani e assurdi i mitici Siculicidium. Tuonano dalla Romania. Sono palesemente pazzi. Piacciono oppure non piacciono, nessuna via di mezzo, nero o bianco, nessuna tonalità di grigio. Stile unico, a
(WhormHoleDeath Rec.) Sono già noti i belgi Sercati (
(Atomic Age Records) Per coloro che guardano alle stelle, gli Space Mirrors sono un riferimento importante. Tempo fa abbiamo avuto la possibilità di sapere qualcosa di più sul precedente album “The Other Gods” grazie al report stilato da
(Narcoleptica Productions) L’animaletto che dà il nome a questo combo Kazako non è propriamente l’insetto più adorabile al mondo. Diciamo pure che nessuno vorrebbe ritrovarselo sotto le lenzuola. Ma se in terra
(Graviton Music Service) In occasione di un tour europeo con Soen e Lizzard, passato in ottobre anche per il noto Rock N Roll Arena di Romagnano Sesia, i
(Nuclear Blast Records) Francamente comincio a nutrire forti dubbi sulla Nuclear Blast. L’etichetta tedesca ha cominciato a fagocitare gruppi di grosso calibro sotto le proprie grinfie (vedi gli Slayer) e parallelamente
(Autoproduzione) I Ssanahtes rappresentano una coesione di post metal, sludge e noise, somministrata in poco più di venti minuti che formano l’omonimo
(Edged Circle Productions) Che ci posso fare, il Thrash mi piace sporco, mi piace la musica che all’epoca veniva chiamata “Speed Metal”: veloce e tecnica, ma nel contempo grezza e sporca. Ecco, proprio questi due ultimi epiteti latiterebbero se uno
(A Sad Sadness Song) Svezia. Lo-Fi. Black Metal. Sono questi gli ingredienti dei debuttanti Svärta che propongono un sound intenzionalmente caotico, sporco, devastante, opprimente. C’è rabbia, furia in questi quaranta minuti e l’intelligente range
(Century Media) Terzo album in poco più di tre anni per gli Statunitensi The Shrine. Le note biografiche li descrivono come l’anello mancante tra Black Sabbath e Black Flag, definendo il loro sound con il nome “Psychedelic Violence”. La descrizione è piuttosto azzeccata, in quanto le sonorità
(Black Lodge Records) Singolo apripista che anticipa il full legth “New Level Of Malevolence” per gli Svedesi Sterbhaus, band che definisce la propria musica come “Metal Deluxe”, termine abbastanza appropriato, vista la difficoltà incontrata ad
(Pulverised Records) Buono l’approccio avuto con “Interstellar Knowledge of the Purple Entity” (
(Drown Within Rec.) Per dare un’indice di riferimento allo stile di una band si usa riportare nelle note promozionali un “for fans of…” e via, seguito dunque da una serie di nomi.
(Avantgarde Music) Ho sempre pensato che il Black non è armarsi di un elmo cornuto e di un kilt e andare a tracannare birra in riva ad un fiume. No, per me il Black è qualcosa di tremendamente più importante, intimo, 
(Bakerteam) Sono esordienti, ma hanno già le idee molto chiare: i capitolini Sailing to Nowhere pubblicano il debut per la sempre capace Bakerteam Records, e presto si lanceranno addirittura in un tour europeo da headliner!
