MORTA – “La España Negra”

(Signal Rex) Per certi versi, i Morta mi ricordano i primi Watain (o gli ultimi, in un certo senso…): black selvaggio e rabbioso, indice di una ferocia compositiva tipica del genere proposto. (altro…)

(Signal Rex) Per certi versi, i Morta mi ricordano i primi Watain (o gli ultimi, in un certo senso…): black selvaggio e rabbioso, indice di una ferocia compositiva tipica del genere proposto. (altro…)
(Sun & Moon Records) Favolosi. Semplicemente favolosi. Se la vena italica ha creato una dimensione del doom tutta particolare (un esempio calzante sono gli Abysmal Grief), i cileni Mortajas fanno lo stesso con il doom espresso in spagnolo, una lingua con una sua particolare musicalità che riesce ad essere tanto dinamica quanto minacciosamente decadente. (altro…)

(Signal Rex) La ricorrenza di questo EP è festeggiare i venti anni di carriera del gruppo portoghese e, contemporaneamente, dare un assaggio del prossimo album sulla lunga distanza. (altro…)
(Bob Frank Entertainment / Orchard / Sony) Era un vero bad boy, un ‘gran figlio de…’ il buon Duff. Ora c’è l’età e soprattutto ad un certo punto non c’erano più i Guns N’ Roses, anche se lavoravano sotterraneamente ad un album dalla gestazione infinita e con il solo frontman a portare avanti il tutto. Duff McKagan e (altro…)
(Massacre Records) Michael Voss è un rocker tedesco che in gioventù resta folgorato dagli Status Quo. Era il 1979 e si esibivano a Münster presso la Halle Münsterland. Gli entrano nel cuore e ancora di più Rick Parfitt, chitarra e voce della band che con Francis Rossi, altra sei corde e voce, hanno formato (altro…)
(Heavy Psych Sounds) Nick Oliveri e i suoi Mondo Generator pestano duro in “We Stand Against You” e con un fare punk. L’ex Kyuss al basso e voce, Mike Pygmie alla chitarra e alle pelli Mike Amster, sciorinano nove pezzi ispidi nei quali le sei e quattro corde subiscono un suono pietrificato dal fuzz e il kit della (altro…)
(Time To Kill Records) Rabbiosa irruenza mista a creatività in unna manciata di pezzi, ben sedici e dei quali pochi superano i due minuti di durata, sono il biglietto da visita della formazione romana Mind/Knot. Alfieri di un hardcore di un’altra epoca, loro si ispirano infatti nella forma a quello classico degli anni ’80 ma nella sostanza vanno (altro…)
(Gates Of Hell Records) Hanno inciso un EP tre anni fa i Meurtrières (QUI recensito) che si è poi fatto strada nell’underground. “Ronde De Nuit” è l’album di debutto e presenta una nuova cantante, Fiona, che rispetto alla precedente Fleur non sembra del tutto tagliata per il genere nel quale si esibisce. (altro…)

(Massacre Records) Ci si perde delle divagazioni prog e rock di questa favolosa band americana, capace di esprimere arte con energia e stile, con eleganza e fantasia, offrendo brani lunghissimi ma anche incredibilmente brevi, un po’ riscrivendo le regole tipiche delle offerte discografiche. (altro…)

(Profound Lore Records) Quarto album per Mizmor, one man band statunitense dedito ad un blackened doom con inserti drone. Contrariamente ai dischi precedenti, caratterizzati da sonorità più ricercate ed eleganti, “Prosaic” si avvale di uno stile più scarno e viscerale, grondante cruda disperazione ed oscurità. (altro…)

