HUNGRY LIKE RAKOVITZ – âThe Cross Is Not Enoughtâ
(Blasphemy World Wide Records) Il grindcore è una frangia del metal estremo decisamente controversa e di nicchia, come ho giĂ sottolineato in passato; la sua schiettezza, il suo sound crudo e brutale ed il suo immaginario splatter lo rendono un’influenza basilare per band moderne (altro…)
(Heart Of Steel Records) Epici! Gloriosi! Agguerriti! Fanno un power metal estremamente teatrale e sinfonico, e sembrano discendere come una devastante legione da qualche posto disperso nelle terre glaciali del nord. Ma sono brasiliani e, davvero, sanno suonare ed hanno un gusto melodico
(My Kingdom Music) Dopo sei anni da âGive Us the Power to Do Your Evilâ e diciotto anni di carriera, ecco che Ingar Amlien pensa e registra un nuovo album. Con lui câè il batterista Kjetil Hektoen e Rebo, tastiere e chitarre. Per lâoccasione sono stati reclutati anche Kjell Arne Hubred,
(Croner Records) Dopo un EP autoprodotto nel 2007, da Kalle Niininen alla chitarra e Jarkko Lunnas alla batteria, i finlandesi Damnation Plan sono cresciuti, fino a trovare unâetichetta italiana per âThe Wakeningâ, debut album realizzato tra la casa di Kalle Niininen, il D-Studio (la batteria)
(Autoproduzione) âGolemâ era il primo album, âRevelationsâ questo secondo full length. I lombardi Loud Nine hanno qualcosa di magico nella loro genetica musicale. La band nacque con istinti stoner (la canzone âCarsonâ lo lascia capire), oggi la delfinerei sullâalternative rock, anche se molto spesso
(Cruz del Sur/Audioglobe) Non sarò mai abbastanza grato alla Cruz del Sur per la sua riproposizione dellâintero back catalogue dei Pagan Altar: âMythical and Magicalâ è il terzo disco, apparso originariamente nel â96, ma riempito di materiale scritto addirittura entro il 1983,
(My Kingdom Music) Chi frequenta i âbassi fondiâ, o meglio lâunderground del metal, in particolare di quello estremo, forse si ricorderĂ di Apolokia. Progetto italiano di black metal nato a metĂ anni â90, grazie a Blackfrost e al quale poco dopo si affiancò Verminaard
(Napalm Records) Atmosfere uniche. Sensazioni uniche. “Un altro” album molto bello ed estremamente ricco a livello emozionale. Il quarto capitolo di questa storia Austriaca, di questa band diversa dal resto, originale, perfetta. I Serenity li seguo dalle origini, ed ogni album è sempre
(Listenable Records) Amanti del progressive metal drizzate le orecchie: questo omonimo lavoro dei The Omega Experiment è pane per i vostri denti: in esso trovate il progressive puro e cristallino che anima i vostri ascolti, partendo dalla lezione di band leggende degli anni 70 come Genesis e Yes
(Tmina Records) Nonostante sia solo un EP di quattro brani questo lavoro degli svedesi Fisherman’s Death appare comunque piĂš che eloquente; il loro sound è orientato sul filone del death metal di matrice scandinava, ripreso ed attualizzato attraverso un songwriting dinamico, creativo ed originale.
(Seventh Rule) Sono di una zona rurale del Texas i tre Eight Bells. Chris Van Huffel è un batterista dallo stile selvatico e comunque sufficientemente tecnico, ma libero di colpire in sequenze proprie e stilisticamente molto anni â70, cosa ovvio visto il contesto da jam session
(PRC Music) Nel 2014, in febbraio, gli ungheresi Gutted pubblicheranno il quarto album e intanto per onorare lâingresso nel roster della canadese PRC, ecco uscire una release di tre pezzi. Il primo è una semplice intro, âCosmos of Humansâ è una raffica di blast beat estremi, riff affilati e sweep e assoli
(Nuclear Blast) Non ho paura di dire che io detesto i Soilwork, del resto negli ultimi anni mi sembra abbiano anche spaccato la critica. Non ho nulla contro di loro, ma io mal sopporto il nuovo melodic death metal. Tuttavia non ho nemmeno difficoltĂ a chiarire che âThe Panic Broadcastâ
(My Graveyard/Masterpiece) Un paio di anni fa ricordo di essere stato positivamente colpito dallâesordio dei Dumper: âRise of the Mammothâ era un disco di heavy metal classico, a forti tinte anni â80, con qualche elemento di rock stradaiolo che rivelava bene la caratterizzazione fortemente
(Forbidden Records) Di Sleepwalker si era scritto in un suo
(Hellthrashers Production) Ci avrei scommesso dei soldi, durante il primo ascolto (quello in cui solitamente non guardo nemmeno il titolo della release), che gli Into Darkness fossero una band americana. Una di quelle minuscole band estreme della Pennsylvania o del North Carolina
(Nuclear Blast) Rieccoli. Nono capitolo per questi svedesi devastati. Portatori (non sani) di quella malattia nata negli anni ’80 e chiamata glam, sleaze, street-metal, o piĂš semplicemente hard rock. Loro sono i Motley Crue del post atomico, loro sono i Ratt del nuovo millennio,
(Autoproduzione) Probabilmente âOctocruraâ è stato una specie di work in progress per i D8 Dimension. La voglia di registrare un EP si è tradotta in una serie di composizioni, sette, che hanno portato a totalizzare oltre mezzâora di musica. PiĂš di tutto, per ammissione della band, il sound è passato nel giro di un anno dallâessere un metal moderno
(Artifical Sun) Sono una industrial cyber metal band russa gli Absenth, esistente da oltre 10 anni e giunta con âErotica 69â al terzo album. Devo riconoscere che gli Absenth hanno un sound interessante, e scriverò poi perchĂŠ, ma hanno avuto la discutibile idea di piazzare 13 canzoni nellâalbum e arrivare a quasi unâora di musica.
