NEXUL – “Scythed Wings of Poisonous Decay” (EP)
(Iron Bonehead) Stranamente i Nexul sono americani… ‘stranamente’ sì, perché il black da loro proposto è molto tradizionale e votato alle sonorità europee, più oltranziste e meno imbastardite con il death. Il disco in questione è classificato come EP, nonostante il numero di tracce ed il minutaggio totale, che lo rendono praticamente un disco a tutti gli effetti. (altro…)
JOHN DIVA & THE ROCKETS OF LOVE – “American Amadeus”
(Steamhammer / SPV) Dopo un debutto in qualche modo ironico ma assolutamente efficace, torna la band di John Diva per il secondo capitolo, il seguito del favoloso “Mama Said Rock is Dead” (recensione qui)! (altro…)
ARAWN – “Odkazy Boby”
(Slovak Metal Army) Gli Arawn sono uno di quei pochi gruppi che hanno avuto il piglio di prendere in mano gli elementi distintivi del death metal svedese e rifarli propri in modo originale, senza per forza diventare delle brute copie degli In Flames. (altro…)
BHLEG – “Ödhin”

(Nordvis Produktion) Terzo full length per gli svedesi Bhleg, i quali ancora una volta propongono un blend crudele di sferzante black metal ed ipnotico folk. C’è molto inverno in questo “Ödhin”, molto soffiare di venti gelidi sotto un cielo meravigliosamente stellato, un cielo invernale che copre lande coperte dal ghiaccio, un ghiaccio che cela l’intensità dei colori che si riveleranno nella prossima stagione. (altro…)
VOODOO CIRCLE – “Locked & Loaded”

(AFM Records) Non si fermano mai i tedeschi Voodoo Circle! Alex Beyrodt, la mente a capo della band, con il sesto album torna alle origini e riesce a rimettere la line up classica, quella di “Broken Heart Syndrome”, il secondo album (ma anche del terzo, “More Than One Way Home”), la quale vede il grandioso vocalist David Readman (Pink Cream 69), il mitico bassista Mat Sinner (Primal Fear, Sinner) ed il batterista di Glenn Hughes, ovvero Markus Kullman! (altro…)
EMPYREAN FIRE – “Deliverance”
(Heavy Gloom Productions) Questo disco è una sorta di colonna sonora ideale per chi volesse leggere Milton nelle sue opere più conosciute. E questa colonna sonora è un black piuttosto pomposo e tanto tanto devoto alle tastiere. (altro…)
EDENBRIDGE – “The Chronicles Of Eden Part 2” (Compilation)
(Steamhammer / SPV) Secondo ‘best of’ in carriera degli Edenbridge. Nel 2007 infatti gli austriaci pubblicarono la raccolta “The Chronicles of Eden”, un doppio che riassumeva il meglio dei cinque album in studio pubblicati fino a quel momento (altro…)
WØMB – “Here, The World Falls…” (Demo)
(Purodium Rekords) Un demo black non è tale se non è rigorosamente in MC. Se poi si considera che questo gruppo (o progetto solista, non si sa…) è parte della scena underground portoghese il gioco è bello che fatto: (altro…)
STRIKE AVENUE – “Antiresurretion”
(autoproduzione) Quinto album per gli Strike Avenue, un esempio ormai longevo del deathcore espresso nel nostro paese. Della band cosentina in redazione è arrivato anni fa il solo “Avenger Alpha Acocalypse” (altro…)
VIOLENT SILENCE – “Twilight Furies”

(Open Mind Records)Johan Hedman (ex batterista di Convulsion, Morteferum e Sarcasm) è il compositore e polistrumentista che sta dietro a questo progetto eclettico, il quale giunge al quarto album in quasi un ventennio di attività, un progetto originariamente concepito in compagnia di Hannes Ljunghall (suo compagno nei Convulsion, qui impegnato con le tastiere). (altro…)
RAMCHAT – “Znelo Lesom”
(Slovak Metal Army) Veterani della scena slovacca, i Ramchat si presentano come pagan metal band, ma chi scrive non è d’accordo con questa definizione… Per chi si aspettava boschi innevati e ritmiche vichinghe, in questo loro terzo album, “V čase popadaje” è appunto spiazzante, perché si (altro…)
DEATHBLOW – “Insect Politics”

