CODE – “Flyblown Prince”

(Dark Essence Records) Dopo sei anni da “Mut”, quattro dai due EP e un altro anno dalla compilation, i britannici Code si decidono di pubblicare un nuovo lavoro, il quinto in carriera, il primo dopo la firma con la nordica Dark Essence Records. L’ascolto dei Code scatena intense e controverse emozioni, tanto che il primo problema è saperli, poterli, volerli definire. (altro…)

(Purity Through Fire) Secondo album (
(Prophecy Productions) La Prophecy spiega come il 2021 sia il venticinquesimo anno di età della band di Innsbruck Dornenreich, la quale però non pubblicava un album da almeno sette anni. Il ritorno è segnato da un’atmosfera sospesa nel sogno quanto nella natura e nell’essenza delle sue cose. Il trio folk austriaco registra un album dai
(The Players Club) Negli ultimi mesi, forse da un anno almeno, ogni album solista di un chitarrista affrontato da chi scrive queste righe si è sempre rivelato un ascolto avvincente. Nel caso di Paul Gilbert come non confermare quanto affermato? Lui, ex Mr. Big e tra le sei corde più celebrate nel pianeta hard rock e non solo, non affatto al primo album solista e questo infatti
(Osmose Productions) Sesto album per Gorgon di Christophe Chatelet, da non confondere con gli altri omonimi anche loro francesi; i parigini ooi pubblicano con la nostra Dusktone Records. “Traditio Satanae” è una sfilata di riff black metal e blackened death metal veloci e carichi di
(Avantgarde Music) In casa Avantgarde Music, solitamente, circola black metal. Certo, non quello ovvio e scontato, piuttosto quello stravagante, alternativo, ricco di spunti rituali, di divagazioni avant-garde, andando oltre, sempre deliziosamente lontano dal prevedibile.
(Alone Records) Provenienti dal Canada, i Lycanthro si affidano alla greca Alone Records per il proprio debutto: i nostri avevano comunque già distribuito un EP nel 2018. “Crucible” è vibrante e nervosa, un heavy/thrash molto classico e convincente nella sua foga; il brano è 
(AFM Records) Dopo l’EP riempitivo
(Vic Records) Onore alla Vicrecords per avere ripescato e pubblicato “When Hope Is Pain”, debut album degli statunitensi Ritual Sacrifice. La band nasce nel 1988, pubblicando cinque demo dal 1989 al 1994. Il debutto in questione sarebbe dovuto uscire nel 1995 per Massacre Records;
(Cruz del Sur Music) Questo del Sommo Inquisitore è un album davvero particolare, che va attentamente analizzato. Di fatto si tratta del nuovo progetto di Giuseppe Cialone, cantante dei Rosae Crucis e dei Tyr: ancora heavy metal orgogliosamente in italiano, stavolta espressamente dedicato a tematiche medievali – e in particolare, come è 

(autoproduzione) Tre solidi e coinvolgenti canzoni di Raff Sangiorgio (Gory Blister) in questo suo progetto solista. “Glitetr Sand” è una strumentale fulminante, ai limiti del thrash metal. È “Burning Sun” a chiarire le intenzioni hard rock/hard & heavy del chitarrista che espone una sequela
(autoproduzione) Al secondo album dopo cinque anni i parigini 
(Petrichor) Progetto musicale proveniente dalla Norvegia anche se il fondatore è di origine russa. Il freddo e la vastità della Siberia, insieme alla natura norvegese, sono i due concetti ispiratori del black metal con lampi post di Bizarrekult. Tematicamente i testi sono un concentrato di discorsi che finiscono nella 

(Luik Music) Sono un trio i W!zard e lo si sente, lo si avverte. Ritmiche frenetiche e continue, il basso che è pura propulsione e diventa completamento degli spazi sonori, con la chitarra che emana scariche, quanto poi la voce che si dirige su percorsi a prescindere dalla direzione della massa sonora. Romain Arnault canta e suona il basso, ma alla voce partecipa anche il chitarrista 
(Avantgarde Music) In questa redazione vige una buona reputazione riguardo a Mesarthim (ne abbiamo scritto
(autoproduzione) Primo EP di un concept che i Thaeia costruiscono armandosi di due nuove chitarristi, Francesco Capuani e Federico Tiero, i quali contribuiscono a foderare lo stile di un rabbioso quanto snello djent metal con
(Nigredo Records / Realm And Ritual) Intro, outro e nel mezzo tre pezzi, una conformazione canonica per il black metal dei primordi quanto di quello underground. Hanno strutturato l’EP in questo modo i Lum ed eseguendo il genere in una maniera 

(autoproduzione) Il musicista milanese Rocco Cogliati si cimenta nel progetto 



(Osmose Productions) Solo due pezzi per “Mrtvaja”, appunto la title track divisa in due parti di oltre nove e oltre dieci minuti rispettivamente, per quella che è un’idea di quanto sarà il futuro album. Un’edizione stampata in vinile 10” con versione CD
(Season of Mist Underground Activists) L’etichetta francese offre spazio a questa realtà black metal della Bielorussia. I Khandra hanno già pubblicato due EP e dunque l’esordio su full length arriva con l’insegna di un’etichetta presitgiosa, sempre pronta a scovare nuove proposte come testimonia anche la sua divisione ‘undeground’. Suonano il black metal in maniera ruvida
(Black Lodge Records) Ci sono alcuni dischi che viaggiano con il pilota automatico inserito, nel senso che basta ascoltare alcuni spezzoni di brani a caso per capirne l’entità della proposta.