SHARDBORNE – “Living Bridges”
(Out on a Limb) C’è qualcosa, ma non saprei dire cosa, nella musica degli Shardborne che mi aveva lasciato intuire la loro provenienza irlandese. “Living Bridges”, dalla splendida copertina, è il loro debut e segue a un ep di quattro anni fa: (altro…)
(Art Gates Records) Ci vuole coraggio, nel 2015, a basare un disco (peraltro un debut) su un concept guerresco dal sapore fantasy: gli svedesi Stormhold lo hanno fatto, e il risultato è decisamente buono. “Battle of the Royal Halls” suona deliziosamente datato e piacerà molto a tutti coloro che cercano un sound quadrato e battagliero…
(UdU Records-New Model Label/Raw Lines) Terzo lavoro per i Marchigiani Sun King, formazione attiva dal 2006. Un album che segna una maturazione artistica notevole da parte della band, che ci regala undici brani energici e coinvolgenti, all’insegna di un hard rock fortemente venato di blues, ottimamente arrangiato e con una particolare cura ai
(Pure Steel) Preceduto di una sola settimana dalla raccolta “Ashes to Ashes”, recensita
(Mask Of The Slave) Il dark ambient e le sue sfumature basano tutto sulle atmosfere. I codici di comunicazione sono larghi, non cadono su aspetti peculiari. Il particolare lo fa il suono, l’insieme invece è una immensa landa che piomba sull’ascoltatore. Un’oscurità che abbraccia e isola i sensi, rendendo la mente
(Depressive Illusions Records) Brutalità spietata dall’Ucraina. Skavar (сквара) significa, nell’antica lingua locale, fuoco. Ma anche marcio e blasfemo. E questo loro secondo demo, che viene pubblicato -per fortuna- anche su cassetta è la sintesi del marciume della blasfemia. Perché solo quell’antico ma meraviglioso supporto magnetico può
(Karthago Records) Altro frutto mai maturato della NWOBHM, gli albionici Sacrilege pubblicarono tre demo fra 1982 e 1984; ritornati sulla scena nel 2011, con il vecchio frontman Bill Beadle affiancato da nuovi musicisti, hanno da allora riversato moltissimo materiale sul mercato
(Raw Lines-New Model Label) Secondo album per i Lombardi Sunset, tre anni dopo il debutto “Viaggio Libero” che vantava le collaborazioni di artisti come Jennifer Batten e Graham Bonnet. Questa volta la band ha deciso di fare tutto da se, limitandosi ad ospitare il quintetto folk
(Iron Shield) Se si ha l’attitudine giusta, basta relativamente poco per comporre un buon album di heavy metal classico: le innovazioni sono subito bandite in favore di un approccio spontaneo, che cerca il chorus di solida presa e il riff da headbanging.
(Cold Raw Rec.) Il brasiliano Armando Luiz è stato menzionato in Metalhead con l’ultimo lavoro realizzato con il nome di Servi Diaboli, cioè l’EP “Markets Herre”,
(Underground Symphony) I metalheads italiani nutrono di norma un odio feroce nei confronti degli Skylark: la formazione milanese, che ha mietuto successi soprattutto in Giappone, è infatti spesso accusata di dilettantismo musicale e di eccessive concessioni a sonorità pop e commerciali. Ho seguito Eddy Antonini & compagni in modo troppo saltuario in questi anni per poter dare un giudizio equilibrato: ma ricordo certamente che agli esordi symphonic power seguì una fase di ‘allegerimento’ che mi fece perdere interesse nei confronti della band.
(Massacre) Estraggo dai recessi della mia memoria il nome dei tedeschi Stormhammer, autori, nell’ormai lontano 2009, di un “Signs of Revolution” che acquistai a un loro concerto a München. La band bavarese torna all’attacco con il quinto disco dopo un silenzio che dura da allora:
(Indie Recordings) Ci sono realtà che se non vengono collocate in un preciso ambito geografico e culturale non potranno mai essere comprese. E’ il caso dei Seigmen, gruppo famosissimo nella patria Norvegia e sconosciuto nel resto del mondo. Certo se si decide di usare la propria lingua madre al posto
(Moribund Records) A meno di due anni dall’ottimo “Virgin Sails” tornano i leggendari Satan’s Host con un doppio album che scarica tonnellate di metallo sopra la vostra tomba, occultando per sempre i vostri miseri resti. Ovviamente senza dimenticare di dannare per sempre la vostra anima al dio oscuro, al tiranno
(Hells Headbangers / Werewolf Records) Un nuovo capitolo di black metal, puro, semplice e come lo si suonava molti anni fa. Black metal distruttivo, spietato e votato al pentacolo nero. Satanic Warmaster dell’unico e solo Werwolf, è un’icona del genere e noi tutti sappiamo cosa
(Rustblade Rec.) Nel 1985 Lamberto Bava, insieme alla produzione di Dario Argento, rilascia il film “Dèmoni”. La colonna sonora è di Claudio Simonetti, tastierista dei Goblin e celebre per le sue composizioni nei film di Argento. La Rustblade in occasione dei trentesimo anniversario del film pubblica
(autoprodotto) Intanto per cominciare questo album in un certo senso non esiste. Non è mai uscito. Data di release non pervenuta. La storia racconta che agli inizi del 2000 la band toscana, dopo il successo del primo lavoro, “Pink Evil Jokes” (metà anni ’90), registrò il secondo album. Si intitolava “Gunge” e fu
(Nordavind Promotion) Un album in studio e due dal vivo prima di questo EP. E l’attitudine live si sente subito nel groove di questi Newyorkesi. In cinque tracce i nostri propongono un thrash moderno e graffiante, con le chitarre e il basso a farla da padroni. La voce è irriverente e urlata in stile Obituary. E le
(Indie Distribution) Della serie “benzina, motori e R ‘n’ R” ecco gli Spitfire, hard rock band norvegese che vi scalderà i cuori a suon di ottani e Jack di bassa lega tracannato mentre siete al volante della vostra macchina truccata. La formula ormai è tra le più abusate degli ultimi anni ma funziona sempre. Gli
(Dischi Bervisti, Assurd Records e Power from Hell) Hardcore ‘a carogna’, roba suonata a velocità e incazzatura alle stelle. Spavaldery friulani, Hobos veneti. Sporchi, incivili, bastardamente pazzi come i DRI gli Spavaldery. Nati dalle scorie dei thrasher veneziani Outsider, gli Hobos
(Invictus Productions) Sono di casa nel Regno Unito, ma con componenti provenienti anche da Cipro e Finlandia. Hanno uno stile vocale che ricorda Dani Filth per gli isterici passaggi dal growl profondo allo screaming isterico. Musicalmente sono fedeli a Satana e producono un death metal molto tetro e
(autoprodotto) Pieno territorio gothic metal female fronted. Ma la cosa inusuale è la provenienza che in questo caso è Israele. Alla base c’è Elram Boxer, il chitarrista della death metal band Israeliana Ferium il quale con la vocalist Shiran Avayou ha messo in piedi questo progetto particolare (in sede live si
(Metal Scrap) I greci Sunlight si collocano in quella regione di confine fra hard rock patinato e power metal non troppo aggressivo: un territorio in passato frequentato soprattutto da formazioni scandinave, che i nostri affrontano con un buon piglio e una manciata di brani orecchiabili e gradevoli.
