Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
THE DARK OVERLORDS – “Darkpocalypse” (EP)

(UPRISING! Records) Non è ben chiaro chi siano e nemmeno quando si siano formati, sappiamo che solo che hanno pubblicato un EP di debutto uscito l’anno scorso. (altro…)
I AM THE NIGHT – “While The Gods Are Sleeping”

(Svart Records) Debuttano i finlandesi I Am The Night con un moniker coraggioso, deciso, sicuramente faticoso da esaltare, considerando il vastissimo scenario musicale del giorno d’oggi. (altro…)
HÄXENZIJRKELL – “Urgrund”
(Amor Fati Productions) Beh, non si può certo dire che questo duo tedesco non prenda sul serio la propria passione: al secondo lavoro sulla lunga distanza, vanno a confezionare un’opera piuttosto ardita, composta da sole tre tracce molto lunghe e articolate. (altro…)
RAMMSTEIN – “Zeit”

(Virgin/Universal Music) Ottavo album. Incredibile come la mitica band tedesca riesca a rifilare sempre la stessa musica, gli stessi riff, le stesse suggestive diavolerie synth, lo stesso cantato drammaticamente baritono di Lindemann… risultando comunque così maledettamente fresca, schifosamente catchy… (altro…)
RF Force – “RF Force”

(Black Lion Records) Devo ammettere che non appena ho ascoltato questo gruppo ho pensato che troppi fossero i riferimenti al metal anni ottanta e alla scena heavy di quel periodo… ma poi ho sentito il cantante e non ho potuto che apprezzare il suo timbro, davvero molto ma molto simile al compianto e inarrivabile Mr Padavona, in arte Dio. (altro…)
WATAIN – “The Agony & Ecstasy of Watain”

(Nuclear Blast Records) Watain, capitolo sette. Sono passata quattro anni dal precedente “Trident Wolf Eclipse”, nel frattempo i nostri son passati dalla Century alla Nuclear Blast. Essendo per me i Watain un gruppo imprescindibile della mia vita, ho a suo tempo appreso con timore questa scelta da parte loro, ma ora che l’album è finalmente uscito mi son messo l’anima in pace, in tutti i sensi. (altro…)
ALUNAH – “Strange Machine”
(Heavy Psych Sounds) Beh, iniziamo con il dire che già leggendo il nome dell’etichetta che ha prodotto il dico qui recensito si intuisce il genere proposto… rock psichedelico all’ennesima potenza, con riff che strizzano l’occhio ai Black Crowes e atmosfere da deserto anni settanta. (altro…)
THORIUM – “Danmark”

(Emanzipation Productions) Il quinto album dei danesi Thorium ti passa sopra con irruenza, un maledetto schiacciasassi che adora fracassarti ogni formazione ossea dento il tuo corpo. (altro…)
INTROTYL – “Adfectus”
(Emanzipation Productions) Signorine di Città del Messico piuttosto violente le Introtyl, visto come il death metal che propongono sia così veloce e serrato, tale da ricalcare certe (altro…)
VULCANO – “Stone Orange”
(Emanzipation Productions) I Vulcano sono un’istituzione della scena metal brasiliana quanto del metal mondiale. La band nasce negli anni ’80 ma sotto altro nome e per dedicarsi all’heavy metal. Poi però l’animo dei (altro…)
ABHOMINE – “Demonize Destroy Delete”
(Osmose Productions/Hells Headbangers Productions) Della serie ‘genialata o pattume’, ma con la differenza che le due cose qui coincidono. Album numero tre per questa grezzissima realtà che fa della quasi-cacofonia un biglietto da visita, fatto di suoni sgraziati e al limite del ridicolo, strutture canzoni da terza elementare, copertine minimali, assenza totale di qualsiasi cosa che possa ricordare una sorta di armonia. (altro…)
TYSONDOG – “Midnight”

(From The Vaults) Altri figli della ridente Newcastle, la città dei Raven, Venom, Satan, Tygers Of Pan Tang, Angelic Upstairs, Atmomkraft ed anche dei Dire Straits. I (altro…)
CONFIDENTIAL – “Devil Inside”
(Massacre Records) Album di debutto per Astrid Klara Mjøen, cantante e fondatrice della band che usa “Devil Inside” come una sorta di diario personale messo in musica. I testi sono racconti di vita, di storie vissute sulla sua pelle negli ultimi anni. Un album (altro…)
IF I DIE TODAY – “The Abyss in Silence”
(Argonauta Records) L’hardcore è sempre stato snobbato come un genere ‘ignorante’, dai contenuti poco alti… Beh, la rabbia e il dire le cose in faccia, tipiche del genere, non devono per forza essere associate allo scarso spessore dei temi trattati. (altro…)
PARZIVAL – “Ordalium”

