SACRIFICIUM CARMEN – “Ikuisen Tulen Kammiossa”
(Saturnal Records) Spietato debutto di questi blacksters finlandesi: pochi ricami, poco sguardo al marketing… solo un disco di black violento, satanico, pieno di piacevole malvagità, anticipata da quell’essere in copertina il quale scrive sulla sua pergamena usando – (altro…)
(Cyclone Empire) Tutte le volte che ascolto un album di Bathory, che è una cosa che mi avviene ancora molto spesso, penso sempre, come tantissimi altri appassionati, a come i brani sarebbero stati ancora più eccezionali se fossero stati registrati con altri mezzi.
(AFM Records) Nel 2012 scrissi,
(Massacre Records) Nonostante non siano affatto dei giovinetti, i Fireleaf esordiscono solo oggi con questo “Behind the Mask”: power metal germanico che più germanico non si può, pieno, nel bene e nel male, di tutti i cliché del genere.
(autoproduzione) Purissimo Depressive Black Metal made in Sweden. Cinquanta minuti di negazione della speranza, della luce, di qualsiasi forma di felicità. Progetto nuovo, nato nel 2015 grazie alla forza creativa
(Massacre Records) Non serve essere degli straordinari esperti di heavy classico per riconoscere, nel sound degli Hardholz, gli influssi di quel metal che andava per la maggiore nella ex-DDR,
(This Is Core) I Padrini sono partiti dalla Sardegna, da Cagliari, per muoversi in Italia attraverso concerti e alcuni anche di spalla a band di un certo lustro, come ad esempio i NoFX e i Germs. Si sono mossi
(Nemeton Records) È l’aria l’elemento protagonista del quarto capitolo, su sei previsti, dei Dawn Of The Dark Age. L’aria, l’elemento leggero, quello della vita. Intro e outro e tra loro quattro pezzi tra i sette e i circa dieci minuti, come sempre delle suite che
(Svart Records) Se con il loro debutto -oltre due anni fa- seppero ritrarre la loro terra -la Norvegia- con un doom psichedelico e profondamente spirituale, è con questo secondo lavoro che non solo confermano l’immensa capacità emotiva ed evocativa
(Logic(Il)Logic Records/Andromeda Dischi) “Power, jumping, headbanging”: tre sole parole che riassumono in maniera esaustiva il concetto di metal secondo i Moth’s Circle Flight, formazione Parmense attiva da un decennio e con due EP ed un
(Autoproduzione) Terzo album per Waste Pipes, quintetto Torinese nato nel 2003, quando cinque giovani compagni di classe decisero di mettere in piedi una rock band tradizionale ma con varie influenze, come la dance, l’indie rock e il blues. In questi
(Omnipresence Productions) È sempre una cosa complessa mettersi in relazione con l’arte di Mortiis, il quale ormai vicino alla decina di album continua in contro corrente, diverso da tutti, contrario a tutto. A ben sei anni da “Perfectly Defect”, “The Great Deceiver” è
(Despotz Records) Fra la fine dei ’90 e l’inizio dei 2000, i Beseech avevano raggiunto un discreto – e meritato – livello di popolarità. Certo, erano ancora gli anni in cui Paradise Lost e My dying Bride spopolavano ovunque, ma la miscela gothic/doom degli svedesi
(Indie Recordings) Capire cosa fanno gli Steak Number Eight, dal Belgio, non è certo facile, anche perché fanno fin troppe cose… cose che vengono afferrate, distrutte, mescolate, ricostruite dentro un sound imponente che nel caso di “Kosmokoma” infetterà ben oltre
(Mighty Music) In netta progressione dal folk al viking, con un conseguente inasprimento del sound, i danesi Vanir giungono al quarto album (
(Pure Steel Publishing) Quando uscì il loro primo EP, “
(Napalm Records) Esordio discografico per gli Statunitensi Product Of Hate, quintetto che ha già diviso il palco con realtà affermate come Job For A Cowboy e Lamb Of God. La loro proposta musicale si inserisce a pieno titolo in quella che è stata battezzata come
