Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
DESASTER / DECAYED – “Desaster / Decayed” (Split)
(Helldprod Records/Chaosphere Recordings) In uno dei due lati di questo split sono ospitate delle vere e proprie leggende del black portoghese, ossia i Decayed. (altro…)
(Autoproduzione) Ci sono anche band folk/pagan metal sudamericane, chi conosce davvero bene la scena lo sa: gli argentini Skiltron, ad esempio, o i brasiliani Tuatha de Danann, tra l’altro da poco ritornati sulla scena. Dal Brasile vengono anche i Tandra, che si autoproducono il loro interessante debut “Time and Eternity”. La intro anticipa i temi 
(Season of Mist) Ottima, se non addirittura spettacolare la nuova proposta della Season Of Mist che da qualche anno in fatto di uscite sbaglia pochissimo. Garmarna non sono esattamente una novità. Sono infatti al settimo album in studio e sulla scena da molti anni, almeno trenta. Probabilmente la band non è una 
(Century Media Records) I Soulburn erano una costola degli Asphyx che ha poi preso ad andare avanti autonomamente nonostante una vita fatta di pause e ripartenze. Quarto album messo in piedi con un sound magistrale e in piccola parte fisiologicamente vicino
(AFM Records) Dopo
(Nuclear Blast Records) Era il 2000, e gli austriaci Belphegor consacravano definitivamente il loro nome al black più intransigente, grazie al loro terzo album. Un concentrato di grezzume e sopraffina malignità, messa su cd da un gruppo che
(Pure Steel Records) Non mi aveva particolarmente convinto il debut 

(Invictus Productions) Se escludiamo l’intro, la solita intro black, abbiamo tre tracce, le solite tre tracce black. Il sound mostrato da queste canzoni si avvicina molto ad una tra le più classiche concezioni del black metal,
(Petrichor Records) Gunder Audun Dragsten ha avuto una lettura molto personale del doom, portandola avanti con Godsend dove ha collaborato anche Dan Swanö. Doom metal torvo, triste ma capace di una musicalità più frizzante in certi momenti e con cambi di registro 
(Selfmadegod Records) Dopo una compilation nel 2006, assemblata con pezzi estratti da tutti i 7”, e non solo quelli, della band spagnola e pubblicati tra il 1988 e il 2004, appunto intitolata “Ultratumba”, arriva il secondo volume. “Ultratumba II” raccoglie
(Rare Diamonds Productions/Rough Trade)Mega best of della mitica Doro! Una valanga di musica senza limiti che riassume ed esalta egregiamente la carriera di questa rocker tanto affascinante quanto indomabile!
(Dying Victims Productions) Ci sono tanti modelli nella musica metal, e alcuni gruppi sembrano incarnare nello specifico le caratteristiche salienti dell’intera categoria di appartenenza. 



(Eclipse Records) Da qualche anno alfieri dell’heavy metal, i musicisti romani Fenisia si ripresentano con un album comprensivo di nove canzoni. Abbigliate dalla voce di Nic Ciaz molto simile a quella di Ozzy Osbourne e pur capace di distinguersi – si ascolti “Conspiracy Rules” per capire quanto 

(Purity Through Fire) Il settimo album dei Sad vede continuare l’evoluzione che ormai accompagna i nostri dalla seconda metà della loro discografia, caratterizzata da una progressiva pulizia sonora, da uno sgrezzamento generale e da un generale alleggerimento delle atmosfere. 
(Invictus Productions / Electric Assault Records / Stygian Black Hand / Temple of Mystery Records) Gli Occult Burial sono l’ennesima prova che il black e il thrash non sono mai stati sottogeneri tanto dissimili, o comunque generi che riescono a convivere davvero molto bene.
(Interstellar Smoke Records) Questo secondo album della band di Detroit ha la caratteristica di essere stato scritto precedentemente al suo primo e omonimo album, pubblicato nel marzo dello scorso anno. Temple Of The Fuzz Witch infondono nelle proprie composizioni doom puro
(Soulseller Records) EP d’esordio per questo duo che suona black metal epico e legato testualmente alla mitologia scandinava. I Sarvekas sono finlandesi e propongono cinque pezzi portando “Of Atavistic Fury & Visions” a poco più di ventitré minuti di durata. La 
(autoproduzione) Questo album di debutto è stato anticipato dall’uscita di ben sei singoli, tutti estratti da esso, e da sette video musicali. Decisione che ha tenuto in attenzione gli After Smoke Clears alle reazioni degli ascoltatori verso questo blocco di groove metal privo di
(Vic Records) Forse ai più il nome Reverend non dirà nulla, probabilmente ad altri dirà invece qualcosa, magari precisando che è la band nacque dopo che lo scomparso David Wayne lasciò i Metal Chruch. Si formano a Seattle sotto la spinta di Wayne e di alcuni musicisti coinvolti
(Avantgarde Music) Con il quarto album i tedeschi Beltez si accasano presso la Avantgarde Music per dare vita ad un lavoro complesso, intenso e davvero lacerante. Black metal che rispolvera le radici mentre, contemporaneamente, divaga verso nuove direzioni, strizzando
(Metal Blade Records) Hanno già fatto parte della sempre attiva Les Acteurs de l’Ombre Productions con il primo album “Æther”, ora i loreni Déluge approdano con questo secondo full length alla Metal Blade Records. Sono due etichette molto attente alle proprie proposte, pur 