MAGISTRAAL- “Fantoom van de Deemsterburcht” (EP)
(Zwaertgevegt) “Fantoom van de Deemsterburcht” è l’EP d’esordio di questo duo olandese chiamato Magistraal. Votati al black metal dei primi anni ’90, Magistraal incidono (altro…)
(Zwaertgevegt) “Fantoom van de Deemsterburcht” è l’EP d’esordio di questo duo olandese chiamato Magistraal. Votati al black metal dei primi anni ’90, Magistraal incidono (altro…)

(GMR Music) Terzo ed ultimo capitolo della trilogia iniziata nel 2022 per Man Machine Industry, progetto nato nel 2001 per mano del poli strumentista svedese Jhonny Bergman, inizialmente dedito ad un rock industriale, prima di cambiare stile ed orientarsi verso il metal dai marcati connotati thrash. (altro…)
(Les Acteurs de L’Ombre Productions / La Harelle) Nonostante i dieci anni di esistenza, i francesi Mòr non sono mai veramente entrati in studio, se non per questo loro primo album; in precedenza tanta gavetta dal vivo, demo, pure un live album, rimanendo fedeli al loro stile il quale unisce la violenza del black metal con una vastità melodica la quale trova spunti da molteplici fonti, tra queste il death melodico, il viking, pure ipotesi di folk, dentro un turbinio di sensazioni fisiche e sonore accattivanti, travolgenti, tra l’altro arricchite da un produzione sincera, carnale, capace di metter in evidenza tutti i suoni, ogni strumento… un po’ come se si trattasse di un live che si svolge davanti all’ascoltatore, un live che spesso attraversa momenti trionfali, epici, splendidamente marziali, capaci di ipnotizzare la mente stimolando la carne. (altro…)
(Osmose Productions) Meyhnach, il Lord che regna nel reame di Mütiilation, elargisce il suo settimo sigillo. “Black Metal Cult”, titolo che vuole essere ampiamente chiaro nel glorificare il credo a cui il musicista francese si è votato. Certo, lui viene anche da altre esperienze, Suicide Circle e Hell Militia, tra le prime che vengono in (altro…)
(Epictural Production) Una dimensione glaciale e psicotica, complessa e tenebrosa quella tinta dai Mallephyr. Il terzo album della band è “Ruins Of Inner Composure” e svela un manipolo di musicisti dediti a un blackened death metal tirato all’estremo, con atmosfere appunto oscure e con quelle chitarre che hanno lineamenti (altro…)

(Punishment18 Records) Debutto solista per Manuel Merigo, chitarrista e membro fondatore dei thrashers bresciani IN.SI.DIA. “Broken Mirror” è composto da nove brani strumentali nei quali Manuel si occupa di tutte le parti di chitarra e di basso, tranne su “Deep Night” e “Fire” dove il basso è affidato ad Alessio Fassoli dei Cadaveric Crematorium, mentre alla batteria troviamo Paolo Pirola degli stessi IN.SI.DIA, tranne che in occasione di “Black Sun”, dove possiamo sentire l’inconfondibile drumming di Peso dei Necrodeath. (altro…)

(Human Detonator Records) Ancora? Ancora un altro album? Ma non sono stanchi di comporre sempre la stessa roba? Ormai non c’è nemmeno un’etichetta li vuole, tanto che dopo esser stati cacciati dalla Season of Mist hanno dovuto inventarsi questa fatiscente e decadente Human Detonator Records, label da loro (mal)gestita al 100%. (altro…)

(Go Down Records) Album composto durante un tempo molto lungo più facilmente misurabile in 48 lune, da questo power trio strumentale italiano, il quale si lascia andare a riff seducenti, improvvisando viaggi cosmici, divagazioni ritmiche, spontanee, decisamente stoner, irresistibilmente psichedeliche. (altro…)

(Season of Mist: Underground Activists) Sesto album per i francesi Merrimack, i quali tornano dopo ben sette anni, tanti sono trascorsi dal precedente lavoro, attesa solo interrotta dalla recente ed auto celebrativa reissue di “Obsecrations To The Horned” (recensione qui): (altro…)

(Inverse Records) I finlandesi Mist Descends vengono catalogati come heavy melodico, ma la verità è che il loro stile va un po’ oltre. Certo, il metal melodico non manca, ma l’impostazione a voce femminile, supportata anche da quella maschile, ha dato origine a uno stile più personale, molto particolare, meno pesante ma non per questo meno piacevole e coinvolgente. (altro…)

