VIRAL TYRANT – “Vultures Like You”

(Ripple Music) Album di debutto per Viral Tyrant, formazione statunitense dedita ad un doom/sludge che spesso e volentieri ingloba stili insoliti per questo genere, come thrash ed hardcore. (altro…)

(Ripple Music) Album di debutto per Viral Tyrant, formazione statunitense dedita ad un doom/sludge che spesso e volentieri ingloba stili insoliti per questo genere, come thrash ed hardcore. (altro…)
(Minotauro Records) Un album sui disturbi mentali è quanto ci vuole per questi tempi! Dr. Schafausen, ovvero il celebre Sergio Pagnacco, già di Vanexa e Labyrinth, pubblica “How Can You Die?”, il quale assume una luce grigia nelle atmosfere che rimandano a certe situazioni sonore interessanti. L’opener e title track (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ho sempre pensato che i Cadaver abbiano raccolto nella loro carriera molto meno di quanto seminato. Sin dal debutto “Hallucinating Anxiety” infatti, la formazione norvegese guidata dal Anders Odden si è sempre distinta per un approccio estremamente personale e geniale al death metal, riuscendo ad essere classici ed innovativi allo stesso tempo. (altro…)

(AFM Records) Sono trascorsi setta anni dall’ultimo album pubblicato dai Winterstorm e per tanto le aspettative su “Everfrost” non sono affatto trascurabili. I tedeschi alfieri del power metal dopo una lunga intro agganciano il loro ritorno a una sorta di fuorviante thrash metal nei riff iniziali di “The End Of All Known”, mentre (altro…)

(Afrakà Records) Sophya Baccini è un personaggio di spicco per quanto riguarda il prog italiano, essendo cantante e leader di Presence e Aradia, formazioni che, insieme a Paul Chain, Malombra e Segno Del Comando, rappresentano l’anima più dark e poetica del genere. (altro…)
(Steamhammer / SPV) Andando a memoria questo è il terzo live album dei Freedom Call e averli visti dal vivo solo due volte, mi hanno dato l’impressione di essere una band che cura i dettagli e non lascia le cose al caso. Chris Bay, l’elemento supremo della band, voce e chitarra, opta dunque per un live album, del quale in redazione è arrivato (altro…)
(Atomic Fire Records) Eleine stanno battendo il ferro finché è caldo. La band svedese dopo il buon “Dancing In Hell” del 2020 e un eccellente EP acustico, “Acoustic in Hell”, dello scorso anno e una serie di concerti in giro, tra gli ultimi con Kamelot e Moonspell, a pubblicare un nuovo album in studio. La notorietà va foraggiata e dunque ecco (altro…)
(autoproduzione) Valente chitarrista, insegnante, autore di diversi album nonché collaboratore per tanti. Gabriele Bellini possiede una chitarra immediata, energica, tale da sprigionare note supreme e melodie uniche. Un nuovo album e dall’aspetto compiuto, perché in “Motus” si ha la sensazione che Bellini abbia raggiunto una forma (altro…)
(Massacre Records) La band bavarese onora il thrash metal dalla metà degli anni ottanta nonostante “Black as Coal” sia solo il quinto degli album pubblicati in questi anni. I Vendetta hanno però conosciuto anche un lungo stop nel tempo, eppure sono ancora inossidabili e volitivi. “Black as Coal” è il prodotto di una band che (altro…)

