BLOODBOUND – “Bloodheads United” (EP)
(AFM Records) A due anni da “Rise of the Dragon Empire”, i BloodBound tornano ancora sul mercato con un prodotto interlocutorio, un EP (disponibile solo in digitale e in vinile bianco 10’’): (altro…)
(AFM Records) A due anni da “Rise of the Dragon Empire”, i BloodBound tornano ancora sul mercato con un prodotto interlocutorio, un EP (disponibile solo in digitale e in vinile bianco 10’’): (altro…)
(Apollon Records) Ma che diamine, da quale curvatura spaziotemporale esce questo trio di punkettari incalliti? Non mi spiego come nel 2020 possa girare ancora certa musica, addirittura qui si parla di varie canzoni (altro…)

(Century Media Records) Apparirono l’anno scorso sotto la bandiera della Century Media con un EP; un duo strano, originale e molto particolare in quanto gli strumenti usati sono la batteria, i synth, gli organi… e nessuna chitarra! (altro…)

(InsideOut Music) Gli inglesi PRR sono in circolazione da oltre quindici anni, con all’attivo quattro dischi compreso “Eupnea”, il quale fa seguito a “Hammer and Anvil” uscito ben dieci anni fa. Gruppo composto dal duo (altro…)
(Scarlet Records) È bastata un’occhiata distratta alla copertina, per me che sono nato nel 1981, a capire quale fosse il tema del nuovo album dei Trick or Treat: dopo l’impresa di “Re-Animated”, (altro…)
(Cruz del Sur Music) I Dark Forest sono gli eredi del più puro e incontaminato heavy/epic britannico, quello che discende dai suoi lontanissimi progenitori Wishbone Ash e Uriah Heep, (altro…)
(Pure Steel Records) A tre anni da “Who mourns for the Morning Star?”, i Cloven Hoof si ripresentano sul mercato con il loro ottavo disco in studio: la NWOBHM delle origini (altro…)
(Purity Through Fire) La band è la collaborazione di tre figure della scena black metal underground inglese. Hrafn, di Thy Dying Light, Úlfar e Nefarious Dusk, voce, chitarra (altro…)
(Purity Through Fire) Debut album per la band tedesca votata al black metal di prima maniera, old school. Nascono da membri di Sarkrista e Totenwache, altri (altro…)
(Memento Mori) Nel 2006 nasce come Human Waste, poi la band intraprende un percorso lungo. In esso la metamorfosi del nome e soprattutto l’inabissamento nel death metal. Suonando (altro…)
(Fighter Records) Quando ho letto che gli Hyperion, fra le molte band che portano questo nome, erano italiani, devo dire che ho pensato a un ritorno della band power bergamasca con questo nome, (altro…)

(Diamonds Prod.) Giunge al terzo capitolo la rock opera dedicata al manga e anime “Hokuto no Ken” di Tetsuo Hara and Buronson! Dopo il capitolo uno (2016) ed il due (2018) ecco un altro libro aperto di (altro…)

(Hummus Records) Qui si vaga attraverso lande e culture. Un album assolutamente non metal, forse anche poco rock… o forse fin troppo. Noise? Rap? Non lo so. Ma che magnetismo! Il progetto è la trasposizione mentale di (altro…)

(Autoprodotto) Un death gotico, letale, pesante, melodico, lento ed introspettivo. Paradise Lost? Crematory? Draconian? My Dying Bride? Niente di tutto questo, in quanto i francesi Wintereve hanno una caratteristica speciale: (altro…)