(Magia Nera Production) Oltre la musica, oltre il prog, oltre il concept. “Vlad” è la colonna sonora del libro “L’innocenza di Dracula: Apologia di un vampiro” (lo trovate qui) scritto dal mastermind, chitarrista e vocalist Bruno Cencetti, un libro che riscrive il mito, uno testo che si spinge oltre ogni leggenda e storia sul conte Dracula, scavando alla radice, giù fino alla genesi, alle origini, alla purezza dei primi innocenti vagiti, davanti al discutibile amore di un Dio, con la forza e tutto il calore dell’amore materno. (altro…)
(Scarlet Records) L’etichetta italiana Scarlet Records offre spazio al debut album di questa formazione greca e tra i sei elementi si distingue sulla distanza Marialena Trikoglou, cantante dalla voce angelica e capace di tonalità importanti. Affiancata da Kostas Mexis all’altro microfono che prende però meno spazio nell’economia vocale, i (altro…)
(autoproduzione) Consolidata realtà thrash metal in Italia, i Methedras pubblicano il loro sesto album a cinque anni da “The Ventriloquist”. Nel mezzo la pandemia che non ha decimato il volere e l’arte della band lombarda. Nemmeno i cambi di formazione hanno sclafito la solidità dei Methedras e “Human Deception” rappresenta (altro…)

(Sepulchral Productions) I canadesi Miserere Luminis se la sono presa molto comoda. Il loro disco di debutto omonimo è uscito già un po’ di tempo fa… per la precisione quattordici anni or sono, nel 2009… ma non si può non ricordare che i membri di questo progetto sono impegnati anche in altre ottime bands, come i favolosi Gris o i misteriosi Sombres Forêts (comunque entrambi ormai silenziosi da un decennio). (altro…)

(Stickman Records / Det Nordenfjeldske Grammofonselskab) A seguito dei vari confinamenti e interdizioni nello spostamento delle persone dovuti al Covid-19, i Motorpsycho si sono posti domande sul proprio futuro e semmai ne avessero avuto uno. Una situazione comune a molti essere umani dal 2020 in poi. La reazione a certi interrogativi ha (altro…)

(Southern Hell Records / Nero Corvino / Kold Cave Productions) La Sicilia è la patria di questo split che ospita due band, ovvero due sue figlie immonde votate al black metal. La prima band è l’eterna Malauriu, formazione dalla discografia ben nutrita e valorosa rappresentante del black metal più truce e classico che (altro…)
(Lupus Niger Prod.And.Distro) Secondo full length per Mors Spei, one man band italiana fondata da Wolf, anche conosciuto per la sua militanza nei Gort. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Ci avevano fatto sentire il baccano che sono in grado di produrre con l’EP “Vermines” uscito un anno fa (recensione qui), ed ora tornano con il debutto, con un primo album che non rinnega assolutamente quelle sonorità e quell’atteggiamento grezzi, putridi e decisamente vecchia scuola. (altro…)
(Playground Music Scandinavia) A volte le etichette sono fuorvianti, sebbene necessarie soprattutto per un recensore che deve poter descrivere la musica suonata da una determinata band. (altro…)
(Osmose Productions / 20 Buck Spin) Assistiamo a un nuovo e monolitico impianto funerario da parte degli australiani Mournful Congregation, maestri del genere doom appunto di stampo funeral. Secondo EP, il primo e prima parte di questo tema è stato pubblicato lo scorso anno (altro…)
(Edged Circle Productions) Quarto album per Magick Touch, terzetto norvegese dedito ad un hard and heavy retrò nello impostazione ma moderno e fresco nel sound, uno stile che affonda infatti le proprie radici tra gli anni ’70 ed ’80, con Thin Lizzy e Black Sabbath come numi tutelari. (altro…)

(Supernatural Cat Record) Urlo, degli italiani Ufomammut, esce dagli schemi e si inoltra nei territori misteriosi di The Mon. Elettronica. Acustica. Dimensioni oscure. Suoni ipnotici, vocals provocanti e ospiti quali Steve Von Till (Neurosis), Colin H. Van Eeckhout (Amenra), Sarah Pendleton (Subrosa, The Otolith) e David W. (White Hills). “Eye” è un percorso nel quale inoltrarsi, senza remore, senza timori. (altro…)

