SEAGRAVE – “Stabwound”
(Art of Propaganda) Austriaci e formati solo l’anno scorso, questi Seagrave non perdono tempo ed arrivano subito al debutto con un ibrido sonoro pazzesco. Anzi, non arrivano… ma arriva, visto e considerato che Seagrave è una one man band… la creatura di Jay (altro…)
(Cyclone Empire) Si ripetono i tedeschi Shakhtyor. Tornano dopo il debutto del 2012. Sono sempre in tre, affidano la cover sempre a Christian “Zeichentier” von Wieding (che ha lavorato anche con Nuclear Assault) e continuano ad addentrarsi in un oscuro post metal
(Metal Scrap Records) Gli israeliani Stormy Atmosphere dichiarano di suonare Progressive Art Metal, e trovo che questa pomposa definizione non sia fuori luogo per la loro musica: su una struttura prog di base i nostri spaziano dall’estremo alla classica, per un mix di sicuro impatto.
(Blood Fire Death) Secondo full length per Siroll!, band Spagnola attiva dal 2008, con all’attivo anche un EP, “Aniquilaciò”, uscito nel 2013. In tutta sincerità, non ho mai amato più
(The Church Within Records) Quinto lavoro per la band di Tim Schmidt e Phil Swanson, i quali dopo il fantastico ed eccentrico “Earthmother” tornano con un disco più lineare, più rock/doom, più “New Torch of Doom Rock Music”, come loro stessi si sono
(Avantgarde Music) In realtà si chiamano “Сивый Яр” e tuonano dalla Russia. Il moniker è ispirato al nome di un antico dio degli slavi… un dio che ricorda la sofferenza, se paragonato al devastato timbro vocale del singer, in questi 38 minuti di black metal molto intelligente, complesso, ricco di melodia ed atmosfera, ma
(Pure Noise Records) Fa sensazione ascoltare l’opener “The Three Marks of Existence” e pensare agli Slayer nella loro fase hardcore. È quanto accade nei secondi iniziali di questo
(Punishment 18 Records) Incredibile debutto per Lombardi Soul Rape, band nata nel 2007 dedita ad un death metal dalle forti tinte progressive. La maturità compositiva è di livello eccelso, e sembra incredibile che questo “Endless Reign” sia solo l’esordio; la base di partenza è un death
(Necroshine Records) Toni occulti ben percepibili in questo nuovo album dei Shroud Of The Heretic di Portland, USA. La band ha pubblicato “Revelations in Alchemy” (
(Nuclear Blast) Secondo complesse logiche redazionali, i Soilwork vanno sempre a chi scrive. La complessità della cosa la si potrebbe tranquillamente spiegare così: agli altri non piacciono.
(Autoproduzione) Da Rapallo ci arriva il debut degli Stormwolf, guidati dal chitarrista e songwriter Francesco Natale, prodotti da Pier Gonnella e seriamente intenzionati a ritagliarsi uno spazio nella scena dell’heavy metal classico. “Swordwind”
(TrollZorn Records) Con “The Higland Way”, terzo album degli Skiltron uscito originariamente nel 2010, la TrollZorn completa il proprio set di ristampe della folk metal band argentina
(Einheit Produktionen) Da più di vent’anni, i tedeschi Saxorior si dedicano a cantare le gesta del ‘loro’ popolo, i sassoni: “Saxsen” è il loro settimo full-“length” e segue ad una pausa di ben otto anni. Dalla copertina ‘antica’ capirete subito che siamo in presenza di un pagan/black fiero e primordiale.
