MOLOGA – “Mologa”
(Casus Belli) Dalla Russia ci giunge il debut dei Mologa, band dedita a una sorta di experimental folk che, complice l’oscurità dei testi in lingua, si presenta al pubblico occidentale come un oggetto curioso e quasi insondabile. Nei sette brani in scaletta si va dal folk purissimo (“Zyazyulechka”) all’avantgarde più sfrenata, (altro…)
(MISANTROF ANTIRecords) Misantrof Antirecords non è una label commerciale. Pertanto le sue releases non seguono i gusti, le mode, i trends o semplicemente regole di budget. Ogni release di Misantrof è frutto di ricerca musicale, di passione musicale, di una intensa procedura di filtraggio del materiale sottoposto dagli artisti. È pertanto
(Punishment 18 Records) Interessante ristampa da parte della Punishment 18 Records dell’unico album dei Maceration, band nelle cui fila militavano due membri degli Invocator (Jakob Shultz e Jacob Hansen), mentre alla voce e tastiere troviamo il geniale Dan Swano, già con Edge Of Sanity, Therion e Bloodbath. Musicalmente, la band propone un death metal di tipo americano che pesca a piene mani dai grandi dell’epoca (l’album è del 1991) quali Death, Obituary
(Autoproduzione) A chiunque abbia visto il film, la copertina del debut dei Masthar non può che ricordare “Donnie Darko”: ma dato che i francesi suonano stoner, mi sembra che le atmosfere della loro musica siano abbastanza lontane da quelle della pellicola. “Masthar” è un disco breve, che va subito al sodo
(autoproduzione) Sostanzialmente a cavallo tra il sano e schietto hard rock, e quel rock bluesy derivante dallo stile degli AC/DC. Ed il tutto con un pizzico di follia, che arriva a toccare pure piccoli accenni rap. E’ questa la proposta dei debuttanti MACH22, band che emerge da Philadelphia, con nel curriculum la vittoria di un concorso che li ha visti suonare sul palco con Slash. E
(Music Solutions Agency) Secondo album per i Messicani The Meatfuckers, nati nel 2006 e fautori di un brutal death metal con testi incentrati sul porno, sadomasochismo e depravazioni assortite. Dopo diversi cambi di formazione, numerosi concerti soprattutto nell’hinterland di Guadalajara ed aver aperto per i Cannibal Corpse, nel 2008 la band realizza il debut album “Gangbang From Hell”; dopo altri avvicendamenti e concerti, il gruppo arriva registra nel 2012
(Autoproduzione) I danesi Machine, dopo un full-“length” nel 2011, testimoniano di essere ancora in pista con questo 7’’ di circa un quarto d’ora, per 4 brani di dark rock dotato di buono stile. A dire il vero, “Black Feathers” mi ha ricordato in qualche passaggio i Puddle of Mudd (!), ma questo
(Hells Headbangers) Secondo album per i Statunitensi Midnight, attivi dal 2003 e autori di numerosi EP e split cd. Il genere proposto è uno speed metal con una forte attitudine punk molto vicino allo stile dei Venom, soprattutto per quanto riguarda le parti vocali, davvero simili a
(Argonauta Records) Ho apprezzato molto il disco dei From Oceans to Autumn,
(Inverse Records) Molto gotici i Mirzadeh. Neri, poetici e maledetti. “Desired Mythic Pride” è una sorta di dark metal e dunque dentro si trovano richiami gothic, black, cenni symphonic e tutto ciò a otto anni dal precedente e secondo album. “Desired Mythic Pride” è carico di melodie e di quelle sonorità
(Inkas Noize Records) Attivi già dal 2007, i peruviani Mandragora danno alle stampe un 7’’ ovviamente indirizzato ai cultori del metallo classico. Alla fine, questi prodotti vanno incontro ai gusti di un pubblico ristretto ma fedele,
(Earsplit) Cinque brani, oltre sessantacinque minuti di musica, una chitarra acustica, un violoncello e un violino. Il raffinatissimo terzo album dei canadesi Musk Ox (che significa niente più e niente meno che ‘Bue Muschiato’) è un neofolk che, al di là dei soliti nomi, mi ha ricordato moltissimo
(Final Gate Records) Arrivano al debutto i doomster tedeschi Monolith, trio che si è formato nel 2010. L’originalità non li caratterizza: moniker abusatissimo, vocalist con la voce e lo stile praticamente identico ad Ozzy… e genere musicale decisamente sabbathiano, anche se con molto più fumo, forse più lento…
(Sepulchral Productions) Il Canada. Il Quebec. Rappresentano forse la scandinavia del continente americano, per posizione, clima, ambiente, natura… ed espressione musicale. Il black metal Canadese, o del Quebec per la precisione, è una mondo a se sante, un mondo oscuro, violento, pieno di atmosfera, di
(Revalve Records) L’ibrido e la macchinazione, il controllo dei suoni e delle sue evoluzioni. Questi i principi sui quali è costruito “Heptagon”, da una band che fonde e incastra sonorità disparate per una vivacità compositiva notevole. I Mind Control sono dell’Italia centrale (Pescara e Chieti) e si cimentano
(Killer pool Records / Goodfellas) Stupendo moniker per questo progetto Italiano nato nel 2010. Pura divagazione musicale in chiave elettronica, che da vita a quasi quaranta minuti strumentali, dove le emozioni accentate da una grande quantità di dettagli digitali, prendono forma, prendono coscienza, entrano in
