GOLGATA – “Tempel”
(Satanath Records) rispetto alla loro prima opera (recensione qui), la coppia svedese ha affinato e di molto le proprie armi, soprattutto grazie ad una decisa presa di posizione verso la scelta dei suoni e dello stile da utilizzare. (altro…)
TOTALITARIAN – “Kulturkampf / Los Von Rom” (EP)
(Barren Void Records) Secondo EP dei Totalitarian ed entrambi successivi al full length di debutto “De Arte Tragoediae Divinae” del 2017. Venticinque minuti in totale per queste due composizioni di natura blackened death metal con (altro…)
SIGNUM REGIS – “The Seal of a New World” (#memorabilia)
(Beyond the Storm Productions) Ricordo gli slovacchi Signum Regis per il loro piacevole debut, del 2008, e per il più recente “Chapter IV”, del 2015; pur non avendo seguito con la massima attenzione tutte le loro uscite, li ritrovo ora, con un tasso (altro…)
MAGNUM – “Dance Of The Black Tattoo” (Compilation)
(Steamhammer / SPV) Una compilation di brani eseguiti dal vivo e alcuni in studio, per i quali c’è stato un lavoro di masterizzazione. L’album contiene quattordici canzoni delle quali sono sette versioni dal vivo, altrettante quelle in studio e prelevate (altro…)
BEAST WITHIN THE SOUND – “Resistance”
(Slovak Metal Army)Terzo album per Beast Within The Sound, formazione proveniente dalla Repubblica Ceca nata nel 2009. Negli anni il sound della band è cambiato, passando dall’iniziale metalcore ad un thrash metal dalla forte matrice slayeriana, unito all’hardcore metallizzato degli Hatebreed. (altro…)
DOWHANASH – “From The Ashes”
(Black Tears Label) Francamente mi sembra esagerato parlare di un nuovo genere per descrivere questo gruppo, così come ha fatto l’etichetta nel presentarlo; ma è indubbio che ci sia dell’originalità nelle sonorità proposte, perché se da un lato le tracce ricordano, specie nell’intro, il più classico del power metal, di fatto le liriche e le strutture canzoni sono decisamente più pesanti e orientati alla musica estrema, specie se si osservano le ritmiche e la parte di batteria. (altro…)
ELVENSCROLL – “Never To Be Mourned” (EP)
(Inverse Records) Dopo una lunghissima fase di instabilità e parziale quiescenza, i finlandesi Elvenscroll danno finalmente alle stampe (digitali) il loro primo EP: la band esiste dal 2007… (altro…)
RAIN – “Singularity”
(GEP) Presente quando si ascolta qualcosa per caso, magari passando davanti ad un’abitazione, e ci si ferma ad ascoltare rapiti da un suono che cattura subito, al di là del genere proposto? Ecco, i Rain sono questa sensazione, aggiunta al fatto che il genere è comunque congeniale a chi bazzica nel metal. (altro…)
STORMHUNTER – “Ready For Boarding” (EP)
(Autoproduzione) A sei anni dall’ultimo prodotto discografico, i tedeschi Stormhunter tornano in pista con un EP che ha, sembra, come prima funzione quella di dire che la band esiste ancora. (altro…)
HADAL – “December”
(Planet K Records) In Italia spuntano nuovamente da qualche tempo validi esponenti del doom metal, occult rock e cose di questo genere. Gli Hadal sono di Trieste e pare si ispirino alla scuola finnica del genere, nonostante sembrano andare ben (altro…)
ACROSS THE SWARM – “Projections”(EP)
(Time To Kill Records) Si formano nel 2013 i bolognesi Across The Swarm, avendo però una fase embrionale prima di quella data (altro…)
MALAKHIM – “Theion”

(Iron Bonehead Productions) Finalmente al debutto gli svedesi Malakhim, la band nella quale milita Andreas Nilsson dei Naglfar! Il quintetto quali si era fatto notare con l’interessante EP uscito nel 2019 (recensione qui), un lavoro che già metteva in mostra l’intensa violenza sonora che la band è in grado di offrire. (altro…)
HEDSTONE – “Out of the Crypt” (Compilation)
(Arkeyn Steel Records) Attivi nella seconda metà degli ’80 e provenienti da Chicago, gli Hedstone non giunsero mai al debutto discografico e si sciolsero molto presto: la solita Arkeyn Steel ripubblica in un unico CD tutta la loro discografia, composta di 10 brani divisi su due demo. (altro…)
SEVEROTH – “Vsesvit”

