THRASH BOMBZ – “Mission of Blood”
(Iron Shield Records) La prolifica Pure Steel propone questo album di marca italiana, pubblicato dalla berlinese Iron Shield Records, etichetta allineata a cose old school heavy/ speed/ thrash metal. Mi viene da pensare che la Pure in fatto di thrash metal non credo abbia la vista lunga, come invece nel caso di band (altro…)
(Indipendence Rec. / Nice Studios) Si scrive Thunderproject, ma si leggerebbe Riccardo Scaramnelli, cantante e polistrumentista, già con Bluerose. L’idea di questo “Vol.I” dal libro “The Land of the Light” di Marialisa Bandi (incluso nella limited edition). La musica è un ponte ideale di quel fiume di parole, oltre a contenere un
(Nuclear Blast) La genesi di questa band inizia nel 2006 in Islanda e con un chitarrista e un batterista di dodici anni che vogliono suonare. La faccio breve. Ora i The Vintage Caravan sono un trio, c’è un bassista, e sono al secondo album per Nuclear Blast. Sembra quasi una favola. Tenete presente che sono islandesi.
(Nuclear Blast) Partiamo da un punto che credo sia imprescindibile ai fini del discorso su questa nuova release dal vivo dei Nightwish e cioè che la band da qualche anno sembra quasi una telenovela, suo malgrado. Che concordiate oppure no, è innegabile il fatto che la storia di questi Finlandesi, partendo dalla fuoriuscita
(Kaotoxin) Nel mese di gennaio ho ricevuto un bel po’ di proposte discografiche di tono grindcore, crust, D-beat e via dicendo. E’ salutare, purifica lo spirito, svelena, lascia passare via le scorie che si annidano nel cervello! Tra queste uscite c’è anche qualcosa della Kaotoxin, etichetta francese che in fatto di grindcore e dintorni cura
(Casket Music) La Sardegna si erge dalle acque e genera figli appestati di morte. Figli barricati in un nome, Deathcrush, che denuncia da subito l’impatto distruttivo e ammantato di desolante fine del tutto. Dreathcrush è lo sprigionare un sound robusto, retaggio dell’imponenza dei Morbid Angel, ma dannatamente più fluido
(Horror Pain Gore Death Prod.) Registrato il 26 maggio del 2012 al Maryland Deathfest X, questo concerto degli ispanici Haemorrhage è un ulteriore contributo alla propria discografia costellata già di tantissime produzioni. La release pare sia stata finalizzata senza una post-produzione, cioè senza successivi e massicci aggiustamenti
(Roadcrew Records) I Vestal Claret si prestano a questo split con gli Albatross. I secondi sono dell’India e si concedono un power/heavy metal molto tosto, robusto. Chitarre rocciose e possenti e una lieve sfumatura primi Nevermore, anche grazie ad una voce imponente e abbastanza versatile. Quattro pezzi (uno è una specie di intro)
(Mortis Humanae Productions) Sono sinceramente rimasto colpito dagli Azziard. Ho preso ad ascoltare “Vesanie” senza conoscere nulla di questa band francese (sono della regione parigina). L’album mi ha impressionato per la sua versatile maturità nel proporre tratti black metal e blackened death metal, in
(Metal Tank Records) L’ultima volta che ho avuto notizie dei Circle Of Witches fu nell’estate del 2013. Allora venni a sapere che i Campani avrebbero suonato dal vivo fuori dall’Italia. A gennaio ecco arrivare i primi comunicati stampa sul nuovo album, quello atteso da tempo, sospirato come non mai anche per via
(Revalve Records) Il metallaro dalla pelle dura, quello che ne ha sentite tante, avrà già inteso che nome della band e titolo dell’album rientrano nella categoria di un lavoro prog-metal. Nel 2014 sono molti i settori del metal che hanno già detto molto, se non tutto e il prog credo rappresenti perfettamente questo discorso.
(ASDR Recordings / Masterpiece Distr.) Complimenti per l’atroce copertina che veste questo death metal abbastanza evoluto. Genovesi, al debut album, Toolbox Terror mette in scena le complesse e agghiaccianti menti dei serial killer in un death metal estremo, a tratti tecnico e comunque in continua evoluzione nella sua
“Ho capito che i testi delle canzoni in Italia parlano solo di tre cose: lei c’è, lei non c’è più, lei se ne sta andando” (Jackie Perkins)
(Iron Bonehead) Questo album è uscito un anno dopo il precedente. “Denouement” (
(Doomentia Records) “Kaldera” è il ritorno dei Lurk, dopo un album di due anni fa, sempre contrassegnato dalle tendenze doom. Un sound pulito e chiaro, altamente oscuro nelle atmosfere che si svelano nella loro grandezza attraverso una produzione limpida. Il riffing è un muro sonoro maestoso nelle armonie e le distorsioni
(Nuclear Blast) La band ha un suo tocco. La capacità di inserire giusti assoli, ritmiche ben articolate, un cantato energico. Insomma la band c’è. Ciò che dei Generation KIll poco mi entusiasma è quella vagonata di influenze che sorregge questo groove thrash metal. Tra Pantera, Testament, Metallica, Rob Dukes, vocalist attuale
(Hellprod) Nuovo demo dei portoghesi e black metallers Mystical. Di loro si è già parlato di un demo in soli 50 esemplari su nastro (
(Pulverised Records) Di recente ho parlato con Jonas Stålhammar (
(Autoproduzione) Nuovo promo per i triestini Growth In Decadence. Tre pezzi ben rifiniti, puliti nei suoni ma aggressivi nell’attitudine. Lo stile si assesta tra il thrashcore e il deathcore, fornendo anche il fianco a spunti di tipo moderno. La caratteristica principale dei Growth In Decadence è quella di scomporre il proprio
(Autoproduzione) Una band che pubblica un EP (come nel caso dei Mosvord), un demo, un promo, insomma una piccola pubblicazione per bussare alla porta del Regno del Metal e presentarsi, ritengo debba farlo con umiltà e senza troppe pretese che non siano strettamente legate alla musica. Registrare i pezzi con un sound
(Planet Metal) Chicago è in fiamme! I Bones hanno un sound che devasterà quella città e le sue limitrofe. Death metal e crust che copulano in una registrazione fatta senza orpelli. La batteria è piena e non ovattata e le chitarre marciscono in riff agguerriti, massacranti, da sfinimento. Un sound crudo, arroventato. Bastardo, nel
(Autoproduzione) Provengono dalla città di Providence i Sangus, quella che ha dato i natali a Howard Phillips Lovecraft. Il loro sound è “il caos strisciante”. Il loro sound è “indicibile e innominabile”. Le parole del Solitario di Providence (si lui, sempre Lovecraft, ovviamente) sono perfette per questa musica dissonante, caotica.
