STANDING OVATION – “Gravity beats Nuclear”
(Autoproduzione) Sempre Finlandia, patria indiscussa dell’heavy metal, ma stavolta non melodic/power metal: i simpatici Standing Ovation, al secondo full-“length”, propongono un progressive che si muove fra gli Ayreon e qualche piccola sperimentazione. (altro…)
STARBLIND – “Dying Son”
(Pure Steel) Per i fanatici del metal classico, soprattutto di area britannica, gli Starblind propongono dalla Svezia una manciata di brani per defenders incalliti: nulla che cambierà il mondo, ma un compito ben eseguito, con qualche picco esaltante. (altro…)
SCARLETH – “The silver Lining”
(The Leaders Records) In una scena dell’est europeo sempre più affollata, anche in generi non troppo coltivati negli anni passati, si fanno avanti con il loro secondo album gli ucraini Scarleth. Siamo di fronte a una female fronted band di ambito symphonic power/gothic, (altro…)
SPEAKING THE KING’S – “Carousel”
(Nuclear Blast) Giungendo nelle pagine di Metalhead, al lettore può capitare di leggere la recensione di un album pubblicato da un’oscura band siberiana, ad esempio, e magari di essere testimone delle uniche righe su tale pubblicazione in tutto l’Occidente, oppure (altro…)
SELBST – “An Ominous Landscape”
(Sun & Moon Records) Ti vola il cervello e ti chiedi da quale cazzo di foresta tetra nei freddi meandri della Scandinavia questa band possa mai venire. Poi scopri che vengono dall’altra parte del mondo, dal Venezuela. E ti (altro…)
STEELWING – “Reset, reborn, redeem”
(NoiseArt Records) Quanti gruppi di valore possiamo ormai citare per la New Wave of Swedish Heavy Metal? Senza riflettere mi vengono in mente RAM (forse i migliori), Enforcer, Ambush, Screamer, e naturalmente Steelwing: (altro…)
SCYTHIAN – “Hubris In Excelsis”
(Hells Headbangers) Dopo sei anni riappaiono questi inglesi, pronti a mettere a ferro e fuoco i propri strumenti. L’intro comincia nel migliore dei modi. Sembra di ascoltare la traccia iniziale di un album dei Bathory. Poi le (altro…)
SEROCS – “…And When the Sky Was Opened”
(Comatose Music) Nuovo album, il terzo in tre anni, per i Serocs, alfieri messicani, finlandesi, statunitensi e canadesi di un death metal robusto, dinamico e percorso da buone trame melodiche. Il precedente (altro…)
SUPURATION – “Reveries…”
(Listenable) I Supuration sono una band francese attiva dal 1989 e il cui nome ha avuto diversi cambi. Da quella data in poi il gruppo ha realizzato ad oggi quattro album e una quantità non trascurabile di altre pubblicazioni. Oggi “Reveries…” scrive un altro pezzo (altro…)
SICULICIDIUM – “Lélekösvény” (Reissue)
(Sun & Moon Records) Strani e assurdi i mitici Siculicidium. Tuonano dalla Romania. Sono palesemente pazzi. Piacciono oppure non piacciono, nessuna via di mezzo, nero o bianco, nessuna tonalità di grigio. Stile unico, a (altro…)
SPACE MIRRORS – “Cosmic Horror III: Stella Polaris”
(Atomic Age Records) Per coloro che guardano alle stelle, gli Space Mirrors sono un riferimento importante. Tempo fa abbiamo avuto la possibilità di sapere qualcosa di più sul precedente album “The Other Gods” grazie al report stilato da (altro…)
SCOLOPENDRA CINGULATA – “Kuoltuu Kaikin Kohetah”
(Narcoleptica Productions) L’animaletto che dà il nome a questo combo Kazako non è propriamente l’insetto più adorabile al mondo. Diciamo pure che nessuno vorrebbe ritrovarselo sotto le lenzuola. Ma se in terra (altro…)
SHIVERBURN – “European Tour 2015 Edition” (EP)
(Graviton Music Service) In occasione di un tour europeo con Soen e Lizzard, passato in ottobre anche per il noto Rock N Roll Arena di Romagnano Sesia, i (altro…)
SUICIDE SILENCE – “Sacred Words”
(Nuclear Blast Records) Francamente comincio a nutrire forti dubbi sulla Nuclear Blast. L’etichetta tedesca ha cominciato a fagocitare gruppi di grosso calibro sotto le proprie grinfie (vedi gli Slayer) e parallelamente (altro…)
SSANAHTES – “Ssanahtes”
(Autoproduzione) I Ssanahtes rappresentano una coesione di post metal, sludge e noise, somministrata in poco più di venti minuti che formano l’omonimo (altro…)
SEPULCHER – “Mausoleum Tapestry”
(Edged Circle Productions) Che ci posso fare, il Thrash mi piace sporco, mi piace la musica che all’epoca veniva chiamata “Speed Metal”: veloce e tecnica, ma nel contempo grezza e sporca. Ecco, proprio questi due ultimi epiteti latiterebbero se uno (altro…)
SVÄRTA – “Sepultus”
