MINAS MORGUL – “Heimkehr”
(Trollzorn) Al settimo album in venti anni e più di carriera, i Minas Morgul registrano una sequela di pezzi, dieci, che fondono pochi elementi death, molti pagan, atmospheric (altro…)
(Trollzorn) Al settimo album in venti anni e più di carriera, i Minas Morgul registrano una sequela di pezzi, dieci, che fondono pochi elementi death, molti pagan, atmospheric (altro…)
(Scarlet Records) Certo che ne è passato di tempo da “Unum” (qui)! I Vexillum si sono fatti attendere più di sei anni, ma alla fine sono tornati a tenere alta la bandiera (è proprio il caso di dirlo) del power/folk nazionale. I nostri partono subito con gli undici minuti di “Enlight the Bivouac” (non credo di dovervi ricordare come si chiama il secondo disco della band): (altro…)
(Autoproduzione) Davvero coinvolgente questa nuova pubbicazione per Miesha And The Spanks, intitolata semplicemente “Singles EP”. Il lavoro è stato concepito come una una raccolta di canzoni uscite inizialmente per le radio e riunite qui in un unico EP. (altro…)
(Silver Lining Music / Motörhead Music) La voce di Lemmy che apre: ‘Guten Abend! Are you doing allright?’. È così che iniziò il concerto tenutosi a Berlino, al Velodrom, il 5 dicembre 2012, con la fragorosa traccia di apertura “I Know How To Die”, durante il “Kings of The Road Tour”, davanti a 12000 fans in delirio, quasi esattamente tre anni prima della morte del leggendario Lemmy. (altro…)
(Satanath Records) Nati dalla follia di Baal, The Unhuman nel 2018 a San Antonio in Cile, Demonized Priest abbandona l’aspetto della one man band e diventa una band (altro…)

(Apollon Records) Il norvegese Ole Teigen è un musicista e compositore che, dopo innumerevoli collaborazioni e progetti, debutta con il suo album solista il prossimo giugno, opera che sarà intitolata “Aske & Jord”. (altro…)

(Satanath Records / Pest Records) Folk death metal, molto più death che folk, per il nuovo album dei danesi Sylvatica, lavoro che finalmente regala un seguito al debutto “Evil Seeds” uscito ormai molto tempo fa, nel 2014 (recensione qui). (altro…)
(Satanath Records / Exhumed Records) La black metal band colombiana si ripresenta con un nuovo album volto a onorare il black metal in una maniera diretta, leggermente raw (altro…)

(autoproduzione) L’eclettico musicista e compositore Fabio La Manna ed il batterista Davide Cardella, entrambi ex Alchemy Room, rinascono artisticamente in questo nuovo intenso progetto, i Geometry Of Chaos, affidando il microfono a vari altri artisti, tra questi Marcello Vieira (Invisible Horizon), Ethan Cronin e Elena Lippe (Feronia, ex Nirnaeth). (altro…)
(Underground Symphony) Armando De Angelis concepisce il secondo album del suo progetto symphonic power metal che all’esordio, l’album “The Dark Tower”, ha presentato tematiche tratte dall’omonimo libro di Stephen King. Il titolo di questo secondo full length (altro…)
(Napalm Records) Dopo un solo singolo, gli Ad Infinitum si sono immediatamente accasati presso la Napalm Records, che ha dato loro massima fiducia nella pubblicazione del debut. E direi che la fiducia è stata ben riposta: (altro…)
(Reaper Entertaiment) Non possiamo fingere che, letto da un italiano, il titolo del settimo disco dei Wolfchant non strappi un sorriso… ma la band tedesca merita rispetto per la propria torrenziale miscela di generi, che qualcuno per un po’ chiamò ‘battle metal’, e che oggi non saprei come nominare (power/death/epic?)… (altro…)
(Time To Kill Records) Diversi anni dopo “Repellent Gastronomy” i Crawling Chaos prendono ispirazione da Niccolò di Bernardo dei (altro…)
(Dissonance Productions) I Desolation Angels hanno, come tante altre band NWOBHM, una storia ‘sfortunata’: alla fine degli anni ’80 tentarono addirittura la fortuna in USA, prima di sciogliersi nel ’94, in un momento in cui nessuno sembrava interessarsi all’heavy metal… (altro…)
(Infernö Records) Buon esordio per i siciliani Hellraiders, che sotto la guida di Thrashererlady ci sparano 35’ di heavy/speed fedele alla tradizione. Riff istintivo, muscoli e positiva rudezza per i due minuti della opener “Beat to Death”; (altro…)
(Arising Empire) Un anno in un EP di 20’ e 20’’, con il libretto interno che presenta dodici immagini per ogni mese dell’anno passato. Harley Flanagan non (altro…)

