NIGRUM PLUVIAM – “Eternal Fall Into the Abyss”
(Signal Rex) I Nigrum Pluviam sono il classico esempio di come si possa fare della sana musica estrema senza per questo usare in modo furioso le pelli o vomitando riff super veloci. (altro…)
(Signal Rex) I Nigrum Pluviam sono il classico esempio di come si possa fare della sana musica estrema senza per questo usare in modo furioso le pelli o vomitando riff super veloci. (altro…)
(Svart Records) Tra echi del passato, sonorità vicine al rock di fine anni ’60 e primi ’70, una personale grazia e inventiva, i Dust Mountain presentano il loro debut album. Nel 2016 Toni Hietamäki (già membro di Oranssi Pazuzu e Waste Of Space Orchestra) e (altro…)

(MDD Records) Ci hanno messo oltre un decennio per arrivare al debutto i blacksters tedeschi Caradras, band formata da membri ed ex membri dei Frigoris. Negli anni (dal 2013 in poi) hanno suonato un bel po’ di concerti, forti del loro demo “Ex Nihilo” uscito nel 2015… poi un altro demo due anni fa e, finalmente, l’impegno necessario per comporre e dar vita ad un full length, questo oscuro e magnetico “Schattenkönige”, un disco registrato e prodotto dal quartetto, senza l’aiuto di tecnici esterni, tranne per il master che è stato curato da Markus Stock (Empyrium, The Vision Bleak). (altro…)
(Personal Records) Due parole sono necessarie per descrivere questo gruppo che, non lasciatevi fuorviare dagli idiomi francofoni, è brasiliano: avantgarde e macabro. (altro…)
(Dark Descent Records*) L’incipit dell’opener “Emanated Trepidation” spunta con una melodia fatta di marciume, morte, desolazione e pericolo. Si evolve, monta e poi questo low tempo che scandisce un riff lento, solenne e contornato da una rasoiata lancinante, passa a un death metal muscolare e denso di tradizione. “Emanated Trepidation” (altro…)
(earMUSIC) Il bassista dei Deep Purple Roger Glover pubblicò questo suo album solista nel 2002 per Eagle Records. Glover realizzò questo lavoro con un manipolo di musicisti che vengono racchiusi sotto l’insegna ti The Guilty Party e tra questi spicca anche Randall Bramblett, voce principale e autore della maggior parte dei testi. Il (altro…)

(Electric Valley Records) Troviamo stoner, fuzz, rock, punk, anni ’70 ed un’altra manciata di sonorità sporche, vintage e veramente taglienti in questi… ‘altri racconti’! (altro…)
(Vault of Dried Bones) Di sicuro non possiamo dire che gli Azothyst badino ai fronzoli. Il loro black è diretto come un pugno, forsennato e irrequieto come solo la musica estrema sa fare. (altro…)
(Debemur Morti Productions) Da Londra secondo album per questa ‘entità’ che resta misteriosa. Non si hanno informazioni su chi ci sia dietro il nome Light Of The Morning Star, si avvertono però distintamente le tematiche e sonorità oscure, tenebrose, gotiche. Un (altro…)
(Ukem Records) La black metal band inglese Abdicatrix debutta con il suo primo album, pubblicato con la conterranea Ukem. Abdicatrix manifestano il black metal della cosiddetta ‘seconda ondata’, dunque qualcosa che ha molti influssi melodici di natura epica e presi a prestito però dalla prima, vera e classica (altro…)

(Svart Records) Due pazzi. Solo due pazzi possono dare vita ad un album così meravigliosamente assurdo, incominciando dalla volutamente orribile copertina. Il pazzo numero uno è una figura nota: (altro…)
(autoproduzione / Ghost Record Label*) Band francese che nelle intenzioni punta a una composizione di carattere prog, arrivandoci però col mischiare più elementi di stile come l’alternative metal, l’heavy metal e così via. Elettronica a supporto di partiture (altro…)
(Massacre Records) Giunti al quarto album, pubblicato proprio quest’anno e QUI recensito, i Feanor si rifanno sotto con un EP contenente quattro pezzi, ovvero due versioni di “Boundless I Am Free”, “I Have a Fever” e “The Scorpion Stings in Am”. La title track è al tipica ballata power/heavy metal. Un (altro…)

