FORTERESSE/CHASSE-GALERIE/MONARQUE/CSEJTHE – “Légendes”
(Sepulchral Productions) Il Canada. Il Quebec. Rappresentano forse la scandinavia del continente americano, per posizione, clima, ambiente, natura… ed espressione musicale. Il black metal Canadese, o del Quebec per la precisione, è una mondo a se sante, un mondo oscuro, violento, pieno di atmosfera, di (altro…)
(Revalve Records) L’ibrido e la macchinazione, il controllo dei suoni e delle sue evoluzioni. Questi i principi sui quali è costruito “Heptagon”, da una band che fonde e incastra sonorità disparate per una vivacità compositiva notevole. I Mind Control sono dell’Italia centrale (Pescara e Chieti) e si cimentano
(Killer pool Records / Goodfellas) Stupendo moniker per questo progetto Italiano nato nel 2010. Pura divagazione musicale in chiave elettronica, che da vita a quasi quaranta minuti strumentali, dove le emozioni accentate da una grande quantità di dettagli digitali, prendono forma, prendono coscienza, entrano in
(UDR Music / 13th Planet Rec.) Se il precedente “Enjoy the Quiet – Live at Wacken 2012” ha presentato i Ministry ultima generazione, quelli del ritiro dalle scene, “Last Tangle in Paris – Live 2012” ne prosegue comunque le finalità. Testimonianza dall’ultimo tour della band, “DeFiBriLaTour”, il quale passò dal parigino Cigale il 28 luglio 2012 e di cui le
(UDR Music/Warner) Di “Aftershock” c’è poco (altro) da dire, tranne ricordare che è il 21esimo disco della band che suona rock’n’roll dal 1975 e che qui in Metalhead gli abbiamo dato, come voto, un timido: “IMMENSI”. Diciamocelo con schiettezza: un album dei Motörhead è da avere. Non sta a me dire se lo comprate, rubate, copiate o
(Autoproduzione) Fabio La Manna è un poli strumentista e compositore Torinese. Musicista eclettico, oltre a questo progetto solista fa parte anche degli Alchemy Room, mentre in passato ha suonato con i gothic rockers My Craving. L’album è interamente strumentale ma nonostante ciò non si limita ad
(Dooweet Records) Atmosfere sinistre e disturbate e suoni grigi ma forti e d’impatto. Riassumerei così “Mur” dell’omonima band francese che si è scatenata in studio per mettere insieme questo lavoro che non arriva ai 25’, plasmato con un atteggiamento molto post metal, derive hardcore e addirittura
(GoldenCore Records/ZYX Music) Non è mai troppo tardi. Il Rock ‘n’ Roll non ha età, epoca, tempo. I Miracle Master nascono dalle ceneri dei Pump, band hard rocker tedesca. Anzi, i Miracle Master sono proprio i Pump, ma con un cantante nuovo che sostituisce quello originale e membro fondatore. Il nuovo singer cambia un po’ le
(Pure Steel Publishing) Come annunciato qualche tempo fa
(Midsummer’s Eve) I Mater Dea sono una band davvero interessante, e la loro musica si colloca in una feconda regione di confine poco sfruttata in Italia, ma che spopola soprattutto in area tedesca. Non voglio certo dire che i milanesi suonino Mittelalter Rock, ma non credo di sbagliare nel dire che
(Diverso Edizioni Musicali) Heavy metal puro e incontaminato quello proposto dagli Italiani MainPain, nati nel 1999 e giunti al secondo full length dopo il debut “Food For Thoughts” del 2007. Vantano anche una vasta esperienza live, essendo stati chiamati
(Shadow Kingdom Records) Non so quanto fosse utile una nuova ristampa di “Mystification”, che di recente è uscito anche su vinile… in ogni caso, se non ce l’avete (e guai a voi, se è così!), la Shadow Kingdom vi propone la versione originale, con cover e missaggio del 1987.
(Black Tears productions) Comincio veramente a pensare che siamo nell’era del black Italiano. Negli anni ’90 questo genere tuonava solo dalla Scandinavia, mentre in Italia regnava il progressive; ora le cose sono cambiate: la Svezia sembra la nuova Los Angeles per
(Autoproduzione) Interessante debutto di questa band Francese, capitanata dal chitarrista Alex Hillbert, già con i connazionali Lonewolf. Nella bio Alex descrive il suono dei Doppelganger come un mix di Guns’N’-Roses, Metallica, Lynyrd Skynyrd con parti di batteria estreme. Una descrizione calzante
(Inverse Records) Dopo il debut di due anni fa, i finlandesi My Reflection sondano il mercato con un singolo digitale… e devo dire che la loro proposta è stuzzicante per tutti coloro che non siano dei puristi del metallo. Due brani di gothic metal leggero,
(GlobMetal Promotions) I Faith No More di oggi. Vi ricordate i Faith No More degli anni ’90 quando arrivò Mike Patton? Quel genere strano, che non era hard rock, non era grunge, non era metal, non era rap, ma era dannatamente fico? Questo è quando emerge dall’ascolto del debutto “Kapelmeister” dei russi Marshroom. Un
(Kauriala Society) Chiamatemi retrogrado, se volete; ma io questo disco dei Mr. Peter Hayden, di cui avevo recensito un singolo qualche tempo fa (
(Metal Scrap Rec.) Tosti come la roccia questi ragazzi ucraini. Nessuna novità, figuriamoci una band che suona il tipico groove/thrash metal cosa può sprigionare? Ondate alla Pantera e Sepultura e non da meno alla Machine Head, eppure qualcosa di inaspettato mi ha colto in questo ascolto
