Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
RUXT – “Hell’s Gate”

(Diamonds Prod) Eravamo rimasti al quarto album, quel “Labyrinth of Pain” (recensione qui) il quale vedeva in azione il nuovo vocalist K-Cool, in sostituzione del precedente Matt Bernardi. Quel disco, per quanto grandioso, mi lasciò un po’ sconvolto proprio per il nuovo vocalist, un artista di spessore ma con un timbro troppo diverso da quello di Matt e al quale mi ero abituato tanto da associarlo al sound dei Ruxt. Ed ora, dopo altri due giri attorno al sole, ecco tornare nuovamente questa heavy band italiana… con ancora altre novità in formazione: (altro…)

(Fastball Music) Pubblicato un EP nell’anno zero di questo secolo con il titolo “Endless Restless” – un interessante pubblicazione 


(Autoproduzione) Sono passati nove anni da “Tempest”, album di debutto dei tedeschi Rising Storm, un disco di potente e rabbioso power metal non lontano dallo stile di Rage e Running Wild. Dopo un’intensa attività live, dividendo il palco anche con Symphony X, Carcass, Opeth e Megadeth, e dopo l’uscita del primo video “Treasures”, la band tedesca è sparita dai radar per qualche anno, caratterizzato da cambi sia di line up che di direzione musicale. 


(Chaos Records) L’etichetta messicana Chaos Records è da sempre votata al death metal e dunque pubblica il debut album dei milanesi Morbus Grave, formazione incastrata nel suddetto genere e in 
(Andromeda Relix) Il secondo album dei vicentini Five Hundred Horse Power o anche 500 Horse Power, è l’estrema sintesi delle radici della band. Musicisti con l’evidente e dichiarata passione del metal che si lanciano in canzoni nelle quali ognuna è ricavata da diverse sfumature del suddetto genere. Dall’heavy al groove metal, dall’hard 

(Listenable Records) Ammirevole questo album di debutto degli spagnoli Spectrum Mortis, congrega di musicisti votati a un metal estremo e oscuro. Già autori di due EP e uno split con i messicani Hacavitz, Spectrum Mortis riversano in 

(Andromeda Relix / Heart Of Steel) Trovo sempre emozionante parlare di metal italiano ottantiano, un’epoca magica dove, travolte dalla NWOBHM, molte band cominciavano a nascere, spinte da sincera passione ed un pizzico di ingenuità. Un’epoca dove sono emersi grandi gruppi come Vanadium, Crying Steel, Royal Air Force e molti altri. 
(Karisma Records) Ormai non mi sorprendono più… anzi, mi sorprenderebbero se non fossero in grado di sorprendermi. E questa cosa l’hanno già fatta con “Bydyra” (recensione 

(Atomic Fire Records) Avanzando verso livelli superiori di qualità, Eleine con l’album del 2020 “Dancing In Hell” hanno conquistato una giusta notorietà. L’interesse da parte della Atomic Fire Records, etichetta nata da una costola della Nuclear Blast, è legittimo e firma dunque questo EP acustico, il quale poi dura poco oltre i 33′ e di fatto 



(BloodRock Records / Nero Corvino) “Tramohr” al primo ascolto spiazza e fomenta anche qualche perplessità ma Dramanduhr segue un cammino visionario, esoterico, filosofico per questo album che è una fusione tra metal e suoni e stili del Mediterraneo. Il cantato poi non ha niente a che vedere con scream, growl, voce roca o urli 

(SharpTone Records) Il primo album in cinque anni e soprattutto il primo dopo la morte del cantante Kyle Pavone, avvenuta il 25 agosto del 2018 per overdose. Dopo quel giorno We Came As Romans hanno pubblicato solo qualche canzone. Alla voce slitta 
(Debemur Morti Productions) Questo album intitolato “Miserere” è la messa in musica del salmo 51 che nella numerazione greca corrisponde al numero 50 del libro biblico appunto dei Salmi. Chiamato “Miserere”, questo salmo è definito penitenziale, cioè in esso l’uomo, ovviamente peccatore secondo la tesi cristiana, chiede appassionatamente perdono