(Nuclear Blast) Sono passati ben sei anni dall’uscita di “World Painted Blood”, l’ultimo album pubblicato dagli Slayer con la formazione storica, quella che ha registrato capolavori assoluti del thrash metal come “Hell Awaits”, “Reign In Blood”, “South Of Heaven” e “Seasons In
(Svart Records) Se c’è un genere, nel vasto mondo del metal che ritengo davvero genuino e senza compromessi, questo è lo speed metal. Lontano sia dalle
(Trollzorn) Dopo la ristampa del debut “Gathering the Clans”,
(Trollzorn Records) Doveva essere l’inizio del 2007 quando, incuriosito dalla copertina alla Braveheart, acquista il debut degli Skiltron: una celtic/folk metal band meritevole ma abbastanza classica…
(Sathanath Records) Sono sei le band che popolano questo split della Satanath Records, etichetta di San Pietroburgo. Sei modi di intendere l’inferno, ma più di ogni altra cosa di offrire uno scorcio su diverse realtà
(Areasonica Records) Esordio discografico più che convincente, quello dei Siciliani Sexual Thing, band che certamente non ha paura di osare, considerando che hanno
(Inverse Records) Prog metal classico e ingarbugliatissimo nel secondo disco dei finlandesi Simulacrum: assolutamente nessuna sorpresa (anzi, i richiami ai mostri sacri sono sempre dietro l’angolo), ma un buon songwriting e una buona produzione
(Satanath Records) Per la serie “guardi la copertina, leggi il titolo, sorridi e butti su nel lettore con cattiveria”. Questi danesi sono allo stesso tempo divertenti e bravi. Quattordici brani che mettono nero su bianco (e scusate
(Sliptrick Records) Riprende da dove ci aveva lasciato il progetto Soulspirya, che l’anno scorso pubblicò un convincente EP (recensione
(Hells Headbangers) Solo due canzoni, per un totale di meno di nove minuti di durata per questo “Rebirth Through Brimstone”, EP di debutto degli Shed The Skin, band di recente formazione, ma composta da veterani
(Pure Steel) I californiani Shadowkiller sono la tipica formazione da Pure Steel Records, che non a caso distribuisce il loro secondo album: us metal arcigno, tirato, dagli evidenti temi guerreschi (il debut era invece dedicato all’antico Egitto),
(Nuclear War Now! Prductions) Non è facile inquadrare in un unico genere la proposta degli Stargazer, band proveniente dall’Australia, terra che gode negli ultimi anni di un discreto fermento per quanto riguarda la scena estrema. Le coordinate
(Sun & Moon Records) Dall’Ungheria arriva questo gruppo, al debutto con un’opera sincera e oltranzista. Black metal dalle tinte pessimiste e misantrope. Il cantato somiglia moltissimo a quello del leader dei Watain, mentre le composizioni ricordano vagamente i Bathory dei primi album.
(Symbol Of Domination Productions) Feroce one man band Russa, i Solis Occasum sono arrivati troppo tardi, diciamo con vent’anni buoni di ritardo. Ascoltarli in cd e non in mc è quasi uno scempio ma cerchiamo di farci
(Iron Bonehead) Continua la caccia feroce nelle foreste dell’underground e la nuova preda della Iron Bonehead è questo progetto -nato l’anno scorso- che tuona dalla Bulgaria. One man band votata all’eresia pura, al suono da scantinati malsani, alla brutalità spietata ma anche intelligente e curata. Le quattro canzoni di “Sorcerers of
(Metal Nation) I veterani nordirlandesi Stormzone sono giunti al quinto album in undici anni di carriera: personalmente li ho già ‘affrontati’
(Nuclear Blast) Max Cavalera non è certo uno a cui piace starsene con le mani in mano. Negli ultimi anni l’abbiamo visto impegnato con i Cavalera Conspiracy, progetto messo in piedi col fratello e co fondatore dei Sepultura Igor Cavalera; è coinvolto nel progetto Killer Be Killed, ed ora torna con un nuovo album dei Soulfly,
(Kaotoxin Records) Nuovo progetto per l’iperattivo artista belga Déhà (Imber Luminis, We All Die (Laughing), Merda Mundi, NØD, ecc…). Un EP con tre canzoni pregne di malvagità in chiave black, con vaghi spunti orientati al doom che conducono ad una oscura introspettiva ricca di vena poetica. Tre tracce monumentali, dove
(Satanath Records) Ora scopro che anche in Bulgaria si fa del buon black. Ormai l’Europa dell’est ha cominciato a minare seriamente l’egemonia delle band nordiche per quanto riguarda questo particolare genere musicale. I Serpentine Creation ne sono una prova lampante. Figli del black
(Satanath Records) I Sacrilegious Impalement sono un gruppo di bruti finlandesi che di lindo e pulito nella musica non hanno mai fatto niente. E a noi piace così, perché certi tipi di black sono cattivi e sporchi, senza compromessi. Sotto allora con una raccolta di una demo e due ep che danno il
(MYO Agency) Straight To Pain, band proveniente dalla scena (ormai satura) metal-core/death-core italiana. Con il rilancio dell’hardcore nei primi anni 2000, di certo il metal-core è stato
(Drown Within Records) Deprived è uno split creato da due band nostrane: Dementia Senex e Sedna. Il tutto inizia con “Blue Dusk” dei Dementia Senex e fin da subito