FIMIR – “Tomb Of God”

(Argonauta Records) Debuttano finalmente i doomster finlandesi Fimir, la band formata nel 2019 per mano di membri dei Church of Void i quali si erano sciolti l’anno precedente. (altro…)

(Argonauta Records) Debuttano finalmente i doomster finlandesi Fimir, la band formata nel 2019 per mano di membri dei Church of Void i quali si erano sciolti l’anno precedente. (altro…)

(Brainstorming Music) Terzo album che vede il lavoro di un anno intero convergere in questo titolo profetico, descrittivo di questo momento planetario incasinato. Vi siete mai chiesti cosa sentireste telefonando al pianeta Terra da qualche angolo della galassia? (altro…)

(Negra Nit) I blacksters spagnoli Ouija (quelli di Aragon, non gli omonimi heavy metallers di Barcellona) tornano dopo otto anni di silenzio con un EP molto travolgente. La loro storia risale alla metà degli anni ’90, quando si affermarono come una delle prime band impegnate in questo genere con origine iberica: (altro…)
(Selfmadegod Records) Il trio polacco Trauma è composto da veterani della scena metal di quel paese. Attivi sin dagli anni ’80 con il nome Thanatos, con il quale firmarono un paio di demo tape. Nel 1992 diventano i Trauma e totalizzano una serie di album esibendo un sound (altro…)
(Purity Through Fire) Quindici anni di attività nera per il duo francese che onora la ricorrenza attraverso il settimo album. Sempre nel segno del black metal dalle fattezze oscure e con temi melodici pagan e dunque epici, old style quanto dalla resa sonora estesa su principi underground. Un sound torbido che (altro…)
(Nuclear War Now! Productions) Sono due i musicisti che formano gli Ixtlahuac, uno di San Leandro in California e l’altro di Medellin in Colombia, che dopo due demo pubblicano questo album in vinile e digitale dalla qualità non affatto diversa da quella di un demo approssimativo. Le sonorità death e doom metal con vaghe assonanze black metal sono il nucleo sonoro (altro…)
(Napalm Records) Dee Snider è in una fase di seconda giovinezza? No, Dee Snider è eterno! L’ex Twisted Sister è una delle figure mitiche del panorama metal mondiale, è un valido cantante nonché paroliere e musicista, dimostrandolo ancora una volta con quello che è il suo quinto album solista. Eppure (altro…)
(Brucia Records) Il duo italiano Laetitia In Holocaust è fresco di album, avendo pubblicato il quarto lavoro “Heritage” (recensione qui) solo un anno fa; pertanto, la loro insaziabile creatività trova ora sfogo con un breve ma interessante EP, il quale offre due nuove brani ed una rivisitazione di un loro pezzo dall’album “The Tortoise Boat” del 2009. (altro…)
(Elevate Records) Si ripresentano con un concept album (QUI presentato nei dettagli) i Gravestone, prendendo spunto dal romanzo “Gens Arcana” di Cecilia Randall. La storia si avvale della narrazione di Daniele Coccia, voce di Muro del Canto. Nell’album come ospiti anche Cristiano Borchi degli (altro…)
(Art Gates Records) Se “Sinergía” aveva dato l’impressione che gli Ankhara stessero vivendo una seconda giovinezza, dopo l’exploit di inizio anni 2000, questo “Premonición” offre invece la sensazione di una band meno tonica, che (altro…)
(Century Media Records) Leggendo il titolo del disco, mi sono stupito che il gruppo finlandese abbia già raggiunto la seconda decade di vita. E quale migliore occasione per festeggiare in casa, al Tavastia per giunta. Non che ci siano molte altre alternative sul suolo finnico, va detto… ma il locale è ormai da tempo un po’ un simbolo nazionale che ha visto nascere e crescere moltissimi gruppi locali. (altro…)

