EAVE – “Phantoms Made Permanent”
(Bindrune Recordings) Il black metal in America non è certo un genere semplice da far emergere, tra sonorità storicamente molto aggressive e tirate. Un genere che può essere tecnicamente ineccepibile o, per contro, essere completamente rivolto alla parte atmosferica. (altro…)

(Metal Blade) Quando hai a che fare con le band che ami di più, è sempre complicato formulare un giudizio: a parere di chi scrive, gli Ensiferum il meglio
(Autoproduzione) Dopo aver debuttato con “
(Southern Lord Recordings) Hanno inciso un 7” e ora un LP, disponibile anche in digitale, l’hardcore band in questione che proviene da Los Angeles. Sara G, voce
(Purity Through Fire) Tra il black ed il pagan. Tra il folk e il dungeon synth. Il tutto in un cadenzare eccitante, maledettamente teutonico, diretto, inarrestabile! La band è al debutto, ma dietro le quinte si celano personaggi che annoverano appartenenze a
(Metalville) Dopo aver lasciato i Sabaton, il chitarrista e cantante Thobbe Englund si è lanciato in una prolifica carriera solista, che ha prodotto un disco l’anno fra 2016 e 2019. 
(Massacre Records) Passati due anni dall’ultimo e piacevole album “Fegefeuer”, gli Eisregen sembra non abbiano perso lo smalto. I tratti gotici del loro sound
(Art Gates Records) Amano prendersela comoda gli svizzeri Exit. La formazione elvetica nasce infatti nel 1995, ed in venticinque anni ha rilasciato appena cinque album. Bisogna però riconoscere che
(Rafchild Records) Sono passati ben cinque anni da “
(Autoproduzione) Ecco tornare sul mercato il virtuoso chitarrista inglese Fraser Edwards: a tre anni dal non riuscito “
(Autoproduzione) Ci vuole coraggio, nel mondo dell’heavy metal. In piena pandemia mondiale, una piccola ma agguerrita realtà heavy/power tedesca mette sul mercato un EP,
(Gore House Productions) Andrew Sutton, voce e chitarra, Mike Simon, batteria, e Nick Scott, al basso, con questo nome scelto per la loro band, non promettono nulla di
(My Kingdom Music) L’abilità nel realizzare album omogenei e uniformi nell’aspetto è una prerogativa dei lucani Ecnephias. L’atmosfera
(Fastball Music) L’album “Deus Ex Machina” è un esempio di come rendere il metal e il rock fruibili, anche attraverso connotati pop. Mettendo insieme sia qualcosa di vecchio
(Stickman Records) La prima cosa che colpisce all’ascolto di questo disco è l’estrema trasparenza del pensiero artistico del combo autore di musiche e testi. Nessun doppio fine, nessuna ideologia bizzarra alla base né tantomeno
(Autoproduzione) Un po’ strana, questa nuova uscita dei polacchi Exlibris, che segue di due anni il buon “
(Rockshots Records) La trilogia è completa: dopo “
(Autoproduzione) Esordienti da Tolosa, per quanto la band esista dal 2010, gli Evil-Minded dedicano il lor debut ai soldati francesi morti durante la Seconda Guerra Mondiale.
(Osmose Productions) Al principio Thorns, batteria, e V.I.T.H.R., voce, concepirono Enepsigos come un progetto per un solo album, “Plague of Plagues” al quale collaborò anche Straff alle chitarre. Ora con Rituul al
(Hells Headbangers) Probabilmente questo album è il risultato di una scelta ragionata. Non è infatti facile confezionare in modo appetibile tre tracce per una durata complessiva di quasi un’ora (l’ultima traccia da sola dura più di ventidue minuti).
(Rockshots Records) I torinesi Eregion, che ci inviano oggi il loro secondo album, fanno parte di quella ondata italiana di power/folk metal che ha i propri ‘padrini’ negli Elvenking
(Edza Films & Kick Your Eyes Productions) A tre anni dallo scioglimento della band, ecco la testimonianza dell’8 aprile 2017 al Moulin di Marsiglia, uno dei due ultimi concerti, intitolati appunto “The Ultimate Show” che gli Eths hanno tenuto prima di mettere la parola fine alla loro storia. L’altro 
(Svart Records) Continuano i viaggi spaziali dei neo-kraut sintetici E-Musikgruppe Lux Ohr, dopo un silenzio galattico durato qualche anno, un tempo che probabilmente là fuori, lassù nello spazio genera una percezione
(Pride & Joy Music) Hanno una storia già lunga alle spalle, i tarantini Elegy of Madness: non avevo, finora, sentito parlare di loro (colpevolmente, sia chiaro!), ma “Invisible World”
(Autoproduzione) Il nome di questa band suscita certamente curiosità, ma data la loro origine geografica ho una teoria… e se i napoletani Eighty One Hundred stessero facendo riferimento
(Funere Records) I valensiani Evadne si avvicinano molto al concetto di musica portato avanti dai My Dying Bride, ossia usare i suoni musicali come un lamento dell’anima, una chiave per accedere all’animo umano.
(Sliptrick Records) Smuovono un po’ le acque del mercato gli Eternal Silence (qui recensito l’ottimo “
(Officina Musicale) Incipit imponente e maestoso quello di “Taras”, l’opener di “One for All, All for One”. Il brano, strumentale come tutti gli altri, è una lunga evoluzione della chitarra, seguita
(autoproduzione) Ritornano, e fa piacere, nelle nostre pagine gli
(Memento Mori / Repulsive Echo) Non ho ancora finito di godere per l’ultimo capolavoro firmato Vultur (
(My Kingdom Music) In alcuni momenti “A Possible Human Drift Scenario” sembra un’intelligente interpretazione dei Depeche Mode di un tempo, qualcosa tra l’electro-rock e il concetto di depressive