ELS FOCS NEGRES – “Els Focs Negres”
(Rafchild Records) E se i Judas Priest facessero power metal del più classico che si può concepire? Se questa ipotesi fosse vera, probabilmente il suono che ne uscirebbe è quello contenuto in questo CD. (altro…)
(Rafchild Records) E se i Judas Priest facessero power metal del più classico che si può concepire? Se questa ipotesi fosse vera, probabilmente il suono che ne uscirebbe è quello contenuto in questo CD. (altro…)

(No Remorse Records) Conobbi questa band un paio di anni fa, in Norvegia, al Beyond The Gates (report QUI, foto-set QUI) e rimasi impressionato dal quella furia guerrafondaia che scatenarono sul palcoscenico. All’epoca il loro debutto “The Armor of Ire” era già in giro da un pezzo pertanto è ora un piacere sentire cosa hanno da dire, o forse da urlare, a quattro anni di distanza dal precedente lavoro. (altro…)
(earMUSIC) David Ellefson, bassista e da sempre autorevole scudiero e socio di Dave Mustaine che insieme hanno creato i Megadeth, già lo scorso anno aveva pubblicato un album dal titolo “Sleeping Giants”, insieme di cose inedite e non, di demo e remix con un manipolo di musicisti e illustri colleghi. Quest’anno “No Cover” rimette in pista la (altro…)
(Autoprodotto) Debutta il duo italiano Eurynome con il suo drammatico e lacerante funeral doom. Certo, il genere è impegnativo, i brani sono lunghi e lugubri, lenti e pesanti, non è una cosa per tutti e solo i veri amanti del genere possono godere di una simile pubblicazione, ma la cosa decisamente originale per questa band è la totale assenza delle chitarre. (altro…)

(Aural Music) Streghe. Preghiere. Inquisizioni. Roghi. Ed ancora: Satana, scomuniche, oscurità, segreti, confessioni, processi, condanne, ovvero la sanguinaria caccia ad al male, esattamente l’essenza della Santa Inquisizione del dodicesimo secolo. In una sola parola? DOOM! (altro…)

(Steamhammer / SPV)Questa è vecchia scuola! Roba di un tempo che rifiuta di morire, di estinguersi, nonostante le due pause in carriera sono occorse dalla metà degli anni ’80 fino a pochi anni fa. E risale proprio alla prima epoca (’86-’95) la discografia della band di Los Angeles, la quale in quel periodo (altro…)

(Onism Productions) Crescono e non si fermano mai i russi Epitimia, i quali giungono al sesto lavoro in soli dodici anni di attività, portando avanti una line up non convezione, composta da un vocalist, un polistrumentista e da una batterista che suona anche il violino, oltre ad offrire l’occasionale voce femminile. (altro…)

(Czar Of Crickets Productions) Terzo lavoro per questo progetto svizzero, impegnato in un sludge/doom con deviazioni atmosferiche, psichedeliche ed deliziosamente heavy. Un disco intenso, corposo, con solo tre tracce ma tutte dannatamente imponenti (quaranta minuti di (altro…)
(Nuclear Blast Records) Scelgono l’oscurità e le proprie radici ubicate a Bergen, oltre a un concetto musicale puramente artistico gli Enslaved. L’orbita di “Utgard” nell’universo dello stile della band norvegese è meno lineare di quanto si possa credere, visto il mischiare prog a pagan e folk, metal a diverse varianti del rock. “Utgard” è la (altro…)
(Sentient Ruin Laboratories) Nel formato cassetta, la Sentient Ruin raggruppa del materiale di una realtà underground statunitense che ha prodotto singoli e demo solo da questo anno. Egregore sono M.A.E. che si avvale del batterista A.I.C. formando così un duo che si cimenta in un miscuglio di black, death e grindcore. Sei pezzi in totale nel nastro, con (altro…)
(Punishment18 Records) Terzo album per Exiled On Earth, formazione capitolina in giro da un ventennio, in seguito allo scioglimento dei thrashers Maelstrom. Dopo due album e diversi avvicendamenti per quanto riguarda la line up, la band romana si (altro…)

(Cult of Parthenope) Eclettici questi debuttanti inglesi! Quaranta minuti di musica pesante senza confini, senza limiti, senza regole, totalmente disobbediente, contrastante e ribelle. Un metal aggressivo, ricchissimo di groove che divaga con ansia su territori (altro…)
(Bindrune Recordings) Il black metal in America non è certo un genere semplice da far emergere, tra sonorità storicamente molto aggressive e tirate. Un genere che può essere tecnicamente ineccepibile o, per contro, essere completamente rivolto alla parte atmosferica. (altro…)

