Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
LÄJÄ ÄIJÄLÄ & ALBERT WITCHFINDER – “Centuries of Youth”

(Svart Records) Due pazzi. Solo due pazzi possono dare vita ad un album così meravigliosamente assurdo, incominciando dalla volutamente orribile copertina. Il pazzo numero uno è una figura nota: (altro…)
(autoproduzione / Ghost Record Label*) Band francese che nelle intenzioni punta a una composizione di carattere prog, arrivandoci però col mischiare più elementi di stile come l’alternative metal, l’heavy metal e così via. Elettronica a supporto di partiture
(Massacre Records) Giunti al quarto album, pubblicato proprio quest’anno e 
(Hammerheart Records) Pubblicano il loro primo album gli Extreme Cold Winter e a sei anni dall’EP d’esordio “Paradise Ends Here”. Nonostante la band sia in attività dal 2009, la sua discografia sboccia con estrema lentezza. Olandesi e dediti al doom metal di novantiana memoria e dunque con influssi death metal. Gran supporto di tastiere, con
(Vlad Productions) Osano verso il post rock e forse di più in direzione di quello sperimentale, di sicuro il grunge e qualche diramazione stoner nonché altre forme musicali, magari anche leggere, i Graceful. Con un mastering curato da Magnus Líndberg la band di Nantes offre un sostanziale crossover di intenti, di stili e di 

(The Circle Music / Hell’s Fire Records / Rabauw Records) Gli ateniesi Necromantia hanno una storia che inizia sul finire degli anni ’80 e con appena cinque album ma di una discografia affatto esigua. Necromantia sono parte del black metal di scuola greca che per chi adora la fiamma nera sa bene quanto abbai un aspetto proprio unico 
(Autoproduzione) Violenti e brutali, ma anche ultra tecnici e capaci di iniettare ottime tastiere nel loro death metal furibondo. Gli italiani Spiritual Deception non hanno ancora debuttato sulla lunga durata ma, dalla nascita della band nel 2016 dalle ceneri degli Humans Ablaze, hanno dato i natali ben tre EP (questo compreso), dimostrando elevata capacità compositiva e una certa brillante fantasia. 
(Nuclear Blast Records) «Molti dei nostri testi trattano del nostro scetticismo nei confronti della religione e del genere umano in generale. Sii libero o sii morto» dice il chitarrista Danile “Død” Olaisen, parlando di questa nuova bordata di morte, appunto 
(Caligari Records) ‘SHADOWS. HEARSAY. INIQUITY. VENGEANCE.’ Ho volutamente ripreso questo ‘epitaffio’ dalla loro bio perché se da un lato descrive piuttosto bene la proposta musicale di questo combo, dall’altro lato non posso che constatare che la tanto ostentata originalità del combo è presente ma non in forma così esclusiva come la si vuole far passare.
(Pride & Joy Music) A vedere la copertina dell’album, si potrebbe pensare che tale Dan Lucas sia l’ennesimo musicista che si stacca dal gruppo madre per percorrere la tortuosa strada solista… invece Dan è sempre stato un solitario, musicista poliedrico e girovago, vincitore di qualche premio in giro per il mondo, spalla di alcuni personaggi più grossi, come Meat Loaf, e pure personaggio che compare in TV.
(Blasphemous Records) Alla loro terza prova sulla lunga distanza, gli Evil Spell aggiungono nove tracce alla loro discografia, fatta di un rabbioso black in cui il cantato spesso e volentieri travalica i generi per sfociare anche nel grind core.
(Season of Mist) Non totalmente un album nel quale la melodia viene rafforzata ed espressa come prima necessità e neppure un album che alla lunga riesca a differenziarsi nelle sue molteplici composizioni, tuttavia
(Nuclear Blast Records) Questo nuovo EP degli Enslaved lo si dovrebbe considerare per quello che è, una pubblicazione per tenere alto il nome della band. “Utgard”, l’ultimo album dei norvegesi, è dell’ottobre del 2020, dunque un 
(autoproduzione) Lo scorso anno l’ennesimo
(Iron Bonehead Productions) «black metal doesn’t need to “become” anything when it already IS». Frase perfetta, che ho estrapolato dal file info del gruppo, per riassumere chi sono gli Orgrel e da che intenti sono mossi. 
(Purity Through Fire) A marzo gli Aussichtslos hanno pubblicato il debut album “Völlig Aussichtslos” (

(Massacre Records) M. Roth degli Eisregen, ma anche di Eisblut, Marienbad e altri progetti, si mette al servizio di suo figlio Quentin. Quest’ultimo ha composto dei pezzi che dall’essere strumentali, hanno poi trovato la voce di Roth senior per completarsi definitivamente. Quentin ha scritto questi pezzi, dodici in tutto, nell’arco di due 
(Selfmadegod Records) Al quarto album il manipolo di musicisti di Cracovia che si fanno chiamare Wingless. La formazione death-doom metal oscilla tra schemi e sonorità classiche e arrangiamenti
(Nuclear Blast Records) Il nuovo album dei Ministry è il quindicesimo per la band di Chicago. La band di Al Jourgensen. Il primo album “With Sympathy” è del 2013 e tra questo lavoro in studio e “Moral Hygiene” sono disseminate delle pietre miliari che non si sta ad elencare. Siamo nel 2021, combattiamo con una pandemia, il totalitarismo 
(FHED Records) Ecco un vero album grindcore. Qualcosa che fa davvero bene alla salute! I feroci britannici Razoreater pubblicano per l’etichetta FHED di Cardiff, qualcosa che rappresenta per lloro un concentrato di tutto quello che un combo grindcore può manifestare: frustrazione, rabbia, accuse, cinico realismo, disagio e mente
(Peaceville Records) Quando si scrive la recensione di raccolte, B-sides e affini occorre a mio avviso fare sempre una premessa, ovvero dare un’idea chiara di quale sia il grado di affetto che chi scrive prova per il gruppo in questione:
(Purity Through Fire) Questo debut album presenta elementi black metal e in misura contenuta anche death metal, con forti rimandi a un doom malinconico, decadente e di novantiana memoria. Qualcosa delle melodie decadenti si avvicina agli October Falls, con i Wooden Throne però impegnati a restare incollati, o quanto meno 