Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
ABYSMAL GRIEF – “Funeral Cult of Personality”

(Sun & Moon Records) ‘Culto funebre della personalità’: sembra quasi un controsenso. La personalità è legata all’esistenza, alla vita, contempla la devozione di una figura vivente, con i suoi pensieri, le sue azioni, il suo potere. Ma nel santuario deviato degli Abysmal Grief, la vita è solo una breve e fugace parentesi nell’infinità temporale della morte. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Due album tra il 1991 e il 1996, poi un altro nel 2014 e ora “Resurgence”, fanno dei Massacre una delle band più frazionate e discontinue del panorama metal. I Massacre forse non sono mai esistiti! 
(Visionaire Records) Il compositore e musicista Federico Romano che si firma come June 1974, pubblica un nuovo album completamente strumentale nel quale infonde i molteplici stili e generi dei quali si serve per la propria musica. Una nutrita discografia quella di June 1974, popolata da album e singoli, nonché 
(BMG) Il settimo album dei Black Sabbath riceve le attenzioni di un’iniziativa che interessa l’intera discografia della band, almeno quella con la formazione originale. Si parla di un ampio cofanetto sia in versione CD che vinile, con all’interno l’album nella sua 
(Napalm Records) Ho sempre pensato, con non poca ipocrisia, che su certe cose non si scherza. La guerra, tutte le guerre, sono per me un tabù abbastanza grande, lo ammetto. Ecco quindi che gruppi come i Sabaton sono visti dal sottoscritto con molta diffidenza, perché il modo in cui trattano certi temi per me è inconcepibile. 
(autoproduzione*) “Bestia” è uno split che vede gli ucraini Ignea e i loro conterranei Ersedu con due ciascuno più due pezzi in comune nei quali le due band uniscono appunto le proprie forze. Quattro mesi fa la firma degli Ignea per la Napalm Records che preparerà un nuovo album, ora un EP nel quale i due pezzi brillano per il taglio
(Raw Street Noise) Tuonano dalla Finlandia i Clear Vision, con questo breve ma intenso EP. Metal melodico, intrigante, oscuro, vagamente dark wave, legato indissolubilmente al death melodico… tre brani poderosi, tuonanti, coinvolgenti, decisamente catchy. 


(Signal Rex) Ad un lustro dal precedente lavoro, tornano i portoghesi Morte Incandescente, fieri portabandiera del black portoghese. 
(Seeing Red Records) Gli americani Holy Death, proprio non vogliono saperne di stare fermi: in 2 anni hanno pubblicato ben 4 EP, poi raccolti prontamente in un cd, per poi fare uscire finalmente il loro primo cd sulla lunga distanza. 

(Dark Force Records) Lo dico subito fuori dai denti: se non suoni la chitarra non potrai mai apprezzare davvero dischi come questo, è un fatto. Forse l’unica eccezione a questa regola è il nostro buon Turilli, in grado di creare piccole gemme sonore in grado di brillare di luce propria… 

(Debemur Morti Productions) Cooperativa del black metal creata da norvegesi e finlandesi i Doedsvangr, nello specifico sono costituiti infatti dal cantante Doedsadmiral dei Nordjevel, il chitarrista e bassista Shatraug di Horna e Sargeist tra gli altri, l’altro chitarrista BST però è francese e milita nei 
(AFM Records) Certe volte vai a colpo sicuro, nell’acquistare un disco. Di sicuro con i Burning Point non possono esserci dubbi di alcuna sorta. 




(Metal Blade Records) Sono passati ben nove anni dall’ottimo predecessore di “God Ends Here”, ma niente sembra aver scalfito la potenza e la rabbia degli Aeon.
(Black Lion Records) Il rischio di ogni progetto portato avanti da una sola mente artistica è quello di rendere giocoforza il prodotto che ne esce troppo personale.
(Steamhammer/SPV) Dopo il ripensamento che ha generato il più breve scioglimento nella storia del metal, qualche anno fa, ecco un nuovo capitolo del pirata tedesco per eccellenza, pronto a regalarci un altro tassello della sua altalenante discografia. Intendiamoci, molti sono stati i successi musicali e commerciali del biondo chitarrista, ma ci sono anche tanti momenti molto meno ispirati.
(Metal Blade Records) Certo non deve essere facile per una band death Metal arrivare al dodicesimo album, specie se la qualità media dei lavori è quella proposta dai polacchi Hate.
(Emanzipation Productions) Una band che nell’underground ha sempre mantenuto la testa alta, facendosi conosce in giro anno dopo anno. Sette album in studio, militanze eccellenti che poi hanno lasciato, come Bo Summer degli Illdisposed. “Soul Collector” è il quarto album, pubblicato dalla band nel 2000 per Mighty Music. La