(Heavy Psych Sounds) Beh, visto il nome del gruppo, dell’album, più la copertina… insomma, era difficile aspettarsi altro da questo gruppo se non queste nove tracce di puro suono psichedelico al retrogusto di garage. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Sono ormai in circolazione da quindici anni i francesi Moonreich, il progetto di Arthur Legentil e Guillaume Portret; hanno all’attivo -questo compreso- ben cinque album, oltre ai vari EP, ma sono rimasti un po’ in silenzio dopo “Fugue” del 2018 (recensione qui), ricordando a tutti di essere ancora in circolazione solo con l’EP “Wormgod” di fine 2019 (qui)… mantenendosi comunque impegnati in una intensa attività live, pandemie varie permettendo. Ad un certo punto (in occasione di “Fugue”) sembrava avessero assunto un vocalist (al posto del Legentil), il quale con questo nuovo disco sembra scomparso, riportando la band all’essenza del duo che l’ha concepita. (altro…)
(Sleazebox Records) Quarta pubblicazione della serie retrospettive dei My Life With The Thrill Kill Kult fondati da Buzz McCoy e Groovie Mann a Chicago negli anni ’80. La stessa città dei Ministry e di una scena che in quel periodo ha visto fiorire diverse realtà che interpolavano eletrronica, rock, metal, dance, industrial. Il tutto celebrato dalle pubblicazioni di (altro…)

(Purity Through Fire) Black metal tedesco fino all’osso: nei testi, nell’atteggiamento, nella costruzione dei brani, della resa energetica: tornano i Mavorim, ancora una volta con quel legame degenerato che li tiene da sempre uniti alla connazionale Purity Through Fire. (altro…)

(Blackened Recordings) I Metallica sono uno dei pochi gruppi in cui ci si può risparmiare l’incipit da recensione classica contenente un breve ma nostalgico excursus storico che ne ripercorre a sommi capi la carriera. I Metallica sono i Metallica, con tutti i loro pregio e difetti. E se hanno fatto una quantità di soldi oscenamente alta grazie a MTV, poco importa. Lor possono, gli altri no. (altro…)

(NoCut Entertainment) I Mono Inc. hanno pubblicato una dozzina di album ad oggi e per quanto sia passato del tempo, la band si forma nel 1998 e pubblica il debut album “Head Under Water” nel 2004, risultano saldi al gothic rock solo occasionalmente traslato nel metal proprio come se fossero ancora agli albori. Martin Engler, cantante, e (altro…)

(Mint Records) Eccoli nuovamente, più forti che mai… con volumi più alti che mai! Riecco questo frizzante duo canadese che fonde le radici nel punk lasciandosi però libero di raggiungere un po’ qualsiasi confine appartenente al rock’n’roll. (altro…)
(Autoproduzione) In nemmeno 23’ Michael Khill pestano cinicamente e con precisione, in sostanza sferrano una mazzata spaventosa, spaziando da un hardcore-crust di base con impennate thrash metal estremamente irruente. Una band di estrazione punk ma molto più arrabbiata, non meno irriverente e più (altro…)
(Signal Rex / Bestial Burst) Secondo album per i finlandesi Moon Oracle, a due anni di distanza dal convincente debutto “Muse Of The Nightside”. (altro…)

(Svart Records) I Messa sono una gruppo che dal 2016, anno del debutto con il favoloso “Belfry” (recensione qui) in poi, fino all’ultimo “Close” (qui), che è cresciuto in modo favoloso, dall’underground fino ad una richiestissima internazionalità, cosa che li ha portati -tra le altre cose- al prestigioso Roadburn Festival del 2022, la cui esibizione osannata dal pubblico è qui catturata in questi quaranta minuti di musica ed arte ai massimi livelli, grazie anche alla line up estesa la quale ha reso i quattro brani scelti da “Close” ancor più intensi, vasti, avvolgenti, progressivi… oscuramente seducenti. (altro…)

(Peaceville Records) Sesto capitolo. Sesta gelida tormenta che soffia poderosa dal terribile inverno norvegese. La creatura di Thomas Eriksen non si arresta, non rallenta, scrivendo un’altra intensa pagina di black metal freddo, poderoso, penetrante. Evoluzione? (altro…)

(Napalm Records) Possente. Poderoso. Tuonante. Ed infinitamente malinconico, una malinconia pregna di disperazione espressa da growl penetrante di Jaakko Mäntymaa! È il quarto album dei finlandesi Marianas Rest, una sintesi di tristezza, di gelo, di panorami desolati dal brutale e crudele inverno, di perfezione stilistica ormai al livello di massima creatività. (altro…)