(Ulterium Records) Ecco riapparire sul mercato i Signum Regis, power metal band slovacca di ispirazione cristiana. Il loro debut (dell’ormai lontano 2008) non mi dispiacque affatto, e la formazione si conferma con questo ep di sei pezzi, nel complesso la quarta uscita discografica del combo.
(Autoproduzione) Gli esordi degli hard rockers Finlandesi Stud risalgono al 1986, anno in cui alcuni musicisti provenienti da diverse band decidono di mettere in piedi un progetto orientato verso sonorità più pesanti rispetto ai gruppi di provenienza. Dopo aver pubblicato un singolo, la band cambia
(Iron Bonehead) Tre tracce in cinque anni non sono certo segno di prolificità, ma a questo sono giunti gli americani Spite. Il loro è un black furente e oltranzista, che ricorda molto da vicino i primissimi Watain nelle liriche e nei suoni. L’impianto ritmico martella che è un piacere, il cantato è quanto di più consono si possa trovare per il genere proposto. Purtroppo due
(Autoproduzione) Gli Shrine of the Serpent sono un trio di Portland che si affaccia sul mercato con un ep: 3 brani e quasi mezzora di durata. “Nine Gates of Shadow” è esattamente al confine fra il doom/death (per l’approccio vocale e l’andamento generale del brano) e lo stoner (per i suoni di chitarra). Monolitica (forse fin troppo!) “King in Red”, mentre “Gods of Blight”, che è il pezzo più lungo (quasi dodici minuti),
(Cold Raw Records) Rozzo black metal prima maniera questo nuovo EP di Servi Diaboli, ormai da un paio di anni una one man band effettiva. Il brasiliano Amando Luiz ha realizzato quattro pezzi con i testi di Marcos Garbini e il cantato di Oigres
(Black Widow) Oltre all’immenso valore di questo album ci sono delle riflessioni che sorgono spontanee. Spettri è una band Italiana. Che si è formata nel 1964, raggiungendo la stabilità della line up nel 1970. Mezzo secolo fa. Insomma, non certo una band di ragazzini. Per giunta cantano in italiano…
(Forever Plagued) Split tutto greco questo disco. Gli Akrotheism fanno un black becero, senza troppi compromessi con tecnica o arpeggi vari. Crudi e diretti, sfornano due tracce cariche di
(Scarlet Records) “A Time never come” è il secondo disco dei Secret Sphere, uscito originariamente nel 2000, dunque nel momento d’oro del power metal italiano. La Scarlet lo ripropone ora per il quindicesimo anniversario dall’uscita, completamente ri-registrato
(Agoge Records) Debutto discografico per le Romane Sin Of Night, quartetto femminile dedito ad un hard rock a cavallo tra sonorità anni ’80 e influenze moderne proprie del rock alternativo. I brani proposti sono potenti e ruffiani allo stesso tempo, costituiti da una sezione ritmica incisiva e pulsante, riffs di chitarra piuttosto semplici ma efficaci e da una voce
(Crowquill Records) Strano. Molto strano. I Sister Of… sono un duo americano, lontano dal mondo metal. Si tratta di due musicisti con un passato appartenente a generi popolari (Aaron viene dalla band indie The Appleseed Cast e dalla band rock Reggie and the Full Effect). Ad un certo punto il desiderio è stato quello di andare su suoni più aspri, più oscuri, più
(Autoproduzione) Gran bella mazzata questo “Katharsis”, secondo album dei Brasiliani Slasher. Le radici del gruppo sono indubbiamente thrash metal, a cavallo tra la vecchia scuola (Testament in primis) e sonorità più moderne, con molte incursioni nel thrash Svedese alla The Haunted e nel death metal Statunitense, in particolare i Malevolent Creation. I brani sono
(Maple Metal) La copertina permette immediatamente di identificare il genere suonato dai Sonic Prophecy, power metal band da Salt Lake City (Utah): “Apocalyptic Promenade” è la loro seconda prova sulla lunga distanza. Il disco, lunghissimo, si apre con