MYLINGEN – “At Night I See Demons” (EP)

(Autoprodotto) Questo duo non poteva che essere svedese. Il suono tipico di gruppi seminali come gli In Flames e, soprattutto, Dark Tranquillity vibra potente in ogni nota dell’EP. (altro…)

(Autoprodotto) Questo duo non poteva che essere svedese. Il suono tipico di gruppi seminali come gli In Flames e, soprattutto, Dark Tranquillity vibra potente in ogni nota dell’EP. (altro…)

(Avantgarde Music) Ormai li definiscono una rivelazione del 2022 per quanto riguarda l’ambito symphonic black metal. I Moonlight Sorcery sono un trio finlandese formatosi nel 2018, ma attivo a livello discografico solo dall’anno appena conclusosi, durante il quale hanno pubblicato un singolo ed un paio di EP, questo compreso. Ma ecco che entra in gioco l’attenta italiana Avantgarde Music assicurandoseli con un contratto, dando forma quindi all’EP di debutto “Piercing Through the Frozen Eternity” (recensione qui) uscito la scorsa primavera e a quest’altro extended play già in circolazione sui canali digitali da dicembre, di fatto la continuazione del precedente. (altro…)

(Agoge Records) È quasi surreale il prog heavy rock dei Moonframe, band sostanzialmente italiana che vanta la voce intensa dell’australiano Luke Corso. Dal 2014 ad oggi hanno pubblicato solo un EP, proseguendo il lungo cammino verso questo debutto, questo album che fin dalla copertina destabilizza, trascinando in ambiti eterei, ipnotici, decisamente sognanti. (altro…)

(Ad Noctem Records) Inutile girarci attorno, la cartella stampa parla chiaro: “666: The Disciple” è il manifesto della dannazione di Murihell, un viaggio attraverso una condizione mentale senza ritorno, la sua accettazione e la sua definitiva assimilazione. Murihell, appunto, Muriel Saracino creatore della Ad Noctem Records, con il suo personalissimo progetto musicale, la sua valvola di sfogo al fianco di tutte le altre ottime band del suo prolifico roster. (altro…)

(NoEvDia) Sono degli animali senza controllo, senza sentimenti. Lo sono dal vivo, lo sono in studio. Cultori di un black meta senza compromessi, senza rispetto, senza regole imposte. Brani come la title track “Með hamri” (‘con il martello’, ndr) mettono subito in chiaro una devozione verso la totale negazione della pietà, mentre “Með harmi” (‘con rimpianto’, ndr) trascina, trasporta, incalza… con quei riff seducenti, quel mid tempo sotto steroidi. (altro…)

(Solitude Productions) Terzo album e terzo passo in avanti per i russi Mare Infinitum, band dotata della rara dote di saper progredire ed evolvere il proprio stile senza minimamente snaturarsi. (altro…)

(Helter Skelter Productions / Regain Records) Sono ancora poco famosi gli argentini Mephistofeles, nonostante i quasi dieci anni di storia, in quanto hanno sempre vagato nei nefasti e fangosi meandri dell’underground; (altro…)

(Frontiers Music) C’è una specie di connessione tra me e questa band. La storia è semplice: esattamente 10 anni fa assistetti ad un concerto di Jørn e, in apertura, si presentò questa band norvegese chiamata Teodor Tuff nella quale militavano i fratelli Christer e Rayner Harøy dei Divided Multitude, coinvolgendo al microfono il giovane cugino Terje Harøy. (altro…)
(Autoprodotto) Era da tempo che non ascoltavo roba bizzarra come i Melted Bodies. Penso che si possa definire come nuova frontiera della musica metal in senso lato: un crogiolo di culture, stili, modi di intendere la musica anche opposto tra loro… eppure ciò che esce è sì una massa informe, ma non per questo meno interessante. (altro…)

(Emanzipation Productions) Sono passati ben trent’anni da “A Serenade Of Agony”, album di debutto ed unica testimonianza in studio per Maceration, meteora death metal danese con alla voce il genio Dan Swanö (Edge Of Sanity, Bloodbath tra le innumerevoli band in cui ha cantato, oltre che rinomato produttore). (altro…)
(B District Music / Pirames International) Mylane esordiscono con questo album fatto di canzoni ben agganciate alle melodie, foderate del fragore di un alternative metal tonico plasmato su (altro…)

(Cruz Del Sur Music) Debut album per Mythosphere, super gruppo che vanta tra le proprie fila membri di Fates Warning, Beezlefuzz e Pale Divine. (altro…)

(Ardua Music) Ultimamente l’America latina ci regala delle sorprese assai gradite. I cileni Mournument confezionano infatti un debutto col botto, una piccola gemma di doom malinconico e pieno di elementi folkloristici della loro terra natia. (altro…)
(Hidden Marly Production) Da quella terra che vede una città incastrata tra montagne e mare, Genova, riemerge Arioch, colui che imperterrito muove i fili di Maligance. In Italia questo progetto black metal è una sana istituzione. Black metal con un savoir faire che ricorda i Marduk e a tratti vagamente i (altro…)

(RMB Records) Mi piace pensare che con i Jaded Hard, Michael voglia rendere suoi i Jaded Heart, la band che ha fondato e nella quale ha militato per quasi quindici anni (act tutt’ora attiva con un altro vocalist, qui la recensione della loro ultima fatica, uscita recentemente)… giocando proprio sull’esile quanto provocatoria differenza nel moniker. (altro…)
(Temple Of Mystery) Quinto album per Metalian, formazione definita come ‘la risposta canadese ai Judas Priest’. Queste definizioni lasciano a mio avviso il tempo che trovano, sia perché lo stile delle due band è un po’ differente, sia perché confrontarsi con giganti come i Judas Priest significa uscirne con le ossa rotte. (altro…)
(Chaos Records) L’etichetta messicana Chaos Records è da sempre votata al death metal e dunque pubblica il debut album dei milanesi Morbus Grave, formazione incastrata nel suddetto genere e in (altro…)

