SHYLMAGOGHNAR – “Convergence”

(Napalm Records) Shylmagoghnar non è certo un act con molta visibilità nel panorama black internazionale. Nato come duo circa vent’anni or sono, il progetto ha poi proseguito per mano del solo mastermind olandese Nimblkorg, dando così vita ad una discografia poco frequente, se consideriamo i due decenni trascorsi. Un debutto nel 2014, un altro album nel 2018 ed ora, dopo cinque anni, ecco il lavoro che un po’ riparte da dove erano arrivati i due precedenti, chiudendo quel che secondo l’idea dell’artista è sempre dovuta essere una trilogia. (altro…)

(GMR Music) Svedesi, già passati in redazione per il precedente e debut album omonimo, 


(Metal Blade Records) I Sorcerer hanno una storia atipica, in quanto si formano verso la fine degli anni ’80 a Stoccolma e incidono due demo ma l’attività cessa nei primi anni ’90. Si riformano nel 2010 con solo due elementi della formazione originaria e tra l’altro con uno dei due che fu il primo ad abbandonare 


(Ván Records) La band tedesca si forma nel 2010 e pubblica tre album in cinque anni ed è lo stesso arco di tempo a trascorrere tra la pubblicazione di questo “Seven Crowns and Seven Seals” e il precedente lavoro in studio. Fautori di un blackened death metal maestoso, i tedeschi si ripetono nelle 

(Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group) Sonorità che non tramontano mai, come confermò “Appetition” dell’anno scorso (
(Purity Through Fire) Solus Grief è un Progetto black metal norvegese e lo si percepisce già dalle prime note di “What If This Was Everything”. Secondo album per Peregrinus, multistrumentista impegnato anche con Kvad e altri progetti, in più è anche autore del missaggio e masterizzazione 


(Zann’s Records) Abissi insondabili, spazi remoti, luoghi lontani vengono messi in scena in “Sacred Is Not Divine”. Sacri Suoni è una band stoner/sludge che rivolge i propri pensieri e coglie ispirazioni dalla variante psichedelica dello stoner. La variante legata all’acidità, ai suoni che disorientano e allargano le percezioni del 
(Massacre Records) L’etichetta tedesca Massacre Records lancia sul mercato un album di puro power metal, cosa che non avveniva da qualche tempo. Skull & Crossbones debuttano con questo album, dopo avere militato, tranne il cantante Tobi Hübner, negli Stormwitch, una fiera band teutonica power/heavy metal di lungo corso. “Midnight Fyre” 



(Scarlet Records) Sono passati quattrodici anni dall’esordio della band triestina SinHeresy, la quale esibisce nel proprio sound un comparto vocale con due cantanti, Stefano Sain e Cecilia Petrini. Un sound votato a elementi gothic, melodic e sympohonic metal, risultando in questo “Event Horizon” freschi e agili nel totale del songwriting, a quattro anni dal
(Autoproduzione) Debutto eponimo per The Shredderz, quintetto proveniente, a loro dire, dal Metaverso, attraverso il quale coinvolgono i fans su decisioni importanti riguardo canzoni, merchandising e tutto ciò che ruota intorno alla band.
(Napalm Records) La saga musicale degli Skálmöld riprende dopo cinque anni, tanti sono quelli intercorsi dal precedente lavoro in studio “Sorgir”. La band viking-folk metal islandese
(autoproduzione)
(Emanzipation Productions) La band danese Samhain ha registrato due demo tape e poi sparire. Chi componeva la band ha avuto trascorsi in un’altra realtà underground del thrash-death 



(Sumerian Records) La chitarrista americana Nita Strauss è nota per avere militato nella band di Alice Cooper per diversi anni ed anche per essere stata parte delle The Iron Maidens, una tribute band al femminile degli Iron Maiden. Tra le altre cose Nita è stata anche la prima chitarrista alla quale Ibanez ha proposto