MEMBRANCE – “Undead Island”

(Extreme Metal Music) Terzo album per Membrance, band veneziana dedita ad un death metal con influenze hardcore ed alcune sfuriate black. (altro…)

(Extreme Metal Music) Terzo album per Membrance, band veneziana dedita ad un death metal con influenze hardcore ed alcune sfuriate black. (altro…)

(Apollon Records) Tra il pop e il prog, con un sound delicato ma penetrante da parte dei norvegesi Mesaverde. Musica suggestiva, quasi poesie rock rese eteree da teorie progressive intelligenti, ricercate, profondamente espressive, mentre arrangiamenti e melodie sono sempre molto ben costruiti, per un sound unico tra il malinconico ed il sognante. (altro…)

(AFM Records) Il tempo passa e sono già dieci anni che gli svedesi Metalite sono in circolazione, con i loro quattro dischi in curriculum. La band vanta una line up stabile e pure la potente e bella vocalist Erica Ohlsson è ormai presenza fissa al microfono, dopo esser entrata nel gruppo in occasione del secondo disco. (altro…)

(Avantgarde Music) Dopo quattro dischi con la tedesca Northern Silence Productions, l’italiana Avantgarde riesce a mettere sotto contratto il russo Ovfrost con la sua one man band Malist, una macchina inarrestabile che sforna in continuazione ottimi album di black melodico ed atmosferico. Tuttavia, se vogliamo scavare nel significato nella denominazione del genere proposto, qui siamo lontani dal solito black atmosferico farcito di suoni elettronici e synth e siamo altrettanto lontani da un black troppo legato a pure melodie e divagazioni soliste che spesso addolciscono la furia ancestrale che il genere dovrebbe offrire; il black di Malist sta nel mezzo, con chitarre sia acustiche che elettriche capaci di dipingere emozioni che sfociano in una ambientazione atmosferica costruita con intelligenza, con musicalità, con creatività, andando spesso -e per fortuna- in ambiti più teatrali e pure progressive. (altro…)

(Hammerheart Records) L’intramontabile Paul Speckmann pubblica un nuovo album con la sua ormai creatura preferita, Master, ben sei anni dopo l’album “Vindictive Miscreant”. Pur non rimanendo improduttivo, né come Master visti i tanti split e live pubblicati, nonché l’impegno in collaborazioni e progetti (altro…)
(Steamhammer / SPV) Da tempo i Magnum ci hanno abituato a una pubblicazione che casca ogni due anni. Pur tenendosi a un livello di tutto rispetto, la band britannica è ormai uno standard, cioè un qualcosa che presenta un livello qualitativo fisso e tenuto insieme da un manipolo di musicisti aggraziati e (altro…)
(Buil2kill Records) Il male sotto ogni aspetto e le ragioni che spingono l’uomo a cercarlo sono le tematiche che caratterizzano “The Reasons”, secondo album di Meghistos, one man band lombarda dedita ad un death metal decisamente old school, il quale pesca dallo stile dei pionieri Master, Autopsy e primi Morbid Angel, mentre le tastiere che talvolta compaiono ammantano il tutto di un alone onirico ed oscuro, a metà strada tra Nocturnus ed i nostrani Death SS. (altro…)
(autoproduzione) Chitarrista di talento che suona con gli Arthemis ma anche Ellefson-Soto, lo stesso David Ellefson e altri, pubblica un nuovo album solista dal titolo “Ultradead”. Sono poco più di trenta minuti di fuoco perchè Andy Martongelli muove le dita sulla tastiera dello strumento quanto il plettro (altro…)

(GrimmDistribution) Questo, signori e signore, è davvero un progetto bizzarro… Il gruppo porta il nome del chitarrista dei Wolfdom, band uscita giusto quest’anno con il proprio debutto. Qui invece abbiamo la prima opera solista del chitarrista, appunto. (altro…)

(Sepulchral Productions) Strana entità dal tetro Québec. I Mêlée des Aurores sono infatti apparsi sulla scena quasi quindici anni or sono, con il debutto intitolato “Errances”. Da allora solo uno split, ormai vecchio di dieci anni, poi il silenzio fino a questo nuovo impattante e destabilizzante lavoro. (altro…)

