RHODIUM – “Sea of the Dead” (#memorabilia)
(Sliptrick Records) Pur senza cambiare le sorti del mondo, il secondo album dei greci Rhodium si inserisce bene nel filone del power ellenico: i nostri inclinano talora verso il thrash e (più raramente) verso il prog, per cui il loro sound può ricordare da una parte gli InnerWish, e dall’altra formazioni come i Valor – e a tratti anche i primi Firewind. (altro…)

(Slovak Metal Army) Veterani della scena slovacca, i Ramchat si presentano come pagan metal band, ma chi scrive non è d’accordo con questa definizione… Per chi si aspettava boschi innevati e ritmiche vichinghe, in questo loro terzo album, “V čase popadaje” è appunto spiazzante, perché si
(GEP) Presente quando si ascolta qualcosa per caso, magari passando davanti ad un’abitazione, e ci si ferma ad ascoltare rapiti da un suono che cattura subito, al di là del genere proposto? Ecco, i Rain sono questa sensazione, aggiunta al fatto che il genere è comunque congeniale a chi bazzica nel metal.
(NorthPoint Productions) Quindicesimo album in oltre trent’anni di carriera. Esempio danese e dunque europeo del prog metal. Lo hanno fatto sempre tenendo in mente la melodia i Royal Hunt e donandola ai fan con maniere attente 
(Pure Steel Records) Su Facebook definiscono il loro genere ‘idealistic heavy metal’, e non c’è dubbio che i classic metallers Ritual Steel credano in quello che fanno… il trio (due tedeschi e il cantante degli Exiled John Cason, californiano) ci 
(Transcending Obscurity Records) Settimo album per quello che è uno delle decine di progetti musicali creati dallo svedese Rogga Johansson. Paganizer, ovviamente, ma anche Megascavenger, Ribspreader, Putrevore, oltre a lavori solisti e collaborazioni come quella con Paul Speckmann dei Master. Nel totale 
(Subcontinental Records) Sarebbe troppo facile definire Ramon Moro come ‘artista’ e basta, perché spesso sotto questo termine si nasconde molta riverenza verso limiti e stilemi, schemi e regole stilistiche che, comunque la si voglia mettere, sono limiti.
(Vic Records) Forse ai più il nome Reverend non dirà nulla, probabilmente ad altri dirà invece qualcosa, magari precisando che è la band nacque dopo che lo scomparso David Wayne lasciò i Metal Chruch. Si formano a Seattle sotto la spinta di Wayne e di alcuni musicisti coinvolti 

(Ashen Dominion) Dodicesimo album per la one man band ucraina, nella quale Astaroth Merc infonde sonorità parzialmente vicine ai primissimi Cradle Of Filth, ai Covenant oltre a un canovaccio sonoro definibile avant-garde ma soprattutto pesantemente influenzato
(Heart Of Steel Records/DeFox Records) Sono pochi gli album strumentali in grado di catturare la mia attenzione dall’inizio alla fine. Mi vengono in mente i classici come “Passion & Warfare” di Steve Vai, oppure “Surfing With The Alien” di Joe Satriani o ancora il primo lavoro dei Liquid Tension Experiment.
(Scarlet Records) Il primo album dei Reasons Behind è del 2014, si intitolava “The Alpha Memory” ed è recensito
(Soulseller Records) Neppure tre lustri di esistenza per la band svedese, giunta oggi al terzo album e sette anni dopo il secondo. Questi sanguinari scandinavi suonano con le loro belle distorsioni tipiche del death metal svedese dei primi anni ’90, addizionando al tutto un suonare vagamente
(Lupercalia Records) Ogni tanto è bello perdersi nei ricordi. La passione per la musica ‘dura’ è diversa per ciascuno di noi: per me si è cominciato col metal per poi scoprirne progressivamente le varie derive. E tra queste c’è l’hard rock ottantiano, pieno di rabbia e aggressività messe in
(Steamhammer / SPV) L’istituzione britannica Raven è del 1974 nonostante discograficamente parlando tutto ha inizio nel 1980 con un singolo. L’anno seguente è l’epocale album “Rock Until You Drop” a scrivere le prime pagine di una storia immensa. Salutato dopo decenni il batterista Joe Hasselvander, i fratelli Gallagher di Newcastle – quelli di Manchester
(InsideOut Music) Rikard Sjöblom è un musicista e poli-strumentista molto impegnato. Non solo ha una carriera solista, ma suona o ha suonato con Big Big Train, Bootcut e Beardfish, in aggiunta ai suoi Gungfly. Tutto comunque gira attorno il prog, al rock progressivo, un genere 
(Icons Creating Evil Art) Con la poderosa, eclettica ed enigmatica voce della front woman Urskogr, con l’ex batterista degli Entombed, Peter Stjärnvind, giungono dopo sette anni al secondo album gli svedesi Serpent Omega, offrendo un’opera 
(AFM Records) Gli Imperial sono a loro modo un caso raro. Perché sono nati per essere il gruppo di Nicolas Van Dyk, eppure poi sono diventati a tutti gli effetti un gruppo vero e proprio, in cui le personalità dei singoli musicisti coinvolti hanno dato il loro contributo. E che personalità, visto che c’è il cantante degli Evergrey e
(Karisma Records) Lezione di storia. “Flying Colours” uscì originariamente nel 1978… forse molti di voi non erano ancora nati. Ruphus. Una band che riscontrò un grande successo all’epoca pertantao non poteva restare priva di
(Shove Records / Moment of Collapse) Inizierà un viaggio per coloro che si approcceranno al nuovo album dei Rise Above Dead. Oltre mezzora
(ViciSolum Productions) Questo è il progetto parallelo di Tobias Jacobsson e Johan Fridell dei Netherbird. “Ofärder” è il terzo EP pubblicato dai Riket (il secondo è un live) e nel primo di esordio “Avarter” del 2016, vedeva anche la
(Rafchild Records) Gli scozzesi Runemaster, che dopo tre EP pubblicano finalmente un full-length, si propongono esplicitamente l’obiettivo di esplorare gli aspetti più mistici
(Novus Records) Se c’è ‘Raven’ nel monicker, si tratta di symphonic o gothic metal… e gli esordienti Ravenlight, dall’Irlanda, non vengono meno a questa legge empirica! Il loro “Project Genesis”
(Art of Melody Music/Burning Minds Music Group) Penso che questo secondo disco dei Room Experience sia probabilmente l’incarnazione stessa del rock/metal melodico di questo decennio. Una musica morbida, certo, ma non
(autoproduzione) Arriva una nuova cantante per il quinto album dei
(Lay Bare Recordings) Per fare un disco fatto bene occorre prima di tutto divertirsi facendo musica. Ed è proprio quello che fanno i componenti di questo gruppo. Più che un album vero e proprio, sembra di ascoltare una sessione di 
(Gates of Hell Records) Non avevo trattato benissimo “