THULCANDRA â âA Dying Wishâ
(Napalm Records) Un Gruppo che attinge il proprio nome da uno dei demo dei Darkthrone sottintende sicuramente alte ambizioni. (altro…)
(Napalm Records) Un Gruppo che attinge il proprio nome da uno dei demo dei Darkthrone sottintende sicuramente alte ambizioni. (altro…)
(Putrid Cult / Dark Horizon) Al terzo album i polacchi M. ed N.D. che sono l’uno chitarra e l’altro batteria e voce. I due suonano il black metal nella maniera piĂš fredda, grezza e primeva possibile con code finali dove regnano sintetizzatori arcani e stranianti. Una produzione che si adegua al genere, dunque (altro…)

(Svart Records) Un trip pazzesco. Un viaggio mentale. La jazzista, compositrice e poli strumentista finnica Iro Haarla si lascia andare e, apparentemente, devia verso il prog rock… solo che dal suo punto di vista le cose sono molto diverse, molto personali, favolosamente contorte, superbamente psichedeliche, un mix sublime di ambient, noise, musica, teatralitĂ , post jazz. (altro…)

(Season of Mist) Continua il cinico progetto dei canadesi Archspire, i quali hanno avuto un sacco di tempo -vista la mancanza dei tour- per progettare con cura il prossimo attacco, la prossima minaccia sfidando i confini tecnici del suono. (altro…)
(Signal Rex) Dietro il suggestivo nome si cela una one man band cilena che al primo colpo cerca il centro perfetto⌠e lo schiva non di molto. La seminale e minimale copertina introduce ad una mini opera in cinque parti, intro e outro comprese. (altro…)
(Night In Terrors Promotion) Questi finlandesi sono al debutto, ma sembrano avere le idee abbastanza chiare sulla direzione da intraprendere. In particolare, qui si vuole fare black metal, quello a cui na Norvegia ci aveva abituati un poâ di decenni fa. I (altro…)

(Argonauta Record) Il metal venne dopo, molto dopo quel sound che queste anime perse e depravate da Detroit abbracciano con passione e potenza. (altro…)
(Metal Blade Records) Forse tra gli album piĂš attesi tra quelli previsti in uscita nel 2021 questo dei Whitechapel. Band sulla scena statunitense prima e mondiale poi da una quindicina d’anni. Una reputazione cresciuta nel tempo per i lavori in studio e progredita attraverso le dirompenti prestazioni dal vivo. I Whitechapel sono (altro…)
(Revalve Records) Pulito e vibrante stile gothic metal questo âArchetypeâ, terzo album in studio per la band italiana Disbeliever. Uno stile che scivola con una sua grazia, con gli ovvi e tipici toni malinconici (altro…)
(Comatose Music) I riff di Oscar Ortega (Strappado, Tortured e altri) le ritmiche di Juan Pablo Flores (Reptilium) la voce gutturale e bruciante di Randy Leung (Facelift Deformation) â sono musicisti che giungono da tre paesi, cioè Hong Kong, Spagna ed Ecuador â creano questo full length di puro quanto canonico brutal death metal con (altro…)

(Nordvis Produktion) Nuova creatura che emerge dalla prolifica e fredda Svezia. Sostanzialmente si tratta di una one man band, quella di Oraklet (Sons of Crom, ex Cryptic Death, chitarrista live di Lik), anche se l’artista si avvale di un batterista ed un violinista, quest’ultimo essenziale per dar forma a questa idea di black metal in un certo senso tradizionale, ma ricco di evoluzioni personali ed una impostazione che profuma di viking e folk. (altro…)

(Darkhan Music) Senza pausa, senza riposo l’entitĂ elettronica Vector Seven, la quale ha pubblicato almeno tre dischi nell’ultimo anno (tra questi âElecric Bloodâ, recensione qui). (altro…)
(Edged Circle Productions) In attesa del primo disco sulla lunga distanza in uscita a febbraio, gli svedesi In Aphelion ci allietano con questo EP in cui danno una sorta di anticipazione di quello che verrĂ proposto tra un poâ di mesi. (altro…)

(Interstellar Smoke Records / Vertebrae / Lunar Seas Records / Cain Records) Tossici, eterei, nebbiosi. Gli spagnoli Cruzeiro debuttano dopo un demo uscito nel 2019, offrendo quattro brani di puro stoner doom nel quale aleggiano presenze ostili, attivitĂ paranormali, battaglie stellari e un manipolo di divinitĂ controverse, tristi e malinconiche. (altro…)

(Indie Recordings) Si ribella alle sevizie socio-politico-sanitare dell’anno scorso il trio strumentale norvegese Addiktio, offrendo al mondo questo secondo album. (altro…)

(AFM Records) Anche se poco noti in Italia e comunque non certamente chiaramente classificabili in qualche sotto genere del metal, i tedeschi Letzte Instanz sono una bestia molto interessante, decisamente unica, in circolazione dalla metĂ degli anni ’90 e con all’attivo -questo compreso- ben quattordici album. (altro…)
(Season of Mist Underground Activists) Al terzo album e dopo sei anni! Un tempo lunghissimo che sembra però non avere avuto ripercussioni su i Goat Torment. Nati nel 2008 e partiti con intenzioni nichiliste e distruttive a livello di sound, il loro blackened death metal si è evoluto e nonostante ciò ha sempre decimato chiunque. La band nata nelle (altro…)

(Avantgarde Music) Si torna alle origini. Alla solitudine alimentata dal saper connettersi a quelle montagne nel nord ovest dell’Italia. Lys è il mastermind degli Enisum, una band ormai affermata la quale, tuttavia, iniziò con il solo Lyn, come one man band. Ed ora, dopo sei dischi con il progetto principale, ecco un ritorno alle origini, all’intimitĂ di un progetto solista. (altro…)

