SKULLSMASHER – “Rocket Hammer Brian Surgery”
(Selfmadegod Records) Puro e duro grindcore. Duro e violento, estremi come dovrebbe essere. Un album di rara bellezza, per questo duo di Los Angeles con partecipazioni presso (altro…)
(Selfmadegod Records) Puro e duro grindcore. Duro e violento, estremi come dovrebbe essere. Un album di rara bellezza, per questo duo di Los Angeles con partecipazioni presso (altro…)
(Epictural Production) Qualcosa di truce e sinistro aleggia in “Pamphlet”, espressione del black metal della terra di Francia. Suoni eccessivamente compressi, unica pecca che per molti non lo è, visto il genere, velocità (altro…)
(Jolly Roger Records) A distanza di ben nove anni dall’ultimo album di inediti “Rising to the Call”, ma a pochi mesi dall’EP/Raccolta “Non Finirà Mai”, la Strana Officina pubblica il nuovo “Law of the Jungle”: (altro…)
(Iron Bonehead) Veramente devoti al nulla e alla più macilenta oscurità questi blacksters greci! Un black embrionale, ancestrale, registrato venerando la purezza deviata del lo-fi totale in qualche tetro, macilento e maleodorante sotterraneo dislocato (altro…)
(M-Theory Audio) Che i Silver Talon fossero americani, l’ho capito dalla prima nota di questo ep d’esordio: ma non prendete i membri per degli esordienti, perché sono sulla scena dell’Oregon già da molto tempo (altro…)
(Scarlet Records) Mi erano già riusciti molto simpatici con il debut, e poi con il secondo disco “Ticking Clock”, ma ora gli SkeleToon hanno davvero ingranato la sesta: e il loro concept sui Goonies, che vanta numerosi ospiti d’eccezione, (altro…)
(Svart Records) Settimo sigillo per gli americani Sabbath Assembly, un settimo capitolo che presenta una specie di svolta stilistica, o forse un ritorno a delle origini. Certo, siamo sempre in ambito oscuro e doomy, ma (altro…)
(Massacre Records) Un demo e ora un album per gli austriaci e thrasher SiliuS, dopo esperienze dal da palco al MetalDays in Slovenia, Nova Rock e Wacken Open Air, oltre a supportare (altro…)
(Steamhammer / SPV) Dodicesimo album in studio, mica roba da poco la carriera dei Supersuckers. Eddie Spaghetti, bassista, cantante con una tendenza a raspare con l’ugola in stile Lemmy. (altro…)
(Blood Harvest Records/Helter Skelter ) I blacksters/deathsters americani Suffering Hour tornano dopo due anni dal loro full length di debutto “In Passing Ascension” (recensione qui). Questa volta si tratta di una specie di singolo (un solo (altro…)
(Sun & Moon Records) C’è poco da fare: nello scenario black internazionale ci sono bands che seguono il trend e bands che se ne fottono completamente. Alla seconda categoria, con la deliziosa aggravante dello status di ‘culto’, appartengono senza alcun (altro…)
(code666) Il quarto album di Déhà e Lore, conosciuti appunto come SLOW, viene nuovamente registrato, missato e infine rimasterizzato, con l’aggiunta di una bonus track (altro…)
(AOP Records) Nuovi due brani per gli svedesi Spiral Skies, i quali hanno debuttato l’anno corso con l’ottimo “Blues For A Dying Planet” (recensione qui). Paradossalmente quel ‘blues’ che emerge nel titolo dell’album si riversa pesantemente in questo nuovo “Cult”. (altro…)
(Svart Records) I The Sabbathian debuttarono nel 2014 con un EP intitolato “Ritual Rites” (recensione qui). Si tratta del progetto di Chad Davis degli Hour of 13 e Anette Uvaas Gulbrandsen (Nàttsòl, Mäctätus, Leave’s Eyes) il quale, dopo cinque anni, finalmente arriva al debutto su lunga (altro…)
(Autoprodotto/Blood Fire Death) Gli Stained Blood sono un gruppo spagnolo che mi ha dato un po’ di difficoltà nell’essere recensito. Perché se da un lato vi ho riconosciuto sin da subito un indubbio valore come combo facente parte della musica estrema, (altro…)
(Signal Rex) La presente uscita non è altro che una raccolta, ben ripulita, degli unici due demo finora prodotti dal gruppo finlandese. Non è musica facile quella proposta, dalle spettrali e astrali intro e outro alle grezze canzoni prodotte con ferocia e rabbia. Il suono (altro…)
