LONG DISTANCE CALLING, esce oggi il nuovo album “Eraser”
Dal loro album di debutto nel 2007 i LONG DISTANCE CALLING, con i chitarristi David Jordan e Florian Füntmann, il bassista Jan Hoffman e il batterista Janosch Rathmer, sono diventati un punto di riferimento moderno per la musica pesante, fantasiosa, progressiva e orgogliosamente eccentrica.
Oggi con l’uscita del loro ottavo album “Eraser” (recensione qui) il quartetto di Munster ha creato una collezione di canzoni estremamente evocativa e diversificata. Il nuovo album è un tributo alla graduale erosione della natura da parte dell’uomo, una dedica alle specie in via di estinzione del mondo, trovando in ogni canzone elementi musicali che si riferiscono a ciascuna di queste creature.
“Eraser” è disponibile QUI nei formati CD Digipak, Ltd. CD Mediabook, 2LP Gatefold, Ltd. Coloured Recycled 2LP, Ltd. Crystal Clear Yellow Splatter 2LP e in digitale.
Copertina e tracklist: (altro…)
(Nuclear Blast Records) Quinto album per la formazione californiana nata nel 2007, proponendo inizialmente un deathcore abbastanza canonico per poi evolversi verso un death metal tecnico con forti influenze progressive, mescolando assalti sonori all’arma bianca e tecnicismi mai fine a se stessi. 


(Hammer of Hate) Una Bellissima ed evocativa intro a base di canne di organo introduce ad un black vecchia scuola, ma in pieno stile inglese, molto gotico e decadente, con improvvise accelerate e riff melodici ad accompagnare il tutto. 

(Autoprodotto) Un sodalizio multiculturale ha portato alla formazione di questo gruppo, con una piccola gemma di post-black atmosferico.
(Unorthodox Emanations / Avantgarde Music) L’album di debutto dei Ferum non lascia molto scampo, ti arriva dritto in testa dalla prima nota. Un doom pesantissimo e sostenuto, in cui i riferimenti al death tipo Asphyx è più che evidente. 


(Atomic Fire Records) Era impossibile non riconoscere l’impronta dei Moonspell nelle primissime note dell’album, impossibile. 




(From The Vaults) Il quarto album degli sloveni Eruption è sicuramente il migliore della loro carriera, senza ombra di dubbio. E appena senti riff e voce, ti scende una lacrimuccia: 