(Pelagic Records) Quinto album per gli americani Shy, Low, band post rock completamente strumentale. Post rock, tra l’altro, è un termine molto limitativo, in quanto le divagazioni melodiche, i riff ad ampio spettro e le frequenti aperture verso teorie più pesanti, rendono il suono di questo disco molto più complesso e non esattamente classificabile. (altro…)
(Hammerheart Records) Pubblicano il loro primo album gli Extreme Cold Winter e a sei anni dall’EP d’esordio “Paradise Ends Here”. Nonostante la band sia in attività dal 2009, la sua discografia sboccia con estrema lentezza. Olandesi e dediti al doom metal di novantiana memoria e dunque con influssi death metal. Gran supporto di tastiere, con (altro…)
(Vlad Productions) Osano verso il post rock e forse di più in direzione di quello sperimentale, di sicuro il grunge e qualche diramazione stoner nonché altre forme musicali, magari anche leggere, i Graceful. Con un mastering curato da Magnus Líndberg la band di Nantes offre un sostanziale crossover di intenti, di stili e di (altro…)

(Antiq) Debuttano i francesi Paydretz, provenienti dall’Ovest del paese., un trio è composto da membri di altre band della scena black d’oltralpe: Geoffroy (Wÿntër Ärvń, Skyforger, Batards du Nord, Cruachan), impegnato in composizione, testi, voci, cori e cornamusa, Sven Avel Viz (Tan Kozh, Avel, Himinbjorg, Belenos) a chitarre e batteria, ed infine Michel de Malvoisin (Véhémence, Hanternoz, Grylle) alle altre chitarre. (altro…)

(Noble Demon) Debutta dopo un EP uscito l’anno scorso questo potente quintetto finlandese. Un debutto come formazione, ma non certo per quanto riguarda l’esperienza dei componenti della band! Mercury Circle, infatti, è un’idea di Jaani Peuhu, tastierista degli Swallow the Sun, oltre che chitarrista e vocalist degli Iconcrash. (altro…)
(The Circle Music / Hell’s Fire Records / Rabauw Records) Gli ateniesi Necromantia hanno una storia che inizia sul finire degli anni ’80 e con appena cinque album ma di una discografia affatto esigua. Necromantia sono parte del black metal di scuola greca che per chi adora la fiamma nera sa bene quanto abbai un aspetto proprio unico (altro…)

(AFM Records) Il greco Gus G. è indubbiamente un chitarrista carismatico e talentuoso. Ha iniziato la carriera a soli solo 18 anni, con i suoi Firewind, band personale poi cresciuta, espandendosi, pubblicando nel tempo ben dieci dischi (l’ultimo è uscito l’anno scorso, recensione qui). (altro…)
(Autoproduzione) Violenti e brutali, ma anche ultra tecnici e capaci di iniettare ottime tastiere nel loro death metal furibondo. Gli italiani Spiritual Deception non hanno ancora debuttato sulla lunga durata ma, dalla nascita della band nel 2016 dalle ceneri degli Humans Ablaze, hanno dato i natali ben tre EP (questo compreso), dimostrando elevata capacità compositiva e una certa brillante fantasia. (altro…)

(I, Voidhanger Records) Secondo album per una delle one man band più originali nello scenario black metal. Wreche è un’idea del musicista statunitense Steven Morgan, il quale unisce la sua passione come compositore e pianista classico all’altra sua passione, la musica estrema ed il black metal. (altro…)
(Nuclear Blast Records) «Molti dei nostri testi trattano del nostro scetticismo nei confronti della religione e del genere umano in generale. Sii libero o sii morto» dice il chitarrista Danile “Død” Olaisen, parlando di questa nuova bordata di morte, appunto (altro…)