(This Is Core) Abili gli Stonewood a presentare il proprio stoner, suonandolo con riflessi grunge, hard rock e seventies, componenti affatto estranee o nuove al genere. Dunque è il modo chiaro e limpido in cui i Stonewood suonano a ben impressionare. La produzione (altro…)
(Dark Essence Records) Il doom female fronted è un mondo particolare. Altre realtà come i Witch Mountain, i Green Meteor, i Seremonia, ma anche gli High Fighter o i Sabbath Assembly riescono a dare risalto a questa essenza sempre a cavallo tra la delicatezza femminile e la misteriosa dimensione (altro…)
(Signal Rex) Pur esistendo di fatto dal 2012, il gruppo qui recensito approda nel mondo delle pubblicazioni ufficiali, rimettendo mano ad un progetto uscito digitalmente nel 2017 e che qui assume la dovuta dignità sonora. “Valtakunta” si compone di quattro (altro…)
(Funere/Weird Truth Productions) Quattro tracce, quaranta minuti di musica… Indovinate che genere propone questo progetto! Il doom funereo , se fatto bene, è davvero una brutta bestia e può buttarti giù come poche altre cose nella vita, ti fa star (altro…)
(Iron Shield) Che piacere ritrovare gli Steel Raiser! Dopo “Unstoppable”, di ben quattro anni fa, i catanesi tornano con un altro disco di inossidabile heavy metal old school. (altro…)
(Grimm Distribution/Death Portal) Interessante split per far conoscere un paio di realtà del panorama black sotterraneo… I russi Abigorum sono il prototipo del gruppo black underground. Non hanno mai pubblicato nulla se non demo, raccolte e split eppure sono in (altro…)
(Metal Blade Records) Colorita formazione che riunisce elementi ubicati in due versanti dell’Oceano Pacifico. Loro sono Mem V. Stein di Exumer e Tatsu Mikami dei Church of Misery, americano il primo e giapponese il secondo. (altro…)
(ROAR – Rock of Angels Records) Con la produzione delle vocals da parte di Ralph Scheepers, che partecipa pure come guest a un brano, gli heavy/power metallers tedeschi Steel engraved danno alle stampe il loro terzo album a quasi sette anni da quello che l’ha preceduto, “On high Wings we fly”. (altro…)
(Autoproduzione) Disco strano, questo dei Serpents Kiss: si porta dietro un’aura ‘artigianale’, per così dire. Produzione e struttura sembrano venire da un passato abbastanza remoto, e infatti leggo che la band è attiva a singhiozzo fin dal 2000, (altro…)
(Black Widow Records) Inquietante. Saranno le tematiche trattate, l’ispirazione al romanzo “Lo Zero Incantatore” di Cristian Raimondi. Saranno le ambientazioni dark prog che si alternano ad un funk con deviazioni blues. Sarà il cantato apparentemente (altro…)
(Inside Out Music) Venticinquesimo album in studio. Il proprio passato nei Genesis, le tantissime collaborazioni. A 69 anni questo musicista è ancora tale. Un nuovo album di un’icona del (altro…)
(Masd Records) Non se ne stanno certo con le mani in mano i Sinatras. La prolificità della band vicentina è impressionante, riuscendo a mantenere la qualità del songwriting piuttosto elevata. La prima cosa che risalta di questo nuovo EP è la (altro…)

(Silver Lining Music) Continua il percorso artistico ed emozionale degli Soen, ormai giunti al quarto album. La band di Martin Lopez (ex Opeth ed Amon Amarth) ormai non conosce confini stilistici e regala intense emozioni musicali, melodiche e sentimentali. Ci (altro…)

(Ghost Label Record) Una casa discografica piuttosto variopinta, grazie ad un roster di musicisti che spaziano dall’alternative rock fino al thrash e oltre. Eppure la Ghost Label fino ad ora non aveva forse (altro…)
(Avantgarde Music) Un magnifico ritorno quello di Saor, progetto nato dalla mente del fondatore Andy Marshall, unico membro ufficiale ed aiutato da alcuni session men. Una mente geniale, che ha (altro…)