TOMMY LEE – “Andro”

(Better Noise Music) Tommy Lee non ha mai fatto nulla per risultare simpatico, mentre ha fatto di tutto per rompere i coglioni. Lo trovo un pregio, un merito, specialmente per una rock star appartenente all’epoca nella quale esistevano le rock star. Al di là dei Crüe, Tommy ha (altro…)

(Blues Funeral Recordings) Per recensire del materiale sonoro come quello presente, occorre fare una premessa filologica: i The Obsessed sono un gruppo enormemente sottovalutato, ma ad oggi considerati dagli addetti ai lavori dei veri pionieri del doom ottantiano, un doom molto diverso da 
(Art Gates Records) Sarò sincero, mi mancava concepire l’esistenza di un incrocio tra il power metal e il progressive… eppure i Melodius Deite sono l’esatto punto di incontro di quello che fino a prima dell’ascolto di questo disco non pensavo potesse esistere, un 
(Black Lodge Records) La Black Lodge è, secondo la mia modestissima esperienza, un’etichetta che è sempre andata sul sicuro, proponendo un metal che più classico non si può; puntando quindi tutto sull’orecchiabilità piuttosto che sull’originalità. 
(Massacre Records) Producono riff poderosi i Godsnake e incastonati in pezzi alquanto snelli. La band di Amburgo è autrice di un thrash-groove-heavy metal e mette in bella mostra un ottimo cantante, Torger, che offre tono vocale e linee canore alla James Hetfield. L’ascoltatore arrivato alla fine dell’album, ha la sensazione di essere stato investito 
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Griffon debuttarono con un EP nel 2014, un album dopo due anni, finendo poi nel quasi-silenzio, ad eccezione fatta per un EP con i connazionali Darkenhöld (del 2019, 

(Ashen Dominion) Dodicesimo album per la one man band ucraina, nella quale Astaroth Merc infonde sonorità parzialmente vicine ai primissimi Cradle Of Filth, ai Covenant oltre a un canovaccio sonoro definibile avant-garde ma soprattutto pesantemente influenzato
(Casus Belli Musica / Beverina Productions) Full length d’esordio per tre devoti alla fiamma nera. Ovvero Asbath e Blind Idiot God dei Darkestrah, con Nameless Enemy, tutti di stanza a Lipsia. I tre costruiscono un suonare che rievoca il black metal norvegese della prima ora, come Burzum e Darkthrone, nonché Satyricon, e in parte quello
(Silent Future Recordings) Dopo ben nove anni dall’ultimo EP arriva quasi a sorpresa questa opera prima dalla Finlandia. Un duo, che con questo lavoro segna una tappa fondamentale del doom nella sua
(Heart Of Steel Records/DeFox Records) Sono pochi gli album strumentali in grado di catturare la mia attenzione dall’inizio alla fine. Mi vengono in mente i classici come “Passion & Warfare” di Steve Vai, oppure “Surfing With The Alien” di Joe Satriani o ancora il primo lavoro dei Liquid Tension Experiment.
(Cherry Red Records) Quando la band Hawkwind non può ritrovarsi nella totalità dei suoi elementi per questioni logistiche, era già successo nel 2012 e allora pubblicò l’ottimo “Stellar Variations”, diventa appunto ‘Light Orchestra’, cioè la sua versione alleggerita! Accade nuovamente e a causa del ‘carnivorous’ che anche il meno avvezzo a 
(Fastball Music) è questo il primo album per i tedeschi ‘=fudge=’, sulla scena dal 2012 e con alle spalle un EP nel 2014 e una canzone per un film intitolato “Bittersweet Revenge” nel 2015. I tedeschi suonano dell’heavy metal contemporaneo, dunque non dai tratti old style, nel quale trovano posto i sintetizzatori e una generale
(Metal Blade Records) Un’occasione persa. Questo è stato il mio primo pensiero dopo l’ascolto di questo diciassettesimo album dei Six Feet Under. Avevo apprezzato molto il loro precedente lavoro “Torment”, un disco che in qualche modo riavvicinava la band capitanata da Chris Barnes , dopo una serie di dischi deludenti ed altri inutili
(autoproduzione) ‘Ukranian Black Metal’ oggi suona come uno slogan che riprende uno ben più noto e di una zona geografica più a nord dell’Europa. Tuttavia è un sigillo a questo mondo sonoro messo in scena da Hiemsitus, colui che muove i fili di questa one man band.
(Scarlet Records) Il primo album dei Reasons Behind è del 2014, si intitolava “The Alpha Memory” ed è recensito
(Reaper Entertainment) È un puro piacere ascoltare questo live, specialmente in questo periodo praticamente senza concerti. Ed è esaltante sentire i Metal Church in piena forma! Certo, David Wayne (RIP) non ce lo restituisce nessuno, ma il ritorno del mitico Mike Howe 
(Funere Label) Lento e lacerante. Un album con cinque brani lunghi, eterni, pesanti e strazianti. Funeral doom in piena regola, destabilizzante, crudele, apocalittico, devastante. My death belongs to you è una one man band svizzera, capace di trivellare la psiche con ritmi poderosi sferzati da
(autoproduzione) Il 10 ottobre è la giornata mondiale per la prevenzione al suicidio ed è anche il giorno scelto da Tom Reynolds, unico elemento di questo progetto death metal, per la pubblicazione di questo nuovo ed ennesimo EP. La scelta ricade sul fatto che molta della sua musica affronta tematiche di persone con disagi che hanno poi portato
(Soulseller Records) Rogga Johansson si presenta costantemente sotto diverse forme e tra le ultime in questa, Furnace. Nella band c’è lui, alla chitarra e voce, Peter Svensson, basso e cori, e Lars Demoké, batterista. L’intento è quello di suonare del death metal affiancandolo a stilemi
(Soulseller Records) Neppure tre lustri di esistenza per la band svedese, giunta oggi al terzo album e sette anni dopo il secondo. Questi sanguinari scandinavi suonano con le loro belle distorsioni tipiche del death metal svedese dei primi anni ’90, addizionando al tutto un suonare vagamente 
(Century Media Records) È stato anticipato a luglio dal singolo “Mirror Black” l’album “Dawn of the Damned”, che oggi fissa in maniera netta e autorevole il nome dei Necrophobic, esistente dal 1989, come una realtà più che rispettabile nel panorama del metal estremo. Creatori di trame serrate, melodicamente 
(Comatose Music) Dal punto di vista testuale “Sacrilegivm” è fondato sull’eterna lotta tra dio e il diavolo, tra gli angeli e le bestie demoniache, solo che il tutto è raffigurato nel mondo di Elysium. Poco importa, il tutto diventa sostanza con il death metal di stampo sanguinolento, brutale, impastato di progressioni in stile Cannibal
(BMG) A ‘soli’ 50 anni dal mitico “Paranoid” i quattro devastati di Birmingham sono ancora tutti qui e tutti più o meno attivi musicalmente. “Paranoid” fu un album grandioso, uscito subito dopo il debutto (nello stesso anno) e fu l’album che consacrò la fama della band a livello planetario. È
(Peaceville Records) Lo scozzese James McBain porta su Peaceville il suo suonare che mischia heavy, thrash, black e punk. Sound ruvido, nero e votato a descrivere testi legati alla stregoneria e l’occultismo ricavati da fatti storici della sua Scozia. L’ascolto di “The Affair of the Poisons” porta alla luce rievocazioni di Venom, Metallica e cose del