METALHEAD

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ROB ZOMBIE – “Venomous Rat Regeneration Vendor”

by on apr.29, 2013, under ALBUM, Z

coprobzombie(T-boy / Zodiac Swan / USM) Rob Zombie, ovvero Robert Bartleh Cummings, è tra gli artisti a stelle e strisce più noti. Musicista, regista (prima di questo album si è visto in giro con il film “le Streghe di Salem”), scrittore, un personaggio a 360°, anticonformista e non, innovatore e non. Rob Zombie è una figura. Una specie di icona (continua a leggere…)

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ZAKLON – “Chornae Lis’ce”

by on gen.17, 2013, under ALBUM, Z

copzaklon(Gardarika Musikk) Nonostante sia attento da qualche anno alle proposte black metal che provengono dall’Est Europa, e in particolare dall’Ucraina, non avevo mai sentito il progetto del bielorusso Temnarod e denominato Zaklon. “Chornae Lis’ce” è stato pubblicato a fine novembre 2012 ed il terzo lavoro uscito dal 2010. Temnarod si presenta con una registrazione direi nitida per la comprensione delle melodie, mentre chitarre e tastiere si mettono sullo stesso piano, (continua a leggere…)

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ZANDELLE – “Shadows of the Past”

by on nov.10, 2011, under ALBUM, Z

(Pure Steel-Audioglobe) Notevole operazione di recupero da parte della onnipresente Pure Steel Records: questo “Shadows of the Past” degli statunitensi Zandelle presenta infatti, con una nuova registrazione, quattro brani dal primo ep omonimo, sei dal debut del 1998 “Shadows of Reality”, due nuovi brani e una cover; e il cd bonus, udite udite, ripresenta i primi dieci pezzi nella propria versione originale. Per i recensori c’è a disposizione in ogni caso soltanto il primo disco. “Ecstasy” è un inizio molto oscuro (c’è addirittura una intro d’organo), ma comunque in linea con l’US metal più ortodosso. Sullo stesso registro la successiva “Medieval Ways”: per gli appassionati di queste sonorità gli Zandelle sono sempre un cavallo vincente, e offrono un sound solido e compatto, senza sorprese ma molto apprezzabile. Inattesa ma ispiratissima la ballad “Angel”; dopo la cavalcata “Darkness of the Night” abbiamo una vera e propria incursione nell’horror metal (se esiste!) con “Soul of Darkness”, nella quale trovano posto cori gregoriani e accenni di screaming, e con “Queen Witch”, più cadenzata e pregna d’atmosfera. Si fanno notare ancora la progressione strumentale di “Crimson Rain” e le accelerazioni speed di “Unleashed” (uno dei due brani inediti, datato 2006); si chiude con una convincente riproposizione di “Bad Boys”, naturalmente degli Whitesnake. Per chi si è perso gli originali e per chi vive dell’US metal più vicino al power.

(Renato de Filippis) Voto: 7.5/10

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ZARPA – “Las Puertas del Tiempo”

by on mar.09, 2012, under ALBUM, Z

(Karthago Records) Gli Zarpa sono una delle band heavy metal spagnole più ‘antiche’, dato che il primo embrione di formazione risale al 1977. Dopo lunghi periodi di inattività i valenciani hanno invaso il mercato con 7 dischi in studio, una compilation e ben tre live in circa 12 anni! “Las Puertas del Tiempo” (continua a leggere…)

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ZERO DEGREE – “Surreal World”

by on apr.09, 2012, under ALBUM, Z

(Massacre Records) Cominciamo dalla fine: i Zero Degree sono una band che è totalmente devota al death metal melodico-progressivo svedese. I Zero Degree sono figli degli In Flames (per citare alcuni dei maggiori nel sound by Goteborg ). La band, che con “Surreal World” debutta, ci sa fare, cioè è brava ad imbastire canzoni capaci di portare l’ascoltatore ad un’attenzione costante. (continua a leggere…)

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ZIPPO – “Maktub”

by on giu.10, 2012, under ALBUM, Z

(Subsound Records) Band italiana attiva da diversi anni e con un certo seguito. Io stesso li conoscevo senza averli mai ascoltati, ma questo alcuni anni fa. La rispettabilità degli Zippo ha varcato i confini nazionali e diffondendosi per l’Europa e oltr. “Maktub” è il terzo album e trasuda post metal  e post rock e stoner ammalato e canceroso. Si, il sound degli Zippo è il sound degli Zippo: un qualcosa di loro, di personale e che va a zonzo tra un’etichetta e l’altra. (continua a leggere…)

