HÆRESIARCHS OF DIS – “Tria Prima Diabolica” (EP)
(Moribund Records) Pur uscendo a ben tre anni di distanza dall’ultimo cd in studio, questo EP è piuttosto scarsetto a livello di contenuti. Le tre tracce audio sono piuttosto povere: una (altro…)
(Moribund Records) Pur uscendo a ben tre anni di distanza dall’ultimo cd in studio, questo EP è piuttosto scarsetto a livello di contenuti. Le tre tracce audio sono piuttosto povere: una (altro…)
(Satanath Records) Gli Helleborus arrivano al debutto discografico dopo una serie di singoli pubblicati l’anno scorso. Gli americani sono nati da una costola dei connazionali Execration, essendo il duo una coppia di ex membri del combo (altro…)

(Mighty Music) Fra i tanti progetti che coinvolgono Göran Edman, il cantante di “Eclipse” di Malmsteen, ci sono anche gli Headless, band abruzzese con una lunga carriera alle spalle: questo è il loro terzo album, ma il primo risale addirittura al 1998. Nove i brani (altro…)
(Revalve Records) Dopo una buona prova del 2012 i catanesi Hypersonic ci riprovano. E quanto fatto di buono in passato viene qui ripreso e in parte amplificato, portando la formazione ad un livello decisamente alto per lo standard a cui si è abituati per questo genere di musica. Ecco (altro…)
(Black Tears) Full length di debutto per Hastur, band ligure in circolazione sin dal 1993, con all’attivo l’EP “Dance Macabre” risalente al 1996. Durante tutti questi anni, la band è passata attraverso mille peripezie, tra cambi di line up (tra i membri del passato (altro…)
(Dark Essence/Season of Mist) Strana uscita questa. Le tre trace degli Hades Almighty son già state recensite dal sottoscritto (recensione qui) per cui non mi dilungo oltre, anche perché non sono brani risuonati o rimasterizzati. No, concentriamoci sulle due tracce (altro…)
(earMusic) Con le dovute differenze, ho sempre considerato Kai hansen una sorta di Dave Mustaine del power metal tedesco. Entrambi i musicisti hanno, infatti contribuito a creare le coordinate di uno stile musicale (il power metal tedesco Kai, (altro…)
(Napalm Records) Album X! Anno XX! I mitici eroi svedesi sono veramente stati costruiti per durare, arrivando forti come l’acciaio al ventennale di carriera, al decimo full length! Ed io, a due anni dal precedente “(r)Evolution”, mi trovo a formulare gli stessi pensieri: (altro…)
(Inverse Records) Davvero interessante questo full length di debutto dei finlandesi The Hypothesis, formazione scandinava in circolazione dal 2009, con una buona esperienza live, avendo diviso il palco con nomi famosi come Swallow The Sun e Scar Symmetry. La proposta (altro…)
(Dark Essence Records) Continua il percorso assurdo dei greci Hail Spirit Noir, che migrano dall’ottima code666 verso il regno estremo della Dark Essence Records. “Oi Magoi”, uscito due anni fa, riscriveva regole, cancellava regole, cambiava schemi e forme di pensiero, alterando qualsiasi tipo di percezione. “Mayhem In Blue” va (altro…)
(Qua’Rock Rec.) Prima volta che mi capita di non sentire l’italianità in un gruppo. Non lo reputo un difetto, sia chiaro, anzi. Il suono degli Haniwa mi è risultato subito fresco e piacevole, pure personale. Il genere? Tutti e nessuno, nel senso che vi ho riconosciuto moltissime (altro…)
(The Spew Records) EP di debutto per Horror Department, band fondata dai fratelli Matteo e Simone Rendina, conosciuti nella scena estrema tricolore per la militanza in formazioni come Mortuary drape, Horrid e Necroflesh. Appassionati di death metal old school, i due fratelli reclutano (altro…)
(Qua’ Rock Rec.) Sono passati un paio di mesi da quando ho avuto modo di recensire “Metamorphosis”, demo risalente al 1987 da parte degli Hyaena, band tricolore che vede in formazione l’ex Death SS Ross Lukather ed il poliedrico axe man Gabriele Bellini, unici membri (altro…)
(I, Voidhanger Records) Inclassificabili! Per quanto io possa tentare di confinare gli Howls Of Ebb in un genere, mi rendo conto quanto questo mio tentativo sia inutile. C’è poco da fare: la band statunitense è talmente geniale da non poter essere (altro…)
(Century Media) L’album che inizia in modo davvero piacevole, tanto che personalmente credo che il primo quarto d’ora, ovvero le iniziali “The Loss of Fury”, “Bring the War Home”, “Passage of the Crane” e “They Shall Not Pass”, siano (altro…)