(UDR Music / 13th Planet Rec.) Se il precedente “Enjoy the Quiet – Live at Wacken 2012” ha presentato i Ministry ultima generazione, quelli del ritiro dalle scene, “Last Tangle in Paris – Live 2012” ne prosegue comunque le finalità. Testimonianza dall’ultimo tour della band, “DeFiBriLaTour”, il quale passò dal parigino Cigale il 28 luglio 2012 e di cui le
(UDR Music/Warner) Di “Aftershock” c’è poco (altro) da dire, tranne ricordare che è il 21esimo disco della band che suona rock’n’roll dal 1975 e che qui in Metalhead gli abbiamo dato, come voto, un timido: “IMMENSI”. Diciamocelo con schiettezza: un album dei Motörhead è da avere. Non sta a me dire se lo comprate, rubate, copiate o
(Autoproduzione) Fabio La Manna è un poli strumentista e compositore Torinese. Musicista eclettico, oltre a questo progetto solista fa parte anche degli Alchemy Room, mentre in passato ha suonato con i gothic rockers My Craving. L’album è interamente strumentale ma nonostante ciò non si limita ad
(Dooweet Records) Atmosfere sinistre e disturbate e suoni grigi ma forti e d’impatto. Riassumerei così “Mur” dell’omonima band francese che si è scatenata in studio per mettere insieme questo lavoro che non arriva ai 25’, plasmato con un atteggiamento molto post metal, derive hardcore e addirittura
(GoldenCore Records/ZYX Music) Non è mai troppo tardi. Il Rock ‘n’ Roll non ha età, epoca, tempo. I Miracle Master nascono dalle ceneri dei Pump, band hard rocker tedesca. Anzi, i Miracle Master sono proprio i Pump, ma con un cantante nuovo che sostituisce quello originale e membro fondatore. Il nuovo singer cambia un po’ le
(Pure Steel Publishing) Come annunciato qualche tempo fa
(Midsummer’s Eve) I Mater Dea sono una band davvero interessante, e la loro musica si colloca in una feconda regione di confine poco sfruttata in Italia, ma che spopola soprattutto in area tedesca. Non voglio certo dire che i milanesi suonino Mittelalter Rock, ma non credo di sbagliare nel dire che
(Diverso Edizioni Musicali) Heavy metal puro e incontaminato quello proposto dagli Italiani MainPain, nati nel 1999 e giunti al secondo full length dopo il debut “Food For Thoughts” del 2007. Vantano anche una vasta esperienza live, essendo stati chiamati
(Shadow Kingdom Records) Non so quanto fosse utile una nuova ristampa di “Mystification”, che di recente è uscito anche su vinile… in ogni caso, se non ce l’avete (e guai a voi, se è così!), la Shadow Kingdom vi propone la versione originale, con cover e missaggio del 1987.
(Black Tears productions) Comincio veramente a pensare che siamo nell’era del black Italiano. Negli anni ’90 questo genere tuonava solo dalla Scandinavia, mentre in Italia regnava il progressive; ora le cose sono cambiate: la Svezia sembra la nuova Los Angeles per
(Autoproduzione) Interessante debutto di questa band Francese, capitanata dal chitarrista Alex Hillbert, già con i connazionali Lonewolf. Nella bio Alex descrive il suono dei Doppelganger come un mix di Guns’N’-Roses, Metallica, Lynyrd Skynyrd con parti di batteria estreme. Una descrizione calzante
(Inverse Records) Dopo il debut di due anni fa, i finlandesi My Reflection sondano il mercato con un singolo digitale… e devo dire che la loro proposta è stuzzicante per tutti coloro che non siano dei puristi del metallo. Due brani di gothic metal leggero,
(GlobMetal Promotions) I Faith No More di oggi. Vi ricordate i Faith No More degli anni ’90 quando arrivò Mike Patton? Quel genere strano, che non era hard rock, non era grunge, non era metal, non era rap, ma era dannatamente fico? Questo è quando emerge dall’ascolto del debutto “Kapelmeister” dei russi Marshroom. Un
(Kauriala Society) Chiamatemi retrogrado, se volete; ma io questo disco dei Mr. Peter Hayden, di cui avevo recensito un singolo qualche tempo fa (
(Metal Scrap Rec.) Tosti come la roccia questi ragazzi ucraini. Nessuna novità, figuriamoci una band che suona il tipico groove/thrash metal cosa può sprigionare? Ondate alla Pantera e Sepultura e non da meno alla Machine Head, eppure qualcosa di inaspettato mi ha colto in questo ascolto
(MYO) Travolgente. Ispirato. E deliziosamente malinconico. Questo è il debutto degli italiani Mood, che giungono a questo lavoro dopo anni di studio, maturazione, esperienze, dedizione alla musica. Ma Mood non ha voluto essere il solito (fragile) sogno di gloria, dove si rischia tutto e subito ricercando il successo. Mood è
(Black Orgon Records) “Under the Veil of Death” è una pubblicazione perfetta per conoscere tre realtà black metal italiane. Krowos, maestosamente eleganti. “In Hora Mortis Nostrae” è suadentemente oscura e maligna, grazie ad un solenne low tempo e un riffing che appare come una tempesta che si appresta
(Secret Entertainment) Debut album per i Finnici Montage, band formata ufficialmente nel 2011 ma composta da membri che suonano insieme da molti anni; questo fa si che abbiano maturato molta esperienza, guadagnandone in coesione. Il
(Memento Mori) Ottimo debutto dei Romani Morbo, band dedita ad un death metal anni ’90 sulla scia di acts quali Autopsy, Repulsion, Necrophagia e Celtic Frost. Per me è un piacere immenso sentire nuovamente queste sonorità: qui non troverete