SEER – “Vol. 1 & 2”
(Art of Propaganda) Strana produzione questo lavoro di origine canadese, sostanzialmente la somma di due EP (“Vol. 1” e “Vol. 2”) usciti l’anno scorso e… quest’anno. Il secondo, poi, porta la stessa data del full length in esame… o (altro…)
(Sun & Moon Records) Ascoltando questi ungheresi e soprattutto dando retta a quanto scritto nel flyer promozionale vien da pensare che il fatto che la musica proposta sia un “Anti-Cosmic” metal ha portato questi musicisti un po’ più in là del
(Nuclear War Now! Productions) Gli Impurity sono un prodotto della scena metal brasiliana. La formazione vede i suoi natali sul finire degli anni ’80, sviluppando poi una carriera estremamente produttiva, arrivando poi a realizzare diversi album. I Sex Messiah sono giapponesi e questo trio
(Autoproduzione) Tornano sulle scene con un demo di cinque tracce i Filippini Servorum, band nata nel 1998 e con all’attivo un altro demo (“We Are Brutality” del 2006), un singolo (“Paramount Slaughter”), pubblicato nel 2010 ed un full
(Mighty Music) Tre quarti d’ora di annullamento della pietà grazie ai riff efferati di questi quattro inglesi. Blackned death è la parola chiave, ma loro sono semplicemente violenti (un po’ nello stile dei Dark Funeral) ma anche
(Open E Music) Ogni rockstar che si rispetti deve avere nella propria discografia un live acustico. Potevano gli Steel Panther essere da meno? Assolutamente no. Solo che, vista la fama
(Revalve Records) Che forza gli Skeletoon! Questi esordienti si sono fatti le ossa come cover band degli Helloween… e direi che il sound delle zucche ha molto condizionato la loro proposta musicale. “The Curse of the Avenger” è dunque un disco, breve (forse troppo) e diretto,
(Autoproduzione) Il debut dei finlandesi Sonus Corona offre circa 45’, divisi su nove brani, di classico progressive metal di taglio nordeuropeo. Intricata ma non sbalorditiva “Deliverance”;
(AFM) Sarò onesto: le vette di “Shadows” (recensito
(Nuclear Blast) Ed eccoci ancora di fronte a un live dei Sabaton… non sono certo passate ere geologiche da “World War Live”,
(Indie Recordings) In fin dei conti se i Darkthrone si sono sganciati dal black metal, Nocturno Culto e Sarke non potevano poi non fare la stessa cosa. Pur vero che i due hanno sempre fatto dei passi avanti nella direzione opposta dal quale provengono, oppure
(Saturnal Records) Spietato debutto di questi blacksters finlandesi: pochi ricami, poco sguardo al marketing… solo un disco di black violento, satanico, pieno di piacevole malvagità, anticipata da quell’essere in copertina il quale scrive sulla sua pergamena usando –
(AFM Records) Nel 2012 scrissi,
(Indie Recordings) Capire cosa fanno gli Steak Number Eight, dal Belgio, non è certo facile, anche perché fanno fin troppe cose… cose che vengono afferrate, distrutte, mescolate, ricostruite dentro un sound imponente che nel caso di “Kosmokoma” infetterà ben oltre
(Pure Steel Publishing) Quando uscì il loro primo EP, “
(Pure Steel) Altro giro, altra reunion: stavolta tocca al Canada con i Sarasin, autori di un unico ep nel 1987. Tenendo conto che della formazione originale resta solo un membro, il chitarrista Greg Boileau,
(Inner Wound) Con il loro esordio, gli ellenici Sunburst confezionano un’opera solida, anche se ben poco innovativa: “Fragments of Creation” potrà piacere a chi vive di pane e prog metal, ma difficilmente finirà in altre mani…
(Autoproduzione) Gli inglesi Second Rate Angels (bel monicker) danno espressione, nel loro secondo ep, a un metal moderno che vive di numerose influenze: qualcuno potrebbe chiamarlo groove metal, ma ci sono anche spunti thrash, melodic e a tratti addirittura dark.
