MEDIUM – “Medium”
(Transcending Obscurity Records) L’etichetta di tutto il mondo, perché pubblica lavori di band che provengono quasi da ogni angolo del globo, propone l’esordio degli argentini Medium. Esempio di un crust (altro…)
(Transcending Obscurity Records) L’etichetta di tutto il mondo, perché pubblica lavori di band che provengono quasi da ogni angolo del globo, propone l’esordio degli argentini Medium. Esempio di un crust (altro…)
(LMP Records) Sono una band particolare, i Minotaurus: il loro sound heavy/folk è davvero unico, per quel che ne so, un mix che non è né troppo vichingo né particolarmente potente, (altro…)

(Black Widow Records) Rifiutano di morire i Magia Nera, forse avvolti nell’incantesimo oscuro che diffondono con il loro moniker. Si formarono tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70… ma giunsero al debutto oltre quattro (altro…)
(Rockshots Records) Potenziale new sensation del power scandinavo, i Metal de Facto sono costituiti da una serie di ‘vecchie volpi’ della scena: a parte Sami Hinnka degli Ensiferum, (altro…)
(autoproduzione) La latitudine di questo modern-melodic metal è Rennes, in Francia, e pur non mostrandosi fresco in fatto di inventiva, è pur sempre un’onesta manifestazione del genere. La base (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Otto anni gli anni passati da “Hell Comes to Your Heart”, ultimo album dei Mondo Generator. Dopo di allora un singolo e una compilation e poi Oliveri ha (altro…)
(Steamhammer / Spv) Ogni due anni un album, i Magnum viaggiano con questa abitudine da qualche tempo e riuscendo a tenere una qualità espressiva piuttosto alta. “The Serpent Rings” suona più hard rispetto (altro…)
(autoproduzione) Un ruggito questo sound, giunto in redazione da Trani. Quartetto rabbioso, inzuppato di groove e un atteggiamento crossover nei tre pezzi ottimamente suonati. Sezione ritmica tonica, chitarre (altro…)
(Iron Shield Records) Provate a indovinare, da monicker, titolo del disco e copertina, a quale genere sono devoti i Metall… dopo una prima incarnazione negli anni ’80, (altro…)
(Nuclear Blast Records) Il primo approccio con questo album solista di Marko Hietala, ovvero il bassista dei Nightwish, da parte di chi scrive, è stata la canzone e (altro…)
(Argonauta Records) Il primo album solista di Niklas Sundin, chitarrista dei Dark Tranquillity! Una cosa sconvolgente, e non tanto per il fatto che dopo tanti anni di (meritata) carriera con la band svedese il membro fondatore intraprende una strada (altro…)
(Armageddon Label) Questa perla di black metal antico e nefasto, in linea con primi Bathory e primi Celtic Frost, continua a tornare, come una dannazione, una terribile profezia, un oscuro presagio. Gli americani e in un certo senso misteriosi Malleus non è chiaro da (altro…)
(Purity Through Fire) Swartadauþuz è il titolare di questo progetto che con “Evighetens Cirkel…” l’etichetta presenta come il debut album, nonostante pubblicazioni precedenti, nel formato CD. Con l’ausilio di L.O. alla batteria, Swartadauþuz sviluppa (altro…)
(Pure Steel Records) Riapparsi sulla scena nel 2015 con il discreto “The new Messiah”, i Mindless Sinner si sono ripresi il cuore degli appassionati suonando al Keep it True nello stesso anno, (altro…)

(Purity Through Fire) Sempre da solo P, aka Baptist, la mente dietro questa one man band tedesca. Da solo dal 2014, quando nacque del progetto, da solo dal 2018, ovvero l’anno del debutto con “Silent Leges Inter Arma” (recensione qui). “Axis Mundi” è black metal che spinge (altro…)
(Advoxya Records / Inverse Records) Avviso per i puristi di qualsiasi genere nell’ambito del metal: questa non è roba per voi. Se vi piacciono le sonorità gothic metal, qui vengono espresse ma anche violentate. Se vi (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Questa volta lo schema è basato su otto brani, con durate ben precise… in minuti, rispettivamente: 4, 8, 8 , 4, 4, 8, 8, 4. Come vi dissi in occasione di “Nebula Septem” (recensione qui), la band francese (altro…)