(Trollmusic) C’è poco da fare: il black bavarese ha un gusto molto intenso, personale, sempre evocativo, profondo, avvolgente. Nomi come Dark Fortress, Lunar Aurora, Eudaimony o Waldgeflüster, tutti bavaresi, hanno indubbiamente un certo peso sulla scena internazionale e, questi debuttanti Gràb, non sono certo da meno… specie se consideriamo che la parola ‘debuttante’ non è esattamente quella più indicata. (altro…)
(Caligari Records) ‘SHADOWS. HEARSAY. INIQUITY. VENGEANCE.’ Ho volutamente ripreso questo ‘epitaffio’ dalla loro bio perché se da un lato descrive piuttosto bene la proposta musicale di questo combo, dall’altro lato non posso che constatare che la tanto ostentata originalità del combo è presente ma non in forma così esclusiva come la si vuole far passare. (altro…)
(Pride & Joy Music) A vedere la copertina dell’album, si potrebbe pensare che tale Dan Lucas sia l’ennesimo musicista che si stacca dal gruppo madre per percorrere la tortuosa strada solista… invece Dan è sempre stato un solitario, musicista poliedrico e girovago, vincitore di qualche premio in giro per il mondo, spalla di alcuni personaggi più grossi, come Meat Loaf, e pure personaggio che compare in TV. (altro…)
(Blasphemous Records) Alla loro terza prova sulla lunga distanza, gli Evil Spell aggiungono nove tracce alla loro discografia, fatta di un rabbioso black in cui il cantato spesso e volentieri travalica i generi per sfociare anche nel grind core. (altro…)
(Season of Mist) Non totalmente un album nel quale la melodia viene rafforzata ed espressa come prima necessità e neppure un album che alla lunga riesca a differenziarsi nelle sue molteplici composizioni, tuttavia (altro…)
(Nuclear Blast Records) Questo nuovo EP degli Enslaved lo si dovrebbe considerare per quello che è, una pubblicazione per tenere alto il nome della band. “Utgard”, l’ultimo album dei norvegesi, è dell’ottobre del 2020, dunque un (altro…)

(Pelagic Records) Tra atmosferico e digitale, tra metal estremo ed ambient. Sempre pesante e capace di abbracciare un groove metal moderno, ricco di tastiere, di elettronica, con la voglia costante di strizzare l’occhio ad una vasta gamma di band storiche, Fear Factory compresi, senza dimenticare teorie puramente industriali e metal core. (altro…)
(Iron Bonehead Productions) «black metal doesn’t need to “become” anything when it already IS». Frase perfetta, che ho estrapolato dal file info del gruppo, per riassumere chi sono gli Orgrel e da che intenti sono mossi. (altro…)

(InsideOut Music) Wow. Sono in giro da cinque decenni, hanno avuto tantissime di cambi di line up, ma hanno comunque pubblicato oltre venti dischi. Sono indubbiamente una leggenda, dei maestri instancabili, sempre costantemente in studio o sul palco, senza sosta, senza alcun segno di cedimento. (altro…)
(Purity Through Fire) A marzo gli Aussichtslos hanno pubblicato il debut album “Völlig Aussichtslos” (QUI recensito): nemmeno tempo di arrivare a fine settembre ed ecco questo secondo lavoro in studio. “Einsicht” segue il solco tracciato qualche mese fa dagli austriaci cioè il black metal con tratti atmospheric e melodie (altro…)

(Karisma Records) Da qualche angolo mistico della mitica Bergen, in Norvegia, arriva il secondo album degli Himmellegeme (la recensione del precedente è qui), con il loro dark rock psichedelico, progressivo, eccitante ed infinitamente provocante. (altro…)