(earMUSIC) Sesto disco in studio per i tunisini Myrath, una band che partì da un prog metal con iniezioni etniche, per poi ‘normalizzarsi’ in un metal più classico ed infine evolvendo verso una miscela più equilibrata dei due estremi. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Un album atteso da mesi, cioè dallo scorso anno quando venne annunciato, era agosto, che infine sgonfia le aspettative. Abbastanza sulla scia dei due precedenti album, “Moral Hygiene” e precedentemente (altro…)
(High Roller Records) Gli autori dell’album “Hymn To Abramelin”, pubblicato con Chainsaw Murder Records nel 1986, nonché del successivo “Extreme Cold Weather”, 1987, pubblicano un nuovo album a quattro anni da “Fracmont” (QUI recensito) che ha segnato il ritorno della storica band svizzera. Nel 2022 il (altro…)
(Peaceville Records) Un’ottima band quella di Milwaukee e capitanata da David Gregor, chitarra e voce, che tocca quota sette in fatto di album registrati in studio. L’ultimo risaliva al 2020, “Suffer For Nothing”, QUI recensito, e sembra che “Creation Undone” mostri una composizione più solida e possente del suo (altro…)

(Mighty Music) Giungono al traguardo del decimo album gli svedesi Manticora, fautori da sempre di un’interessante commistione tra power, prog e thrash moderno, con Nevermore, Blind Guardian e Symphony X come principali fonti d’ispirazione. (altro…)

(Moribund Records) I blacksters francesi Merrimack siano ben attivi, con un nuovo album, in arrivo a marzo via Season of Mist Underground Activists… celebrando quindi i trent’anni di attività; tuttavia l’oggetto di questa pubblicazione non è materiale nuovo, anzi, si tratta di antichità, di un’altra celebrazione che la band può festeggiare nel 2024! (altro…)
(Dusktone) I Morcolac di Pavia esordiscono nel 2021 con l’album “A Vampiir Is Born” e l’anno dopo pubblicano il secondo album “Vrykolakas”. Ora la band presenta un EP con trenta minuti di musica, raggiunti con i circa tre minuti dell’opener “Witchblessed Nightwalz” e gli (altro…)

(Dark Essence Records) Una potenza illimitata, una boato sonoro che sconvolge, destabilizza, compromette. Dal prog al rock, dal blues al metal estremo, tutto attorno alla superlativa voce di Agnete M. Kirkevaag e dalle divagazioni growl del chitarrista BP M. Kirkevaag. (altro…)

(Extreme Metal Music) Terzo album per Membrance, band veneziana dedita ad un death metal con influenze hardcore ed alcune sfuriate black. (altro…)

(Apollon Records) Tra il pop e il prog, con un sound delicato ma penetrante da parte dei norvegesi Mesaverde. Musica suggestiva, quasi poesie rock rese eteree da teorie progressive intelligenti, ricercate, profondamente espressive, mentre arrangiamenti e melodie sono sempre molto ben costruiti, per un sound unico tra il malinconico ed il sognante. (altro…)

(AFM Records) Il tempo passa e sono già dieci anni che gli svedesi Metalite sono in circolazione, con i loro quattro dischi in curriculum. La band vanta una line up stabile e pure la potente e bella vocalist Erica Ohlsson è ormai presenza fissa al microfono, dopo esser entrata nel gruppo in occasione del secondo disco. (altro…)

(Avantgarde Music) Dopo quattro dischi con la tedesca Northern Silence Productions, l’italiana Avantgarde riesce a mettere sotto contratto il russo Ovfrost con la sua one man band Malist, una macchina inarrestabile che sforna in continuazione ottimi album di black melodico ed atmosferico. Tuttavia, se vogliamo scavare nel significato nella denominazione del genere proposto, qui siamo lontani dal solito black atmosferico farcito di suoni elettronici e synth e siamo altrettanto lontani da un black troppo legato a pure melodie e divagazioni soliste che spesso addolciscono la furia ancestrale che il genere dovrebbe offrire; il black di Malist sta nel mezzo, con chitarre sia acustiche che elettriche capaci di dipingere emozioni che sfociano in una ambientazione atmosferica costruita con intelligenza, con musicalità, con creatività, andando spesso -e per fortuna- in ambiti più teatrali e pure progressive. (altro…)