(Wormholedeath Records) Dopo anni con la romena Pest Records, i blacksters finnici Mormânt De Snagov portano la loro odissea infernale nelle in italia, firmando con Wormholedeath Records… la quale ha l’onore di mettere al mondo questo poderoso nuovo quinto album! (altro…)
(autoproduzione / Blood Blast Distribution*) “Sentience” tratta del test di Turing. Nel 1950 Alan Turing crea un test che si basa sulla capacità del valutatore di comunicare con un’entità sconosciuta attraverso l’interfaccia di un computer. Se il valutatore non riesce a distinguere se sta interagendo con un essere umano o (altro…)

(Peaceville Records) Ok, l’anno scorso hanno infettato i nostri sonni con gli incubi dell’EP “Wisdom – Vibration – Repent” (recensione qui)… ma la verità è che sono, beh… erano, quasi 10 anni che non usciva un vero disco di questa cult band, orgoglio italico nell’ambito del metal più oscuro e maligno. (altro…)

(BMG) Quaranta dannati anni. Diamine… ci sentivamo giovani o giovanissimi, lo eravamo… ed oggi, dopo tutto questo tempo, quando una radio o il nostro hifi spara bombe come “Shout At The Devil” o “Looks That Kill” ci emozioniamo ancora, percepiamo ancora quella ribellione giovanile… tanto che quando parte una “Too Young To Fall In Love” è impossibile non immaginarsi alla guida di una macchina sportiva, a tavoletta, nella notte verso la prossima avventura, verso il prossimo concerto, la prossima festa. (altro…)

(Moribund Records) Ci sono voluti cinque anni agli italiani Mourning Mist per dare seguito al loro omonimo debutto uscito nel 2015 (recensione qui)… si perché “Amen” risale ormai a tre anni fa, pubblicato dalla BloodRock Records… e solo ora reso più noto dalla Moribund la quale lo rende disponibile su CD. (altro…)

(Invictus Productions) Continuano a remare contro corrente gli slovacchi Malokarpatan: contro ogni moda, contro ogni evoluzione, contro ogni ricerca estetica… praticamente sono contemporaneamente la negazione e la salvezza del music business moderno: i veri salvatori, coloro che tengono viva la fiamma, i puri ed irriducibili eroi del metal più oscuro e privo di nocive contaminazioni, con chitarre essenziali e riff che vengono concepiti con uno stile riconducibile al libro sacro dell’heavy metal. (altro…)

(Signal Rex) Per certi versi, i Morta mi ricordano i primi Watain (o gli ultimi, in un certo senso…): black selvaggio e rabbioso, indice di una ferocia compositiva tipica del genere proposto. (altro…)
(Sun & Moon Records) Favolosi. Semplicemente favolosi. Se la vena italica ha creato una dimensione del doom tutta particolare (un esempio calzante sono gli Abysmal Grief), i cileni Mortajas fanno lo stesso con il doom espresso in spagnolo, una lingua con una sua particolare musicalità che riesce ad essere tanto dinamica quanto minacciosamente decadente. (altro…)

(Signal Rex) La ricorrenza di questo EP è festeggiare i venti anni di carriera del gruppo portoghese e, contemporaneamente, dare un assaggio del prossimo album sulla lunga distanza. (altro…)
(Bob Frank Entertainment / Orchard / Sony) Era un vero bad boy, un ‘gran figlio de…’ il buon Duff. Ora c’è l’età e soprattutto ad un certo punto non c’erano più i Guns N’ Roses, anche se lavoravano sotterraneamente ad un album dalla gestazione infinita e con il solo frontman a portare avanti il tutto. Duff McKagan e (altro…)
(Massacre Records) Michael Voss è un rocker tedesco che in gioventù resta folgorato dagli Status Quo. Era il 1979 e si esibivano a Münster presso la Halle Münsterland. Gli entrano nel cuore e ancora di più Rick Parfitt, chitarra e voce della band che con Francis Rossi, altra sei corde e voce, hanno formato (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Nick Oliveri e i suoi Mondo Generator pestano duro in “We Stand Against You” e con un fare punk. L’ex Kyuss al basso e voce, Mike Pygmie alla chitarra e alle pelli Mike Amster, sciorinano nove pezzi ispidi nei quali le sei e quattro corde subiscono un suono pietrificato dal fuzz e il kit della (altro…)
(Time To Kill Records) Rabbiosa irruenza mista a creatività in unna manciata di pezzi, ben sedici e dei quali pochi superano i due minuti di durata, sono il biglietto da visita della formazione romana Mind/Knot. Alfieri di un hardcore di un’altra epoca, loro si ispirano infatti nella forma a quello classico degli anni ’80 ma nella sostanza vanno (altro…)
(Gates Of Hell Records) Hanno inciso un EP tre anni fa i Meurtrières (QUI recensito) che si è poi fatto strada nell’underground. “Ronde De Nuit” è l’album di debutto e presenta una nuova cantante, Fiona, che rispetto alla precedente Fleur non sembra del tutto tagliata per il genere nel quale si esibisce. (altro…)