(Sewer Mouth Records) Uno dei pochi lati positivi di questo deleterio 2020 è constatare l’ottimo stato di salute del thrash metal. Oltre alle notevoli prove di giganti come Testament e Sodom, anche nell’underground troviamo band davvero ispirate e degne di nota. (altro…)
FROZEN SOUL – “Crypt Of Ice”
(Century Media Records) Dopo qualche piccola pubblicazione in pochi anni di esistenza, i Frozen Soul di Dallas firmano con la Century Media e sfornano questo primo album che offre un’istantanea impietosa. I Frozen Soul sembrano la replica dei (altro…)
INCURSION – “The Hunter” (EP)
(No Remorse Records) Operazione ‘time machine’ riuscita: gli Incursion, da Miami, Florida, sono stati attivi nella prima metà degli anni ’80, producendo appena un demo; si rifondano nel 2018, ed esordiscono oggi con un (altro…)
BURNING SHADOWS – “Beneath the Ruins” (EP) (#memorabilia)
(Rafchild Records) A quasi tre anni dall’ottimo “Truth in Legend”, gli US power metallers Burning Shadows tornano sul mercato con un lungo EP che testimonia ancora la loro grassa potenza. In “Beneath the Ruins” troviamo ben 7 brani per oltre mezz’ora di durata. Violenta e oscura, fra nuovi Helstar e Jag Panzer, “Blacken the Sky”, che (altro…)
CHILDREN OF TECHNOLOGY – “Written Destiny”
(Hells Headbangers) Dopo sei anni di assenza, tornano con il loro terzo album i Children of Technology, terzetto veneto/siciliano dedito ad uno speed/thrash decisamente old school ed estremamente coinvolgente. (altro…)
CRISTINA VANE – “The Magnolia Sessions”
(Anti-Corporate Music) Cristina Vane è di Tornio, si è poi trasferita a Parigi per finire a Venice Beach in California negli Stati Uniti. Pare che ora stazioni a Nashville, nel Tennessee. Lei canta e suona la chitarra acustica e il banjo, tuttavia ha studiato la musica (altro…)
THERAGON – “Where the Stories Begin”
(Art Gates Records) Un concept di power fantasy metal: nulla di più, nulla di meno. Questo significa che gli spagnoli Theragon sono così nostalgici, determinati, o magari, secondo alcuni, sconsiderati, da proporre per il loro esordio una formula e un mood che andava forte venti se non venticinque anni fa! (altro…)
PERFECT SKY – “Rise From The Dead”
(WTF Records) I Perfect Sky sono viennesi e hanno calcato la scena HC della città (detta anche ‘Vienna Style Hardcore’ cioè VSHC). Ne hanno fatto parte dal 2000 al 2003 e con due elementi dei Proud Of Ignorance, poi è successo qualcosa ma (altro…)
ABSOLVA – “Live in Europe” (Live)
(Rocksector Records) Luke Appleton, che per chi non lo sapesse è il bassista degli Iced Earth, crede davvero nel suo progetto solista Absolva, che anima assieme al fratello Chris: e dopo il buon “Side by Side” gli fa chiudere il 2020 addirittura con un disco live (il secondo in una carriera che non arriva ai 10 anni). (altro…)
KURSK – “Kursk” (#memorabilia)

(WormHoleDeath) Piacevole sorpresa, questi Kursk del Suffolk: inglesi fino al midollo, propongono un heavy a tinte doom (a volte anche un minimo stoner) ma certamente ortodosso e fedele alla linea classica. (altro…)
KEISER – “Our Wretched Demise”
(Non Serviam Records) Probabilmente potremmo considerare i Keiser come il sogno di tutti quegli ascoltatori di metal che da sempre hanno mal digerito la sterzata dei Dimmu Borgir da dopo “Puritanical…”. (altro…)
STALLION – “Christmatized” (EP)
(Glory Stables Records) Il tempo da occupare durante la pandemia non era poco, per cui gli heavy/speed metallers Stallion, nonostante avessero già pubblicato nel 2020 “Slaves of Time” (recensione qui), hanno ceduto alla tentazione dell’EP natalizio. (altro…)
LA STANZA DELLE MASCHERE – “La Stanza Delle Maschere”