(Hammerheart Records) L’intramontabile Paul Speckmann pubblica un nuovo album con la sua ormai creatura preferita, Master, ben sei anni dopo l’album “Vindictive Miscreant”. Pur non rimanendo improduttivo, né come Master visti i tanti split e live pubblicati, nonché l’impegno in collaborazioni e progetti (altro…)
(Steamhammer / SPV) Da tempo i Magnum ci hanno abituato a una pubblicazione che casca ogni due anni. Pur tenendosi a un livello di tutto rispetto, la band britannica è ormai uno standard, cioè un qualcosa che presenta un livello qualitativo fisso e tenuto insieme da un manipolo di musicisti aggraziati e (altro…)
(Buil2kill Records) Il male sotto ogni aspetto e le ragioni che spingono l’uomo a cercarlo sono le tematiche che caratterizzano “The Reasons”, secondo album di Meghistos, one man band lombarda dedita ad un death metal decisamente old school, il quale pesca dallo stile dei pionieri Master, Autopsy e primi Morbid Angel, mentre le tastiere che talvolta compaiono ammantano il tutto di un alone onirico ed oscuro, a metà strada tra Nocturnus ed i nostrani Death SS. (altro…)
(autoproduzione) Chitarrista di talento che suona con gli Arthemis ma anche Ellefson-Soto, lo stesso David Ellefson e altri, pubblica un nuovo album solista dal titolo “Ultradead”. Sono poco più di trenta minuti di fuoco perchè Andy Martongelli muove le dita sulla tastiera dello strumento quanto il plettro (altro…)

(GrimmDistribution) Questo, signori e signore, è davvero un progetto bizzarro… Il gruppo porta il nome del chitarrista dei Wolfdom, band uscita giusto quest’anno con il proprio debutto. Qui invece abbiamo la prima opera solista del chitarrista, appunto. (altro…)

(Sepulchral Productions) Strana entità dal tetro Québec. I Mêlée des Aurores sono infatti apparsi sulla scena quasi quindici anni or sono, con il debutto intitolato “Errances”. Da allora solo uno split, ormai vecchio di dieci anni, poi il silenzio fino a questo nuovo impattante e destabilizzante lavoro. (altro…)

(Wormholedeath Records) Dopo anni con la romena Pest Records, i blacksters finnici Mormânt De Snagov portano la loro odissea infernale nelle in italia, firmando con Wormholedeath Records… la quale ha l’onore di mettere al mondo questo poderoso nuovo quinto album! (altro…)
(autoproduzione / Blood Blast Distribution*) “Sentience” tratta del test di Turing. Nel 1950 Alan Turing crea un test che si basa sulla capacità del valutatore di comunicare con un’entità sconosciuta attraverso l’interfaccia di un computer. Se il valutatore non riesce a distinguere se sta interagendo con un essere umano o (altro…)

(Peaceville Records) Ok, l’anno scorso hanno infettato i nostri sonni con gli incubi dell’EP “Wisdom – Vibration – Repent” (recensione qui)… ma la verità è che sono, beh… erano, quasi 10 anni che non usciva un vero disco di questa cult band, orgoglio italico nell’ambito del metal più oscuro e maligno. (altro…)

(BMG) Quaranta dannati anni. Diamine… ci sentivamo giovani o giovanissimi, lo eravamo… ed oggi, dopo tutto questo tempo, quando una radio o il nostro hifi spara bombe come “Shout At The Devil” o “Looks That Kill” ci emozioniamo ancora, percepiamo ancora quella ribellione giovanile… tanto che quando parte una “Too Young To Fall In Love” è impossibile non immaginarsi alla guida di una macchina sportiva, a tavoletta, nella notte verso la prossima avventura, verso il prossimo concerto, la prossima festa. (altro…)

(Moribund Records) Ci sono voluti cinque anni agli italiani Mourning Mist per dare seguito al loro omonimo debutto uscito nel 2015 (recensione qui)… si perché “Amen” risale ormai a tre anni fa, pubblicato dalla BloodRock Records… e solo ora reso più noto dalla Moribund la quale lo rende disponibile su CD. (altro…)

(Invictus Productions) Continuano a remare contro corrente gli slovacchi Malokarpatan: contro ogni moda, contro ogni evoluzione, contro ogni ricerca estetica… praticamente sono contemporaneamente la negazione e la salvezza del music business moderno: i veri salvatori, coloro che tengono viva la fiamma, i puri ed irriducibili eroi del metal più oscuro e privo di nocive contaminazioni, con chitarre essenziali e riff che vengono concepiti con uno stile riconducibile al libro sacro dell’heavy metal. (altro…)