(Autoproduzione) Eric Horner, musicista un po’ strano, un po’ pazzo. Sicuramente qualcosa di strano ci deve veramente essere, visto e considerato che è chitarrista session per Vrangsinn sul territorio USA. Ma Eric Horner non se ne sta li ad aspettare Vrangsinn.
(Selfmadegod Records) Sono una oscura e nuova band dellâIllinois i Terminate. Esistono da appena tre anni e hanno fatto i tre primi passi necessari per la loro carriera, cioè un demo, un EP ed ora il debut album. I Terminate si fanno portavoce di un death metal degnamente old school
(Candlelight Records) Un album puramente anglosassone questo âThe Giants of Auldâ, prchè licenziato da una prestigiosa etichetta inglese e realizzato da una band scozzese. I Cnoc An Tursa sono di Falkirk e âThe Giants of Auldâ è lâalbum di esordio, fin troppo esplicito nella direzione
(Heart Of Steel Records) Godimento totale! Se amate quei suoni hard rock che vedono come massimo esponente il Sig. David Coverdale, allora gli Alicate sono esattamente ciò che fa per voi. Non so se fanno roba nuova, o meno, se sono originali o meno, se apportano qualcosa di nuovo,
(Collectors Dream Records) Credo che i vostri soldi li possiate spendere altrove. E se li avete giĂ spesi per âSouthern Rock Mastersâ nel 2008, non ha proprio senso spenderli di nuovo per avere la stessa identica cosa, con una copertina leggermente differente. Ennesima mossa commerciale,
(Retrospect Records) Finalmente del sano, puro, vero, schifosamente diretto e piacevole hard rock! Dave Saker, chitarrista dei Bad Boy Eddy si propone con un’ora e dieci minuti di roba perfettamente compatibile con la golden age degli anni ’80, dove imperversavano,
(Pubishment18 / Andromeda) Riffs micidiali in quantità industriale. Prodotti in serie, catena di montaggio con turni di notte, tonnellate di metallo vomitate da una immonda fabbrica di violenza. Questa è musica che spacca. Tempi frulla-budella proposti in comodo formato slavina.
(Indie Recordings) Davvero enigmatico. Strano. Quasi assurdo. I Norvegesi In Vain ritornano con il loro death metal progressivo ed avantgarde, e lo fanno con un disco ancora una volta complesso, elaborato, tecnico ma dannatamente chiaro, diretto, efficace. Un’ora di musica che affonda le basi
(AFM Records) Alex Beyrodt è uno di quei chitarristi che non sta mai fermo ed è coinvolto in decine di progetti (soprattutto legati a Mat Sinner): la band Voodoo Circle è lâunica, fra le sue attivitĂ , della quale sia assolutamente âtitolareâ. Con questa formazione ha giĂ pubblicato due ottimi dischi
(Discouraged Records) Credo che questo mese di marzo mi porterĂ a dovermi confrontare con qualche band su di giri e folle, gente quanto meno estrosa e con modalitĂ fuori dagli schemi. Inaspettatamente sono i Bong 64 il primo esempio. Loro provengono da LuleĂĽ, in Svezia, e presentano un sound
(Southworld) Qualcuno le ha definite la miglior band rock femminile di sempre, affermazione esemplare su come si stia spingendo il piĂš possibile questa rock band finlandese. Le cinque femme fatale di Helsinki hanno aperto per New York Dolls e WASP nel loro paese
(Horror Pain Gore Death Prod.) Da una band con un nome simile mi aspetterei del death metal, invece i danesi Impalers sono alfieri di un old school thrash metal e che mi sembra propendere maggiormente per la scuola tedesca, in particolare Sodom (âSee What I Seeâ ne è un magnifico esempio)
(Ripple Music) I Mothership sono unâodierna ed onesta band americana di hard rock e rock blues stile anni â70. âMothershipâ mette in mostra un trio, fondato dai due fratelli Kells e Kyle Juett (ovvero chitarra e voce e basso e voce, rispettivamente), completa la batteria di Judge Smith.
(Comatose Music) Brutal death metal, nella sua forma piĂš canonica ed espresso attraverso una produzione di gran livello, quasi patinata, ma non tale da sminuire il macello che gli Expurgate di Denver, nel Colorado, mettono su con questo esordio. Jaymes Grundmann si esprime con un growling
(Indie Recordings) Punk sociale norvegese. Bollerei semplicemente cosĂŹ questo album dei Blodig Alvor, in quanto norvegesi di Aalesund i Blodig Alvor e che si esprimono nella loro lingua. Pare che cantino di frustrazione sociale o comunque delle frustrazioni che la societĂ procura