DEAD LETTER CIRCUS – “Aesthesis”
(Rodeostar / SPV) Il lato alternative soft della SPV? I Dead Letter Circus arrivano dall’Australia, paese dove hanno già riscosso un discreto successo. Ma siamo ben lontani dal vero metal, e pure (altro…)
(Rodeostar / SPV) Il lato alternative soft della SPV? I Dead Letter Circus arrivano dall’Australia, paese dove hanno già riscosso un discreto successo. Ma siamo ben lontani dal vero metal, e pure (altro…)
(Napalm Records) Fra le icone del Mittelalter Rock tedesco, i Saltatio Mortis (cioè ‘La Danza della Morte’ in latino) sono passati dall’essere una band di medieval folk puro a un sound elettrico e sgargiante; (altro…)
(Hells Headbangers) L’orrore dei Coffin Lust tuona dall’Australia. Debutto, alle spalle solo un demo in sei anni di funerea attività. Con gente proveniente da Nocturnal Graves, Denouncement Pyre, (altro…)
(Nuclear War Now! Productions / Battlesk’rs Productions) Un po’ di storia: il black francese è un animale strano. Forse il black più underground e meno noto, visto e (altro…)
(Final Gate Records) Ma Ozzy Osbourne non era amer… inglese?! Che ci fa in Germania?! I Mountain fanno quello che i Black Sabbath avrebbero fatto se fossero (altro…)
(Eleven Seven Music) La sensazione è che questo nuovo album degli Hellyeah risenta delle mani di Kevin Churkon (Rob Zombie e Papa Roach). Le intemperie alla Pantera vengono accelerate e modellate sulla scorta di soluzioni alla Zombie, Ministry e anche alla Disturbed. In sostanza un (altro…)
(A Sad Sadness Song/ATMF) Il lato surreale ed emozionale del post black. In qualche modo il ponte che collega post e atmosferic, pur mantenendo una importante distanza si da (altro…)
(Empire Rec.) In occasione del tour americano degli Helloween tenutosi in febbraio e marzo, i Them hanno fatto da spalla ai tedeschi. L’EP in questione è stato pubblicato proprio per l’occasione, ed è anche la prima concreta release per i Them, una sorta di supergruppo che vede (altro…)
(Blacklands Music) Secondo album per i tedeschi Blacklands che, dal debutto, hanno subito una miriade di cambi di line up, tanto da sconvolgere anche le registrazioni di (altro…)
(Avantgarde Music) In un modo o nell’altro mi aspettavo che una cosa deviata come il duo portoghese Névoa finisse nelle grinfie della Avantgarde. Siamo al secondo album, il (altro…)
(I, Voidhanger Records) Stranissimo gruppo questo progetto del chitarrista dei Krieg. Ascoltandolo sono giunto a due conclusioni. La prima è che non c’azzecca nulla col Black (altro…)
(Symbol of Domination Prod.) Fieri di un nome da temere e dopo due album (l’ultimo QUI recensito) oltre a diverse altre pubblicazioni, i Nihilistinen Barbaarisuus ritornano e nuovamente con una produzione decisamente piatta che annacqua ingiustamente il loro black metal. Mika Mage, finnico, ma di stanza (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Full length di debutto per i Californiani Banquet, band dedita ad un heavy rock settantiano, dal sound ipnotico ed accattivante. Sono frequenti i richiami a bands (altro…)
(WormHoleDeath Records) Progetto norvegese che risorge dalle ceneri dei Beyond The Morninglight, grazie al mastermind Runar Beyond. Ma è proprio il passato dei Beyond The (altro…)
(Shadow Kingdom) Doom in chiave settantiana. C’è poco da fare, i finlandesi Cardinals Folly amano fare questo, e lo sanno pure fare molto bene! Un paio d’anni fa avevano pubblicato il buon “Our Cult (altro…)
(Napalm Records) Terzo lavoro per Mortillery, formazione Canadese dedita ad uno speed/thrash metal che ci riporta indietro di una trentina di anni, all’era d’oro del genere. In “Shapeshifter” (altro…)
(War Arts Productions) Giungono al quarto album i Portoghesi Morte Incandescente, band attiva dal 2002 e considerata una delle punte di diamante della scena estrema underground Lusitana. La proposta musicale dei (altro…)
