KK’S PRIEST – “The Sinner Rides Again”

(Napalm Records) Grande ritorno per K. K. Downing, ex chitarrista della metal band per antonomasia Judas Priest. Ricordo ancora un paio d’anni fa, all’indomani dell’ottimo debutto “Sermons Of The Sinner”, la valanga di critiche rivolte verso l’iconico axe man, colpevole secondo alcuni di riciclare sonorità ed immaginario appartenente ai Priest. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Kataklysm sono da tempo un compromesso tra thrash e death metal e i loro album, da oggi quindici in totale in oltre trent’anni di attività, sono lo spazio nel 
(Sacred Bones Records) I Khanate sono la vita dopo gli OLD, in un certo senso! In formazione James Plotkin e Alan Dubin, appunto due ex componenti dei gloriosi Old Lady Drivers ma essenzialmente conosciuti come OLD. Plotkin poi è un geniaccio dello studio di registrazione che ha lavorato con tantissimi musicisti. Dubin
(autoproduzione) Nell’universo del black metal spesso le radici culturali, sociali ed etniche sono spesso un fondamento, non solo tematico ma anche come ispirazione stessa del genere. 
(Metalville Records) La musica di “River Of Diamonds” è stata scritta da Tommy Olsson (Theatre Of Tragedy, Long Night), collega inseparabile collega della cantante (anch’essa ex Theatre Of Tragedy) nella cittadina norvegese di Stravanger. Olsson oltre ad essere l’autore dei pezzi ha anche suonato tutti gli strumenti nell’album. “River Of Diamonds”
(Epictural Production) Lo stile dei loreni Karne è tipicamente black metal da una commistione tra vecchia scuola e soluzioni moderne, ma è una commistione nella quale emergono maggiormente gli elementi della scuola svedese che di quella nobile norvegese. Fermo restando che questo tipo di riflessione non intacca un giudizio positivo sull’operato 



(Massacre Records) Sono passati ben sei anni dal secondo album in studio intitolato “Victorious” e solo ora dunque i Kardinal Sin riportano alla luce il proprio heavy/power metal dal carattere sinfonico attraverso questa terza incisione. “S.A.L.I.G.I.A” racconta una storia che inizia nel Medio Evo e arriva ai giorni nostri, con 






(Scarlet Records) Entusiasmante full length di debutto per Krilloan, progetto nato dalla mente del talentuoso chitarrista svedese Klas Holmgren, il quale è stato chiaro nello spiegare il suo obiettivo: “To bring back the power in power metal, with hard-hitting, sing-along, fists in the air hymns”;
(InsideOut Music) 50 anni! Nel 2023 i Kansas celebreranno cinquanta anni di leggendario progressive rock! Per festeggiare il traguardo simile di una band come questa, il minimo da fare è pubblicare una mega collezione che attinga con immensa cura dalla vasta e travolgente discografia!
(AOP Records) Karg nasce come una one man band e oggi è all’ottavo album. Il titolare è J.J. che canta in tedesco, lui è infatti austriaco, in uno scenario musicale dai connotati post-metal intrisi di fattori atmospheric/ambient e ne nasce un magma che 
(Avantgarde Music) La Avantgarde è sempre molto oculata nelle sue scelte discografiche quindi questo gruppo sloveno non fa eccezione. Il black metal proposto ricalca lo stereotipo di musica nera: una intro evocativa e marziale nell’incedere, seguita da sei tracce malvagie, nere nell’anima, votate al male. 
(Massacre Records) La Massacre Records marchia il sesto album dei californiani Kill Ritual, vecchia conoscenza dell’etichetta nostrana Scarlet Records. Da sempre definiti come una thrash 

(Inside Out Music) Sul finire degli anni ’80 e soprattutto agli inizi dei seguenti anni ’90, i King’s X hanno fatto perdere la testa a molti. Successo di critica mondiale per un trio che con la propria gavetta raccoglieva e giustamente i frutti della notorietà, raggiunta
(Allegro Talent Media) Pubblicato nel 2006, “Enter My Religion” è il secondo album solista di Liv Kristine che all’epoca era ancora alla testa dei Leaves’ Eyes. L’album viene ristampato per la prima volta
(Century Media Records) Nutro un grande affetto per i Krisiun: il terzetto brasiliano rappresenta per me una sorta di battesimo, dato che è stata la prima band che ho visto dal vivo. 
(Soulseller Records) Impiegano otto anni i Khold a pubblicare un nuovo album. Un lasso di tempo enorme che non ha tuttavia scalfito l’identità della band sul piano della composizione. “Svartsyn” mette infatti al centro del tutto i riff delle chitarre e pur riconoscendo il giusto valore alle