(AFM Records) Un manipolo di musicisti con un passato dalle parti del prog metal (Cydonian), ma anche del doom e del black (Lacrimas Profundere, Wolves Den ed Equilibrium), i quali -con questo progetto- si lasciano andare a qualcosa di più fruibile, più pop… un metal moderno e sfarzoso, ricco di dettagli che spaziano dal goth alla dark wave, strizzando anche l’occhio pure Neue Deutsche Härte tipica del loro paese… tanto che -guarda caso- la band è stata creata dal chitarrista degli Eisbrecher, band tedesca appartenente proprio a quella corrente. (altro…)
(Scarlet Records) Il seguito dell’ottimo e secondo album dei Winterage intitolato “The Inheritance of Beauty” (QUI recensito) è dunque “Nekyia”. Tre album dal 2008 per la band ligure, quello di debutto è “The Harmonic Passage” del 2015 e per il successivo passano poi sei anni. I Winterage debuttano con (altro…)
(Armageddon Label) Un manifesto per questi anni, segnati da quel senso di pericolo che incombe sulla vita che si svolge in questo pianeta. Un manifesto sulla terra direzionata al limite estremo delle sue forze e potrebbe prima o poi ribellarsi a questo atroce destino, causando la conseguente distruzione per chi l’abita e che a sua volta è scioccamente (altro…)

(Prophecy Productions / Lupus Lounge) Sempre incredibili, sempre sorprendenti, sempre imprevedibili gli inglesi Fen. Il secondo album con la Prophecy (la quale li ha ‘rubati’ all’italiana Code666), il loro pregiato settimo sigillo: riff pungenti, divagazioni tecniche, richiami a black classico, linee vocali strazianti ed un generale senso di profonda malinconia, sferzata dall’energetico colore rosso, il quale domina la suggestiva copertina, il colore del sangue, della forza, dell’ira. (altro…)
(Punishment 18 Records) Era da un po’ di tempo che non mi capitava di recensire una uscita targata Punishment 18 Records, etichetta che ritengo una garanzia per chi, come me, ama il caro vecchio thrash metal. (altro…)

(Massacre Records) Album di debutto per Blackscape, terzetto svedese dedito ad un thrash/death moderno con frequenti soluzioni vicine al groove metal. (altro…)

(Temple Of Mistery Records) Debut album per Serpent Corpse, formazione proveniente da Montreal, zona ultimamente fervente in ambito underground per quanto riguarda la musica estrema. (altro…)
(Sacred Bones Records) I Khanate sono la vita dopo gli OLD, in un certo senso! In formazione James Plotkin e Alan Dubin, appunto due ex componenti dei gloriosi Old Lady Drivers ma essenzialmente conosciuti come OLD. Plotkin poi è un geniaccio dello studio di registrazione che ha lavorato con tantissimi musicisti. Dubin (altro…)
(Sumerian Records) La chitarrista americana Nita Strauss è nota per avere militato nella band di Alice Cooper per diversi anni ed anche per essere stata parte delle The Iron Maidens, una tribute band al femminile degli Iron Maiden. Tra le altre cose Nita è stata anche la prima chitarrista alla quale Ibanez ha proposto (altro…)

(Newdeal Music) Deliziosamente dark, decadenti, ma infinitamente eleganti, potenti, suggestivi: è il loro rock elettrico, quella derivazione più moderna della dark wave d’un tempo… un genere che vive nelle tenebre senza tuttavia voler tramontare mai. (altro…)

(Blaze Bayley Recordings) Augurando tutto il bene possibile al sempre sorridente Blaze, colpito poche settimane fa da un attacco cardiaco, andiamo a parlare della sua ultima uscita. (altro…)

(Memento Mori) Album d’esordio per Coffin Mulch, band scozzese nata nel 2018 e con solo un EP all’attivo intitolato “Septic Funeral” uscito nel 2019. (altro…)
(Soulseller Records) Le origini della band Eternity risalgono al periodo nel quale Evighet suonava con Blasphemer e quando quest’ultimo entrò nei Mayhem, Evighet ha ripensato al proprio percorso. Infine nasce Eternity, realtà black metal nella quale hanno prestato servizio anche elementi di Nocturnal Breed, Old Man’s Child, Nattefrost ed (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Lucifixion è una nuova realtà statunitense che sacrifica sé stessa al verbo del black metal. Una registrazione lo-fi e ispirata alla prima orda del black metal, quello scandinavo è l’essenza di “Trisect Joys Of Pierced Hearts”. Registrazione caotica (altro…)

(autoprodotto) Sebia è una donna, o per meglio dire, un’umanoide femminile che è vissuta in un mondo fantastico chiamato Aen, nel quale creature come lei vengono considerate streghe con tanto di prevedibile persecuzione. (altro…)

