SVARDENVYRD – “Scarred Lands”

(Far Horizon Music) Due musicisti che si incontrano nuovamente sedici anni dopo il precedente album, quel debutto intitolato “Obyčej slunovratu” del 2005 (ascoltalo qui). Una reunion in qualche modo, un ritorno, chiamatelo come volete… ma il piacere d’ascolto che questi sei corposi brani, di questa band ai più sconosciuta, riescono a far provare è stupefacente. (altro…)
(Southern Lord Recordings) Nell’ottobre del 2019 i Sunn O))) tennero un tour in Gran Bretagna e alla fine di esso si recarono per una live session nello studio 4 della BBC di Maida Vale, su invito di Mary Anne Hobbs conduttrice della trasmissione Samhain in onda su BBC6.
(Century Media Records) Dopo il bellissimo concerto regalatoci sempre nel corso di questo 2021, i finlandesi Swallow The Sun arrivano veloci veloci con un nuovo album, il numero 8 della loro carriera, in continua ascesa e metamorfosi, lenta ma graduale. 
(Sepulchral Voice Records/Soul Food) Bella scoperta questi Sijjin. Il nome deriva da una sorta di girone infernale particolarmente cruento nella religione islamica. 
(AFM Records) Pomposi, maestosi, oscuri… esattamente come lo stile Neue Deutsche Härte impone. Terzo album dei tedeschi Schattenmann (
(Cult Of Parthenope) Sempre più pomposi e struggenti nelle loro ampie melodie i Sol Sistere. Due anni dopo “Extinguished Cold Light” questo nuovo album, il terzo in carriera, si ancora maggiormente al black metal di stampo statunitense e particolarmente al filone ‘cascadian’ nelle linee melodiche o almeno nelle loro
(Xenoglossy Productions / Esercito della Chiesa Dorata) Il tema testuale di “Lustmord” prende spunto da un’opera dell’artista tedesco Otto Dix. Nei testi si vuole descrivere come i traumi dell’infanzia si ripercuotono nello sviluppo prima e nell’età adulta poi di un essere umano. L’album diventa un viaggio interiore 
(Dark Force Records) Lo dico subito fuori dai denti: se non suoni la chitarra non potrai mai apprezzare davvero dischi come questo, è un fatto. Forse l’unica eccezione a questa regola è il nostro buon Turilli, in grado di creare piccole gemme sonore in grado di brillare di luce propria… 
(Music for The Masses) Solo dei matti metterebbero in discussione una realtà musicale che da quasi quarant’anni resiste nel territorio metal italiano e non solo. Artisti che hanno condiviso il palco con mostri sacri del genere e non, come Metal Church, In Flames, Deep Purple… impossibile citarli tutti, ve lo assicuro.
(Dark Descent Records*) L’incipit dell’opener “Emanated Trepidation” spunta con una melodia fatta di marciume, morte, desolazione e pericolo. Si evolve, monta e poi questo low tempo che scandisce un riff lento, solenne e contornato da una rasoiata lancinante, passa a un death metal muscolare e denso di tradizione. “Emanated Trepidation” 
(Autoproduzione) Violenti e brutali, ma anche ultra tecnici e capaci di iniettare ottime tastiere nel loro death metal furibondo. Gli italiani Spiritual Deception non hanno ancora debuttato sulla lunga durata ma, dalla nascita della band nel 2016 dalle ceneri degli Humans Ablaze, hanno dato i natali ben tre EP (questo compreso), dimostrando elevata capacità compositiva e una certa brillante fantasia. 

(Inverse Records) Nuovo album per i Shadecrown che restano ancorati al proprio melodic metal di carattere scandinavo, la band è infatti finlandese ed esibisce anche elementi neo-doom in stile anni ’90. Le tastiere rendono gli scenari ancora più corali, aperti, melodicamente accattivanti in certi frangenti perché offrono uno sfondo di buona
(Massacre Records) Sedici mesi per realizzare “Gravity”, tanto è servito ai Second Reign che erano partiti per comporre qualche canzone da presentare dal vivo ed eventualmente poi pubblicarle come singoli. Pian piano la scrittura è andata avanti, il materiale è aumentato e così raggiungere una base di trenta canzoni e andare poi in
(Saturnal Records) Inizialmente i Solacide somigliano molto ai Dimmu Borgir di “Puritanical…”; poi, dalla seconda traccia senti che qualcosa cambia: meno oscurità, più propositività nelle tracce, più personalità.
(Petrichor) I Saturnian Mist non sono gli ultimi arrivati nella scena black metal europea. I finlandesi nascono nel 2006, pubblicano tre album con “Shamatanic” e diverse altre pubblicazioni di piccolo cabotaggio. Nonostante siano definiti dai più, forse anche da sé stessi, come una black metal band, i finlandesi sembrano mostrare qualcosa di 
(Pride & Joy Music) Indovinate cosa accade se mettete insieme, in una nuova band, membri degli Altaria (il bassista Marko Pukkila) e dei Celesty (il frontman Kimmo Perämäki, che però ha da tempo lasciato la band)? Beh, non può che uscirne un altro disco di melodic metal scandinavo! I
(Autoproduzione) Ormai nel mondo metal si ristampa qualunque cosa: ma non avevo mai visto un ‘quinto anniversario’… vabbè, perdoniamo gli onesti romeni Scarlet Aura, che evidentemente volevano riempire il vuoto causato dalla pandemia e far circolare di nuovo il loro secondo disco (il primo in lingua inglese), qui ri-registrato.
(Silver City Records) Dopo 
(Autoproduzione) Finanziato da un crowdfunding, arriva sul mercato il quarto album dei power/progsters ucraini Sunrise: ricordo ancora il loro secondo disco, “Trust Your Soul”, uscito per la gloriosa Heart of Steel nel lontano 2009, che mi colpì positivamente.
(Livewire / Cargo Records) Ex componente dei travolgenti Hanoi Rocks, ha anche lavorato con i New York Dolls e con Michael Monroe Band, il quale è stato uno dei fondatori degli Hanoi Rocks, Sami Yaffa adesso si lancia nel suo primo
(Nuclear War Now! Productions) Nell’ormai lontano 1980, in tempi assolutamente non sospetti, degli sconosciutissimi finlandesi fecero capolino nella restante scena europea con un suono che sembrava strappato direttamente dal suono inglese, all’epoca testimone del fenomeno ‘Black Sabbath’.
(Seance Records) La Seance è una di quelle etichette da tenere sempre d’occhio, perché ormai si è capito che spesso e volentieri decide di sacrificare la quantità per la qualità.
(GMR Music) Sotto il vessillo del rinoceronte si riuniscono il cantante Herbie Langhans (Firewind, Avantasia, SinBreed, Radiant), il chitarrista nonché bassista Filip Vilhelmsson (Revolverlution, Bai Bang, Damien) e il batterista Mikael Rosengren (Dirty Passion, Revolverlution, Bai Bang). 
(Pride & Joy Music) Il secondo disco dei Season of Dreams mi sembra avere lo stesso problema del primo (
(Century Media Records) Breve parentesi per il duo americano Spirit Adrift, il quale pubblicò l’ottimo “Enlightened In Eternity” meno di un anno fa (