(Omnipresence Productions / Dead Seed Productions) Mortiis è eclettico. È poliedrico. Dall’ambient, al dungeon synth, dal black dell’epoca Emperor al rock industriale di album quali “The Great Deceiver” (recensione qui). (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Il bello dei francesi Moonreich è che, con questo EP, hanno deciso di dichiarare segreta la loro line up. Sarebbe un’ottima idea per una band al debutto, ma questi blacksters hanno all’attivo ben quattro album e l’ultimo, “Fugue” (recensione qui), (altro…)
(I Hate Records) Le Mystik (al tempo dell’incisione del disco i ¾ delle componenti erano donne, ora il quartetto si divide equamente secondo il genere) esordiscono dalla Svezia con un (altro…)
(autoprodotto) Debutto per questa formazione ungherese impegnata in un interessante black metal atmosferico con sfaccettature di origine doom. La band si è formata solo pochi mesi fa per mano di alcuni membri dei blacksters Hænesy, i quali come impostazione hanno scelto (altro…)
(Mighty Music) Melodic metal: una definizione in cui stanno bene molte espressioni musicali, ma che io trovo abbastanza confusa e generalista… in ogni caso, se tale (sotto)genere esiste, (altro…)
(Officina Musicale) Incipit imponente e maestoso quello di “Taras”, l’opener di “One for All, All for One”. Il brano, strumentale come tutti gli altri, è una lunga evoluzione della chitarra, seguita (altro…)
(autoproduzione) Il duo tarantino Moonreflex composto da Jennifer Trentini, voce nonché video maker e aspetti visual della band, e Giuseppe Daggiano, polistrumentista, presenta diversi elementi (altro…)
(AFM Records) Chi scrive ha molto apprezzato in passato i Magic Kingdom, una delle creature di Dushan Petrossi, chitarrista degli Iron Mask: soprattutto “Symphony of War” è un signor disco di power (altro…)
(I, Voidhanger Records) Un gioco eterno di inseguimento tra luce e oscurità. Elementi simbolici ma naturali. La luce è la speranza, la vita, il bene, mentre l’oscurità è il male, la dannazione. La morte. Ma la natura insegna: la luce esiste (altro…)
(dysFUNCTION Productions) Inizia da lontano la storia dei MadHouse e inizia come molte band, facendo cover ma in una maniera propria e rivisitando pezzi ben noti. Poi nel 2015 un EP di inediti, dai contenuti (altro…)
(Dying Victims Productions) Ricordo in passato di aver recensito dei Tungsten Axe, nulla di strano a ritrovarsi dunque l’EP d’esordio dei Megaton Sword! EP che contiene 5 brani (altro…)
(Black Lodge Records) Trent’anni. Quattro album. Una lunga, lunghissima pausa artistica. Ma ora, dopo quasi vent’anni di silenzio, eccoli ritornare, più trasgressivi e provocanti che mai. Gli svedesi Misery Loves Co. Sanno (altro…)
(Ipecac Recordings) Ha conosciuto il compositore francese Jean-Claude Vannier a una retrospettiva su Serge Gainsbourg a Los Angeles, Mike Patton. Il cantante dei Faith No More e di numerosi progetti (altro…)
(Steamhammer / SPV) Dopo avere tenuto un tour per i quarant’anni di onorata carriera, la southern rock band di Jacksonville, Florida, Molly Hatchet, sottopone ai fans un bel resoconto dei concerti con un (altro…)
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Suoni oppressivi, asfissianti. Blackcore dalla Francia. Un black compresso, ma anche epico. Un black lacerante e depressivo, ma anche epico ed a tratti osannante. Voce straziante, torturata dagli effetti, un po’ come (altro…)
(Autoproduzione) L’ascolto di “Electricmegablack” può essere paragonato ad un viaggio attraverso la musica degli anni ’90; un periodo di grandi cambiamenti per la scena hard and heavy e per il rock in generale, caratterizzato dalla perdita (altro…)