(Sepulchral Productions) I canadesi Miserere Luminis se la sono presa molto comoda. Il loro disco di debutto omonimo è uscito già un po’ di tempo fa… per la precisione quattordici anni or sono, nel 2009… ma non si può non ricordare che i membri di questo progetto sono impegnati anche in altre ottime bands, come i favolosi Gris o i misteriosi Sombres Forêts (comunque entrambi ormai silenziosi da un decennio). (altro…)
(Golden Antenna Records) Affrontare l’ascolto di “Signal” vuol dire intraprendere un viaggio tra le umorali istanze del trio di Amburgo denominato OK Wait. Post rock/noise strumentale dai suoni tremolanti e cupi, generatori di melodie malinconiche che rievocano scenari alla (altro…)

(Nuclear Blast Records) Un altro disco power, un altro album uguale a migliaia di altre uscite… Ma qui c’è una differenza sostanziale. Stiamo parlando infatti di un gruppo che a suo tempo è stato un pioniere del genere, soprattutto in un territorio, gli Stati Uniti, che non ha mai amato alla follia il genere proposto. (altro…)

(Eternal Death) Questi inossidabili buzzurri sono in giro, udite udite, da due decenni… eppure sono riusciti a debuttare solo ora con una release ufficiale. Un EP che farà la gioia degli amanti del thrash più aggressivo, quello urlato sanguigno, che spesso e volentieri vira verso il death e che non vuole assolutamente fare prigionieri. (altro…)
(Moribund Records) Ad ogni uscita, l’asticella che indica la qualità sonora dei tedeschi si sposta sempre più in alto. A quattro anni dal precedente, ottimo lavoro, gli Adversvm se ne escono con un disco molto oscuro, addirittura più dei precedenti. (altro…)

(Sleeping Church Records) Curioso, questo esordio dei Ǥứŕū, un supergruppone che racchiude militanti dell’underground francese. Quattro tracce dal lungo minutaggio, che cercano di mischiare doom, death e black in una sapiente formula. (altro…)

(Rockshot Records) Secondo album per i milanesi Calico Jack, fautori di un pirate metal affine per molti versi a quello degli Alestorm, ma decisamente più heavy sotto molti aspetti, a partire dalle produzione ad opera di Mattia Stancioiu, bombastica al punto giusto, ideale per valorizzarne la proposta. (altro…)
(Osmose Productions) In quattro anni di storia, dal 1999 al 2003 i Demonized hanno pubblicato un demo, partecipato a uno split con gli ormai dimenticati messicani Domain e un solo album. Quest’ultimo si intitolava proprio “Demonized” e venne pubblicato nel 2003 dalla Osmose Productions. I messicani ritornano, perché (altro…)
(AFM Records) Nuova bordata di potenza e melodia, quanto di ruffiana attitudine o semplicemente di attitudine pop, da parte dei tedeschi Shattenmann. AFM Records rilancia sul mercato questa band che viene spesso citata come ulteriore novità del filone, o ciò che ne resterebbe, Neue Deutsche Härte e che andando (altro…)

(Season of Mist) In un mondo che vuole essere buono, amorevole, in grado di accettare ogni cosa… aperto a tutto, iper tollerante e con una mentalità aperta, esistono ancora loschi figuri che sono legati a qualche forma di estremismo ortodosso, sia tematico che musicale; tra questi esseri -senza dubbio- troneggiano i norvegesi Tsjuder, devoti e fedeli al vero black nordico, sempre alimentati da odio e ferocia, contro ogni forma di religione organizzata che non appartenga al travolgente chaos infernale, con una impostazione visiva e sonora che non accetta alcun compromesso. (altro…)

(Iron Bonehead Productions) Terzo album per Infernal Curse, band argentina che non ho mai avuto modo di ascoltare finora, ma se quanto prodotto in precedenza si assesta su questi livelli qualitativi, allora provvederò a recuperare gli altri due album. (altro…)