Questa intervista nasce da una sincera amicizia e, come molte belle amicizie, anche questa viene dal rock. Anzi da una transenna di un concerto rock. Cinque anni fa ero in prima fila ad un concerto dei Loudness (report qui). Nella mischia c’era sta ragazza con in mano una fotocamera tutt’altro che amatoriale la quale cercava di farsi largo nel casino ed io, da vero cavaliere, la feci passare. No, diciamocelo, fu pietà: sono alto un metro e novanta… lei… la metà di me… poverina… cosa avrebbe mai fotografato con me davanti? Finito il concerto ci incontriamo di nuovo, le solite due chiacchiere… mi rendo conto che non era legata ad alcuna rivista o webzine e le chiedo se fosse interessata ad avere alcune sue foto sul nostro portale (eccole qui!). Il tempo intanto passa. Qualche scambio sui social occasionale. Ci si trova a qualche concerto, a qualche festival. Poi la vita va avanti, come sempre. Titania è uno dei tanti contatti del giro. Come lo sono io per lei. Qualche mi piace sui social, gli auguri di buon compleanno, niente di più… ognuno ha la sua strada da percorrere. Arriva l’assurdo 2020, voli e concerti vengono cancellati ed io mi faccio le prime ferie in Italia anziché tra fiordi e festival nordici. In una stanza di hotel accendo la TV per cercare un canale musicale decente e scopro questa RADIOFRECCIA (che non conoscevo in quanto non seguo le radio), la quale in quel momento stava passando la stupenda “Hotel California”. Dovendo recensire ogni giorno musica che voi ascolterete nel prossimo futuro, non sono uno che ha tempo di ascoltare la radio… ma RADIOFRECCIA si è rivelata accattivante ed attraente. Anche per me. Passano le settimane, finisce l’estate, ed una sera, a casa dopo cena con un drink ed una conversazione, la TV è sintonizzata sul canale di RADIOFRECCIA ed io, ad un certo punto, esclamo: “Ma quella io la conosco!”. Mando un messaggio a Titania e lei risponde immediatamente… salutandomi in diretta! Titania conduce oggi “L’Ultima Luna” su Radiofreccia: era nostra usanza incontrarci in modo assolutamente casuale ai concerti… ed ora guarda dove trovo quella piccola ma frizzante rocker, quella che cercava di arrivare alla transenna dei ‘jappi’ (si, i Loudness!). Il resto? È storia. La storia di un sogno che si è realizzato. Venite con noi, lasciatevi trasportare… (altro…)