HALLOWEEN – “Horror Fire”
(Pure Steel/Audioglobe) Con questo “Horror Fire”, originariamente edito nel 2006, la Pure Steel ha completato la ristampa in vinile di tutta la discografia degli Halloween (QUI la nostra recensione di “No one gets out”, in ordine cronologico il secondo album della band americana). Ho già espresso in più occasioni le mie riserve (altro…)
(Autoproduzione) In Italia c’è qualcuno che vuole anteporre le nostre radici storiche per arricchire il metal del quale si fa portatore. Accade con i Tuchulcha (si legge tukulka ) di Volterra. La band proviene dunque dalla patria (non l’unica in Italia) degli etruschi e il nome, quello “di un demone etrusco dell’oltretomba
(Hellthrasher Distributon) I casi di omonimia nel metal sono molto comuni, specialmente in ambito estremo, è meglio quindi essere chiari fin da subito: quelli in questione sono la band svedese, artefice di un death metal truculento e malato nel più puro stile scandinavo primi anni novanta. Quasi in automatico si pensa
(Revalve Records) Ho la netta sensazione che stiano aumentando le female fronted band, tra l’altro un etichetta sessista e vuota. Il fatto che ci sia una donna al microfono condiziona la musica? Si? In che misura, qualcuno me lo spieghi. Questo aumento si sta verificando anche in Italia e i Sin Deadly Sin ne sono
(My Kingdom Music) Non ha importanza sapere chi ha etichettato i PTSD come alternative metal, ma l’impressione è che la band italiana viaggi negli schemi di un progressive leggero e che gioca ad alternare scenari, atmosfere e melodie. Incrocio di stili e sonorità attraverso strutture comunque moderne.
(Shadow Kingdom Records) Il doom è morte e decadenza, sofferenza e melodie malinconiche e i The Vein sono tutto questo. “Scouring the Wreckage of Time” è fabbricato con gli intenti e le idee di gente proveniente dagli Altar Oblivion di “Grand Gesture of Defiance” e da esperienze negli Ad Noctum. Gente danese
(Apathia Records) Costa Azzurra, un luogo bucolico, mediterraneo, patria degli Heart Attack e in contrasto con la particolare immagine che trasmette la particolare copertina. Quella fierezza nello sguardo e segni di battaglie e sofferenze sulla persona però ben manifestano la musica del complesso francese. Thrash metal da
(Southworld) I più informati fra i nostri lettori ricorderanno sicuramente gli inglesi Tank, fra i pionieri della NWOBHM: nel 2007 la band si è sciolta burrascosamente in due formazioni che… si chiamano anch’esse Tank e pubblicano in maniera assolutamente indipendente l’una dall’altra. Qui ci occupiamo del ‘debut’ dei Tank
(Invictus/Ajna Offensive) Tetre sensazioni, oscure emozioni. Tenebre sonore che divorano tutto. E tutti. Imponente secondo lavoro per gli svedesi Tribulation che tornano dopo cinque anni dal precedente “The Horror” con questa opera complessa, imponente, maestosa. Un’ora ed un quarto di metallo marcio,
(Limb/Audioglobe) MetalHead si è già occupata degli irlandesi Sandstone al tempo del loro terzo album (
(Napalm Records) Per la critica ci sono due Tristania: quelli fino a “Illumination” (2007) e quelli successivi. Di fatto il salto tra “Illumination” ed il seguente “Rubicon” è quello che evidenzia il cambio della cantante femminile. Molti ritengono che i veri Tristania, quelli in gamba, hanno cessato di esistere già con
(Indie Recordings) Da non confondere con gli Shining svedesi di Niklas Kvarforth, questa band Norvegese è in un certo senso l’estremizzazione della loro omonima Svedese. Considerando che entrambe sono bands che si spingono verso nuovi limiti, nuovi territori sonori, gli Shining di questo “One One One” non solo cercano
(My Kingdom Music) Reveletion’s Hammer è il nome che Accuser si è dato per questo progetto. Il polistrumentista norvegese è la mente di questo black metal dalle tinte classiche, affiancato però dal batterista Myrvoll (Nidingr e Good Seed). Black metal battagliero, delineato da una produzione che tende a pulire
(Indie Recordings) Nuove frontiere, nuovo odio, nuova violenza. La benestante Norvegia appartiene forse al passato del black. Ci sono oggi nuovi territori, pieni di acredine, oppressi da religioni spietate e prive di ogni barlume di intelligenza, imprigionati culturalmente da regimi assurdi, anacronistici, sanguinari.
(Pesanta Urfolk) L’inferno è situato a Salem, nell’Oregon. Il Satana del posto è M.S.W., un polistrumentista che diffonde, per la terza volta, il proprio verbo. “Hell III” è acerbo, rumoroso, apocalittico. M.S.W. ha una propria direzione, di lui si dice che sia un testimone del doom/sludge, ma il basso così cavernoso, roco,
(Cruz del Sur/Audioglobe) “Lucifer”: sei minuti di doom vintage, sporco di rock e di NWOBHM, oscuro, con un cantato declamante e ritmiche spesso guerriere. “Leviathan”: horror metal nella migliore tradizione del genere, con quel tocco teatrale che è la vera risorsa di queste sonorità. “Logos”: una marcia alienata e martellante
(Deadlight Ent.) Anche i musicisti francesi lasciano la propria patria per cercare fortuna all’estero. Lo hanno fatto i Loading Data verso il 2002 per accasarsi a Los Angeles e cercare i canali giusti. Il nuovo album vede l’assistenza alla consolle di Alain Johannes (Eleven, Queens of the Stone Age, Chris Cornell band,
(Vic Records) Anni e anni fa l’Olanda possedeva un manipolo di band metal di tutto rispetto o addirittura epocali (Asphyx), cioè hanno dato qualcosa di concreto alla scena, altre invece sono state celebrate come delle promesse, ma il tempo le ha dimenticate perché scomparse dopo una breve vita o poco prolifiche.
