BEAT CITY TUBEWORKS – “Top Rock”
(The Sign Records) Non cambia una virgola rispetto al debutto “I Just Cannot Believe It’s the Incredible” (qui la recensione del remaster). Il mondo va avanti, prende direzioni diverse, ma gli svedesi Beat City Tubeworks non si schiodano, non escono dalla loro safe area. (altro…)

(Osmose Productions) Questo gruppo incarna alla perfezione il concetto di speed metal anni ’80: le chitarre volano che è un piacere, la batteria è piacevolmente adagiata su ritmiche semplici ma complici della velocità delle tracce, la voce poi…
(Century Media Records) Bonded, ovvero Markus Freiwald e Bernd “Bernemann” Kost, cioè grandi ex dei Sodom. I due fanno parte di quella lunga lista di uomini che Tom Angelripper ha fatto fuori dalla band negli anni – due anni
(Mighty Music) Quando in redazione arriva un EP, anche se di una certa lunghezza come quello qui recensito, mi chiedo sempre se attirerà attenzione oltre la stretta cerchia dei collezionisti
(Candlelight Records) I Blasphemer, quelli italiani, dopo un’appartenenza all’ottima Comatose Records, entrano in Candleligth Records. Un passaggio che segna la magnificenza della band, al 
(Nuclear Blast Records) Terzo ed ultimo capitolo della trilogia intitolata “To Ride In Blood & Bathe In Greed” da parte di Blood Eagle, super gruppo danese che comprende in formazione membri di Mnemic, Hatesphere, Illdisposed e Raunchy.
(AFM) Pacchiani, scontati, commerciali… insultateli come volete, ma i Brothers of Metal funzionano come band, questo non si può negare! Il secondo album degli svedesi
(Art Of Melody Music/Burning Minds Music Group) Sorprendente esordio per Blade Cisco, formazione tutta italiana in grado di competere con i grandi nomi della scena pomp/AOR. Prodotto da Michele Luppi, artista dal curriculum di tutto rispetto che, 
(autoproduzione) Alberto Barsi è una giovane promessa della sei corde virtuosa, tanto da essere anche ospite nell’ultimo lavoro del polistrumentista Daniele Liverani (
(Andromeda Relix) Dieci anni di attività, dieci anni di concerti, di sudore versato su tanti palcoscenici, il tutto per portare in scena del sano, sincero e schietto rock’n’roll! Siamo su sonorità rock, quelle sonorità dannatamente blues, ricche di spirito southern, quelle canzoni
(MetalGate Records) Questo progetto vanta un’esperienza di quarto di secolo nell’ambiente discografico, pur contando anche un buco nella produzione dal 2008 al 2017. La musica proposta si basa essenzialmente sui
(Immortal Souls Productions) Questo gruppo multiculturale è formato da elementi derivati da realtà più o meno conosciute. Dai Conviction sono arrivati voce e chitarra, il basso ha maturato esperienza negli Any Face, mentre il batterista ha
(autoproduzione) Quattro canzoni arrembanti ed arrabbiate anche nel cantato, unico aspetto poco convincente di questo lavoro d’esordio. Dalla provincia di Campobasso i
(Hells Headbangers Records) Nuovo capitolo, stavolta un EP, della creatura heavy/speed di Ryan Waste dei Municipal Waste: una scheggia inarrestabile di eighties sound!
(Heathen Tribes) Certi dischi possono essere ancora prodotti solo in Grecia: i Braveride, qui al terzo album, propongono un epic/power metal dai tratti che oserei definire arcaici!
(De Tenebrarum Principio / ATMF) Il black che striscia subdolo dal gelo del freddo Canada porta sempre con se un’aura maligna intensa, travolgente, soffocante. Questo vale anche per i Blosse, i quali hanno pubblicato questo “Nocturne” l’anno scorso,
(Nuclear Blast Records) Dopo l’ottimo “Hexenhammer” (
(Century Media Records) Buona l’intenzione della Century Media di dare spazio a questa band di Denver. Infatti dopo alcuni demo ed EP e il debut album “Starspawn”, per la sempre attenta Dark Descent, i Red
(Nuclear Blast) Ammetto la mia incapacità: non sono in grado di recensire questo album. L’ho tenuto per due settimane, suscitando le ire dei colleghi, e ora restituisco qualcosa di incompleto e insufficiente.
(Lightning & Sons) Con un solo full length in carriera (
(Nadir Music) Il riff iniziale di “Leave It All Behind”, opener di “No Fear”, è uno spettacolo. Entra in azione seguito da un solo di chitarra e un’atmosfera da ‘route 66’. Arriva successivamente anche la voce di Stefania Prian, un cantato
(Nuclear Blast) Secondo capitolo della saga di “To Ride In Blood & Bathe In Greed” ad opera dei danesi Blood Eagle. Esattamente come nel lavoro precedente, anche questa volta ci troviamo davanti ad un death metal
(Primitive Reaction) Fondato ben diciassette anni fa, il duo finlandese Black Beast ha pubblicato un EP ed uno split… ma nei primi anni di carriera. Poi un inspiegabile silenzio assoluto. Ora, finalmente, arriva il debutto su lunga durata,
(Century Media) Melodici, catchy, drammatici, sporchi e sfacciati. Quarto album per gli svedesi Bombus: potente, dannatamente potente, con un tocco di melodramma apocalittico che rende tutto più intenso, più emozionale, più letale!
(Third I Rex / Fair Warning Records) Cosa volete aspettarvi? L’etichetta, la Third I Rex, come claim recita ‘extreme music worship’. Il moniker della band catalana non promette nulla di amichevole e, diciamolo, il titolo del successore di “Worms”
(Autoproduzione) Nome tolkeniano, ma testi in italiano per i bergamaschi Barad Guldur, band di addirittura nove elementi che propone un debut di folk metal oscuro e ammaliante,
(Debemur Morti Productions) L’avventura, cioè il nuovo album, si sviluppa nell’atmospheric black metal e non solo. È questa la nuova era di Blut Aus Nord, entità di sperimentatori, manipolatori di suoni e ancora
(Aural Music) Gli americani Botanist sono una entità strana. Attivi ormai da dieci anni, con altrettante pubblicazioni (split ed EP compresi), compongono musica tendenzialmente senza chitarre (tranne il basso) ed offrendo un suono prodotto da strumenti come la cetra, spesso
(Sleazy Rider Records) Un nome come quello di Beto Vazquez è difficile da dimenticare, e infatti leggendolo ho subito ricordando “Darkmind”, il terzo full-length della band sorta
(The Triad Records / C.M. Productions) In ogni stagione e in ogni album, in ogni pubblicazione, ogni nota o strofa, Blood Thirsty Demons sembra la porta di una cripta che si apre. Una catacomba
(Ordo MCM) Chi non conosce i Bretus e spara (ovviamente) a tutto volume questo disco, potrebbe facilmente affermare che si tratta di una delle grandi doom band provenienti da quei paesi famosi per il genere, ad esempio la
(Iron Bonehead) Quinta bibbia blasfema per una delle band più misteriose ed estreme del putrido underground portoghese. Devoti (anzi, devoto, sembra sia una one man band) ad un lo-fi macilento, caotico e