POSSESSION / SPITE – “Passio Christi Part I / (Beyond the) Witch’s Spell” (Split)
(Invictus Productions) I belgi Possession copulano con altre empie entità. E dall’inverecondo talamo ecco questo macilento split, il primo della progenie che ne deriva (qui il secondogenito). (altro…)
(Ván Records) Ahzari, voce, basso e chitarre, e V. alla batteria, creano un’atmosfera decadente e in certi momenti misteriosa nel black metal di questo nuovo album. Norvegesi, di Trondheim, i Saligia sono
(AOP Records) Pura emozione con il secondo album degli spagnoli Sun Of The Dying. Collocati tra il death ed il doom, in verità creano un sound pregno di atmosfera, dalle influenze oscure e gotiche, con tastiere suggestive, linee di basso imponenti, chitarre
(Sun & Moon Records) Dopo quasi oltre quindici anni di attività, gli assurdi Siculicidium, band romena capitanata dall’altrettanto assurdo Béla Lugosi, hanno pubblicato solo due album… ed una manciata di EP. La cosa che adoro di questo progetto è l’estrema personalità stilistica,
(The Sign Records) Gli svedesi Screamer hanno ormai raggiunto un livello qualitativo eccellente, e ogni loro prova di questa bella espressione di New Wave of Swedish Heavy Metal
(autoproduzione) Uno stile considerabile tra thrash e spunti death metal quello dei
(Vic Records) I Soulburn nascono da due costole degli Asphyx. Bob Bagchus e Eric Daniels, batterista e chitarrista, sono state due colonne della gloriosa band olandese, ma nel 1996 presero brevemente
(MDD Records) Negli ultimi tre anni abbiamo ascoltato (sia chiaro, sempre con piacere) due dischi dei Suidakra (“
(Karma Conspiracy Records) Follia. Follia accentuata da altra pazzia psichedelica. Giunti al secondo album, gli italiani Salmagündi (moniker derivante da una ricetta indiana che è praticamente un miscuglio di tutto… con l’aggiunta dell’umlaut!)
(Steamhammer / SPV) Se ne può parlare per tutto il tempo necessario, ma per quanto la vasta discografia dei Sodom sia sempre stata roba pesante, sferzante, cattiva ed irresistibile… ci sono due maledetti album che rimarranno per sempre nel
(Seance Records) Lenti, suggestivi ed incisivi. Il debutto del progetto austriaco Selenite crea una apparizione santificata della totale devastazione e dell’assoluto vuoto interiore. Dietro al progetto c’è Stefan Traunmüller, artista attivo con un sacco di altre idee, quali Golden Dawn,
(Nuclear Blast Records) Versione audio del film/concerto uscito su tutti i cinema, “The Repentless Killogy” rappresenta il canto del cigno per gli Slayer, almeno per quanto riguarda le tournée. La band sembra infatti intenzionata a continuare a
(Goathorned Productions) Puro orrore ed infinita devastazione, un assalto di sonorità inospitali che tuonano dalla Svizzera. Occulti, mistici, introspettivi: il loro black metal è nebbioso, ansioso, lacerante e totalmente desolato, anche se
(Satanic Art Media) Nasce come un progetto solista di Þórir Sárr. Þórir è multistrumentista, ha competenze di studio e ha lavorato per molto tempo con i Nyss, altra formazione che naviga nel mare del black metal
(Indie Recordings) Sporchi, brutti e cattivi… ma anche eleganti, tecnici ed atmosferici! Sempre una piacevole sorpresa i Sarke, la band di Nocturno Culto (Darkthrone) e Sarke (Khold), in compagnia tra gli altri di Steinar Gundersen (Icx Vortex e Satyricon) e Anders
(Napalm Records) Decimo compleanno per Stone Jesus, iniziato da Igor Sydorenko come un progetto solista. Con la voce e chitarra di Sydorenko oggi la band vede anche Serhij Sljussar al basso
(Hammerheart Records) Poca pace tra le tracce di questo “Across The Rhine Is Only Death”, il sesto album degli olandesi Sammath! Una furia fuori controllo, riff micidiali, blast beats come se non ci fosse un domani, cambi di tempo fulminei, una sintesi di morte e distruzione totale!