(BlackSeed Productions) Piccola espressione di macilenta violenza, pregna di sublime malvagità, uscita ormai quasi un anno fa, anche se opportunamente proposta solamente ora. Gli Horripilant sono un trio ‘evil’ death metal di Valencia, in Spagna e questo EP è attualmente momento ancora la loro unica produzione ufficiale, se non consideriamo il demo uscito nel 2019. (altro…)
(Helter Skelter Productions / Regain Records) Ipnotici, decadenti, maestosi e oscuri, nonché russi. Il duo Lunar Funeral, uno chitarra e voce e l’altro batteria, sono di San Pietroburgo e manipolano tendenze doom con cenni dark-punk, puntando su pezzi che sembrano delle lunghe tirate ipnotiche, ossessive. Suoni (altro…)

(Dusktone) Firmano il terzo sigillo i norvegesi Nifrost a due anni dal precedente “Blykrone”, questa volta con un titolo che si ispira al nome di un montagna nella zona ovest del paese, una rilievo noto per antiche frane dall’esito devastante. (altro…)
(Southern Lord Recordings) Primo album dopo venti anni per questa band che dopo i anni ’90, si ferma nel 2001, per poi riprendere poi sei anni dopo per uno spettacolo e che vorrebbe ricominciare, riprendere, di (altro…)

(Inverse Records) Nuova entità dalla prolifica Finlandia, una band capitanata dalla potente Jenna Kosunen, qui impegnata con voce, basso e pure tastiere. Con lei l’intenso ed energetico chitarrista Elias Ruuska ed il batterista Konsta Ruuska, per dare vita ad un rock progressivo moderno, farcito da sonorità pesanti legate al metal, tutte tendenze che convergono in questo debutto, in questa prima incarnazione, simbolicamente (e modernamente) intitolata “1.0”. (altro…)
(Eisenwald) Un significativo debutto per i Flame, Dear Flame in cui esprimono un doom colorato di epicità, malinconia e grazia, quest’ultima dovuta anche alla voce limpida di Maren Lemkee. Se le linee vocali della cantante sono un elemento di spicco e un flusso melodico raffinato, alle sue spalle le chitarre risultano robuste e ben elettrificate (altro…)
(Cyclic Law*) La multistrumentista di San Francisco Leila Abdul-Rauf pubblica il suo quarto album solista. Già componente di altre band e progetti, tra i quali Vastum, Ionophore, Cardinal Wyrm, Fyrhtu, LAR si distingue per la sua capacità di suonare il basso (altro…)
(Careless Records / Narcoleptica Productions) Il quinto album per Regardless Of Me, dodici anni dopo il primo “The World Within”, è come abitualmente per gli altri lavori, un passo avanti per la band. I tanti cambi di formazione a quanto pare pare sono terminati e pur tuttavia per “Forms” giunge al microfono la cantante Arys Noir, integrata dagli interventi (altro…)

(Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group) Il compositore e polistrumentista Dario Grillo (Violent Sun) torna all’attacco con il terzo album del suo progetto Platens, il seguito dei due dischi usciti nel 2004 e nel 2014. (altro…)
(autoproduzione) Dopo il loro primo EP (QUI ascoltabile) i Waking The Sleeping Bear si propongono ora con un debut album che presenta una certa qualità, non da meno però pone qualche comprensibile riserva. Tuttavia è questa una band giovane e il tempo sarà il luogo per ampliare i propri margini qualitativi. Il nu metal espresso è frutto (altro…)

(Mighty Music) Questi danesi sono nati qualche anno fa per osannare i vecchi tempi, offrendo tributo a bands quali AC/DC, Rose Tattoo ed Airbourne, iniettandoci poi un po’ di personalità, magari con la scuola dei connazionali D-A-D… e nel tempo hanno sfornato due album (nel 2015 e nel 2019). (altro…)
(Avantgarde Music) Uscito qualche mese fa per Noisebringer Records, in realtà un’autoproduzione visto che l’etichetta è dell’artista Noise, anche mente di questa one man band (come dell’altro nome nel roster, i Leiþa), approda ora an che in casa Avantgarde, per l’edizione in gatefold vinile, questa perla di black metal teutonico al debutto, anche se decisamente già maturo, capace di evocare il black austriaco, quello tedesco ed una tendenza estremamente personale impegnata alla commemorazione delle infinite vittime della prima guerra mondiale. (altro…)
(Hellprod Records) Secondo disco per Nuclear Revenge, formazione basca dedita ad un thrash metal decisamente old school, con qua e là alcune sfuriate vicine al black metal più primordiale. (altro…)

