Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
POWERSTROKE – “The Path Against All Others”
(Graviton Music) Da oltre dieci anni i Powerstroke marciano con la bandiera del thrash metal. La band del Belgio però da sempre si è distinta per un sound comunque variegato. Quest’ultimo album, il sesto in dieci anni, è il risultato di come il thrash metal suonato dai Powerstroke abbia (altro…)
(Go Down Records) Fare del rock in Italia non è affatto semplice. Se poi si sceglie di fare del ’semplice’ rock, senza tanti fronzoli o pretese di chissà quale tipo, le possibilità di far carriera si assottigliano drammaticamente.
(Napalm Records) Sono passati cinque anni dall’album “Sovran”, 


(Vic Records) Nella nuova serie di ristampe proposte dall’olandese Vic, ecco l’unico album inciso e pubblicato dagli inglesi Asphyxiator. Esistiti dal 1993 al 1998, la band ha partorito questo mastodontico esempio di death metal fortemente influenzato dai Bolt Thrower, basta
(Purity Through Fire) Il duo composto da Valfor e Revenant ha pubblicato l’album “Purging Sacred Soils” sempre con Purity Through The Fire in primavera, QUI recensito, e ora i due black metaller tedeschi si ripresentano con un demo. Quattro pezzi di fuoco e nell’orbita stilistica di “Purging Sacred Soils”. Velocità, clima 
(Time To Kill Records) Cosa dire degli Undertakers? Innanzitutto che “Dictatorial Democracy” è una raccolta composta da tre brani inediti, tre invece dall’album del 2000 “Vision Distortion Perversion”, la cover di “Fascist Pig” dei Suicidal Tendencies e “Ripetutamente” 

(Metal Blade Records) Per un’introduzione o panoramica sugli Armored Saint si rimanda il lettore all’oscuro della band altrove, verso altre fonti di largo uso. Oggi, 2020, gli Armored Saint sono una realtà affatto trascurabile. Alfieri di un heavy metal molto
(Invictus Productions) Il lontano 2011 è l’anno nel quale questa formazione finlandese è nata. Solo dopo tutti questi anni i Malicious riescono a incidere e pubblicare un album. Piccolo inciso: etichetta e band parlano di album, per 25′ e otto pezzi. Per durata è forse un EP, ma non
(Ad Noctem Records) Quattro anni di vita e di avvicinamento a questo album per i DiesAnEra. A guardare le foto promozionali della band si pensa subito al gothic metal, al dark oppure all’horror metal. La ‘banalità’ dell’immagine viene però spazzata via dall’ascolto, azione 
(Heavy Psych Sounds Records) Neppure venticinque minuti di durata per questo lavoro dei Big Scenic Nowhere, nel quale con la title track si lanciano in una sapiente ed elegante marea di psichedelia, con “Blink of an Eye” rinforzano i toni passando a un blues-desert rock
(Solid State Records) Attraverso un metalcore muscolare ma ben ritmato, implementato da riff di carattere thrash e groove metal, oltre a soluzioni che arrivano a creare melodie e fraseggi, i Fit For A Kind con questo nuovo album totalizzano un prodotto piacevole. Dunque potenza, melodia e poi il ritmo che è il sangue
(Supreme Chaos Records) Un album autorevole e ben al disopra del precedente e pur buono “Totholz (Ein Raunen aus dem Klammwald)”,
(Murder Records) Uno split particolare “Smashed Hammer Feast” perché appunto raccoglie l’esibizione delle due band, Grog e i sempiterni Agathocles, del 30 novembre del 2019 al suddetto festival tenutosi a Lisbona. Sette le mazzate offerte dai Grog, esempio
(Cult of Parthenope) Tra tutto quello che il metal può offrire si può trovar un po’ di tutto, ma ci sono certi album -per la verità pochi, fortunatamente- che sbadatamente confondono la tentata originalità con il cattivo gusto.
(Insideout Music) Dal momento in cui Mr Townsend ha deciso di proseguire in solitaria il proprio cammino artistico, diventando di fatto un solista piuttosto che una vera e propria band, il carismatico autore canadese non ha lesinato materiale. In particolare
(Nebular Carcoma/Bile Noire) Leviathan, atto secondo. Leggasi ‘quasi capolavoro’… Il disco degli svedesi è un concentrato di atmosfera, messo in musica con la ‘scusa’ di un black elegante e di classe, in cui l’ascoltatore si sente catapultato in un inferno sonoro corrotto e bizzarro,
(Supreme Chaos Records) Quinto album per la band teutonica nel giro di dieci anni, ennesimo passo avanti rispetto ad una carriera che sembra promettere molto bene. “Morsus” è davvero un buon esempio di un album molto ben bilanciato tra death e black, senza peccare per 

(Blues Funeral Recordings) Per recensire del materiale sonoro come quello presente, occorre fare una premessa filologica: i The Obsessed sono un gruppo enormemente sottovalutato, ma ad oggi considerati dagli addetti ai lavori dei veri pionieri del doom ottantiano, un doom molto diverso da 
(Art Gates Records) Sarò sincero, mi mancava concepire l’esistenza di un incrocio tra il power metal e il progressive… eppure i Melodius Deite sono l’esatto punto di incontro di quello che fino a prima dell’ascolto di questo disco non pensavo potesse esistere, un 
(Black Lodge Records) La Black Lodge è, secondo la mia modestissima esperienza, un’etichetta che è sempre andata sul sicuro, proponendo un metal che più classico non si può; puntando quindi tutto sull’orecchiabilità piuttosto che sull’originalità. 
(Massacre Records) Producono riff poderosi i Godsnake e incastonati in pezzi alquanto snelli. La band di Amburgo è autrice di un thrash-groove-heavy metal e mette in bella mostra un ottimo cantante, Torger, che offre tono vocale e linee canore alla James Hetfield. L’ascoltatore arrivato alla fine dell’album, ha la sensazione di essere stato investito 
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Griffon debuttarono con un EP nel 2014, un album dopo due anni, finendo poi nel quasi-silenzio, ad eccezione fatta per un EP con i connazionali Darkenhöld (del 2019,