(Black Widow Records)Musica e film sono un legame importante, indissolubile, sanguigno… un legame che esiste da quando esiste la cinematografia. Un legame che alimenta la musica o che fa si che la musica venga creata, musica abitualmente definita ‘colonna sonora’… apparentemente solo un contorno delle pellicole, un contorno senza il quale la maggior parte dei film perderebbero una grandissima parte del proprio valore. (altro…)
SVARTGHAST – “Perdition”
(Dusktone) “Perdition”, registrato dal duo svedese Azazel e Chronzon, sembra un album arrivato a noi direttamente dai primi anni ’90. Chronzon è un ex Setherial, mentre Azazel è ex The Citadel e insieme innalzano uno scenario fatto di atmosfere incastrabili (altro…)
INVISIBLE HORIZON – “Deafcon:One”
(Horus Music) Lo chiamano ‘fresh metal’, ma a un vecchio defender come è piaciuto per il suo restare ancorato nei suoni e nei generi ‘classici’: il debutto dei torinesi Invisible Horizon è breve (sei brani e tre intermezzi, per 37’ di musica) ma intrigante nel suo miscelare stili e atmosfere. (altro…)
POSSESSED STEEL – “Aedris”
(Temple of Mystery Records) Eccezionale esordio heavy/epic metal dal Canada: i Possessed Steel riescono in questo “Aedris” a condensare il meglio dei suoni delle due sponde dell’Atlantico, generando un connubio irresistibile per chi abbia frequentato il genere… (altro…)
L’IMPERO DELLE OMBRE – “Racconti Macabri Vol.III”
(Black Widow Records) Giovanni “John Goldfinch” Cardellino, affiancato da suo fratello e chitarrista Andrea, incide il terzo album in studio intitolandolo opportunamente “Racconti Macabri Vol.III”. Perché oltre a essere il terzo album della band, tali (altro…)
AWRIZIS – “Gears Of Fear”
(Slovak Metal Army) Album numero quattro per gli Awrizis, che fanno del blast beat la loro passione incondizionata. A mio parere sono un gruppo che si prende davvero troppo sul serio, nel senso che un po’ di leggerezza certe volte gioverebbe a certi album altrimenti difficilmente digeribili in un unico ascolto (si pensi in tal senso ai geniali Impaled Nazarene…), (altro…)
THE BLACK – “Ars Metal Mentis”
(Black Widow Records) Nonostante si tratti di una band in circolazione ‘solo’ da trent’anni, The Black è indubbiamente una pietra miliare del metal italiano. Il suo mastermind, Mario Di Donato (ex Unreal Terror e ex Requiem) non smette di condurre questa proposta occulta e pregna di deliziosa e progressiva malvagità, nonostante i dieci anni trascorsi dall’ultimo lavoro e nonostante la sua vita si stia affacciando al settimo decennio. (altro…)
BLOOD REGION – “The silent Village” (EP)
(Inverse Records) Fra le tante definizioni di sottogeneri, quella di ‘korpimetal’ non l’avevo mai sentita! Se ne fanno portavoce i finlandesi Blood Region, che dopo una miriade di singoli ed EP se ne escono anche con il tre-tracce “The Silent Village”. (altro…)
ARDUINNA’S DAWN – “Saturnine Moon” (EP)
(Autoproduzione) Sono abbastanza sicuro che non mi sia mai capitato di recensire una band del Lussemburgo… gli Arduinna’s Dawn, symphonic metal con cantato (altro…)
BE THE WOLF – “Torino”
(Scarlet Records) Il quarto album del trio Be The Wolf è dedicato alla propria città. Tutte le città hanno una propria identità, carattere, atmosfera ma Torino «ti marchia per sempre, lasciandoti un alone nero nell’anima». Lo spiega la band e lo enuncia attraverso (altro…)
(autoproduzione) Terzo rituale per
(Massacre Records) A interrompere un silenzio discografico che dura dall’ottimo