CADAVERIA â âHorror Metal – Undead Editionâ
(Bakerteam Records) Grande album âHorror Metalâ (recensito QUI) e adesso la Bakerteam onora la release con una âundead editionâ, ovvero una riedizione (uscita il 27 maggio) che include due bonus track, âWhispers of Sin (Ancestral Remix)â e âHypnotic Psychosis (Chaotic Remix)â. I Cadaveria hanno reinciso le parti di batteria (altro…)
(Autoproduzione) Sono folli questi ungheresi, almeno dal punto di vista compositivo. Non sono prevedibili, non giocano su cose giĂ sentite, anche se non inventano nulla e dimostrano una tecnica al servizio di ciò che hanno in mente. Spaziano dal thrash metal ad un black metal, passando per il blackened e situazioni addirittura modern metal, nelle quali entrano improvvisi tagli melodici, per non parlare di soluzioni di tipo progressive. Se âBefore Birthâ è un death
(Massacre/Audioglobe) Certe band, soprattutto di area tedesca, sono una garanzia: quando metti un loro disco nel lettore sai giĂ cosa aspettarti, e difficilmente resterai deluso. I Circle of Silence suonano un power/thrash spigoloso e lanciato a mille dal principio della loro carriera: Brainstorm, Mystic Prophecy, molto alla lontana gli Iced Earth restano le formazioni piĂš affini per quanto concerne il sound, il che significa che ci troviamo di fronte a un disco monolitico, una
(My Graveyard/Masterpiece) Per quei pochi che ancora non li conoscono, i Crying Steel sono una delle leggende del metallo italiano, attivi nel corso di tutti gli anni â80 e autori di un disco oggi quotatissimo come âOn the Prowlâ, del 1987. Tornati in pista dopo piĂš di un decennio di pausa, nel 2006 danno alle stampe
(Nuclear Blast) Presumo che i Children Of Bodom sono tra le band piĂš amate dai metallari o comunque sono tra quelle che possono contare su un solido seguito, infatti le loro magliette le ho sempre viste girare tra le folle di tutti i concerti ai quali ho assistito. Non sono un accanito sostenitore del complesso
(Despotz Records) I fatti sono noti: allâinizio del 2012, senza alcuna spiegazione (che per quel che mi risulta non è ancora arrivata), quattro dei sei membri dei Sabaton abbandonano la band a ridosso della pubblicazione di âCarolus Rexâ. Pochi mesi dopo i nostri annunciano la fondazione di un nuovo progetto
(Rise Above Records) Un profeta oscuro che incide su una grottesca pietra tombale i suoi dieci maledetti comandamenti. âThe Last Spireâ: il decimo comandamento. L’ultimo. La profezia è completa. La legge per i fedeli è stata scritta. CosĂŹ sia. I Cathedral sono una delle bands piĂš grandi del mondo.
(F.O.A.D. Records) Un fauno che soffia nel suo strumento è una visione epica, ma la musica che giace sotto quellâimmagine è devastante, apocalittica, assolutamente concreta e reale. Un nuova opera dei Concrete Block significa una nuova serie di cazzotti thrash-hardcore, ovvero chitarre pesanti
(Autoproduzione) Con due ep e due album in poco piĂš di un anno, i Corners of Sanctuary di Philadelphia sono sicuramente una delle heavy metal band piĂš prolifiche del globo! Il nuovo âHarlequinâ si compone di ben sedici tracce, nessuna delle quali, però, supera i cinque minuti di durata,
(Mausoleum) Nonostante lâiconografia power, gli scozzesi Code of Silence suonano un hard rock cristallino (ma pur sempre in buoni rapporti con lâheavy metal). Il loro debut è un concept sulle crociate e vede la partecipazione di due volti abbastanza noti: al microfono il brasiliano Gus Monsanto,
(Devouter Records) Se âEl Mal del Bienâ era un buon album (
(WTC Productions) M., A. e T. (i nomi sul booklet e sulle foto promozionali sono davvero questi) formano nel 2004 i Chaos Invocation, e âBlack Mirror Hoursâ è il loro secondo disco: lâintento della band è decisamente chiaro, dato che il loro sito internet recita testualmente
(Autoproduzione) La possibilitĂ di ascoltare (
(My Kingdom Music) Dopo sei anni da âGive Us the Power to Do Your Evilâ e diciotto anni di carriera, ecco che Ingar Amlien pensa e registra un nuovo album. Con lui câè il batterista Kjetil Hektoen e Rebo, tastiere e chitarre. Per lâoccasione sono stati reclutati anche Kjell Arne Hubred,
(Candlelight Records) Un album puramente anglosassone questo âThe Giants of Auldâ, prchè licenziato da una prestigiosa etichetta inglese e realizzato da una band scozzese. I Cnoc An Tursa sono di Falkirk e âThe Giants of Auldâ è lâalbum di esordio, fin troppo esplicito nella direzione
(Graviton Music Services) I Cayne nascono grazie a due ex Lacuna Coil, Raffaele Zagaria e il purtroppo da poco scomparso Claudio Leo. La band ha giĂ realizzato un full length nel 2001, dal titolo âAll Faded Picturesâ. âCayneâ è un album collocabile tra sonoritĂ rock e metal, direi di stampo americano,
(Punishment 18 Records) Diretti e brutali questi thrasher provenienti dalla Sardegna. Album di debutto dopo un decennio di gavetta: pura manifestazione di old-school. Riff violenti, voce devastata, tirata al limite. Assoli di ottima fattura. Ingredienti perfetti per ridurre un palcoscenico in un campo di battaglia.