(MYO) Travolgente. Ispirato. E deliziosamente malinconico. Questo è il debutto degli italiani Mood, che giungono a questo lavoro dopo anni di studio, maturazione, esperienze, dedizione alla musica. Ma Mood non ha voluto essere il solito (fragile) sogno di gloria, dove si rischia tutto e subito ricercando il successo. Mood è
(Black Orgon Records) “Under the Veil of Death” è una pubblicazione perfetta per conoscere tre realtà black metal italiane. Krowos, maestosamente eleganti. “In Hora Mortis Nostrae” è suadentemente oscura e maligna, grazie ad un solenne low tempo e un riffing che appare come una tempesta che si appresta
(Secret Entertainment) Debut album per i Finnici Montage, band formata ufficialmente nel 2011 ma composta da membri che suonano insieme da molti anni; questo fa si che abbiano maturato molta esperienza, guadagnandone in coesione. Il
(Memento Mori) Ottimo debutto dei Romani Morbo, band dedita ad un death metal anni ’90 sulla scia di acts quali Autopsy, Repulsion, Necrophagia e Celtic Frost. Per me è un piacere immenso sentire nuovamente queste sonorità: qui non troverete
(Listenable Records) Secondo full length per i Francesi Mars Red Sky, band sulle scene dal 2010, considerata una delle migliori formazioni nel panorama stoner rock in Europa e che ha aperto concerti per Kyuss Lives, Sleep e Dinosaur Jr. Le sonorità del gruppo sembrano quelle che potrebbero uscire da un’ipotetica jam
(Listenable Records) Non avevo mai sentito parlare dei Mos Generator, band Statunitense formata nel 2000, con già 5 album e una raccolta alle spalle e un tour di 26 date come supporto ai Saint Vitus. Il genere proposto è un heavy rock, con forti influenze sabbathiane, come si può riscontrare sin dall’opener “Beyond The Whip” la quale offre un riffing molto
(On Parole Productions) Beh, non possiamo certo dire che gli sloveni Metalsteel abbiano scelto un monicker particolarmente originale… però la band non è fatta di novellini, dato che è stata fondata più o meno 15 anni fa ed ha all’attivo, questo incluso, cinque full-“length”.
(Acid Cosmonaut Records) “Mente contorta”, suona così il nome di questa band. Esatto: mi si contorce la mente, il cervello, la carne, le vene, le ossa. Mi immergo in soli venti tre minuti di musica, venti tre maledetti minuti di ultra dimensione, di spazio tempo azzerati, di orgasmo mentale creato da tre dannati musicisti che sanno
(Subsound Records) Sconvolgimento totale. Sono sconvolte le due bands italiane di questo split, sono sconvolte le loro descrizioni, ed è sconvolta anche la loro musica. Cosa fanno? I primi credo (e lo credono pure loro) vengano da un altro pianeta. E comunque non sono terrestri. Anzi, “MoRkObOt” (si scrive così!) è una creatura ancestrale e ha poteri assurdi. I secondi partono
(Minotauro Records) Davvero eccellente, come sempre del resto, l’opera di ‘restauro e recupero’ della Minotauro Records: stavolta la celebre etichetta ci propone una ricchissima ristampa con la discografia completa (circa 72’) dei texani Mox Nix,
(Nuclear Blast) I Mayan sono un combo olandese fondato da ex componenti di Epica e After Forever e come tale si dedicano ad un metal sinfonico, la cui variante metal poggia sul melodic death metal e il thrash. Con “Antagonise” però ecco che il carattere sinfonico prende spunti molto più pronunciati. L’aspetto di maggiore
(High Roller Records) Non so quante volte mi avete già sentito raccontare una storia del genere, ma eccola qua… i Metal Mirror appartengono alla primissima falange della NWOBHM; pubblicano un singolo e un demo, poi mentre stanno per registrare l’album spariscono;
(Pagan Records) Oscurità elevata ad un notevole livello di complessità. Terzo album per i polacchi Mord’a’Stigmata, che si inoltrano ulteriormente su territori avant garde, il filone più raffinato del post black metal. Cinque pezzi che occupano oltre tre quarti d’ora, offrendo durate che, tranne la breve title track, sono orientativamente sempre ben oltre la soglia dei dieci
(Massacre/Audioglobe) Lasciatemi, per una volta, essere molto diretto: “Doomsday for the Heretic” è certamente un buon disco di heavy metal, ma è l’unico prodotto dei Metal Inquisitor che mi abbia mai colpito. Il resto della carriera dei tedeschi si mantiene, a mio modesto parere,
(autoprodotto) Progetto personale del blackster Australiano Morgue, attivo sulla scena con bands quali Mar Mortuum, dei quali è il chitarrista. Mordavia nasce nel 1998, ma solo ora arriva al debutto con otto tracce di black metal intenso, dove Morgue cura ogni dettaglio, compresa la parte vocale. Un progetto oscuro in un genere musicale dove le
(Autoproduzione) Per registrare un full-“length”, i sardi Memento Waltz hanno aspettato qualcosa come venti anni dalla propria fondazione: dopo aver finito di ascoltare “Division by Zero”, non posso che pensare che dovevano decidersi prima!!! Nei solchi ottici di questo cd troviamo un progressive metal
(Kaotoxin) Nel mese di gennaio ho ricevuto un bel po’ di proposte discografiche di tono grindcore, crust, D-beat e via dicendo. E’ salutare, purifica lo spirito, svelena, lascia passare via le scorie che si annidano nel cervello! Tra queste uscite c’è anche qualcosa della Kaotoxin, etichetta francese che in fatto di grindcore e dintorni cura