(Beyond the Storm) Dopo il discreto “The northern Crusade”, recensito
(Pure Steel) Altro giro, altra reunion: stavolta tocca al Canada con i Sarasin, autori di un unico ep nel 1987. Tenendo conto che della formazione originale resta solo un membro, il chitarrista Greg Boileau,
(Solitude Productions) Un nome tanto semplice quanto evocativo per questa one man band ucraina. Solo due canzoni per ben 55 minuti e più di musica totalmente strumentale. Qui in effetti il cantato
(Solitude Productions) Immaginatevi i My Dying Bride più pesanti e avrete probabilmente in testa la principale ispirazione degli HellLight. Otto tracce per questi brasiliani, che con questo platter
(Iron Bonehead/The Ajna Offensive) Compilation dal sapore promozionale, questa release. Trattasi di quattro gruppi per altrettante tracce, accomunati solo dalla label e da un gusto neanche tanto velato per l’epicità. Aprono le danze i
(Inner Wound) Con il loro esordio, gli ellenici Sunburst confezionano un’opera solida, anche se ben poco innovativa: “Fragments of Creation” potrà piacere a chi vive di pane e prog metal, ma difficilmente finirà in altre mani…
(Solitude Productions) Tutto di questo disco è acido, a partire dalla copertina verde fluo. Stranamente stiamo parlando di una band russa, che poco ci azzecca con il genere proposto, vale a
(Officina Musicale) Egidio Maggio proviene da una famiglia di musicisti che ha affrontato diversi generi. Si forma come chitarrista e si afferma come tournista per tanti artisti
(Autoproduzione) Gli inglesi Second Rate Angels (bel monicker) danno espressione, nel loro secondo ep, a un metal moderno che vive di numerose influenze: qualcuno potrebbe chiamarlo groove metal, ma ci sono anche spunti thrash, melodic e a tratti addirittura dark.
(Diamond Prod.) Riappaiono sul mercato i liguri No Man Eyes, che avevo già conosciuto per il loro debut “Hollow Man” (
(Solitude Prod.) Quando una band è portoghese, nella sua musica c’è sempre un senso di nostalgia e decadenza: sarà la vista dello sconfinato Oceano Atlantico, sarà essere ai confini dell’Europa, sarà quello che volete… ma i Dream of Poe
(Solitude Productions) Primo album per Soijl, progetto nato dalla mente di Mattias Svensson, famoso tra gli amanti del doom per il suo ruolo di chitarrista ritmico presso la band Saturnus; con la formazione Danese, Svensson
(Solitude Productions) Davvero interessante questo “Wrath Monolith”, album ad opera della one man band Tedesca Doomed, progetto nato nel 2011 per volontà del poli strumentista Pierre Laube,
(Iron Shield Records) Erano ben quattro anni che gli Axevyper non si presentavano sul mercato: l’ottimo “Metal Crossfire”,
(This Is Core Records) Grandiosa fusione tra metallo e synth pop, tra growl furioso e clean, tra rock impulsivo ed RAP intenso. E tutto questo con fantastici e profondi testi in italiano! Sono di Cuneo, sono giovani loro, ed è giovane anche il
(Solitude Productions) Doppio CD ad opera della Solitude Production, che raccoglie i primi due album degli Autumnia, duo Ucraino che vedeva alla voce Vladislav Shanin, famoso per il ruolo dietro al microfono con i connazionali Mournful Gust.
(Solitude Productions) Album d’esordio per Sorrowful, duo composto da Ishtar (chitarre e batteria) e J. Vergara (basso e voce), due musicisti Messicani che però vivono in Svezia.
(Century Media) Ritorno sulle scene per Lars Goran Petrov ed i suoi Entombed A.D., nuova incarnazione della storica band death metal Scandinava che, sotto il monicker Entombed ha sfornato album fondamentali come “Left Hand Path” e “Clandestine”. Una band che ha