(Stormspell Records) Probabilmente questa band di New York non dirĂ molto alla maggior parte dei lettori. Sono dei thrasher vecchio stampo e che dopo tanti anni di silenzio vogliono rimettersi in pista, dire di nuovo la loro e farlo nellâunico e solo modo che conoscono, il thrash metal.
(Autoproduzione) Ecco uno split creato con due band francesi. Corbeaux è una band post rock e lâiniziale âAirpaintâ lo conferma. Un pianoforte che crea una introduzione e poi la struttura del brano che pian piano monta, cresce, esplode e poi abbassa nuovamente i toni, attraverso un arpeggio soave
(Indie Recordings) Cinque anni per avere un nuovo album e non tradire le attese, è questo il merito piĂš grande che si possa riconoscere ai Cult Of Luna con âVertikalâ. Album costruito tenendo a mente il film âMetropolisâ di Fritz Lang, per costruire la propria architettura sonora
(Black Widow Records) Una copertina stile liberty, da puro rock anni â70, incornicia il secondo disco dei Crowned in Earth, progetto quasi del tutto in solitario dellâinglese Kevin Lawry, impegnato in diversi altri ensemble doom metal. E un doom involuto e a tratti sardonico, che non disdegna contatti con la psichedelia
(GlobMetal Promotions ) Qualcuno definisce la musica dei russi “nu art metal”, ma io non ho ben capito il perchĂŠ. Ho capito però che questa female fronted band ha realizzato nel 2011 un demo e questo è il primo full length. Inoltre ho capito che al di lĂ di ogni etichetta, devo da subito riconoscere che Dani Hellstrom ha una voce incantevole.
(Autoproduzione) Dopo due demo, gli Irlandesi Celtachor hanno evidentemente deciso di pubblicare il loro debut in piena autonomia: ecco quindi âNine Waves from the Shoreâ, onesto prodotto di celtic metal fra gli ultimi Suidakra e i Forefather, e quindi fruibile da un pubblico abbastanza vasto. I testi sono legati a complicatissime vicende del folklore e dellâantichissima storia irlandese e vi confesso che mi sono perso praticamente subito, dato i colti riferimenti a nomi e luoghi in gaelico.
(Deepsend) Sembra di una vita fa l’uscita di “A New Species of Deviant”. Era il 2007 e l’8/1/2013 è il giorno del ritorno e i danesi Corpus Mortale lo fanno con un nuovo album e da subito posso dichiarare che il loro death metal è sempre truce. Il precedente lavoro non mi avevo convinto del tutto, nonostante poi il sound dei danesi fosse un discreto compromesso tra situazioni di tipo brutal della Florida e altre di maniera polacca, tipo Vader. Una via di mezzo, spiegata attraverso qualche etichetta, comunque generica,
(Shadow Kingdom Records) Il debut dei Corsair, prog rock band proveniente dalla Virginia, piacerĂ a tutti gli appassionati di quei suoni seventies che oggi sempre piĂš formazioni cercano di ricreare in studio; i nostri ci riescono attraverso una produzione scarna e a suoni di chitarra incredibilmente caldi e penetranti. Il disco si apre con uno strumentale di ben sei minuti, âAgathyrsiâ, che respira e fa respirare prog/rock alla Genesis in ogni sua nota.