(W.T.C. Productions) Caspita, che suono! Per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” arrivano al debutto questi tedeschi che tedeschi non sembrano manco con la luce spenta. E mi pubblicano un debutto con una
(Scarlet Records) Ancora mi ricordo quando nei primi anni del nuovo millennio andai a vedere per la prima volta i Sadist, quelli “dove il chitarrista suona anche le
(Autoproduzione) Questa band proveniente da Mantova presenta un metalcore in chiave tecnica che senza dubbio ricorda i seminali August Burns Red, ma allo stesso tempo include una buona dose di death metal, il quale viene mixato all’hardcore e va a creare il tanto nominato, e spesso disprezzato, deathcore. Disprezzato perché nei primi anni 2000 la scena era satura di
(Iron Bonehead) Tornano, ad un anno di distanza della precedente raccolta “Omine Pestilentiae”, gli Swarþ, band di cui si ignorano sia la provenienza che i membri che la costituiscono. Musicalmente, il gruppo segue le coordinate che lo
(Cold Raw Records) Sapete bene come è nato il black metal. La scintilla vitale dei Venom e i suggerimenti dei Celtic Frost, Sodom, Kreator, Destraction e via dicendo. Una volta dunque il black metal aveva nelle vene qualcosa di glaciale, qualcosa
(Svart Records) La Svart Records è leggendaria per la sua capacità di scovare stranissime band occulte o psichedeliche (spesso entrambe le cose), specialmente con direzioni sonore vintage o comunque
(Autoproduzione) Primo EP per questa band proveniente da Catania che propone un mix molto eterogeneo di diversi stili musicali. Il thrash prevale e fin dal primo pezzo lo notiamo: velocità dettata dal classico doppio pedale e chitarre
(Pure Rock Records) Uno dei migliori album hard rock uscito negli ultimi anni. Potrei chiudere qui la mia recensione, tanto non ci sono parole adatte a descrivere la maestosità di quest’opera. Starquake è un progetto nato dalla mente di
(UDR) Ed eccoli qui, al ventunesimo album: chi può fermare i Saxon? Vale davvero la pena di recensire il loro nuovo disco “Battering Ram”? Può esserci qualche lettore di MetalHead che non li abbia mai sentiti nominare?
(Art of Propaganda) Austriaci e formati solo l’anno scorso, questi Seagrave non perdono tempo ed arrivano subito al debutto con un ibrido sonoro pazzesco. Anzi, non arrivano… ma arriva, visto e considerato che Seagrave è una one man band… la creatura di Jay
(Cyclone Empire) Si ripetono i tedeschi Shakhtyor. Tornano dopo il debutto del 2012. Sono sempre in tre, affidano la cover sempre a Christian “Zeichentier” von Wieding (che ha lavorato anche con Nuclear Assault) e continuano ad addentrarsi in un oscuro post metal
(Metal Scrap Records) Gli israeliani Stormy Atmosphere dichiarano di suonare Progressive Art Metal, e trovo che questa pomposa definizione non sia fuori luogo per la loro musica: su una struttura prog di base i nostri spaziano dall’estremo alla classica, per un mix di sicuro impatto.
(Blood Fire Death) Secondo full length per Siroll!, band Spagnola attiva dal 2008, con all’attivo anche un EP, “Aniquilaciò”, uscito nel 2013. In tutta sincerità, non ho mai amato più
(The Church Within Records) Quinto lavoro per la band di Tim Schmidt e Phil Swanson, i quali dopo il fantastico ed eccentrico “Earthmother” tornano con un disco più lineare, più rock/doom, più “New Torch of Doom Rock Music”, come loro stessi si sono
(Avantgarde Music) In realtà si chiamano “Сивый Яр” e tuonano dalla Russia. Il moniker è ispirato al nome di un antico dio degli slavi… un dio che ricorda la sofferenza, se paragonato al devastato timbro vocale del singer, in questi 38 minuti di black metal molto intelligente, complesso, ricco di melodia ed atmosfera, ma
(Pure Noise Records) Fa sensazione ascoltare l’opener “The Three Marks of Existence” e pensare agli Slayer nella loro fase hardcore. È quanto accade nei secondi iniziali di questo
(Punishment 18 Records) Incredibile debutto per Lombardi Soul Rape, band nata nel 2007 dedita ad un death metal dalle forti tinte progressive. La maturità compositiva è di livello eccelso, e sembra incredibile che questo “Endless Reign” sia solo l’esordio; la base di partenza è un death