DEEP SPACE MASK – “In Tenebris”

(Argonauta Records) I francesi Deep Space Mask sono leggermente cambiati dall’ultimo album (recensione qui). I suoni si son fatti leggermente più oscuri, lenti e pesanti. (altro…)

(Argonauta Records) I francesi Deep Space Mask sono leggermente cambiati dall’ultimo album (recensione qui). I suoni si son fatti leggermente più oscuri, lenti e pesanti. (altro…)
(Autoproduzione) Secondo album per Dogmathica, formazione italiana attiva dal 2006. Dopo la tipica trafila di avvicendamenti in seno alla line up ed esperienze live, la band trova finalmente una certa stabilità nel 2017, anno in cui incide il debutto “Start Becoming Nothing”, uscito nel 2018 (recensione qui). (altro…)

(InsideOut Music) Ci ha preso gusto con gli album solisti il leggendario Derek! Certo, stiamo parlando di uno che vanta sette dischi pubblicati in poco più di un decennio… ma è altrettanto vero che dopo “Oceana” del 2011 ha avuto ben altri impegni (ad esempio Sons of Apollo e Planet X, oltre che gli innumerevoli progetti nei quali è stato coinvolto, tra questi Dream Theater, Kiss, Yngwie Malmsteen, Billy Idol, Timo Tolkki’s Avalon o Black Label Society) per potersi concentrare su un album con il suo nome sopra. (altro…)
(Massacre Records) Debaucherry sono ormai tante cose. La band fondata e gestita dal tedesco Thomas Gurrath è diventata sempre più intraprendente e abile nell’intrattenere, soprattutto dal vivo. Un’iconografia di sangue fatta con mostri, motociclette, moteseghe in azione, donne procaci che saltano tra dominazione e altro, il tutto (altro…)
(Massacre Records) Sono passati nove anni dal sesto album “The Sinister Supremacy”, per il quale la band aveva impiegato cinque anni per pubblicarlo a seguito del precedente “Demonic Art”. Il (altro…)
(Season Of Mist) Dieci anni di attività per i Deathwhite ora al loro terzo album. Una copertina suggestiva, un’immagine pulita e dai significati ancestrali. Il tutto a incorniciare una musica fatta di potenza e atmosfera, nella quale confluiscono i più genuini principi del (altro…)

(Nuclear Blast Records) L’impressione generale sui Decapitated è che da 20 anni, cioè da sempre perché la band nasce a metà degli anni ’90, suonano sempre meglio o comunque sempre bene. Poi, bisogna riconoscerlo, negli anni c’è il discorso dell’album di turno in uscita che può (altro…)

(Is it Jazz? Records) Tanto energetici quanto intimi. Musica che cresce scatenandosi dal turbinio dell’improvvisazione. Prog. Rock. Jazz… tanto jazz… ma dove stanno veramente i confini? È forse questo vero jazz, quello più ortodosso, più puro? (altro…)

(Pelagic Records) Potenti, oscuri, ipnotici, coinvolgenti, psichedelici. Gli stoner-doomsters americani Druids firmano il quarto sigillo, un monumento di oscurità scandita da riff irresistibili, melodie tanto misteriose quanto tetre e tanto… tantissimo groove. (altro…)

(Despotz Records) Un debutto ma non proprio un debutto per questi Donna Cannone! La band è nuova, certo, ma gli individui che ci stanno dietro sono estremamente navigati, oltre che ben noti. Iniziato quasi per gioco, il progetto vede due italiani, la chitarrista Giorgia Carteri (ex Thundermother) con l’amico Luca D’Andria (basso e voce); (altro…)

(UMC, Mercury) Quando una band è un’icona, quando è una leggenda del rock ammessa pure all Rock and Roll Hall of Fame, quando è praticamente una divinità della musica, poco importa se ormai gli anni sono tanti e che dall’ultimo disco ne son passati ben sette. (altro…)

(Avantgarde Music / Sidereal) Sempre imprevedibile e poliedrico il finlandese V-KhaoZ (Ville Pallonen). Non gli bastano i vari progetti black o black atmosferico che lo vedono coinvolto, acts quali Druadan Forest, Vargrav o Olio Tähtien Takana. (altro…)
(Black Lion Records) Finalmente un gruppo in cui la classificazione non è propriamente facile. Metal melodico, un po’ tecnico, in parte attento alle liriche, in parte alle partiture. (altro…)

(Andromeda Relix) Un line up confermata, finalmente stabile e molto affiatata per il nuovo lavoro dei progsters italiani Dark Ages, lavoro che arriva dopo ben cinque anni dall’ottimo precedente “A Closer Look” (recensione qui). Un concept senza protagonisti che narra della vita umana, della condizione umana, lasciando che l’ascoltatore interpreti ogni parola ed ogni nota in modo personale e soggettivo, ma offrendo una miriade di punti di vista stimolati da suoni, strumenti, arrangiamenti, impostazioni, progressioni. (altro…)
(Soulseller Records) Hanno pubblicato solo tre album in oltre venti anni i Disquiet e “Instigate To Annihilate” è il secondo consecutivo per la Soulseller Records. Il precedente “The Condemnation” è del (altro…)

(UPRISING! Records) Non è ben chiaro chi siano e nemmeno quando si siano formati, sappiamo che solo che hanno pubblicato un EP di debutto uscito l’anno scorso. (altro…)

