PARAGON – “Controlled Demolition”
(Massacre Records) Inossidabili, anche se dalle foto promozionali ormai un po’ invecchiati, i Paragon danno alle stampe il loro 12° album, prodotto (come spesso è accaduto) (altro…)
(Massacre Records) Inossidabili, anche se dalle foto promozionali ormai un po’ invecchiati, i Paragon danno alle stampe il loro 12° album, prodotto (come spesso è accaduto) (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Da Philadelphia, il secondo album edgli High Reeper, band impegnata in un classico stoner, tutto polvere, pelle, fumo, droga e alcol a fiumi. Ma non è uno stile musicale che vuole essere (altro…)
(Edged Circle Productions) Blackned death estremamente tecnico e progressivo che tuona dalla Slovenia. I Teleport non hanno ancora pubblicato nessun album, il quale è atteso nel corso del 2019, e hanno all’attivo solo un EP più svariati demo. Uno di questi (altro…)
(Vicisolum Productions) Il terzo album dei greci Mother of Millions è una perla di rock/metal progressivo, che segue il filone di bands quali i Dream Theater, Pain Of Salvation o certi periodi degli Anathema. I musicisti (altro…)
(Pure Noise Records) Sotto un unico contenuto due EP della band hardcore-metal Year Of The Knife, infatti ciò è quanto raccoglie “Ultimate Aggression”. Uno è “Ultimate Disease” del 2017, l’altro (altro…)
(Debemur Morti Productions) Vindsval e W.D.Feld di Blut Aus Nord si inventano questo nuovo mezzo di espressione, nel quale l’industrial è coperto da ombre (altro…)

(Werewolf / Hells Headbangers) Dalla fervida scena black finlandese tornano con il quarto lavoro i Förgjord, a tre anni dal convincente “Uhripuu” (recensione qui). Proprio su “Uhripuu” la band esternava una violenza disumana pregna di tendenze black’n’roll ed (altro…)
(Nuclear Blast) Si parla di Black Metal, di death metal, di thrash estremo, si stilano liste, storie e biografie dei suddetti generi e loro li ritrovi sempre: i Possessed sono tutto questo. Sono, erano, perché il tempo di fissare le (altro…)
(Jolly Roger Records) A distanza di ben nove anni dall’ultimo album di inediti “Rising to the Call”, ma a pochi mesi dall’EP/Raccolta “Non Finirà Mai”, la Strana Officina pubblica il nuovo “Law of the Jungle”: (altro…)
(Rockshots Records / Universal) Quando GL Perotti e gli Extrema si sono divisi, con un annuncio attraverso un eloquente comunicato stampa emesso dalla band, molti fan si sono posti (altro…)
(DiveBomb Records) Esordio assoluto per gli sloveni Challenger con un EP di quattro tracce: i nostri si muovono fra heavy e power, ma senza risultare mai davvero incisivi. (altro…)
(Red Cat Ist Fringe) Grieco è un nome piuttosto conosciuto tra chi suona e segue il mondo della sei corde. Romano, chitarrista coinvolto in diversi progetti, insegnante, la passione per il blues e il progetto-tributo per (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Phil “Philthy Animal” Taylor, leggendario batterista dei Motörhead, ci ha lasciati nel 2015. Tuttavia il suo aggressivo drumming è tutt’altro che defunto e riemerge in questo intensa perla di (altro…)
(The Church Within Records) Doom supremo con un peso sonico devastante, incisivo, avvolgente. Quarto album per la creatura che vede un poderoso e geniale Kimi Kärki, ovvero Peter Vicar dei compianti Reverend Bizarre, iniettare nell’etere un doom (altro…)
(Iron Bonehead) Veramente devoti al nulla e alla più macilenta oscurità questi blacksters greci! Un black embrionale, ancestrale, registrato venerando la purezza deviata del lo-fi totale in qualche tetro, macilento e maleodorante sotterraneo dislocato (altro…)
(Ritual Productions) Salbrox. Zolfo in lingua enochiana. Lo zolfo è un fondamento dell’alchimia: feconda il mercurio. E lo uccide. Lo zolfo è fuoco. È potenza maschie. È volontà divina. È universo, è universale. È morte ed è rinascita. È immortalità. Ed è (altro…)
(Ranka Kustannus) I Temple Balls nascono nel 2009 ad Oulu, in Finlandia, creati da alcuni amici quattordicenni; il nome viene ispirato dall’autobiografia di Andy Mc Coy (Hanoi Rocks) e pare riferirsi a una (altro…)
(Pure Steel Records) Tornano a distanza di tre anni da “Rapture And Wrath” gli statunitensi Trauma, famosi per essere stata l’ultima band in cui ha militato Cliff Burton prima di unirsi ai Metallica. Un altro bassista molto amato (altro…)
(Indie Recordings) I Kampfar sono morti. E poi sono risorti. Dopo una pausa riflessiva negli anni successivi a “Profan” (recensione qui) con i membri della band separati tra loro (qui), a causa di problemi individuali, (altro…)
(Buil2Kill Records / Audioglobe) Già noto per la sua partecipazione a Unreal Terror e gli storici The Black, il bassista Enio Nicolini incide un album solista che centra alla perfezione con il proprio strumento. Non (altro…)
(Sony/Columbia/Metal Blade ) Undicesimo album per i guerrafondai svedesi! Un altro album, un’altra sfilza di riff poderosi, vocals gloriose e tuonanti… un altro album… un’altra battaglia! Gli Amon Amarth non (altro…)
(Eisenwald) Dopo un lungo decennio torna questa one man band americana con un terzo album imponente, lungo, contorto e votato ad un black metal senza confini, i quali sfociano senza problema in ambiti folk, (altro…)
(Archaeological Records) Maniac, ovvero Sven Erik Fuzz Kristiansen, in passato è stato cantante dei Mayhem, in “Deathcrush” e poi nell’album “Chimera”, e dopo i passi nel mitologico underground (altro…)
(Universal) Il secondo singolo dal nuovo imminente album dei Rammstein è sicuramente molto meno potente e devastante del precedente “Deutchland” (recensione qui). “Radio” è più semplice, è un brano molto (altro…)
(Listenable Records) Continua la storia dei tedeschi Albez Duz, progetto goth-doom nato come one man band e poi man mano cresciuto fino all’attuale completa line up composta da quattro elementi (due album fa (altro…)

(NoEvDia) Secondo feroce attacco per questa one man band francese, la quale se l’è presa comoda, considerato che “La Croix de Sang” è un parto durato ben un decennio e che il precedente album di debutto è datato 2015… quasi tre lustri fa, (altro…)
(Deformeathing Production) Un sound moderno, pieno, curato e con uno stile variegato, senza però eccedere o uscire fuori dalla propria direzione di stile. I polacchi Grin (altro…)
(Nuclear Blast Records) Che dire del nuovo disco degli Enforcer, il successore del glorioso “From beyond”? Possiamo attribuirgli una serie di epiteti negativi: è furbo, ruffiano, ‘commerciale’… (altro…)
(Nuclear Blast Records) Quando hanno lasciato gli Eluveitie, Anna Muprhy e i suoi compagni Ivo Henzi e Merlin Sutter volevano creare qualcosa di diverso: se con il debut “This is the Sound” hanno già dato alle stampe qualcosa di notevole, (altro…)
(Scarlet Records) A seguito dell’ottimo debut “What the Oak left”, gli Atlas Pain si confermano e anzi si superano: il concept “Tales of a Pathfinder” ci mostra una band pienamente consapevole delle proprie capacità, (altro…)