(Shadow Kingdom) Volumi alti per questo debutto su cassetta (ok, c’è anche CD e digitale…). Sono americani, sono in quattro e sembrano magicamente imprigionati negli anni ’70 (altro…)
(Aural Music) Già la copertina è da applausi (fatta da Sciotti in persona!), ma andiamo a concentrarci sulla musica. Gli Arcana 13 sono italiani e vogliono apertamente omaggiare le (altro…)
(Sliptrick Rec.) Raff Sangiorgio, ovvero il chitarrista dei Gory Blister che incide un album solista. In pratica un risultato affascinante! Cioè, immaginate quelle scorribande techno death scalzate da un plettrare che si incunea verso percorsi diversi da quelli del metal estremo. Colpisce (altro…)
(Napalm Records) Album oltremodo affascinante questo “Cascades”, ad opera dei Berlinesi Suns Of Thyme. È un’impresa ardua descrivere in maniera esauriente un lavoro eclettico come (altro…)
(Monoduofilms) Poche bands hanno avuto tanta influenza verso un certo modo di intendere la musica hard’n’heavy come i Twisted Sister. Oltre all’alta qualità della musica proposta, la (altro…)
(Street Symphonies Records) Primo full length per Alchemy, formazione Bresciana con all’attivo due EP (“Rise Again” del 2013 e “D.A.R.E.D.”, del 2014, contenente live tracks e nuovi demo). La proposta (altro…)
(Argonauta Records) Forse una delle realtà più interessanti udite negli ultimi tempi, almeno tra le cose che passano in redazione e realizzate in Italia. Dopo un EP di un certo valore, la band lombarda arriva alla dimensione dell’album. In un arco di tempo ben definito i Filth In My Garage (altro…)
(Logic(Il)Logic Records) Tornano a distanza di un anno dal buon debutto “Borderline” i Padovani Forklift Elevator, con un lavoro che si discosta parzialmente dall’album precedente. Va innanzitutto (altro…)
(autoprodotto) Sicktronic è un progetto nato come one man band ma evolutosi in una line up completa, un gruppo di professionisti che collaborano per generare ansia, instabilità mentale, psicosi (altro…)
(Cyclone Empire) Ci sono voluti quattro lunghi anni affinché la quarta pagina della storia degli italiani The Foreshadowing venisse scritta, completata, firmata con il sangue. Ma (altro…)
(Rodeostar/SPV) Secondo album per Dust Bowl Jokies, giovane band Svedese che già aveva fatto parlare di sé con l’ottimo debutto “Cockaigne Vaudeville”, risalente al 2012. Questo nuovo lavoro auto (altro…)
(Autoproduzione/Blood Fire Death) Terzo album in quattro anni per Hyde Abbey, band Spagnola nata nel 2010 che già hanno avuto modo di farsi conoscere dal vivo, suonando di supporto a svariate bands (altro…)
(My Kingdom Music) I Braindamage sono stati dei precursori. Prendiamolo come un assunto: i torinesi hanno sviluppato un thrash che andava in una direzione non molto distante da quella che poi hanno preso in carico certe band. È pur sempre vero che a loro volta hanno comunque seguito una linea, cioè (altro…)
(autoproduzione) La Svizzera da qualche tempo ormai cova una certa quantità di band dalle sonorità post-hardcore, alternative rock, matchcore, cioè realtà moderne per le quali il sound è uno sfumare tra più generi che vanno dal rock a salire. La nazione rossocrociata pullula di album (altro…)
(Massacre) Il prestigio dei Lonewolf è qualcosa che si proietta sempre verso valori di grandezza. Nuova opera, l’ottava, di una narrazione che si è dimostrata sempre di una certa qualità. I francesi da un certo punto di vista risentono continuamente della scuola heavy/power tedesca (come (altro…)
(Wrath Of The Tyrant) Gli austriaci Alastor sono evidentemente molto legati alla loro terra d’origine. Nello specifico, “Waldmark” è l’opera che chiude un’ideale trittico (altro…)
(I, Voidhanger Records) Quasi un’ora di atmosfera. Di poesia trasformata in musica. Dietro al progetto due artisti, provenienti da Midnight Odyssey e Aeon Winds… ma qui (altro…)