TRHÄ – “Endlhëtonëg” (Reissue)

(Flowing Downward) Trhä: un bel oggetto criptico. Siamo negli Stati Uniti, in Texas… ma qui non c’è nulla di caldo e soleggiato… siamo piuttosto in una ambientazione sonora più in linea con un incrocio tra spazio siderale e Siberia nei mesi più freddi dell’anno… magari con un tocco dell’oscurità dell’Islanda o del Canada invernali. (altro…)
(Eisenwald) Gli Eclesios sono un trio di musicisti satelliti in altri gruppi, che hanno deciso di mettere assieme le proprie malsane conoscenze in ambito musicale ed esoterico per dar vita a questo progetto, che si presenta davvero solido e ben strutturato. 

(Avantgarde Music) La Avantgarde è sempre molto oculata nelle sue scelte discografiche quindi questo gruppo sloveno non fa eccezione. Il black metal proposto ricalca lo stereotipo di musica nera: una intro evocativa e marziale nell’incedere, seguita da sei tracce malvagie, nere nell’anima, votate al male.
(10-54 Records) Si ripresentano con un sound muscolare i Lacerhate, sommariamente ascrivibile al genere groove metal con copiose infusioni di thrash metal e occasionali impennate deathcore. Un crossover di cose
(autoproduzione / Burning Shed) Nel 2018 arriva in redazione l’album “Sunrise Markets”, 
(Listenable Records) Un ruggito generato in Anversa “Rambler Aeons”. Questo album dei belgi Bark è il quarto pubblicato nell’arco di sei anni – in redazione abbiamo già trattato il secondo 




(MDD Records) Nonostante siano in attività dal 2008, solo ora arriva per la prima volta in redazione un lavoro dei Mandragora Thuringia. I tedeschi con “Rex Silvarum” siglano il terzo album in studio e soprattutto esibiscono un brillante folk 
(AFM Records) Strana iniziativa dei tedeschi amanti del power sinfonico: riproporre il disco del 2021 (recensione
(Hidden Marly Production) Da quella terra che vede una città incastrata tra montagne e mare, Genova, riemerge Arioch, colui che imperterrito muove i fili di Maligance. In Italia questo progetto black metal è una sana istituzione. Black metal con un savoir faire che ricorda i Marduk e a tratti vagamente i
(Massacre Records) I marsigliesi Galderia sono già stati ben fotografati in redazione con il secondo lavoro “Return of the Cosmic Men” (
(Season of Mist Underground Activists) Roman Saenko è ritornato in studio, non da solo, per un nuovo e undicesimo album come Drudkh. È bello che il musicista ucraino, di Kharkiv, abbia realizzato un nuovo lavoro. Chi scrive ha sempre ammirato quanto è stata capace di produrre la scena
(Atomic Fire Records) Sette canzoni che gli Epica hanno scritto ed eseguito ciascuna insieme a degli ospiti, questa è la proposta della band di Simone Simons e Mark Jensen per i vent’anni di attività della band olandese. Sette canzoni che suonano dunque tutte in maniera peculiare perché al di là degli ospiti, si 

(UPRISING! Records) Full length di debutto per Empire Drowns, che si ripresentano al pubblico dopo nove anni dall’EP “Bridges”. Provenienti dalla Danimarca, gli Empire Drowns sono musicalmente legati alla scena doom/death/gothic inglese di inizio anni ’90, al punto che la band ha esplicitamente richiesto al produttore Marco Angioni (Tygers Of Pan Tang, Detest, Thorium) di ricreare quelle sonorità che caratterizzavano “Gothic” dei Paradise Lost, “Serenades” degli Anathema e “As The Flower Withers” dei My Dying Bride.
(Controcanti Produzioni e altri*) Gli Infall fanno casino, nel bene o nel male fanno davvero casino. Nell’album “Silent”, pubblicato per This Is Core nel 2017 e 
(Minotauro Records) Disco d’esordio dal titolo omonimo per questa storica band ferrarese. I Limite Acque Sicure (LAS), sono impegnati da quasi 20 anni a proporre classici del rock progressivo italiano, soprattutto del Banco Del Mutuo Soccorso. L’album si apre con il brano “Sogno d’Oriente”, forse il più rappresentativo 

(I, Voidhanger Records) Certi dischi nascono davvero sotto una buona stella. Chissà, magari non era nemmeno nelle intenzioni dei suoi creatori, ma “Black Terrain” è un grande, grande disco.
(Iron Bonehead Productions) Infestano il pianeta dal 2014, con i colleghi Tomb Portal formano l’Inner Circle ungherese e di loro non si sa un accidente. Sembra siano un quartetto, visto che qualcuno è riuscito a scattare una scadente foto di una loro ‘esibizione’ dal vivo. Ma chi diavolo sono? Sono ancora annoverabili tra gli esseri umani, o appartengono agli inferi?
(Mighty Music) Quintetto svedese testimonial di un AOR/hard rock di ovvia natura anni ’80 i Captain Black Beard. Le canzoni di “Neon Sunrise” sono graziose, fruibili, con il cantato di Martin Holsner ben inserito e valore aggiunto al tutto. Canzoni dunque graziose ma il modo di suonare delle chitarre e dunque 