(Wolves Of Hades / Alerta Antifascista / Darkwoods) Secondo affascinante album per i tedeschi Arde, capaci di offrire un black metal suggestivo, introspettivo, profondo e molto coinvolgente. âAncestral Cultâ è estasi. Totale estasi. (altro…)
(Cult Of Parthenope) Sempre piĂš pomposi e struggenti nelle loro ampie melodie i Sol Sistere. Due anni dopo âExtinguished Cold Lightâ questo nuovo album, il terzo in carriera, si ancora maggiormente al black metal di stampo statunitense e particolarmente al filone ‘cascadian’ nelle linee melodiche o almeno nelle loro (altro…)
(Xenoglossy Productions / Esercito della Chiesa Dorata) Il tema testuale di âLustmordâ prende spunto da un’opera dell’artista tedesco Otto Dix. Nei testi si vuole descrivere come i traumi dell’infanzia si ripercuotono nello sviluppo prima e nell’etĂ adulta poi di un essere umano. L’album diventa un viaggio interiore (altro…)

(My Kingdom Music) Secondo album per la one man band italiana capitanata da Helliminator. Black metal feroce, a tratti atmosferico, arricchito da voci clean suggestive ma sferzato da un growl furibondo e letale. (altro…)

(Napalm Records) Continua la galoppata della giovane band svizzera capitanata dalla bella Melissa Bonny (live session dei mitici Serenity), tanto che ad un anno e mezzo dal primo capitolo, arriva tuonante e ricco dil splendore il secondo lavoro farcito di metal sinfonico, sempre molto catchy, provocante e coinvolgente. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Quarantacinque minuti serrati âSelf Loatherâ e dai cui emergono alcune buone idee dalla black metal band statunitense Ghost Bath. I toni depressive e (altro…)
(Tunecore) Progetto musicale di Davide Porcelli, il valente bassista degli Egosystema che è anche un batterista, il quale recluta Marco Patorino (Temperance e Virtual Symmetry) per il cantato e i relativi testi, Luca Birocco, chitarrista e collega di Porcelli negli (altro…)
(Noble Demon) In Svezia la band di Zorn (ex Dark Funeral) nacque per far partire dal concetto musicale al quale sono giunti i Dimmu Borgir e i Dissection, con una evoluzione horror in stile King Diamond. âWhere Hatred Dwells and Darkness Reignsâ (recensione qui) fu la prima buona prova, dei brani black metal, farciti di componenti sinfoniche, tanto da assottigliare qualsivoglia distanza artistica che ovviamente è presente tra i citati Dimmu Borgir e King Diamond. (altro…)
(Century Media Records) La tendenza degli svedesi a manifestare il loro amore per il rock anni ’60-’70, riproponendolo secondo sonoritĂ dense di hard rock, occult rock, blues ed acid rock, è un filone alquanto fruttuoso al giorno d’oggi. Un insieme di creativitĂ quanto di un sincero revival che porta il cuore e la materia artistica di questi (altro…)

(Sun & Moon Records) ‘Culto funebre della personalitĂ ’: sembra quasi un controsenso. La personalità è legata all’esistenza, alla vita, contempla la devozione di una figura vivente, con i suoi pensieri, le sue azioni, il suo potere. Ma nel santuario deviato degli Abysmal Grief, la vita è solo una breve e fugace parentesi nell’infinitĂ temporale della morte. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Due album tra il 1991 e il 1996, poi un altro nel 2014 e ora âResurgenceâ, fanno dei Massacre una delle band piĂš frazionate e discontinue del panorama metal. I Massacre forse non sono mai esistiti! (altro…)

(Season of Mist Underground Activists) Debuttano gli americani Necrofier, band proveniente dal Texas con all’attivo, finora, solo un EP uscito nel 2018, ovvero l’anno di formazione il quale vide l’incontro di musicisti provenienti da altre realtĂ , quali Venomous Maximus, Night Cobra, Graven Rite, Oceans Of Slumber ed Insect Warfare. (altro…)
(Visionaire Records) Il compositore e musicista Federico Romano che si firma come June 1974, pubblica un nuovo album completamente strumentale nel quale infonde i molteplici stili e generi dei quali si serve per la propria musica. Una nutrita discografia quella di June 1974, popolata da album e singoli, nonchĂŠ (altro…)

(Season of Mist) Gaahl si preoccupa di ribadire il concetto del mini album, considerando la durata limitata dell’edizione (trenta minuti), evitando l’idea dell’EP il quale solitamente rappresenta una edizione che esce tra un album e l’altro, con materiale futuro, qualche inedito e magari delle bonus, live o registrate nuovamente. No, Gaahl non fa queste cose. (altro…)
(BMG) Il settimo album dei Black Sabbath riceve le attenzioni di un’iniziativa che interessa l’intera discografia della band, almeno quella con la formazione originale. Si parla di un ampio cofanetto sia in versione CD che vinile, con all’interno l’album nella sua (altro…)

(InsideOut Music) E anche per i mitici PFM arriva il traguardo, non da tutti, dei venti album in studio. Non deve mica essere facile, visto che il tutto è stato fatto in poco meno di quaranta anni di onoratissima carriera. Similmente per quanto fatto con il lavoro precedente, anche qui ci sono due cd, uno con la versione italiana delle tracce, lâaltro con la versione âinternazionaleâ, in inglese. (altro…)
(Napalm Records) Ho sempre pensato, con non poca ipocrisia, che su certe cose non si scherza. La guerra, tutte le guerre, sono per me un tabĂš abbastanza grande, lo ammetto. Ecco quindi che gruppi come i Sabaton sono visti dal sottoscritto con molta diffidenza, perchĂŠ il modo in cui trattano certi temi per me è inconcepibile. (altro…)