(Massacre Records) Ci si perde delle divagazioni prog e rock di questa favolosa band americana, capace di esprimere arte con energia e stile, con eleganza e fantasia, offrendo brani lunghissimi ma anche incredibilmente brevi, un po’ riscrivendo le regole tipiche delle offerte discografiche. (altro…)

(Profound Lore Records) Quarto album per Mizmor, one man band statunitense dedito ad un blackened doom con inserti drone. Contrariamente ai dischi precedenti, caratterizzati da sonorità più ricercate ed eleganti, “Prosaic” si avvale di uno stile più scarno e viscerale, grondante cruda disperazione ed oscurità. (altro…)

(Magia Nera Production) Oltre la musica, oltre il prog, oltre il concept. “Vlad” è la colonna sonora del libro “L’innocenza di Dracula: Apologia di un vampiro” (lo trovate qui) scritto dal mastermind, chitarrista e vocalist Bruno Cencetti, un libro che riscrive il mito, uno testo che si spinge oltre ogni leggenda e storia sul conte Dracula, scavando alla radice, giù fino alla genesi, alle origini, alla purezza dei primi innocenti vagiti, davanti al discutibile amore di un Dio, con la forza e tutto il calore dell’amore materno. (altro…)
(Scarlet Records) L’etichetta italiana Scarlet Records offre spazio al debut album di questa formazione greca e tra i sei elementi si distingue sulla distanza Marialena Trikoglou, cantante dalla voce angelica e capace di tonalità importanti. Affiancata da Kostas Mexis all’altro microfono che prende però meno spazio nell’economia vocale, i (altro…)
(autoproduzione) Consolidata realtà thrash metal in Italia, i Methedras pubblicano il loro sesto album a cinque anni da “The Ventriloquist”. Nel mezzo la pandemia che non ha decimato il volere e l’arte della band lombarda. Nemmeno i cambi di formazione hanno sclafito la solidità dei Methedras e “Human Deception” rappresenta (altro…)

(Sepulchral Productions) I canadesi Miserere Luminis se la sono presa molto comoda. Il loro disco di debutto omonimo è uscito già un po’ di tempo fa… per la precisione quattordici anni or sono, nel 2009… ma non si può non ricordare che i membri di questo progetto sono impegnati anche in altre ottime bands, come i favolosi Gris o i misteriosi Sombres Forêts (comunque entrambi ormai silenziosi da un decennio). (altro…)

(Stickman Records / Det Nordenfjeldske Grammofonselskab) A seguito dei vari confinamenti e interdizioni nello spostamento delle persone dovuti al Covid-19, i Motorpsycho si sono posti domande sul proprio futuro e semmai ne avessero avuto uno. Una situazione comune a molti essere umani dal 2020 in poi. La reazione a certi interrogativi ha (altro…)

(Southern Hell Records / Nero Corvino / Kold Cave Productions) La Sicilia è la patria di questo split che ospita due band, ovvero due sue figlie immonde votate al black metal. La prima band è l’eterna Malauriu, formazione dalla discografia ben nutrita e valorosa rappresentante del black metal più truce e classico che (altro…)
(Lupus Niger Prod.And.Distro) Secondo full length per Mors Spei, one man band italiana fondata da Wolf, anche conosciuto per la sua militanza nei Gort. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Ci avevano fatto sentire il baccano che sono in grado di produrre con l’EP “Vermines” uscito un anno fa (recensione qui), ed ora tornano con il debutto, con un primo album che non rinnega assolutamente quelle sonorità e quell’atteggiamento grezzi, putridi e decisamente vecchia scuola. (altro…)