(Autoproduzione / Atomic Stuff) “Scacco Matto” e da subito si capisce che i Klem sanno comporre una canzone rock. Suoni duri, atteggiamento irruento, melodie serrate. Il cantato in italiano ci permette da subito di entrare nel vivo della musica e di provare vicinanza con la comunione testo-musica. Un testo che racconta dei mali del nostro Paese. Il rock è anche sociale. Affascina nel prosieguo dell’ascolto la cristallina produzione
(Sleaszy Rider) Nuova proposta dei massacratori ellenici detti In Utero Cannibalism. Adoro questo monicker! Diretto, chiaro, atroce. Diretto e chiaro perché si capisce da subito che i Greci sono votati ad un brutal death metal con influssi grindcore. Atroce lo è perché è la misura su quanto violenti possano essere.
(Greyhaze Records) Ascolto ormai da alcuni anni tanto di quel death metal, che mi giunge prevalentemente dagli Stati Uniti, che ormai non mi aspetto più nulla dal genere. Insomma, ascoltare è diventato capire se una release è buona oppure no. Questo discorso posto in apertura dell’album dei Warfather non è casuale.
(This Is Core Music) Spesso ho limitato il mio entusiasmo nei confronti di qualche album e dei musicisti che lo hanno realizzato a causa dell’eccesso di somiglianza con qualche altra realtà musicale più nota, o arrivata prima sulla scena. Non parlo di plagio o cose del genere. Spesso si trovano musicisti che assorbono
(Art Of Propaganda) Ottimo black metal. Lo è, ottimo, per struttura dei pezzi, cioè due da quasi 12′ l’uno, per i suoni, chiari, forti, cristallini. Lo è, sempre ottimo, perché è un black metal aggressivo, non sfrontato, ma di sicuro non laccato. Quasi logico e scorrevole nella sua natura. Sono finlandesi, del resto. I finlandesi il black
(The Church Within Records) Eric Wagner probabilmente ne ha fatte di cose importanti nella vita e molti di noi ne conosciamo alcune, cioè gli album con i Trouble, doom band di Chicago. “Blackfinger” è qualcosa di supremo e forse una delle cose migliori che questo vocalist avrebbe potuto realizzare. Tuttavia i Blackfinger
(This Is Core Music) Pubblicazione digitale della This Is Core Music, è l’EP dei lombardi For Those Afraid, quattro tizi che hanno la passione per il punk, in primis e che poi riconvertono in brevi momenti al pop-punk oppure lo ingigantiscono fino ad una specie di hardcore. L’impatto, la forza, il fragore delle chitarre e l’agilità
(Atomic Stuff Rec.) Ma cosa ha combinato Nicola aka Yerbadiablo? Oh signore, ha realizzato l’album della maturità! Direi che questo è quanto possa dire su “It Doesn’t Work”. Rispetto a “Jester in Brick Lane” (
(Autoproduzione) Questa band fa spavento! Sono un gruppo di individui così estremi, irruenti, fracassoni e imprevedibili che ti mettono sottosopra. Per forza, sono dei grinders. Dei veri grinders. Gianluca Lucarini qualche anno fa voleva riprendere un discorso musicale vicino alle sue preferenze, alle sue idee più radicate e
La simpatica band norvegese Lucid Dreams viene dalla Norvegia e non suona black metal, ma un power/hard rock arioso e positivo. Il tastierista Thorleif Østmoe la presenta a MetalHead e al pubblico italiano. Buona lettura!
(Autoproduzione) Interessante ep di 3 tracce per i vicentini Reese, che hanno già alle spalle due pubblicazioni analoghe: il loro prog rock venato di alternative mi ha ricordato alla lontana qualcosa dei Rush. Di “Present” spicca soprattutto il ritornello, sparato e melodico, ma i cambi di tempo e d’atmosfera (soprattutto nel break strumentale prog-eggiante) piacciono e convincono.
Bombs Of Hades, ovvero Old School Swedish Death Metal, fatto con orgoglio e con una sana e sincera passione. A voi Jonas Stålhammar, voce e chitarra, per saperne di più su questa band che ha anche calcato il suolo italiano.