(Avantgarde Music) L’ascolto di questo album così brullo, cinico, tagliente e perverso porta la mente lassù, nello scenario desolato dell’Islanda. Ma il duo Ulvik, composto da Jade Fadel e George Allen, è canadese e con questo “Cascades” firma il secondo album con la Avantgarde, anche se la discografia vanta altri titoli. Un black votato la post, votato all’atmosfera, remotamente folk, tanto atmosferico quanto aggressivo, ipnotico ed etereo. (altro…)

(Helter Skelter / Regain Records) ‘Hash nero alle messe funebri’. Stupendo e mledettamente ‘stoner’ il titolo di questo oscuro, lento e penetrante debutto degli argentini Fulanno! In patria sono una cult band della scena doom/stoner, quella tossica, quella avvolta nei miasmi soffocanti scatenati da ogni tipo di droga, quella scena che si esibisce fieramente nelle venue di periferia, le più malsane, le più decadenti… forse le più pure, sicuramente le migliori! (altro…)
(Scarlet Records) Se il debut “In The Land Of Vandor” (recensione qui) era ultra-ortodosso nella sua fedeltà al power delle origini, per il loro secondo disco gli svedesi Vandor provano qualche contaminazione, alleggerendo qui e lì il sound e rendendolo talora puro hard rock. (altro…)
(Eisenwald) Diciassette anni di attività per gli svedesi che riemergono dalle nebbie delle lande del nord con il sesto album in studio, nonché il terzo a conclusione della trilogia iniziata con i due precedenti lavori, “The Grander Voyage” e “Into the Vast Uncharted”. “Arete” è un termine della classicità greca che designa l’eccellenza o meglio l’attitudine a sapere fare qualcosa e (altro…)
(Boersma Records) La proposta dei greci Sonic Blast è interessante: fuori dal tempo (il sound è tipicamente fine anni ’90), fuori orizzonte geografico (non mi risultano altre band elleniche su queste coordinate sonore), fuori anche dal giro del mercato (in internet se ne parla pochissimo). (altro…)

(Time To Kill Records) Se con i Fulci siamo abituati a un death metal estremo farcito di riff spacca pietre, questo nuovo lavoro si rivelerà un inquietante e geniale sorpresa sperimentale. Come sempre, come recita la loro mission, la band italiana è devota ai film del maestro Lucio Fulci (1927 – 1996), tanto che ogni album è un concept incentrato su un particolare film e, in particolare, questo questo terzo lavoro vuole abbracciare la pellicola “Voci dal Profondo” del 1991. (altro…)
(Dark Descent Records) In quindici anni tre album per la band proveniente dal Londra e dedita al metal nella sua forma estrema, quanto anche derivativa. I Craven Idol suonano in una maniera veloce in quella zona di confine tra death e black metal, riproponendo esecuzioni a tratti sembianti Bathory, Sodom degli esordi, Manilla Road e qualche riff in stile NWOBHM ma in una (altro…)
(Debemur Morti Productions) Mattias Norrman è cantante e chitarrista che ha fatto parte dei Katatonia ed October Tide, ora si rilancia con un nuovo progetto dedicandosi al black metal. Norrman e gli altri sprigionano in questo mini album quattro buoni pezzi con (altro…)

(Argonauta Records) Band dalla Virginia, formatasi 3 anni fa, ora finalmente al debutto anche se composta da veterani della scena. Infatti, nei Spiral Grave militano ben tre ex Iron Man (“Iron” Louis Strachan al basso, Jason “Mot” Waldmann alla batteria ed il vocalist Screaming Mad Dee, aka Dee Calhoun), la band doom nata come tributo dei Black Sabbath (da cui il moniker). (altro…)

(Steamhammer / SPV) In questo periodo di noia mortale dovuta all’assenza dei concerti, una bestia da palcoscenico come Axel Rudi Pell (e compagni), semplicemente si rifiuta di fare un nuovo disco, visto che l’ultimo “Sign Of The Times” (recensione qui) non è ancora stato portato in tour. (altro…)