(Black Widow Records) Sound ricco di passione, di groove, di energia. Gli Electric Swan, al secondo album, offrono una proposta calda, piena di dinamismo e diversa dal solito. Il genere di base è rock anni ’70, con tutti quei suoni analogici, quei suoni che sembrano creati per essere incisi su un nero e sensualissimo vinile.
(Ektro) Da wikipedia: “La trance è uno stato psicofisiologico caratterizzato da fenomeni quali insensibilità agli stimoli esterni, perdita o attenuazione della coscienza, dissociazione psichica, che può essere indotto mediante ipnosi o autoipnosi. Alcune persone – sensitivi, sciamani, medium ecc. – riescono ad ottenerlo
(Autoproduzione) Era da anni che non sentivo una chitarra come questa. Assoluto erede di Malmsteen, maestro di chitarra, jazzista e musicista nel senso puro del termine. E’ Siciliano, apertura mentale verso la musica che definirei totale e devota. Suona in varie bands, ma con questo “The Mansion Of Lost Souls”
(Tsunami Edizioni) Le canzoni possono essere buone o no, a volte sanno essere addirittura immortali e spesso dietro hanno una storia o dei fatti. Luca Fassina è consapevole di tutto questo e con “On Stage – Back Stage” scrive di 100 pezzi memorabili,dall’alternative rock al metal o meglio dal ’65 al 2011, facendolo attraverso un taglio tra il personale e la rassegna di informazioni storiche e sintetiche ricostruzioni di carriere.
(Bakerteam Records) Grande album “Horror Metal” (recensito
(Videoradio Edizioni Musicali) Gitani delle note vestiti in smoking. Questa è l’immagine che ho dei Quintetto Esposto, cinque musicisti lombardi che padroneggiano con eleganza pianoforte, chitarra, batteria, balalaika, basso e poi una voce vissuta, appena appena roca. Motivi teneri o frizzanti, come l’inserzione del tango
(Lion/Audioglobe) Quarto full-“length” in cinque anni per i Mastercastle dell’infaticabile Pier Gonella: stavolta alle pelli siede nientemeno che John Macaluso, uno dei drummer più quotati della scena power/hard rock. Questo “On Fire” propone la stessa miscela sonora che abbiamo ascoltato nei dischi precedenti: un power metal
(Svart Records) Un salto nel passato. Questo album è una macchina del tempo programmata per gli anni ’70. Il loro look, la loro musica, il loro modo di registrare la musica stessa: tutto così vintage, tutto così meravigliosamente seventhies. Niente elettronica. Niente ProTools. Solo hard rock antico, registrato come in
Mortuary Drape, tra le cose migliori che il metal italiano abbia prodotto, senza dubbio. L’iniziativa della Peaceville di ristampare “Tolling 13 Knell”, un album della band risalente al 2000, offre la possibilità di intervistare Wildness Perversion, la voce, l’icona, di una band fondamentale.
(Autoproduzione/Zimbalam) Kuadra è qualcosa di claustrofobico, una band arrabbiata, scorbutica, ringhiante. E’ figlia della realtà o il tentativo di raccontarla? La definirei una band sociale, perché il cantato tratta di tematiche odierne ed anche quelle introspettive sono evidentemente condizionate dall’ambiente
(Pulverised Records) Ogni volta che sento questa band americana resto allucinato. La potenza del suono, la malvagità che trapela da ogni singolo dannato accordo, la brutalità dei riff… e la voce di Vanessa Nocera, una delle death queen più in gamba in circolazione. Il suo growl è mostruoso, di gran lunga migliore
(Autoproduzione) A volte le cose vanno fatte con criterio. Quante band metal ci sono al mondo? Tante. Quante riprendono temi, aspetti e altro legati a culture nordiche? Tante e lo fanno anche quelle band del Mediterraneo, del Sud America e di culture e paesi non del Nord Europa. Geograficamente il metal non si pone
Perversi, distruttivi, torbidi, ovvero i The Meatfückers, band death metal messicana che non offre un briciolo di compromesso nel sound. Vogliono imporsi all’attenzione della scena mondiale e per farlo usano passione ed organizzazione, come si può capire dalle parole del chitarrista Iracundo. (
(AFM/Audioglobe) Ed ecco qui il ritorno di Jon Oliva: inaspettatamente da solo, senza i Jon Oliva’s Pain, ma sostanzialmente con lo stesso sound, quella mirabile e originale mescolanza di Savatage, rock anni ’70, teatralità, Trans-Siberian Orchestra (poco in questo caso), metal raffinato tendente al progressive,
(AFM/Audioglobe) Un altro inizio per i tormentatissimi Masterplan di Roland Grapow: dopo la fase con Lande (MK I), la breve ma interessante stagione con Di Meo (MK II), l’inatteso ritorno di Lande con conseguente ri-split (MK II ½?), i tedeschi ci riprovano con il nuovo singer Rick Altzi (MK III), dopo aver perso per strada