(A Sad Sadness Song) Svezia. Lo-Fi. Black Metal. Sono questi gli ingredienti dei debuttanti Svärta che propongono un sound intenzionalmente caotico, sporco, devastante, opprimente. C’è rabbia, furia in questi quaranta minuti e l’intelligente range (altro…)
THE SHRINE – “Rare Breed”
(Century Media) Terzo album in poco più di tre anni per gli Statunitensi The Shrine. Le note biografiche li descrivono come l’anello mancante tra Black Sabbath e Black Flag, definendo il loro sound con il nome “Psychedelic Violence”. La descrizione è piuttosto azzeccata, in quanto le sonorità (altro…)
STERBHAUS – “Necrostabbing The Corpsefinder”
(Black Lodge Records) Singolo apripista che anticipa il full legth “New Level Of Malevolence” per gli Svedesi Sterbhaus, band che definisce la propria musica come “Metal Deluxe”, termine abbastanza appropriato, vista la difficoltà incontrata ad (altro…)
SUMMIT – “Remnants”
(Drown Within Rec.) Per dare un’indice di riferimento allo stile di una band si usa riportare nelle note promozionali un “for fans of…” e via, seguito dunque da una serie di nomi. (altro…)
SELVANS – “Lupercalia”
(Avantgarde Music) Ho sempre pensato che il Black non è armarsi di un elmo cornuto e di un kilt e andare a tracannare birra in riva ad un fiume. No, per me il Black è qualcosa di tremendamente più importante, intimo, (altro…)
STRIGASKÓR NR. 42 – “Armadillo”

(Hellthrasher Prod.) Un mondo post-apocalittico, dove le macchine imperano e sentiamo solamente i suoni provenienti da inquietanti robot che ormai hanno già eliminato l’essere umano, o meglio ancora, (altro…)
SAILING TO NOWHERE – “To the Unknown”
(Bakerteam) Sono esordienti, ma hanno già le idee molto chiare: i capitolini Sailing to Nowhere pubblicano il debut per la sempre capace Bakerteam Records, e presto si lanceranno addirittura in un tour europeo da headliner! (altro…)
SHRINE OF INSANABILIS – “Disciples of the Void”
(W.T.C. Productions) Caspita, che suono! Per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” arrivano al debutto questi tedeschi che tedeschi non sembrano manco con la luce spenta. E mi pubblicano un debutto con una (altro…)
SADIST – “Hyaena”
(Scarlet Records) Ancora mi ricordo quando nei primi anni del nuovo millennio andai a vedere per la prima volta i Sadist, quelli “dove il chitarrista suona anche le (altro…)
SEVENTH OAR – “Ordalicum”
(Autoproduzione) Questa band proveniente da Mantova presenta un metalcore in chiave tecnica che senza dubbio ricorda i seminali August Burns Red, ma allo stesso tempo include una buona dose di death metal, il quale viene mixato all’hardcore e va a creare il tanto nominato, e spesso disprezzato, deathcore. Disprezzato perché nei primi anni 2000 la scena era satura di (altro…)
SWARþ – “Veneficivm”
(Iron Bonehead) Tornano, ad un anno di distanza della precedente raccolta “Omine Pestilentiae”, gli Swarþ, band di cui si ignorano sia la provenienza che i membri che la costituiscono. Musicalmente, il gruppo segue le coordinate che lo (altro…)
SATANIKA – “Satanikattack”
(Cold Raw Records) Sapete bene come è nato il black metal. La scintilla vitale dei Venom e i suggerimenti dei Celtic Frost, Sodom, Kreator, Destraction e via dicendo. Una volta dunque il black metal aveva nelle vene qualcosa di glaciale, qualcosa (altro…)
SAMMAL – “Myrskyvaroitus”
(Svart Records) La Svart Records è leggendaria per la sua capacità di scovare stranissime band occulte o psichedeliche (spesso entrambe le cose), specialmente con direzioni sonore vintage o comunque (altro…)
SEE YOU LEATHER – “Back to Aleph”
(Autoproduzione) Primo EP per questa band proveniente da Catania che propone un mix molto eterogeneo di diversi stili musicali. Il thrash prevale e fin dal primo pezzo lo notiamo: velocità dettata dal classico doppio pedale e chitarre (altro…)
STARQUAKE – “Times That Matter”
(Pure Rock Records) Uno dei migliori album hard rock uscito negli ultimi anni. Potrei chiudere qui la mia recensione, tanto non ci sono parole adatte a descrivere la maestosità di quest’opera. Starquake è un progetto nato dalla mente di (altro…)
SAXON – “Battering Ram”
(UDR) Ed eccoli qui, al ventunesimo album: chi può fermare i Saxon? Vale davvero la pena di recensire il loro nuovo disco “Battering Ram”? Può esserci qualche lettore di MetalHead che non li abbia mai sentiti nominare? (altro…)
(Ulterium Records) Dopo il positivo ep “Through the Storm” di qualche mese fa,
(WhormHoleDeath Rec.) Sono già noti i belgi Sercati (
(Pulverised Records) Buono l’approccio avuto con “Interstellar Knowledge of the Purple Entity” (