(Atomic Fire Records) Udo non ha bisogno di alcuna presentazione. Siamo davanti ad una icona del metal che, tra le altre cose, ha appena compiuto 70 anni! Si, cazzo, questo qui ha l’età di vostro nonno, però è ancora in grado di provocarvi quel meraviglioso head banging compulsivo, quello energetico e senza sosta. (altro…)
(MDD Records) I Dragonbreed sono assolutamente una graditissima sorpresa! Il materiale in questione è stato partorito in seme un bel po’ di tempo fa dal bassista dei tedeschi Suidakra, ma probabilmente era musica leggermente diversa da quella proposta dal gruppo principale. (altro…)
(Prophecy Productions) Ci sono certe persone che, a guardarle, diresti portatrici di una fragilità interiore che si riflette spesso in un aspetto gracile e inerme. Ecco, per la cantante e autrice indiscussa di questo duo, le apparenze ingannano come non mai. In contraltare con l’aspetto quasi diafano, questa autrice propone un doom che, seppur melodico e molto dark-folk, è davvero molto potente ed evocativo. (altro…)
(autoproduzione) Il duo Moonreflex è costituito da Jennifer Tarentini, voce, e Giuseppe Daggiano, musicista. La Tarentini è anche autrice, inoltre si occupa anche di video, mentre Daggiano al di là degli strumenti spazia anche nei software musicali e nell’ingegneria del suono. Questo (altro…)
(autoproduzione) L’album “The Perfect Soundtrack For The End Of The World” è un intelligente fusione di pop, elettronica e rock-metal. La canzone “Enemy” è un manifesto di quanto scritto, un esempio, una prova lampante di questo fondere anime diverse eppure capaci di essere sospinte fino a un piano comune (altro…)
(Great Dane Records) È un duo italiano a condurre i Defechate, ovvero Luke Scurb (Humgled e Suture Messiah) e Giuseppe Tatangelo (Glacial Fear, Schizo, Humagfled e altri ancora). Due musicisti (altro…)

(Century Media Records) Il precedente “Surrender” (recensione qui) era in grado di divertire, di convincere, di scatenare un senso di libertà, di vita vera e vissuta grazie al rock senza fronzoli, senza particolari regole imposte, sulla scia di ZZ Top e Thin Lizzy. (altro…)

(MooDDoom Records) Sempre doom di pregevole fattura con il terzo capitolo (quinto se consideriamo gli EP) degli italiani Di’Aul. Sempre pesanti. Sempre decadenti. Sempre letali in quel dipinto tetro che nega ogni barlume di speranza e di ottimismo. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Iperattivi i belgi Déhà, one man band che dal 2018 ad oggi ha pubblicato ben ventisei album, otto dei quali solo l’anno scorso! “Decadanse” è il primo capitolo del 2022… un disco che con sole due tracce copre i tre quarti d’ora abbondanti… il primo con l’altrettanto attiva Les Acteurs de L’Ombre Productions, forse l’etichetta più ideale per questo artista, per questo stile musicale definito ‘avant-garde electronic extreme metal’. (altro…)

(Century Media Records) Sembra sia una partnership efficace quella tra Lord Ahriman e Heljarmadr, il vocalist dei Grá, entrato in formazione nel 2016 in occasione del precedente album, “Where Shadows Forever Reign” (recensione qui), visto che da questo nuovo capitolo ha preso il controllo di tutta la composizione dei testi per la storica band svedese. (altro…)
(Hummus Records) Con tutta la buona volontà che potrete metterci nel non citare i Led Zeppelin in questa recensione, in realtà dovrete arrendervi. Impossibile infatti non citare il gruppo inglese tra le maggiori influenze di questi ragazzoni. (altro…)

(Black Widow Records) Quei diavolacci dell’italiana Black Widow Records segnano un punto favoloso! Con questa release, dentro questi tre quarti d’ora, mettono insieme tre entità tanto diametralmente opposte quando assurdamente vicine, creando un oggetto favoloso, una release per intenditori, per amanti della vera musica, senza tristi pregiudizi, senza restrizioni di genere. (altro…)
(Odyssey Music) È il settimo album “When All The Rivers Are Silent” per la band della Finlandia che presenta una qualità e maturità artistica affatto trascurabili. Diablo hanno concentrato il proprio discorso testuale per l’album, attorno (altro…)
(Vicisolum Productions) I Defaced sono stati un side project nati come costola dei Darkane nei primi anni del nuovo millennio, ma la loro esistenza è sempre stata reputata abbastanza inutile dal sottoscritto: (altro…)
(Century Media Records) Con questo gruppo abbiamo di fatto un ottimo esempio di death metal teutonico bello epico e potente, anche se stranamente la Century Media, sin da quando ha un contratto con i nostri dal 2017 circa, non sembra avere mai dato così tanta visibilità alla formazione. (altro…)

(Svart Records) Eterei, inquietanti, tanto oscuri quanto brillanti. Chitarre pungenti, melodie avvolgenti, organi che penetrano nella psiche. I psico-doomsters francesi giungono al secondo album, un disco che è stato composto con cura e pazienza in un tempo di tre anni, iniziandone la stesura all’indomani della release del debutto, quasi cercando di catturare, esaltare e portare avanti quella vena creativa che ha reso la band interessante, scuotendo l’underground ed attirando la sempre attenta Svart Records. (altro…)
(Amor Fati / Mystískaos / Extraconscious Records) Non si sa molto del gruppo che si nasconde dietro questo nome, a parte il cantante, lo stesso dei Mare Cognitum. (altro…)
(InsideOut Music) Ma c’è davvero bisogno di presentare i tre nomi qui coinvolti? Se vi siete soffermati su questa recensione, evidentemente la risposta è negativa. (altro…)