(AFM) Avevo salutato con entusiasmo il ritorno degli Human Fortress (tre anni fa, con “Raided Land”) e ascolto volentieri, oggi, questo “Thieves of the Night”, il quinto capitolo della loro discografia. Il quale mi sembra convincente, ben fatto, allegro, relativamente vintage… (altro…)
(Via Nocturna) Davvero un album di pregevolissima fattura questo “De Non Existentia Dei”, secondo full length dei polacchi Heretique. Potremmo parlare di un sound tipicamente polacco per quanto riguarda la musica estrema, se consideriamo dei giganti del genere come Vader e Behemoth. (altro…)
(The Ajna Offensive / Invictus Productions) Riti occulti dalla Svezia, riti concepiti per infestare il mondo terreno con quello degli spiriti assetati di sangue. Secondo lavoro per i fantasiosi (altro…)
(Nuclear Blast Records) Il binomio metal/musica classica non è certo una novità. Molti musicisti in ambito hard’n’heavy si sono cimentati in carriera con partiture classiche. Basti pensare al virtuoso Yngwie Malmsteen, da sempre ispirato nelle sue composizioni da grandi compositori come Bach o Paganini, al (altro…)
(Emanations/Les Acteurs de l’Ombre) Molta, moltissima attività underground in Francia. Questo eccezionale split offre qualcosa di diverso e coinvolgente. Intanto stiamo parlando di due nomi (altro…)
(Qua’ Rock Rec.) Ristampa da parte della Qua’ Rock di “Metamorphosis”, demo tape uscito nel 1987 ad opera dei toscani Hyaena, formazione che vanta tra le proprie fila due pezzi da novanta del metal made in Italy, (altro…)
(Eartquake Terror Noise) Dalla copertina mi aspettavo il classico polpettone di Cybermetal ultratecnico… Beh in effetti qui di tecnica ne troverete, ma per fortuna questo progetto tutto (altro…)
(Art of Propaganda) Questo duo austriaco è erroneamente catalogato sotto il genere black metal, e pure tra il post rock. Personalmente credo siano patetiche etichette apposte da sfigatissimi (altro…)
(Wild Kingdom) Rock esplosivo dalla Svezia, ma con un sapore americano, vagamente radicato tra origini blues e tradizioni country, con richiami al rock classico di Thin Lizzy e Led Zeppelin. Ovviamente (altro…)
(Autoproduzione) Uno dei lati positivi del ritorno in auge del thrash metal, è la possibilità offerta di riscoprire bands che, nonostante l’indubbia qualità della proposta musicale, non (altro…)
(Svart Records) Pesante ma poetico. Dolce e capace di far sognare, ma aggressivo e capace di uccidere. Il sound dei tedeschi High Fighter è pazzesco: doom, con connotati settantiani, (altro…)
(Dark Descent Records) Giungono al terzo album gli Statunitensi Horrendous, una tra le bands più promettenti della nuova ondata di death metal old school. Se già il debutto “The Chills” aveva (altro…)
(Eleven Seven Music) La sensazione è che questo nuovo album degli Hellyeah risenta delle mani di Kevin Churkon (Rob Zombie e Papa Roach). Le intemperie alla Pantera vengono accelerate e modellate sulla scorta di soluzioni alla Zombie, Ministry e anche alla Disturbed. In sostanza un (altro…)
(Autoproduzione/Blood Fire Death) Terzo album in quattro anni per Hyde Abbey, band Spagnola nata nel 2010 che già hanno avuto modo di farsi conoscere dal vivo, suonando di supporto a svariate bands (altro…)
(Nuclear Blast Records) Considero gli Hatebreed come un monumento alla coerenza musicale. La band Statunitense capitanata dal carismatico singer Jamey Jasta prosegue lungo la sottile linea che divide thrash metal e hardcore, (altro…)
(Inverse Records) Debut album per Hautajaisyö, band nata nel 2006, inizialmente con il monicker Redeye, che muterà in quello attuale nel 2014. Le composizioni contenute in questo lavoro segnano una sterzata stilistica, rispetto a quanto (altro…)
(Cherry Red Rec.) Nel 1969 una navicella spaziale partì da Londra con un nutrito equipaggio verso il cielo, poi superato, per approdare in un giro interminabile attraverso il cosmo intero. Per mezzo di strumenti manovrati (altro…)
(Autoproduzione) Secondo EP per He Comes Later, quintetto Bolognese attivo dal 2009. Inizialmente dediti ad un thrash metal sulla scia di bands come Metallica e Megadeth, la band abbraccia col tempo sonorità più moderne di (altro…)
(Satanath Records) L’intro scelta dal gruppo tedesco non deve fuorviare. No, non siamo di fronte a degli emuli dei Marduk, bensì ad un combo che fa del nichilismo la parola d’ordine: dieci tracce più la sopracitata intro con una (altro…)