MY DEATH BELONGS TO YOU – “The World Seems to Be Fading”
(Funere Label) Lento e lacerante. Un album con cinque brani lunghi, eterni, pesanti e strazianti. Funeral doom in piena regola, destabilizzante, crudele, apocalittico, devastante. My death belongs to you è una one man band svizzera, capace di trivellare la psiche con ritmi poderosi sferzati da (altro…)
(autoproduzione) Il 10 ottobre è la giornata mondiale per la prevenzione al suicidio ed è anche il giorno scelto da Tom Reynolds, unico elemento di questo progetto death metal, per la pubblicazione di questo nuovo ed ennesimo EP. La scelta ricade sul fatto che molta della sua musica affronta tematiche di persone con disagi che hanno poi portato
(Soulseller Records) Rogga Johansson si presenta costantemente sotto diverse forme e tra le ultime in questa, Furnace. Nella band c’è lui, alla chitarra e voce, Peter Svensson, basso e cori, e Lars Demoké, batterista. L’intento è quello di suonare del death metal affiancandolo a stilemi
(Soulseller Records) Neppure tre lustri di esistenza per la band svedese, giunta oggi al terzo album e sette anni dopo il secondo. Questi sanguinari scandinavi suonano con le loro belle distorsioni tipiche del death metal svedese dei primi anni ’90, addizionando al tutto un suonare vagamente 
(Century Media Records) È stato anticipato a luglio dal singolo “Mirror Black” l’album “Dawn of the Damned”, che oggi fissa in maniera netta e autorevole il nome dei Necrophobic, esistente dal 1989, come una realtà più che rispettabile nel panorama del metal estremo. Creatori di trame serrate, melodicamente 
(Comatose Music) Dal punto di vista testuale “Sacrilegivm” è fondato sull’eterna lotta tra dio e il diavolo, tra gli angeli e le bestie demoniache, solo che il tutto è raffigurato nel mondo di Elysium. Poco importa, il tutto diventa sostanza con il death metal di stampo sanguinolento, brutale, impastato di progressioni in stile Cannibal
(BMG) A ‘soli’ 50 anni dal mitico “Paranoid” i quattro devastati di Birmingham sono ancora tutti qui e tutti più o meno attivi musicalmente. “Paranoid” fu un album grandioso, uscito subito dopo il debutto (nello stesso anno) e fu l’album che consacrò la fama della band a livello planetario. È
(Peaceville Records) Lo scozzese James McBain porta su Peaceville il suo suonare che mischia heavy, thrash, black e punk. Sound ruvido, nero e votato a descrivere testi legati alla stregoneria e l’occultismo ricavati da fatti storici della sua Scozia. L’ascolto di “The Affair of the Poisons” porta alla luce rievocazioni di Venom, Metallica e cose del 
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi In Cauda Venenum sono una bestia strana, misteriosa, contorta e provocante. Il loro debutto di cinque anni fa (
(InsideOut Music) Registrato praticamente da solo, in quanto la pandemia da COVID-19 ha condizionato ogni cosa, “Sola Gratia” ha visto comunque gli interventi dei fedeli collaboratori di Morse, cioè Mike Portnoy e Rady George, gli stessi della The Neal Morse Band. I due hanno registrato le loro parti a distanza e inviandole poi a Morse. Un metodo
(AnnapurnA Production) Trent’anni per gli Ataraxia di Modena, ormai tra le band italiane più note del panorama indie mondiale. Nati come un progetto sospeso tra reminiscenze dark ed espressioni folk, poi anche sperimentali, gotiche e infine psichedeliche, gli Ataraxia hanno plasmato un sopund evocativo, soave, sognante. Un divenire negli anni, attraverso venticinque
(Eat Lead and Die Music) Si deve essere coerenti e per tale motivo che si scrive nuovamente che i Mnonsterworks sono tra le migliori realtà della scena metal underground contemporanea, nonostante “Malignment” mostri qualche segno di stanchezza nella vena compositiva dei musicisti. Di loro abbiamo scritto spesso (