(Avantgarde Music)Dopo oltre un decennio dalla nascita, dopo ben quattro album usciti dal 2015 in poi, ecco che il quinto lavoro di questa one man band dall’Ucraina il quale esce con l’italiana Avantgarde Music, etichetta sempre attenta a queste sonorità black metal estremamente oscure ma immensamente ricche di atmosfera. (altro…)
DUOCANE – “Sudditi” (EP)
(autoproduzione) Di questo EP si è inteso diffusamente nel battage pubblicitario a sostegno della sua uscita. Di preciso c’era questa informazione: «”Sudditi” è un EP scritto attraverso messaggi vocali su WhatsApp durante il lockdown (per il 70% la musica, 100% per i testi), eseguito in sala prove per tre settimane e (altro…)
DESDEMONA – “Look for Yourself” (Reissue)
(Elevate Records) Avevamo già parlato della ristampa (digitale) di “Lady of the Lore” (qui), dei Desdemona, e torna oggi sul mercato anche il secondo e ultimo disco della meritevole band torinese. “Look for Yourself” uscì originariamente nel 2004 e si presentava più ambizioso, più complesso e forse anche meno fruibile, perché a tratti un po’ autoreferenziale, del suo predecessore. (altro…)
FUNERAL WINDS – “Essence”
(Avantgarde Music) Quattro album in quasi trent’anni di carriera per gli olandesi Funeral Winds. E sembra che dal 1992 non sia passato un giorno per i nostri: sempre black metal così come è stato stabilito da chi, il genere, l’ha inventato e normato. (altro…)
TRANSILVANIA – “Of Sleep and Death”
(Invictus Productions) Secondo album a sei anni dalla loro formazione per gli austriaci Transilvania. Autori di un metal rude, potente, venato da melodie arcane e misteriose, epiche e sanguinanti, insomma autori di black metal. I loro riff spesso nervosi quanto estremi, brutali, come in “Hekateion”, ed (altro…)
HATE FOREST – “Hour of the Centaur”
(Osmose Productions) L’ultimo album pubblicato dagli Hate Forest è di quindici anni fa, “Sorrow”. “Hour of the Centaur” è stato inciso nell’aprile di questo anno e probabilmente in un lasso di tempo breve. L’album infatti è una furia dai suoni devastanti ma approssimativi, dalla forma ruvida e ottusamente (altro…)
ABIGOR – “Totschläger (A Saintslayer’s Songbook)”
(W.T.C.Productions) “Totschläger” a detta degli Abigor non è un “Nachthymnen part II”, pur avendo altrettanti momenti maestosi. Non è “Orkblut – The Retaliation” e neppure “Opus IV”, ma vi sono molte sue parti che riprendono certi loro misteri. “Totschläger (A Saintslayer’s Songbook)” non è neppure “Leytmotif Luzifer” ma (altro…)
THANATEROS – “Insomnia (Special Edition)” (Reissue)
(Echozone / Bob-Media) I berlinesi pubblicano un’edizione speciale del loro quinto e ultimo album pubblicato nel 2019 con Calygram Records. Consta di diciassette canzoni e dunque quattro in più rispetto all’originale e tutte versioni sono le strumentali (altro…)
DOMJORD – “Gravrost”
(Vidfare Productions) Il debutto uscì la scorsa primavera (recensione qui) e nonostante si tratti del secondo album in meno di anno, mi risulta ancora difficile immaginare che questi lunghi brani dark ambient elettronici con divagazioni verso un folk immerso nelle tenebre ed un legame indissolubile con il dungeon synth, siano opera di quel demone che per lavoro fa il front man dei Marduk! (altro…)
SILENCE OATH – “Withered”

(autoprodotto) Quarto album di questa one man band italiana, il cui mastermind, anche vocalist dei Chronosfear, cura altri progetti solisti, tra questi il power metal di Tezza F ed il death di Goliardeath. È proprio questo essere artisticamente eclettico la chiave di lettura del nuovo album di Silence Oath, in quanto pur essendo ‘il lato black metal’ di Filippo Tezza ormai lascia affiorare l’ampio spettro compositivo dell’artista, anche grazie al fatto che il black metal -rispetto al power- (altro…)
IMHA TARIKAT – “Sternenberster”