(Moondrop Records) I danesi Parzival sono sempre stati strani, inusuali, artisticamente contorti e teatrali. In circolazione da quasi trent’anni, hanno all’attivo prima di questo lavoro ben undici dischi (i primi due con il moniker Stiff Miners, quando la tendenza era più marcatamente industriale) e questo nuovo capitolo rappresenta il primo di una trilogia definita “Tradition And Discipline”, la quale prevede due ulteriori album in un futuro non ben precisato. (altro…)
RADIANT – “Written By Life”
(Massacre Records) Cominci ad ascoltare il CD dei Radiant e capisci dopo la prima nota che sono tedeschi e che fanno quel misto di metal e AOR che esplose una quindicina di anni fa proprio in Germania e che, a mio modesto avviso, non tramonterà mai come genere. (altro…)
INANNA – “Void of Unending Depths”
(Memento Mori) Terzo album per questo gruppo di ragazzacci cileni, a ben dieci anni di distanza dal suo predecessore. Si sa, il terzo album è quello decisivo… ma nel caso degli Inanna possiamo tranquillamente parlare di una piacevole conferma. (altro…)
SILVER DUST – “Lullabies”
(Escudero Records / Fastball Music / Irascible Music) Lord Campbell e i suoi accoliti si dimostrano ancora una volta una teatrale espressione rock-metal. “Lullabies” è infatti il (altro…)
SATOR – “Cleansing Ritual”
(Argonauta Records) E chi pensava che dalla soleggiata Liguria potesse nascere una creatura tanto cupa? I Sator sono genovesi e attivi da quasi un decennio, arrivando ora alla quarta opera sulla lunga distanza. (altro…)
MIND IMPERIUM – “Nemesis”
(WormHoleDeath) Atmosfere cupe e angoscianti dominano i pezzi dei Mind Imperium, un trio francese che suona un metal muscolare e carico di groove. Un wall of sound quello dei Mind Imperium, determinato da un riffing e un impianto ritmico robusti, i quali lasciano spazi alquanto (altro…)
COMANDO PRAETORIO – “Sovvertire la Tirannia della Luce” (EP)
(ATMF) Esistono da un decennio, hanno all’attivo un solo album uscito nel 2019, ma la potenza sonora ed atmosferica degli italiani Comando Praetorio è travolgente, incisiva, immensamente coinvolgente. (altro…)
MÄRVEL – “Graces Came With Malice”
(The Sign Records) Quasi sconosciuti qui da noi, i Märvel sono in patria – la Svezia – un piccolo caso mediatico. (altro…)
BLOODRED – “Ad Astra”
(Massacre Records) Quello dei tedeschi Bloodred è un black un po’ atipico, fatto di suoni che lo rendono per certi versi più simile al death tecnico, con alcune venature epiche. (altro…)
SKULL FIST – “Paid In Full”
(Atomic Fire Records) Il ritorno della heavy metal band canadese Skull Fist, dopo quattro anni dal precedente album “Way of the Road”. Un ritorno granitico, in grande stile, quello dell’heavy metal della tradizione. Non necessariamente (altro…)
SE, JOSTA EI PUHUTA – “Gehenna”
(Inverse Records) Terzo lavoro per questa band finlandese con un moniker difficilmente memorizzabile (tradotto, approssimativamente, significa: ‘la cosa della quale non si parla’). Il loro efficace e dichiarato melodic death/black è sempre più diretto al black, sempre incalzante e travolgente, anche capace di offrire arrangiamenti ricercati, come si sente sulla poco pacifica “Jättiläisten olkapäiltä”. (altro…)
HELLFROST AND FIRE – “Fire, Frost And Hell”
(Transcending Obscurity Records) Ovvero Dave Ingram! Si, c’è lui dietro Hellfrost And Fire, insieme a Rick “Dennis” DeMusis, chitarra e basso, e il batterista Travis Ruvo (Echelon, Cropsy Maniac e altri). La voce dei celebri Benediction ed ex dei Bolt Thrower, leggenda inglese nella quale (altro…)
LILI REFRAIN – “Mana”

(Subsound Records) Diventa più atmosferica, più mistica e deliziosamente più tribale la performer italiana Lili Refrain, ormai giunta al quinto lavoro solista. (altro…)
AESTHUS – “Hänen temppelinsä varjoissa”
(Purity Through Fire) Il black metal di matrice finlandese viene sprigionato nella sua essenza in questo esordio del trio Aesthus. Sound distruttivo, arrembante ma percorso (altro…)
UDO DIRKSCHNEIDER – “My Way”

(Atomic Fire Records) Udo non ha bisogno di alcuna presentazione. Siamo davanti ad una icona del metal che, tra le altre cose, ha appena compiuto 70 anni! Si, cazzo, questo qui ha l’età di vostro nonno, però è ancora in grado di provocarvi quel meraviglioso head banging compulsivo, quello energetico e senza sosta. (altro…)
SPECKMANN PROJECT – “Fiends Of Emptiness”
(Emanzipation Productions) In questo 2022 Paul Speckmann compirà 59 e a sentirlo ancora così sicuro di se e padrone della propria creatività è rinfrancante. Nel 2022 e dunque dopo gli eterni (altro…)
WASTING THE GENESIS – “Prey” (EP)

(Autoprodotto / Blood Fire Death) In tredici minuti gli spagnoli Wasting The Genesis rivelano tutto il loro ardore a base di grind-core, death core, brutal death core… con evoluzioni tra l’atmosferico e l’industriale. (altro…)
CALIBAN – “Dystopia”

(Century Media Records) Pazzesco… i tedeschi Caliban sono già al tredicesimo album (dodicesimo se non contiamo “Zeitgeister” (qui) …una band attiva da ben venticinque anni… quasi incredibile se pensiamo che il metalcore, per quanto in giro da una vita, appartiene in qualche modo all’ambito del metal moderno, specie se comparato con i generi estremi più classici, ovvero thrash, death e black. (altro…)
ARCHGOAT – “All Christianity Ends”
(Debemur Morti Productions) Sono maestri della blasfemia, virtuosi dell’anticristianità, nonché feroci satanisti gli Archgoat. Nella realtà forse non sono tutto ciò, ma nel loro mondo cioè quello del black-death metal, gli Archgoat sono effettivamente questo, un sacrilegio (altro…)
(autoproduzione) L’allegra combriccola rock di Glastonbury si affida all’ex Duran Duran Andy Taylor per il sesto album in carriera. Taylor ha già lavorato con i 