(Indie Recordings) Sempre emozionanti i norvegesi Maraton, i quali tornano con un nuovo lavoro, il seguito dell’ottimo debutto “Meta”, uscito nel 2019 (recensione qui). Con questo nuovo “Unseen Color” alzano il tiro, abbracciando più intensamente certe teorie dark wave, anche se musicalmente si scatenano più ampiamente, offrendo all’ottimo vocalist scenari da esplorare ed esaltare, sia con impostazioni taglienti che con un falsetto semplicemente irresistibile. (altro…)

(From The Vaults) L’heavy metal dei danesi Meridian rimane intenso, anche se ama virare verso l’hard rock lasciando che il puro metallo sia o di contorno per rendere più pungenti i brani o che prenda il controllo all’improvviso su alcuni pezzi, esplodendo senza ritegno. (altro…)

(Hell Tour Productions) Nome pesante sulla scena hard & heavy, ma essendo italiano probabilmente risulta poco noto. È il fondatore degli Screaming Shadows, i quali sono una metal band italiana… quindi poco conosciuta anche se in circolazione da oltre vent’anni. (altro…)
(Eclipse Records) Il nuovo album dei Mycelia intitolato “In A Late Country” è un concept che parla di un giovane alla ricerca della propria ragazza, scomparsa dopo un programma di evacuazione ad opera del governo per una città sovrappopolata. Fantascienza sociale dunque, percepibile anche nel (altro…)

(Sun & Moon Records) Un’oceano di distanza e pure un emisfero di differenza, ma c’è amicizia tra questi doomsters, gli svedesi Anguish e i cileni Mortajas. (altro…)

(M-Theory Audio) Ritorno in pista per Mantic Ritual, formazione thrash statunitense scioltasi nel 2010 all’indomani dell’ottimo debut album “Executioner”, uscito un anno prima. Nel frattempo il chitarrista Jeff Potts ed il bassista Ben Mottsman non sono rimasti con le mani in mano, unendosi ai Warbringer nell’album “IV: Empires Collapse”, uscito nel 2013; (altro…)

(Mighty Music) Cosa ci si può aspettare da uno con l’esperienza, la storia ed il curriculum di Marco Mendoza? Uno che ha militato in Thin Lizzy, Whitesnake, Journey, Ted Nugent ed anche nei The Dead Daisies! (altro…)
(Black Mass Prayers / Staring Into Darkness) I Malauriu sorgono dalle tenebre arse della Sicilia nel 2013. Hanno pubblicato solo due album, nel 2017 “Semper ad Mortem Cogitantes” e l’omonimo (altro…)

(Signal Rex) Da circa un lustro, i portoghesi Mons Veneris hanno intrapreso una carriera fatta finalmente da album dall’uscita regolare, anche se non si smorza la passione dei nostri per EP, split e compagnia. (altro…)

(Vernal Vow Records & Border Music Distribution) Omega, all’anagrafe Martin Persner, ovvero uno degli ex Nameless Ghouls originali dei Ghost, è la mente che si cela dietro agli svedesi MCC, dietro a questi Magna Carta Cartel, un progetto che agli inizi ha visto coinvolto anche lo stesso Tobias Forge. (altro…)

(Universal Music Group) Sono passati ben sei anni da “Dystopia” (recensione qui), album che ha rialzato non poco le quotazioni dei Megadeth dopo alcuni disci non certo brutti, ma piuttosto altalenanti… e il merito di questa ritornata ispirazione va sicuramente a Kiko Loureiro, chitarrista funambolico in grado di non fare rimpiangere un mostro di bravura come Marty Friedman. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Pur non essendo un fan irriducibile, apprezzo quasi tutti gli album targati Machine Head; tuttavia devo dire che ho sempre ritenuto Robb Flynn un grandissimo paraculo, sempre pronto a cavalcare il trend del momento per rielaborarlo nel proprio stile: è sempre stato così, a partire da “Burn My Eyes”, dove il thrash suonato in passato con i Vio-Lence si fonde con il groove degli allora sulla cresta dell’onda Pantera. (altro…)
(Stickman Records) È noto quanto i Motorpsycho siano stati capaci dagli anni ’90 ad oggi, ad attraversare un ampio spettro di stili musicali nei loro album. La band norvegese in (altro…)
(W.T.C. Productions) I Mortuus sono un gruppo svedese nato dalla collaborazione e dal sodalizio di due menti malate e contorte, che nel giro di venti anni hanno dato alle stampe solo tre album, questo compreso. (altro…)

(Napalm Records) I tedeschi My Sleeping Karma riescono a sorpendere costantemente. La band che intitola i propri album con nomi di divinità dell’Induismo, pubblica il suo sesto album e il primo in studio per la Napalm Records. “Atma” che nella religione (altro…)

(autoproduzione) Il chitarrista e autore Alessio Secondini Morelli è il fondatore degli Anima Mundi e questo suo album è votato a un certo filone del rock e metal. Fondamentalmente “ Hyper-Urania” è un esempio di hard & heavy anni ’80, nel quale le canzoni raggiungono alcuni precisi (altro…)
(Folter Records) Una lunghissima ed epica intro apre al secondo album degli svizzeri Malphas, seguita da otto bombe sonore.. in pieno stile Watain. (altro…)