(Solitude Productions) Primo album per Soijl, progetto nato dalla mente di Mattias Svensson, famoso tra gli amanti del doom per il suo ruolo di chitarrista ritmico presso la band Saturnus; con la formazione Danese, Svensson
(Solitude Productions) Album d’esordio per Sorrowful, duo composto da Ishtar (chitarre e batteria) e J. Vergara (basso e voce), due musicisti Messicani che però vivono in Svezia.
(Atomic Stuff Records) Secondo album per Seta, progetto Veronese nato nel 2009 con l’intento di unire l’energia del rock con le melodie contorte della musica elettronica, quest’ultima maggiormente presente in questo lavoro, rispetto all’esordio “Interferenze”, più rock
(Looking For) È il terzo album per i Sudden Deathnel quale il loro death metal diventa articolato e ricco di sfumature, ma tutte riconducibili al genere. “Monolith of Sorrow” riesce a tirare fuori scenari morti e marci
(Autoproduzione) Gli olandesi The Shiva Hypothesis debuttano nel mondo musicale con questo promo di tre tracce autoprodotto. Secondo il sottoscritto un contratto discografico non tarderà ad arrivare: il combo propone una versione personale di Death tecnico molto spinto verso il
(Svart Records) Nuovo album, il quinto, per una band riconosciuta tra quelle che hanno definito il genere funeral doom. Un disco che ha un titolo inequivocabile (traducibile come “Calvario”), un titolo che rappresenta quasi in maniera scontata quale
(Pure Steel Records) Ritornano sul mercato, a quattro anni dal disco della reunion “Skull 13” (
(Iron Bonehead) Già da titolo del gruppo e titolo dell’album non era difficile capire il genere musicale proposto. Ebbene si, Black furente e ignorante, suonato al primo colpo e cantato come
(Revalve Records) Da Saronno, gli Shivers Addiction inviano il loro secondo album “Choose your Prison”: i nostri parlano di se stessi come una formazione power/prog, ma non sarei del tutto d’accordo, perché vedo nella loro musica maggiori influenze che vengono dall’heavy metal classico e dal thrash.
(Satanath) One man band ungherese che recentemente ha cambiato il moniker in Hamwak. Un progetto con una lunga storia ormai decennale, una storia piena di split e demo, una storia che solo
(I, Voidhanger Records) Pura pazzia artistica. La one man band greca continua il suo viaggio esplorativo che questa volta tocca il lontano oriente, in quanto la direzione generale è la sintesi di quelle sonorità (a noi) remote,
(Coyote Records) Terzo full length per Spermbloodshit, terzetto Abruzzese attivo del 2007. La proposta musicale della band è un grindcore ferocissimo e tirato, con repentini rallentamenti e parti vicine al crust, sulla scia di bands
(Kernkraftritter Records) Full length d’esordio per Shotgun Justice, band Tedesca nata dal 2003, con due demo e la partecipazione alla compilation “Greatest Kills” all’attivo. Il sound
(Autoproduzione) Con la produzione di Tommy Hansen, i danesi Savage Machine rilasciano un singolo digitale di due brani dopo l’ep “Through the Iron Forest”,
(Napalm Records) Tante cose sono cambiate in casa Serenity dai tempi di “War of Ages”,
(Earthquake Terror Noise) Primo full length per Surge Assault, quintetto Ravennate nato nel 2011 e con un EP all’attivo intitolato “The First Division”, uscito nel 2012. La potenza e l’aggressività sprigionate in questo album è annichilente, grazie alla capacità dei nostri di mescolare varie
(Hellthrasher Productions/Fallen Empire Records/Duplicate Records) Gruppo danese al debutto, I Serpents Lair propongono un platter senza molti compromessi. Una maestosa intro apre a una serie di tracce lineari ma molto