(Dark Essence Records) Una storia d’amore surreale, fantasmagorica, tra i meandri delle tenebre e le gioie di una luce che solo il vero amore è in grado di rivelare. Un romanticismo oscuro, decadente e morente che viene spinto da una immensa forza vitale verso una nuova dimensione, reale quanto immaginaria, concreta quanto ipotetica.
(Iron Shield Records) Ammetto che gli Starborn mi hanno (piacevolmente) confuso: quando ho iniziato l’ascolto del loro debut, “Savage Peace”, dall’intrigante e ‘magica’ copertina,
(Dissonance Productions) Dopo il lunghissimo iato di inattività, i Grim Reaper (ora creatura del solo Steve Grimmett) erano già tornati in pista nel 2016, con “
(autoproduzione) Oh che bello! Esiste ancora gente che sa divertirsi, divertire e far casino sventolando alta la bandiera del rock’n’roll! Questi cinque sconvolti sono toscani, si sono formati nel 2018 e suonano ovunque capiti: date loro un palco, la corrente per gli ampli ed
(Eclipse Records) È molto difficile ascoltare questo album senza rimanere quantomeno esterrefatti! La band di origine venezuelana/statunitense, ormai giunta al terzo album e sempre capitanata dal frontman e chitarrista Eduardo Osuna Gil, porta la mente
(Hells Headbangers) Per circa quindi anni i cileni Slaughtbbath sono stati fedeli alla loro essenza black & death furiosa. In carriera hanno pubblicato, questo compreso, solo due album, ma negli anni sono sempre rimasti attivi dando vita ad una miriade di singoli, EP e split,
(Nuclear War Now! Productions) Split tra due band affatto di lungo corso. Gli Evil, giapponesi e dunque il loro nome nella loro lingua è scritto così イビル, trasmettono all’ascoltatore
(Inside Out Music) Forse in pochi altri casi oltre a questo il termine ‘supergruppo’ calza a pennello: Portnoy alle pelli, Soto al microfono, Sheehan al basso, Bumblefoot alla chitarra e Sherinian
(Revalve Records) Ben sei anni separano il terzo album dei Soul of Steel dal precedente, “
(Non Serviam Records) Nuovo album e una maturità affatto nuova, semmai ingigantita per questa band che esista da solo un lustro. I ShadowThrone nascono dopo l’uscita dai Theatres Des Vampires di Steph. Il chitarrista 
(Hells Headbanger) Secondo full length per Sadokist, formazione finlandese dedita ad un thrash/black metal alquanto brutale e primordiale. Il riffing dei brani è piuttosto coinvolgente e variegato, considerando le limitazioni che questo genere impone. Peccato
(AFM) È divertente il fatto che quando si parla dei Sinner di Mats Sinner, si fa sempre riferimento al fatto che Mats è il bassista dei Primal Fear; ma se guardiamo i numeri, i Primal sono in giro dal 1997 ed hanno all’attivo una dozzina di dischi, mentre il
(Pitch Black Records) Dopo il discreto “
(Spikerot Records) Parlando del debutto omonimo degli italiani SednA, uscito nell’autunno del 2014, un collega con apparenti doti di chiaroveggenza dichiarava: “Momenti di furia e rabbia si alternano a parti più riflessive, ogni
(Alpha Omega) I marchigiani Scala Mercalli danno un seguito a “
(Hells Headbangers) La Grecia è una terra che produce molte sonorità estreme e questi Synteleia sono l’ultimo prodotto proveniente da questa esotica terra! Formatisi nel 2015, con un demo all’attivo, giungono al debutto con un album
(Ram It Down Records) Ecco un comeback che non mi aspettavo! I Saint Deamon esordirono nel 2008 con l’eccellente “In Shadows lost from the Brave”, uscito per la Frontiers, che portò gli scandinavi