(Memento Mori) Finalmente debutto con un full length i deathsters americani Kurnugia, band formata da gente che milita o ha militato in entità bestiali tra le quali Decrepit, Nunslaughter ed Embalmer. Si affacciarono sul mercato con un EP intitolato “Tribulations of the Abyss” (altro…)
(Memento Mori / Dawnbreed Records) Per questi indiavolati russi, varrebbe quanto scritto per il precedente e secondo album (altro…)
(Stickman Records) La prima cosa che colpisce all’ascolto di questo disco è l’estrema trasparenza del pensiero artistico del combo autore di musiche e testi. Nessun doppio fine, nessuna ideologia bizzarra alla base né tantomeno (altro…)
(Spikerot Records) Debut album per Ruinas, nuova band formata dall’ex Machetazo Rober (voce / chitarra / basso / synth) e Angel (batteria). È abbastanza difficile etichettare con un genere preciso la musica dei Ruinas. (altro…)
(Century Media Records) Come suggerisce il titolo, “V” è il quinto album degli Havok, portabandiera della nuova generazione thrash metal insieme a Warbringer, Municipal Waste e Gama Bomb, tra gli altri. La formazione (altro…)
(Non Serviam Records) I peruviani Two Face Sinner arrivano al fatidico terzo albume e, come da tradizione, il lavoro fa evidentemente da spartiacque tra le loro prime produzioni e quello che, si spera, sarà l’inizio di una lunga discografia. (altro…)
(Vendetta Records) Per questo progetto si sono riunite alcune personalità abbastanza note del panorama black, ma come sempre in questi casi lascio al lettore scoprire di chi si tratta… Dal lato prettamente tecnico, siamo di fronte (altro…)
(Tritonus Records) Certi gruppi, si sa, cercano il successo immediato, vogliono calcare i palchi e fare vagonate di soldi. Certo, tutti i musicisti vogliono campare di musica, ma mentre gli Iron Maiden di turno hanno fatto (altro…)
(Caligari Records) Fa quasi tenerezza a sentire certe uscite discografiche… certo, siamo a livello di demo, di gente che ancora vuole solamente divertirsi, di gente evidentemente ancora con un alto gradiente di alcol nel sangue anche (altro…)
(Downfall Records) Dalla Tailandia debutta questa band impegnata in un power metal melodico, rifacendosi con energia a nomi quali Helloween, Stratovarius e Hammerfall. Se questo genere ha forse già detto tutto nei decenni trascorsi, è (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Dopo tre demo, due EP e la partecipazione a quattro compilation, giunge il momento del primo full length per Witches Hammer, band canadese attiva dal 1984 al 1990 e riunitasi nuovamente nel 2018. Tra i prime movers (altro…)
(Go Down Records) Non è sicuramente la prolificità la caratteristica principale dei Maya Mountains. La (altro…)

(Subsound Records) Da Ankara, in Turchia, un trio di artisti puri, gli Hayvanlar Alemi i quali a loro detta professano un folk rock psichedelico strumentale. Oh, certo, è strumentale senza dubbio. Psichedelico? Anche. Ma (altro…)
(Ván Records / Soulfood) Imponente e maestosa la parte iniziale dell’opener “Vredeloos”. Riff tintinnante poi arriva un quattro quarti della batteria lento ma inesorabile. Un qualcosa molto Asphyx, poi però tutto accelera in maniera ragionata (altro…)
(Argonauta Records) Debut album per Soldati, terzetto argentino capitanato da Sergio Ch., famoso in patria per essere il leader della rock band Los Natas. Un esordio che mette in luce una passione verace per lo stoner/doom, buone (altro…)
(Subsound Records) Release strana, deviata, ipnotica e suggestiva quella dei Last Call at Nightowls. Qui non si parla di metal, anche se la sua oscurità domina. Qui si parla di jazz. Dominano i sassofoni. Suoni rauchi e graffianti (altro…)
(Nuclear Blast Records) L’uscita di un disco dei Nightwish è sempre un evento e, se – come in questo caso – si tratta di un doppio album, l’attesa si può fare snervante. (altro…)
(Rocksector Records) Ed ecco che ritorna la band dei fratelli Appleton, Luke (bassista degli Iced Earth, qui in veste di chitarrista) e Chris (apprezzato solista e turnista). (altro…)
(Pure Underground Records) Fra le poche, pochissime classic heavy metal band austriache, i veterani Mortician danno dopo sei anni un seguito al discreto “Shout for Heavy Metal”; (altro…)