(autoproduzione) Lasciamo da parte la musica per un momento. Immaginatevi uno scienziato completamente pazzo, un mix grottesco tra un Dr. Frankenstein, un Albert Einstein strafatto ed una caricatura manga, accompagnato dai suoi inseparabili quanto assurdi collaboratori, ovvero una chitarra parlante (cosa?) ed uno strano vegetale (chi?), imbarcati una specie di nave spaziale… dove per ‘spaziale’ si intende davvero ‘mezzo per viaggi nello spazio’, mentre il termine ‘nave’ è da concepire nel senso stretto del termine, ovvero imbarcazione… di legno… un nave pirata, un crossover malato tra quelle dei pirati dei Caraibi e quella di Capitan Harlock. (altro…)
(Unspeakable Axe Records) Cerebrale, complesso e articolato thrash-death metal da parte degli Obsolete. Una sonorità scarna, al contempo con strutture architettoniche a più strati. In poco oltre mezz’ora senza manierismi e restando legati alla tradizione, gli Oboslete partoriscono un album che rievoca scenari vicini ad (altro…)
(Unspeakable Axe Records) La band nasce ad Atlanta negli USA nel 1991 avendo due macro periodi di attività attestati da alcuni demo ed EP. Ex componenti di Regurgitate, Amoebic Dysentery ed altre realtà dell’underground estremo americano, solo ora arrivano a incidere (altro…)

(Inside Out Music) Ne è passato di tempo ad quando nel 1997 Mike Portnoy, al tempo ancora membro dei Dream Theater, ideò questo super gruppo come percorso parallelo alla band principale. Subito con lui il bassista Tony Levin (King Crimson) ed il tastierista Jordan Rudess che successivamente entrò a sua volta nei Dream Theater. (altro…)

(Dark Essence Records) C’è un sottile velo che separa la magia dal culto, stregoneria da religione, qualcosa di invisibile, qualcosa che viene alimentato dal credere, dal voler raggiungere uno stato mentale superiore. Si tratta di forme spirituali concepite per voler realizzare determinati obiettivi, per raggiungere una pace interiore, per trarre forza, per il benessere. (altro…)

(Negre planY / Negra Nit / Satanath Record) Gli irlandesi Corr Mhóna, attivi da oltre un decennio, sono un’entità strana che rimasta nell’ombra per molto tempo dopo la pubblicazione del debutto “Dair”, datato ormai 2014. (altro…)
(Nuclear Blast Records) C’era davvero bisogno di un altro live degli Enforcer, tenendo conto che il primo “Live by Fire” è solo del 2015, e intanto c’è stato soltanto un disco, il pur ottimo (almeno a mio parere, dato che le recensioni sono state molto contrastanti) “Zenith” (recensione qui)? (altro…)
(autoproduzione) Michael Schulze, batterista di Berlino, si lancia in questo progetto death metal componendo il materiale del suddetto EP. Prenderà poi una forma definitiva grazie a un reclutamento da parte di Schulze di due musicisti attraverso la piattaforma (altro…)
(Satanath Records / Onism Productions) Album d’esordio per la black metal band tedesca proveniente dalla zona est del paese, il Brandeburgo. Un esordio notevole da parte dei Phreneticum per come suonano il genere che fonde scenari atmospheric, spesso sostenuti da blast beat dalle sonorità cotiche e (altro…)

(Arising Empire) Probabilmente sconosciuti al mondo metal e specialmente al di fuori della nativa Germania, gli Antiheld hanno seguito un cammino strano ed inusuale per una giovane band. Formatisi nel 2014 come rock/pop band con testi quasi esclusivamente in lingua madre, sono arrivati immediatamente e in modo quasi traumatico al successo… dal garage agli stati in men che non si dica… per poi tornare con i piedi per terra, forse in quel garage… il percorso opposto di qualsiasi altra band che raggiunge qualche forma di notorietà. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Per quanto i miei generi di elezione siano il power e l’heavy metal classico, non mi perdo mai un’uscita di Ricky Warwick (che, per chi non lo sapesse, è il chitarrista dei Black Star Riders, ovvero i Thin Lizzy post-reunion): (altro…)
(Satanath Records / Negre PlanY) Raffaele Galasso è il musicista che gestrisce le sorti di Gardenjia e Nightcrush ma si avventura nuovamente in solitudine in questo mondo chiamato Shamael. Compone, suona (altro…)
(Metal Blade Records) Lo sguardo dei tedeschi Endseeker è volto, anche in occasione di questo loro terzo album, ai classici del death metal. La vena melodica della (altro…)

(Darkhan Music) Un favoloso ed elettrizzante tributo ai film horror, e le relative colonne sonore, pubblicati negli anni ’70, ’80 e ’90, tre decenni che hanno segnato la storia ed offerto i migliori capitoli di questo genere cinematografico. (altro…)
(Nefarious Industries) Sin dalle note biografiche che accompagnano l’album, i danesi Hiraki mettono subito in chiaro il mood che caratterizza la loro musica. Quelle note definiscono tale sound come ‘Sonic assault to accompany the inevitable fact that our world is sick’, e da questo mondo malato va da sé che la musica che ne esce sia altrettanto malata. (altro…)
(AFM Records) Dopo il discreto “Life Is Not Beautiful” (recensione qui), i finlandesi Arion si ripresentano in pista con un disco ancora più ammiccante e rifinito, tentando di conquistare al metal i millennials. (altro…)

(Century Media Records) ‘Il diavolo è sempre pronto per sottoscrivere quel contratto’. Questo affermano gli americani Bewitcher, ora giunti al terzo album in otto anni di demoniaca attività. (altro…)
(Metal Blade Records) Con il passare del tempo i Cannibal Corpse sono diventati simili all’oro, cioè un qualcosa che non perde mai di valore. Per tanto le attenzioni su questo (altro…)
(Nuclear Blast Records) L’eco di “Metal Commando” (recensione qui) è ancora nell’aria, ma i Primal Fear hanno evidentemente la necessità di mantenere attenti i fan nel perdurare della pandemia: (altro…)