(Prophecy Productions / Lupus Lounge) Uscito la scorsa estate senza etichetta e solo digitalmente, il secondo album dei tedeschi Imha Tarikat prende forma e giunge finalmente in versione CD e LP. Un album tuonante, d’impatto, irruento e spietato… esattamente come deve essere un disco di questo duo. (altro…)
TOXIC YOUTH – “Back To You -TH”
(WTF Records) I Toxic Youth sono una band hardcore milanese che ha fatto fuoco e fiamme negli anni ’90. Sono fermi dal 2007 ma finalmente è successo qualcosa, due anni fa, e dunque rieccoli con un nuovo album e addirittura pubblicato dalla WTF Records. L’etichetta olandese, per quanto giovane, è un sincero (altro…)
HARKANE – “Fallen King Simulacrum”
(Dusktone) I veneti Harkane pubblicano il primo album in studio, dopo alcune pubblicazioni precedenti. Harkane sono un universo maestoso e solenne perché suonano death/blackened death metal con porzioni sinfoniche di un certo effetto. La band si mette da subito in mostra per i riff possenti, ben definiti, ordinati (altro…)
EDRAN – “Clockwork: Overture”
(Underground Symphony) Album di esordio per Edran, band italiana precedente conosciuta con il nome Clockwork. Il progetto è alquanto ambizioso, visto che si propone di unire musica e letteratura attraverso una rock opera, operazione a mio avviso riuscita egregiamente. (altro…)
LACOLPA – “Post Tenebras Lux”
(Brucia Records) Due studi torinesi, il Deepest Sea e l’O.F.F. e uno alessandrino, il Guilty Coven, sono stati coinvolti per assemblare questo vortice di tenebre. All’attento missaggio di Dano Battocchio, presente anche nelle registrazioni al Deepest Sea, è stato poi seguito dal sigillo imperiale del processo (altro…)
BRÒN – “Pred Dverima Noci”

(Nordvis Produktion) Black metal atmosferico, ma anche ricco di tastiere di matrice symphonic per questa one man band di origine neozelandese, nel tempo ubicata nel Regno Unito e poi in Serbia. A capo Krigeist (aka Andrew Murray-Campbell ), anche di Belliciste e Barshasketh, per un totale di oltre cinquanta minuti assolutamente intensi, provocanti ed esaltanti. (altro…)
URFAUST – “Teufelsgeist”
(Ván Records) La prima canzone dell’album è struggente, sontuosa, mostra melodia e i suoni sembrano avere addirittura frequenze diverse dagli altri pezzi. Si intitola “Offerschaal der Astrologische Mengvormen”. Decisamente di stampo doom metal ricco (altro…)
CHRIS WICKED – “Aleine (feat. Gaahl & V’gandr)” (Singolo)

(Apollon Records) Terra incestuosa la Norvegia. In questo singolo electro rock di Chris Wicked spuntano due ospiti d’eccezione: il bassista V’gandr (Taake, Helheim) ed il mitico Gaahl, quest’ultimo come guest vocalist. (altro…)
VERLUST – “II”

(Eihwaz Recordings) “II” come la seconda pubblicazione, anche se questo album è il vero debutto di questa one man band dalle Hawaii, preceduto solo da un EP uscito lo scorso gennaio. Il mastermind ha un passato con la band raw black Anathron (dall’Oregon) ed è palese che, per quanto non ci siano particolari novità, l’artista riesca a dimostrare sia una buona esperienza che un profondo legame con un black decisamente tradizionale. (altro…)
THRUDVANGAR – “Vegvisir”
(Trollzorn Records) Il pregio della coerenza, il difetto della staticità: forse possiamo riassumere così, in poche parole, l’esito del sesto album dei Thrudvangar, che mancavano sulle scene ormai dal 2013. I tedeschi suonano ‘classico viking metal’, magari tendente al black: (altro…)
(autoproduzione) I 
(Armageddon Label) L’Armageddon Label quest’anno ha profuso un impegno ammirevole verso la band concittadina (entrambe di Providence nel Rhode Island, USA) Dropdead. L’etichetta ha infatti pubblicato il terzo album omonimo (