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ZOMBIE INC. – “A Dreadful Deceased”

by on set.22, 2011, under ALBUM, Z

(Massacre Records) Gli austriaci Zombie Inc. sono la nuova espressione di Martin Schirenc, ex vocalist dei grandissimi Pungent Stench, e di Wolfgang Rothbauer (Disbelief e Eisblut). “A Dreadful Deceased” è il debutto assoluto, realizzato con la produzione dello stesso Schirenc e il missaggio del mago Dan Swanö. Un biglietto da visita ricco di credenziali, le quali si dimostrano essere una garanzia già dall’opener “The Chaosbreeder”, nella quale il death metal fatto con idee un po’ retrò e qualche esile innesto thrash metal dimostrano come “A Dreadful Deceased” riesca ad andare ben oltre la semplice release da calderone. Non è un demerito ai cinque musicisti, gli altri tre sono Gerald Huber, chitarra, Daniel Lechner al basso (ex Lacrimas Profundere) e Tomasz “Nefastus” Jamiszewski alla batteria (ex Belphegor e Debauchery), far presente che un serbatoio di influenze è ben udibile nel sound, riempito con richiami allo Sweden metal di Göteborg e al death inglese, in particolare Napalm Death e Carcass, ma la fruibilità dell’album e la sua capacità di tenere l’ascoltatore incollato ai continui colpi e ai riff carichi di veleno è davvero altissima. “We Must Eat!”, “Grim Brutality”, Horde Unleashed”, sono alcuni pezzi degni di nota di un insieme robusto e ben riuscito. I Zombie Inc. sembrano provenire direttamente da 15 anni fa, ma dimostrano sicurezza e qualità (la produzione è perfetta). Insomm a chi ama queste sonorità non potranno non piacere.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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ZOMBIEFICATION – “Reaper’s Consecration”

by on lug.30, 2012, under ALBUM, Z

(Pulverised Records) In Messico c’è un sottile ma profondo legame con il death metal. Sarà la vicinanza con le terre statunitensi o una profonda ammirazione per i sound europei, ma capita sempre più spesso sentire produzioni di death metal, old style, provenienti da quella nazione. I Zombiefication sono una collaborazione tra Mr. Jacko (Majestic Downfall e Dies Irae, band note a chi segue questo sito) e Mr. Hitchcock (Inhearted): i due hanno già realizzato un album nel 2010, a titolo “Midnight Stench”, ora hanno messo insieme altro materiale per questo EP di soli 5 pezzi. (continua a leggere…)

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ZOMBIFIED – “Carnage Slaughter and Death”

by on dic.06, 2012, under ALBUM, Z

(Cyclone Empire) Ritornano gli svedesi zombificati, due anni dopo l’esordio targato “Zombified Slaughtermachine”. Questo album è un death metal della prima ora, molto spedito e quasi sul crust, ovviamente con soluzioni note perché appunto di vecchia maniera. Un sound rabbioso, apocalittico e che si manifesta attraverso dodici pezzi assassini. “Carnage Slaughter and Death” è uno di quei lavori che proseguono massacrando le note (continua a leggere…)

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ZONARIA – “Arrival of the Red Sun”

by on ago.10, 2012, under ALBUM, Z

(Listenable Records) Chissà se passare dalla Century Media alla Listenable Records vuol dire che la prima ti ha scaricato. I Zonaria sono comunque in buone mani con l’etichetta francese, sempre prodiga di buone produzioni e per diversi generi del metal, tuttavia è inevitabile constatare che la Century non ha più creduto in questa band svedese. Il sound dei Zonaria è pomposo, altisonante e sommamente melodico e confesso che almeno nelle prime tre canzoni, “A Lullaby for Those Still Alive”, “Arrival of the Red Sun” e “Desert Storm” ho subito il loro fascino e sono stato coinvolto nelle melodie black-death metal. (continua a leggere…)

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ZÜÜL – “Out of Time”

by on gen.05, 2013, under ALBUM, Z

copzuul(High Roller Records) In concomitanza con l’uscita del nuovo full-lenght, la High Rollers ha deciso di ristampare su cd e lp l’esordio degli Züül, oscura formazione dell’Illinois che si nasconde dietro pseudonimi, e che ha l’incredibile capacità, nonostante sia americana, di presentare un incontaminato heavy metal ottantiano… che suona incredibilmente inglese! Come che sia, la riproposizione a soli due anni dalla prima data di uscita è segno certo che gli Züül (nome preso da un demone dei “Ghostbusters”) (continua a leggere…)

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ZÜÜL – “To the Frontlines”

by on gen.08, 2013, under ALBUM, Z

copzuul2(High Roller Records) Ed eccolo qui, il nuovo disco di inediti degli Züül: almeno alla pari con l’ottimo debut (recensito QUI: vi rimando anche per tutte le informazioni sulla band) e ancora più destabilizzante nel fondere il sound delle opposte sponde dell’Atlantico. “Show no Mercy” e “Guillotine”, le prime due cartucce, sono esattamente come dovrebbero essere: veloci, taglienti, con quel tipico tocco british che pochissime band oggi riescono a creare… e tra l’altro queste pochissime sono tutte sotto contratto (continua a leggere…)

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