(Napalm Records) Dez Fafara e compagni sfornano un nuovo album che strappa applausi, perché composto da un buon lotto di pezzi che sanno distinguersi tra di loro presentando musicalità attraverso rifiniture eccellenti. Si intitola “Dealing With Demons I”, cioè avere a che fare con i propri demoni, una cosa non semplice. I 

(Soulseller Records) La collaborazione tra Rogga Johansson e Paul Speckmann nacque attraverso una canzone dei Megascavenger (era “No Haven for the Sane” del 2012 dall’album “Descent of Yuggoth”), una delle decine di band e progetti nei quali Johansson milita. Da allora cinque album insieme per i due dal 2013 al 2020. Sette anni di interazioni tra i due ‘illuminati’ che hanno
(Signal Rex & Egregor Records) Ed ecco che abbiamo tra le mani una nuova, l’ennesima, gemma del duo francese. A due anni dal precedente “Occultation” (
(Through Love Records) Definire questo gruppo come appartenente al black metal sarebbe riduttivo. Escluse due canzoni di un paio di minuti ciascuna, il resto del disco è un gran bel lavoro doom metal ad alto contenuto ansiogeno. Tracce molto ampie, che pur
(Apollon Records Prog) Con una mente aperta, il sesto album di questa band strumentale norvegese è in grado di far provare immense emozioni, un flusso di piacere unico, luminoso, coinvolgente e travolgente. Rock. Metal. Groove. Tanti fiati. Divagazioni space rock. Tonnellate di
(Non Serviam Records) Gli svedesi Trident hanno fatto passare ben dieci anni dal precedente album, quello che fu il debutto. Con alcuni cambi di line up, nuovo vocalist e anche nuovo bassista, ovvero Anders Backelin (ex Lord Belial), il quintetto di nordico ha voluto imporre il suo
(Sliptrick Records) Se sei americano e decidi di fare death hai una grossa eredità con cui fare i conti. Bastano nomi come Slayer e Morbid Angel, ad esempio, per fissare dei riferimenti sonori che difficilmente si possono ignorare. Ecco allora che quello che incidi sarà sempre un tentativo quantomeno di avvicinarsi a
(Mighty Music) Musicisti di ferro i tedeschi Iron Angel anche dopo anni di vicissitudini che li ha visti protagonisti di diversi scioglimenti e ricostituzioni. Dagli anni ’80 ad oggi pubblicano solo quattro album e tanto materiale accessorio come live e raccolte. “Emerald Eyes” è un album fulminante, fatto di autentico speed metal e per tanto con la capacità di raggiungere 



(Nuclear Blast Records) Scelgono l’oscurità e le proprie radici ubicate a Bergen, oltre a un concetto musicale puramente artistico gli Enslaved. L’orbita di “Utgard” nell’universo dello stile della band norvegese è meno lineare di quanto si possa credere, visto il mischiare prog a pagan e folk, metal a diverse varianti del rock. “Utgard” è la
(Dark Descent Records / Me Saco Un Ojo Records) Terzo album in studio per quella che è da circa tredici anni una buona e onesta death metal band. Da sempre legati al genere summenzionato, attraverso un modo di suonare pulito e chiaro, i finlandesi Gorephilia comunque non scorporano i suoni di una certa oscurità. Una produzione che lima comunque gli
(Metal Blade Records) Da subito, dalle sue prime battute, “Phanerozoic II: Mesozoic Cenozoic” mostra dei musicisti capaci e con inventiva. I tedeschi creano un nuovo album che segue il loro progetto di mettere in musica la storia geologica del nostro pianeta. Eccoli ora i The Ocean Collective tra le ere che vanno dal Mesozoico al Cenozoico, con le 
(Amor Fati Productions) Dopo una serie di EP e demo, questo gruppo arriva alla prima prova sulla lunga distanza. Tre tracce solamente, per trentacinque minuti di musica. Uno stillicidio sonoro, in cui i classici canoni del black rituale e 