(FDA Rekotz) La prima cosa che risalta nell’ascolto dell’album, il quale parte con la title track, è la notevole similitudine della voce di Laurent Teubl con quella di Martin van Drunen degli Asphyx. Anche la musica dei Chapel Of Disease è confrontabile con quella dei maestri olandesi, con quelle distorsioni graffianti, ma autrici di riff aggressivi e a tratti inesorabili e solenni. Ad un fan degli Asphyx come il sottoscritto, la band tedesca di questo debut non può che risultare simpatica.
(Lo-Fi Creatures) Autori già di un EP di cui si dice un gran bene, i parmensi Caronte approdano ad uno dei momenti piÚ importanti nella vita di una band, il debut album. Le sonorità di questo quartetto di occultisti, per finta o per interesse, non importa, sono dedite al filone doom, espresso in maniera sulfurea e con un clima appunto occulto. Il basso è un vibrare pazzesco, denso e ammantato di notte fonda. Le chitarre sono sature, torve e dipingono litanie nere.
(Akasa Records) Dopo tanti anni di permanenza in Germania, ho inquadrato subito i Carbid!: si tratta di una delle tante cover band che affollano i Biergarten e le feste piĂš o meno alcoliche, e che ogni tanto danno alle stampe un cd di brani propri. âBreaking Wallsâ, che contiene peraltro ben cinque riproposizioni di classici heavy metal, a testimonianza della principale occupazione della band, appartiene alla categoria sopracitata: gli otto inediti sono dunque un discreto esempio di heavy metal ottantiano
(Deathgasm Records) Caspita e che nome! Aggiungiamoci pure che provengono dalla Florida e che alcuni componenti della band hanno esperienze in realtĂ underground chiamate Feculent Abscess, Dead Flesh e cose del genere. Mostruosi. Brutal death metal che tira dritto come un mulo incavolato, come un toro che si appresta a incornare qualsiasi forma di vita. Macellai che hanno studiato i Suffocation, Dying Fetus, Cannibal Corpse e altre autoritĂ poco raccomandabili.
(Limb/Audioglobe) Cinque anni fa comprai con grandi speranze âRevolution risingâ, il debut del supergruppo power transcontinentale Civilization One⌠e devo dire che fu una discreta delusione! Il power appena venato di progressive della band, capitanata dal singer asiatico Chity Somapala, si rivelò molto banale e scontato. In questo ultimo scorcio di 2012 i nostri, dopo uno split e la ricomposizione, ci riprovano con questo âCalling the Godsâ: devo dire che le cose vanno meglio, anche se forse non ancora beneâŚ
(Godeater Records) L’album in questione è del 2011 e nel prossimo aprile i Ctulu pubblicheranno il terzo album, “Seelenspiegelsplitter”. Nel mentre la band tenta di fare promozione, annunciando futuri eventi live e magari ripresentando quello che è ancora l’ultimo album. I tedeschi sono una band micidiale, una bufera continua. I Ctulu però non sono mai veramente sparati a mille, nelle loro tematiche lovecraftiane, e infatti si concedono anche sprazzi di epica, come la struggente e solenne “Nachtwind”. 
(Autoproduzione) Contorsione è un progetto del solo Franco Bonaccorsi, ex cantante dei Death Cell autori di un album prodotto da Paul Chain, e il quale ha giĂ realizzato nel 2009 il lavoro “Tra le Onde”. Ora esce l’album omonimo e sempre in sintonia di questa fusione tra rock ed elettronica.
(Goomba Music / SPV Release) Un’improvviso salto nel passato. La totale devastazione di una band in giro da vent’anni. Parlo dei Crowbar. Parlo di una band le cui origini e carriera si mescolano con Pantera e Black Label Society. Un disco, questo âObedience Thru Sufferingâ, originariamente pubblicato agli inizi degli anni 90
(logic(il)logic/Andromeda) I pugliesi Cancrena sono un thrash metal dai contorni texani. Southern. Anche se qualcosa, soprattutto con la gamma vocale di Francesco Morgese, ma non solo, mi ha fatto pensare ai Testament. Un thrash metal pulito che riprende il passato ma senza eccedere nel revival generico.