(Season of Mist) Tutto iniziò con registratore quattro tracce. Tanti anni fa. Philip Anselmo ci registrò dei brani, materiale che aveva iniziato a comporre fin da ragazzino, fin da quando gli regalarono la prima chitarra. Lui, dopotutto, ha sempre (altro…)
(Metal Blade) Quando hai a che fare con le band che ami di più, è sempre complicato formulare un giudizio: a parere di chi scrive, gli Ensiferum il meglio (altro…)
(Autoproduzione) Dopo aver debuttato con “Into the Jaws of Death”, i francesi Evil-minded tornano alla carica con una demo di tre tracce che tenga viva l’attenzione del pubblico. (altro…)

(autoprodotto / Petrichor Records) Debuttano questi schizoidi canadesi… un trio composto da brillanti menti contorte che non sanno dare una vera direzione alla propria musica, risultando tuttavia geniali e coinvolgenti. Tra psichedelia e metal core. Tra groove e death (altro…)
(Southern Lord Recordings) Hanno inciso un 7” e ora un LP, disponibile anche in digitale, l’hardcore band in questione che proviene da Los Angeles. Sara G, voce (altro…)
(Purity Through Fire) Tra il black ed il pagan. Tra il folk e il dungeon synth. Il tutto in un cadenzare eccitante, maledettamente teutonico, diretto, inarrestabile! La band è al debutto, ma dietro le quinte si celano personaggi che annoverano appartenenze a (altro…)
(Metalville) Dopo aver lasciato i Sabaton, il chitarrista e cantante Thobbe Englund si è lanciato in una prolifica carriera solista, che ha prodotto un disco l’anno fra 2016 e 2019. (altro…)

(Odium Records) Dei greci Enshadowed ricordavo l’ottimo “Magic Chaos Psychedelia”… uscito sette anni fa (recensione qui), tanto che temevo essermi perso qualcosa in questo frangente. Ed invece no… “Stare Into the Abyss” è proprio il successore del disco del 2013, (altro…)
(Massacre Records) Passati due anni dall’ultimo e piacevole album “Fegefeuer”, gli Eisregen sembra non abbiano perso lo smalto. I tratti gotici del loro sound (altro…)
(Art Gates Records) Amano prendersela comoda gli svizzeri Exit. La formazione elvetica nasce infatti nel 1995, ed in venticinque anni ha rilasciato appena cinque album. Bisogna però riconoscere che (altro…)
(Rafchild Records) Sono passati ben cinque anni da “Horse of Hell”, ma gli Eisenhauer sono finalmente tornati: e il loro secondo full-length, con diversi brani legati da una storia fantasy, (altro…)
(Autoproduzione) Ci vuole coraggio, nel mondo dell’heavy metal. In piena pandemia mondiale, una piccola ma agguerrita realtà heavy/power tedesca mette sul mercato un EP, (altro…)
(Gore House Productions) Andrew Sutton, voce e chitarra, Mike Simon, batteria, e Nick Scott, al basso, con questo nome scelto per la loro band, non promettono nulla di (altro…)
(My Kingdom Music) L’abilità nel realizzare album omogenei e uniformi nell’aspetto è una prerogativa dei lucani Ecnephias. L’atmosfera (altro…)
(Fastball Music) L’album “Deus Ex Machina” è un esempio di come rendere il metal e il rock fruibili, anche attraverso connotati pop. Mettendo insieme sia qualcosa di vecchio (altro…)
(Stickman Records) La prima cosa che colpisce all’ascolto di questo disco è l’estrema trasparenza del pensiero artistico del combo autore di musiche e testi. Nessun doppio fine, nessuna ideologia bizzarra alla base né tantomeno (altro…)
(Rockshots Records) La trilogia è completa: dopo “In the Name of the Father” e “In the Name of the Son”, Enzo Donnarumma ci porta nel regno dello Spirito, spostando l’asse del sound (altro…)
(Autoproduzione) Esordienti da Tolosa, per quanto la band esista dal 2010, gli Evil-Minded dedicano il lor debut ai soldati francesi morti durante la Seconda Guerra Mondiale. (altro…)
(Osmose Productions) Al principio Thorns, batteria, e V.I.T.H.R., voce, concepirono Enepsigos come un progetto per un solo album, “Plague of Plagues” al quale collaborò anche Straff alle chitarre. Ora con Rituul al (altro…)
(Hells Headbangers) Probabilmente questo album è il risultato di una scelta ragionata. Non è infatti facile confezionare in modo appetibile tre tracce per una durata complessiva di quasi un’ora (l’ultima traccia da sola dura più di ventidue minuti). (altro…)